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Abbiamo intervistato il candidato Giuseppe Arnone della” lista utile per eleggere il migliore Sindaco della città”.

Avvocato Arnone, per la terza volta si candida alla prima poltrona della città, vent’anni fa Le mancarono solo 250 voti, oggi ci sarà un altro Referendum tra Arnone e la città di Agrigento, cosa si aspetta ?
“Io penso che la città voglia scegliere il cambiamento, la mia storia parla chiaro: il mio impegno di rottura con le vecchie logiche deteriori dei partiti, prova ne sia che la mia autorevolezza è suffragata dall’adesione e la qualità delle persone che mi sostengono: l’Assessore Venturi, l’Assessore Massimo Russo, Beppe Lumia con lo stesso capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici con il quale abbiamo sponsorizzato la candidatura di Ferrandelli; il tutto non è frutto del caso ma delle mie battaglie personali per la città e per la Sicilia, potrò imprimere se eletto uno choc positivo per tutto il territorio”.
Vent’anni fa tra Lei e la Campanile, vinse a sorpresa Sodano, nel ’93 Capodicasa e una parte della Cgil tra cui Mariella Lo Bello erano con Arnone, Pennica flirtava con Zambuto perché riferimenti dell’On. Mannino, adesso siete competitori, ci saranno morti e feriti in questa competizione ?
“ La Lo Bello e Capodicasa non mi hanno appoggiato, Le racconto un particolare che al ballottaggio il segretario cittadino Melilli andò a comunicare alla sede di via Mazzini del Pds i risultati dell’exit pool favorevoli alla mia elezione, uscì dalla sede di partito trasecolato, il gruppo dirigente Pds e gran parte della Cgil avevano musi lunghissimi e facce funeree, lasciò la segreteria, in quanto era chiaro che avevano l’accordo con Sodano”.
Oggi la contrapposizione è lapalissiana ?
“Sì adesso i ruoli sono chiari da subito, gli agrigentini hanno dato uno schiaffo al solito gruppo dirigente, alle Provinciali io da solo senza simbolo, senza candidati, senza finanziamenti, ho dato uno scarto di 5 punti a Vivacqua, certo in un quadro di chiarezza stranisce il trasformismo di Bruno candidato Presidente della Provincia con l’estrema sinistra e oggi un medico stimato che si consegna all’Udc, come del resto lo stesso Luparello, la gente di Agrigento ha chiare queste dinamiche svolazzanti, a differenza di chi fa dei valori e della chiarezza una costante politica”.
Lei ha puntato sullo sblocco dei finanziamenti ad Agrigento, nei primi 100 giorni per la città ci sono 60 milioni di euro cash per far ripartire l’economia, ma a oggi i dati sono dati: 4139 iscritti al Cpi (Centro per l’impiego), la non forza lavoro raggiunge la cifra del 60.6, il giornalista Dispensa ha parlato di una città che sta morendo per una crisi economica, sociale e di scarsi servizi ?
“ Confermo quello che ho promesso e nessuno mi ha smentito nell’ultima riunione dell’Ato Idrico sono stati confermati i 60 milioni di euro per Agrigento nel giro di due mesi e 150 milioni per la Provincia”.
I fondi come sono ripartiti ?
Per le opere idriche ci sono 100 milioni di euro ,tra cipe e fondi statali e 50 milioni li mette il gestore privato (Girgenti Acque)”.
Quanti posti a regime avrebbe la città di Agrigento.
Circa mille nuovi posti di lavoro”.
Sul depuratore ha messo il cappello Zambuto con la conferenza stampa e il progetto definitivo, i 26 milioni di euro dal Cipe ?
“Zambuto si è svegliato tardi, ma è riuscito a chiudere l’iter amministrativo, quello che bloccava la città dal depuratore di Villaggio Peruzzo”.
Non è stato chiaro il Sindaco però sui tempi di apertura dei lavori ?
“Zambuto è intimidito dalla campagna stampa contro Girgenti Acque, ci vuole più coraggio, io ho dimostrato di averlo”.
Sul turismo, Barcellona in questo settore fa il 14% del Pil, Agrigento città d’arte, di cultura non sfonda, Zambuto aveva provato con la tassa di soggiorno, ma il consiglio ha detto no, quali soluzioni propone ?
“Forse la tassa andava messa, ma non è questo il problema.
Dobbiamo rianimare il turismo, possiamo vedere la sede di Epolis un albergo che prima lavorava e adesso soffre la crisi”.
Comunque i servizi turistici lasciano a desiderare non sono competitivi ?
“Le dico che negli ultimi 25 anni si è fatto poco per il turismo, Le dirò di più che citerò in giudizio coloro che lanciano notizie false e denigratorie sul mare di San Leone, non è pensabile che la signora Eccelso possa inventarsi di sana pianta la rottura dell’impianto di smaltimento del mare San Leonino e possa essere ripresa dalla stampa e incidere negativamente sul turista di Bolzano, l’imprenditore La Gaipa avveduto faceva fare i controlli e il mare dalle analisi era balenabile”.
Un altro suo cavallo di  battaglia è stato il Prg con lo sviluppo della città nella fascia a sud-est,  le ville a schiera sono previste e gli insediamenti turistici dove nasceranno, adesso mancano le prescrizioni attuative della regione ?
“ I ritardi sono dovuti a un quadro amministrativo inquietante e tangentizio che sono stati la causa dell’intoppo, un imprenditore illuminato come Moncada voleva investire capitali nella zona di Punta Bianca per realizzare una struttura ricettiva a basso impatto ambientale, ma è stato fortemente osteggiato dal consigliere Calabrese, ecco perché gli imprenditori poi lasciano svanire l’interesse”.
Il sogno del resort ad Agrigento è lo stesso dell’aeroporto, libro dei sogni ?
No, è diverso, Moncada era seriamente interessato, con me ci potrà essere un cambiamento, ci saranno processi amministrativi di trasparenza, è finito il tempo dei mazzettari, il Comune deve essere a disposizione di imprenditori coraggiosi, con me questo si realizzerà , me ne assumo l’impegno. Ho portato a compimento la legge sulla sanatoria delle zone B-C-D, questa è capacità”.
Che giudizio dà di questi 5 anni di Zambuto e del botta e risposta tra Lui e i Parlamentari nazionali e regionali, si gioca allo scaricabarile?
Su Zambuto il giudizio è positivo anche se amministrativamente ha delle responsabilità, ma nulla a che fare con Piazza che è scappato sotto la scrivania dalle telecamere delle Iene e Sodano che ha coperto di ridicolo la città con la casa abusiva della suocera.
Capodicasa, Adragna e Cusumano hanno fortemente voluto un ragazzo di 34 anni senza nè arte né parte, per poi mollarlo.
Alfano entra in giunta nel marzo 2008 ed esce solo nel dicembre 2011, certo Alfano ha governato la città in questo periodo a modo suo con molto disinteresse, non si è assunto mai una responsabilità sulle scelte amministrative”.
A proposito delle responsabilità: il merito quanto vale? Nel cda del cupa è capitato che sono state nominate persone che non avevano fatto un giorno di Università, come in altri posti di sottogoverno  ha prevalso la cooptazione e il senso di appartenenza, in una sola parola i clientes,gli agrigentini possono credere in un cambiamento ?
Arnone nomina vicesindaco la dott.ssa Schinelli per capacità personali, per curriculum, fuori da ogni partito o claquè di potere, è una risposta di cambiamento”.
Se dovesse o no dovesse arrivare al ballottaggio che decisioni prenderebbe ?
“ Francamente escludo di non arrivare al secondo turno, arrivati al ballottaggio chiederei il voto libero agli agrigentini, se loro lo vorranno completerei la squadra con Piero Marchetta, il Dott. Francesco Alfano e Giovanni Di Maida, ma non in una logica di spartizione del potere”.
In questa campagna elettorale,tutti mettono il cappello alla società civile, ma chi è la società civile ad Agrigento ?
“ Certamente non è Pennica, uomo di Mannino e Cuffaro che è stato nominato nel cda di Girgenti Acque, non è la Lo Bello che ha governato nel sottobosco deteriore del sindacalismo cigiellino, il caso più emblematico è il caso della cassa edile, una pagina vergognosa per la città”.
Fra 18 mesi scade il Po Fesr circa 5.8 miliardi di euro rischiano di andare a disimpegno, al Comune di Agrigento non è stato chiaro chi si occupasse di intercettare finanziamenti ?
“ Zambuto ha centralizzato troppo e una mia battaglia è stata quella di cambiare i dirigenti, c’è ancora molto da lavorare”.
Sugli oneri di urbanizzazione i 6 milioni di euro che ha incamerato il Comune, perché non li ha investiti per opere necessarie per urbanizzare Villaggio Mosè, di chi sono le responsabilità ?
“Prima il legislatore nazionale era chiaro: gli oneri di urbanizzazione erano fondi vincolati, poi il legislatore ha modificato la norma, e possono essere utilizzati per pagare stipendi e il disavanzo comunale, con l’aggravante di concessioni edilizie false dove mancano gli impianti di smaltimento per le opere primarie necessarie”.

Vicenda rigassificatore che idea ha e cosa propone ?
“ La vicenda è fortemente compromessa con la complicità dei partiti e dei sindacati, Zambuto si è opposto ma ha commesso l’errore di farsi trascinare da un gruppo di ragazzini con un referendum innocuo, io pensavo di fare una battaglia assieme alle europee del 2009 e inchiodare i partiti”.
L’appello finale che fa per il 6 e 7 maggio e cosa propone se eletto nei primi 100 giorni agli agrigentini?
“ Prendo con la città tre impegni: i 60 milioni di euro delle opere idriche, fognarie e di depurazione.
Secondo dare decoro al mare san leonino per mezzo di due vie concrete: otturare gli scarichi delle acque bianche, e denunciare chi diffonde notizie false, dicendo che il mare è inquinato, danneggiando l’economia turistica, pertanto verranno chiamati a risarcire il danno al Comune, tranne che provano la veridicità delle accuse.
Ultimo il lungomare deve essere migliorato e regolamentato meglio con un profilo di alto livello, l’idea finale difficilissima sarebbe riportare il lungomare ad altezza pedonale”.
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Per un errore tecnico l’intervista al candidato Salvatore Pennica era stata pubblicata nel pomeriggio di oggi. Subito è stata tolta per essere inserita negli orari in cui sono state messe in rete le interviste con gli altri candidati a sindaco. Il tutto nel pieno rispetto della par condicio.
Dell’inconveniente ce ne scusiamo con i nostri lettori.

Continuiamo gli incontri in vista delle elezioni del 06 e 07 maggio ad Agrigento , intervistando l’Avvocato Totò Pennica espressione di uno schieramento che comprende Epolis-Pdl-Grande Sud e Cantiere Popolare.
Avvocato Pennica fra qualche settimana si vota, siamo alla stretta finale, Lei è in campagna elettorale da qualche mese, cosa si propone e che speranze dà agli agrigentini ?
“Sicuramente un segno di discontinuità politica amministrativa con la Giunta Zambuto  farcita di slogan, demagogia e populismo, con divagazioni fuori dalla realtà, vedi il no al finanziamento pubblico dei partiti e l’invito agli agrigentini di non pagare l’Imu con la disobbedienza civile”.
Forse Zambuto vuole lanciare un grido d’allarme a Monti sulla situazione drammatica che vivono gli enti locali nel Mezzogiorno, anche se oggettivamente strumentale ?
“E’ uno slogan, non è un fatto politico ragionato, lo stesso per cui Zambuto visto le lacune amministrative, ha chiesto la legge speciale su Agrigento, gli ultimi 5 anni sono stati caratterizzati da una politica urlata, piagnuculona ,scandita più che da un amore verso Agrigento guardando alla carriera personale, cercando di nascondere il fallimento amministrativo, per me la politica è atto amministrativo, da ciò nasce la mia candidatura”.
Lei aveva sostenuto che la sua candidatura partiva dall’impegno di  un gruppo di cittadini e dal Movimento Epolis per un cambiamento, come spiega l’appoggio di partiti come Pdl-Grande Sud e Cantiere Popolare, il progetto civico è stato snaturato, anche se Lei ha parlato ai partiti senza rinnegarli, sul progetto Agrigento ?
“ Sono frange di opinione che rispetto, ma alcuni di questi si sono candidati con altri partiti, con il Sel o in altri schieramenti, io non ho tessera di partito, con gli amici di Epolis abbiamo stilato un programma, i partiti che ci sostengono hanno aderito al programma con assoluta lealtà, ma se qualcuno non rispetta il patto su Agrigento non esiterei a metterlo alla porta”.
La legislatura Zambuto ha avuto vita facile in Consiglio, prova ne sia l’approvazione dei bilanci, con votazione bulgare, non si è capito chi fosse maggioranza e opposizione, la confusione ha regnato come segno distintivo in Aula Sollano ?
Zambuto ha amministrato con diverse formazioni politiche, il risultato finale è negativo, uno snodo cruciale l’abbiamo avuto nel febbraio 2008, quando ha chiuso l’accordo con Alfano e il Pdl per chiedere un seggio Parlamentare, è stato un passaggio non motivato dall’interesse generale, ma da un interesse politico personale; io la penso al contrario io voglio amministrare non fare politica, sul consiglio le dico questo: se qualcuno in questa campagna elettorale fa il doppiogioco non votando per me, azzoppano loro stessi, non avranno a disposizione i 18 seggi del premio di maggioranza, non penso siano così autolesionisti”.
Lei già parla in prospettiva ballottaggio e di premio di maggioranza, chiederà eventualmente l’appoggio ai candidati perdenti, ha fatto questo ragionamento ?
“ No, io penso al primo turno, io spiego ai cittadini il progetto Pennica, ai consiglieri candidati nelle liste che mi appoggiano che incontro giornalmente chiedo massima lealtà, non voglio alcuna ambiguità, la legge elettorale premia il patto elettorale e programmatico, il voto disgiunto creerebbe confusione”.
E qualora fosse eletto Sindaco e in consiglio ci fossero all’interno consiglieri saltimbanchi che decisioni prenderebbe ?
“ Io sono una persona chiara, sono per la lealtà, se dovessero creare ingovernabilità e confusione potrei anche valutare l’idea di dimettermi, il mio vademecum è il programma, chi mi sostiene lo conosce già, non sarò sotto ricatto da parte di nessuno, essere liberi politicamente è segno di personalità, io sono fatto così”.
Il Comune di Biancavilla in questi giorni,tramite la Giunta, ha deliberato un bonus alle aziende per l’inserimento lavorativo dei giovani disoccupati, ad Agrigento si soffre la mancanza di lavoro, sulle politiche attive che idea ha ?
Io ho un pallino: istituire un ufficio di programmazione, uno sportello che riesca a intercettare tutte le fonti di finanziamento europeo e privato, e poterle tramutare in sviluppo del territorio, che favorisca ricchezza per Agrigento, il bilancio non basta più, servono innovazione e competenza, gli uomini giusti al posto giusto”.
Agrigento ha un tessuto sociale ed economico sempre più scollegato, esempio Via Atenea, Villaggio Mosè e il nuovo centro commerciale di Villaseta, come la vede ?
“Intanto tengo a precisare che qualcuno che è veterano della politica e vive di politica dall’età di 19 anni promette posti di lavoro, io ho fatto un comizio a Villaseta non promettendo posti di lavoro, ma occasioni vere di sviluppo, certamente il centro commerciale darà una batosta ai commercianti di via Atenea, quindi bisogna rendere il centro della città appetibile, decoro urbano e bed and breakfast di qualità con bollino blu per incentivare il turista.
Su Villaggio Mosè dico che i 6 milioni di euro incassati per oneri di urbanizzazione sulle nuove unità abitative che dovevano servire per realizzare queste opere, Zambuto li ha stornati per la spesa corrente e gli stipendi, Villaggio Mosè necessita una doppia regolamentazione, viabilità commerciale e regolamentazione edilizia”.
Nel settore urbanistico per chiudere le pratiche inevase sulla sanatoria edilizia, si potrebbero introitare parecchi soldi , ma ci vuole celerità e personale responsabile, ci sono le risorse umane e le capacità per sbloccare questa vicenda ?
Se eletto Sindaco farei subito la tracciabilità elettronica della pratica, il cosiddetto front-office, qualsiasi istanza che presenta il cittadino può essere monitorata telematicamente, nessun favoritismo, sul pc di casa l’utente può seguire tutti i passaggi, se c’è qualche intoppo, il responsabile del procedimento deve assumersi l’impegno di garantire trasparenza, pari diritti a tutti i cittadini, sul dettato della buona amministrazione”.
Se non ricordo male Lei ha avuto un contenzioso con il Comune su immobili di sua proprietà nel centro storico, per la rimozione di pericoli strutturali che a quanto pare si è chiuso?
“Questa è l’azione speculativa che qualcuno vorrebbe cavalcare perché non ha argomenti politici, io non sono ineleggibile, sono destinatario di un’ordinanza di rimozione del pericolo come anche un Assessore delle Giunta Zambuto, il problema è stato risolto, se mi debbono battere che lo facciano su cose serie”.
Università- com’è gestito il Cupa e se bisognano correttivi e sul porticciolo turistico perché non eccelle? Gli investitori stranieri si tengono alla larga.
“Sull’Università le dico questo: Zambuto che è un Giano Bifronte, ha nominato in rappresentanza del Comune nel Cda del Cupa il Dott. Capitano; non appena ha saputo che lo stesso è candidato con Epolis gli ha revocato l’incarico.
L’Università deve essere un volano economico e culturale, invece di delocalizzare gli studenti fuori sede, attuerei politiche di recupero di immobili nel centro storico, per rivitalizzare il cuore della città. La cultura non può essere lottizzata.
Sul porticciolo turistico toglierei una serie di privilegi e il caos dei pontili e punterei sulla finanza di progetto e i fondi Por, il porticciolo deve diventare una location per gli yacht di media grandezza, che fermandosi portano soldi alla città.
Sul rigassificatore che idea ha, Firetto ci ha creduto e a settembre dovrebbero partire i lavori, Zambuto si è opposto, cosa ne pensa ?
“La vicenda del rigassificatore allo stato dell’arte è questa, Zambuto ha perso la battaglia legale, ha perso la sua idea politica, perdendo tutte le opere compensative che faranno l’Enel e nuove energie a Porto Empedocle, io penso che così si sono persi finanziamenti sul costone pericolante della cattedrale, un’emergenza per la città, Zambuto doveva essere meno populista ed abile politicamente, io prendo atto che il rigassificatore si farà questa è la realtà, un Sindaco intelligente dovrebbe favorire risorse economiche per la città.
Con l’imprenditoria sana di Agrigento si è firmato un protocollo di legalità per favorire l’insediamento di nuove attività e di nuova progettazione, che linea politica pensa di adottare? Moncada aveva provato a realizzare un avio superficie ma poi ha abbandonato il progetto, pensa che Lei possa farlo tornare sui suoi passi?
“Io voglio favorire gli imprenditori alla luce del sole e il ritorno occupazionale per il territorio, ma non voglio colate di cemento o cattedrali nel deserto, tempi brevi e decisioni nette”-
Arte e cultura, Fondazione Teatro Pirandello e il Parco dell’Icori, come si possono intersecare questi due siti ?
“ Il parco dell’Icori deve avere una destinazione, va rilanciato sulla base del sito naturalistico, mi farei consigliare da professionisti per renderlo fruibile alla cittadinanza per un momento di aggregazione.
Il Teatro Pirandello è un gioellino, chiamerei a raccolta le professionalità agrigentine per rilanciarlo senza colorazioni politiche, non farei opera di repulismo se il fresco direttore di nomina Zambutiana, Muglia è capace può andare avanti e gli chiederei di far diventare Agrigento, tramite il teatro, capitale della cultura.
Sul brand Valle dei Templi si è discusso tanto, anche oligarchi russi hanno manifestato il loro interesse, ma purtroppo ancora non ha portato, da un punto di visto economico, un rilancio per tutta la città di Agrigento. Come mai, come può essere valorizzata la Valle tutto l’anno ?
“ Le dico che ad Agrigento c’è una Fondazione che si chiama “Agire Insieme”  diretta dal geometra Moncada, lo chiamerei e chiederei di fare buona politica, sullo studio fatto dagli americani sulla Valle dei Templi, sinergia e obiettivi comuni.
L’appello finale che fa agli agrigentini il 6 e 7 maggio ?
“Chiedo agli elettori di votare e di ragionare, basta con la politica urlata o boutade di non pagare l’Imu, perché i partiti sono corrotti.
Nei primi cento giorni farei tre cose: abbattimento delle barriere architettoniche per i diversamente abili, perché non ci sono gradini che possono creare diseguaglianza sociale tra una classe di abili e non abili, poi il front.office e la tracciabilità elettronica della pratica, infine chiamerei tutto il personale per poter iniziare un progetto collaborativo, un Sindaco operativo che non guarda l’appartenenza e il colore politico.
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“Istituire nuovamente un proprio presidio del Comune per garantire l’ordine pubblico e la viabilità”.
E’ questo uno degli impegni che la candidata sindaco Mariella Lo Bello ha  assunto dinnanzi i lavoratori del mercato ortofrutticolo del Villaggio Mosè. Un incontro tenutosi all’alba, quando l’attività lavorativa raggiunge l’apice, e fortemente voluto da una Mariella Lo Bello desiderosa di confrontarsi con un comparto produttivo tanto importante.
“Ho percepito – ha detto – una forte sfiducia nei confronti della politica, colpa di un’amministrazione che negli anni ha abbandonato la città e non è stata capace di assumersi responsabilità e portare a compimento le proprie scelte. Pensiamo che, così come ci è stato chiesto dagli operatori del settore, si possa ristabilire una convenzione con il Comune, già attiva negli anni passati, grazie alla quale verrebbe concesso in comodato d’uso un locale condominiale per realizzare un presidio di Polizia Municipale che garantisca il rispetto delle regole di apertura e chiusura del mercato e che gestisca la viabilità. I soldi provenienti dal pedaggio che già adesso viene versato dai mezzi che entrano all’interno del mercato potranno servire per garantire il servizio”, ha concluso Lo Bello.

Il consiglio comunale di Menfi nella seduta di ieri sera ha eletto il nuovo collegio dei revisori dei conti per il triennio 2012-2014.
Il collegio sarà formato da Enrico Vetrano,  successivamente eletto Presidente del Collegio dei revisori dei conti, Vito Bivona (revisore dei conti) e Liborio Bonacasa (revisore dei conti). Votato anche  un ordine del giorno in materia di Personale dipendente a tempo Determinato ex art. 23. Sul piano politico ieri sera si è registrata la dissociazione del consigliere Avv. Giuseppe Buscemi dal gruppo consiliare del Popolo delle Libertà a favore della coalizione che sostiene il Sindaco Botta.

Sono 147 i comuni siciliani che il 6 e 7 maggio andranno alle urne per il rinnovo degli organi amministrativi. Nei 22 comuni dove si voterà con il sistema elettorale proporzionale, l’eventuale turno di ballottaggio si terrà il 20 e 21 maggio.
I seggi resteranno aperti domenica, dalle ore 8 alle 22, e lunedì, dalle 7 alle 15. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Gli aventi diritto al voto sono 1.871.422 (969.204 donne). Tre i capoluoghi di provincia coinvolti: Palermo, Trapani e Agrigento.
Gli altri grossi comuni sono Marsala, Paternò, Misterbianco, Alcamo, Barcellona Pozzo di Gotto, Sciacca e Caltagirone. Gallodoro, in provincia di Messina, è invece il comune più piccolo con 409 abitanti.
Oltre che negli enti il cui rinnovo era già fissato per scadenza naturale – spiega la Regione siciliana che ha fornito i dati – si voterà anche a Campobello di Licata, Sciacca, Aci Catena, Militello in val di Catania, Palagonia, Tremestieri Etneo, Fiumedinisi, Altavilla Milicia, Scicli e Torrenova, dove i sindaci si sono dimessi o sono stati sfiduciati. Cittadini chiamati al voto anche in 14 circoscrizioni comunali di 4 comuni: Nicosia (Villadoro), Villarosa (Villapriolo), Lipari (Vulcano, Panarea, Stromboli e Filicudi-Alicudi) e Palermo (tutte e 8).
Non si voterà, invece, a Racalmuto e Salemi, originariamente inseriti nell’elenco, perché il Consiglio dei ministri ha deliberato, il 23 marzo, lo scioglimento dei consigli comunali per avere riscontrato forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata. A garantire la gestione dei due enti, per 18 mesi, saranno due commissioni straordinarie prefettizie, nominate con decreto del presidente della Repubblica, che si sono già insediate da qualche settimana.
Nei 147 comuni coinvolti i candidati alla poltrona di sindaco sono 459, tra cui 52 donne e 59 uscenti. I consiglieri comunali da eleggere sono 2.387 con 14.749 candidati (divisi in 741 liste), di cui 4.600 donne. Le sezioni elettorali che saranno costituite sono 2.071.


“Se nel mondo sanitario quello che il Pdl porta a conoscenza corrispondesse a verità, si potrebbe pensare che gli On.li Salvatore Iacolino, Enzo Fontana, Giuseppe Marinello, siano solo sporadici esempi di quella pratica consuetudinaria che il mondo sanitario ha consentito loro di ricoprire posti di governo”.
È questo il duro attacco che la segreteria politica agrigentina del Movimento per le Autonomie sferra nei confronti dei vertici agrigentini del partito di Angelino Alfano dopo le accuse infondate circa il presunto “reclutamento” che il governatore Raffaele Lombardo e l’assessore Massimo Russo hanno praticato per le candidature alle prossime elezioni amministrative nei comuni siciliani.
“Non concepiamo il modo di fare politica di un “sistema” che è lontano anni luce dal nostro modus operandi e che rappresenta sempre più l’ennesimo tentativo del Pdl di arroccarsi su posizioni che non hanno alcun fondamento, se non quello di avere commesso un grave autogol”.
“Infatti se scandagliamo la lista Pdl agrigentina delle elezioni amministrative, basti vedere come alcuni dei candidati sono strettamente legati al mondo sanitario. I nomi? Eccoli: Gerardo Alongi (Responsabile unità semplice Hospice – trapasso sofferenza presso l’Ospedale di Agrigento); Margherita Licata (Medico); Consuelo Reale (Referente noto istituto convenzionato ASP); Alfonso Mirotta (Autista ASP); Giuseppe Candioto (Medico specialista poliambulatoriale)”.
Andiamo a Sciacca, lista PDL i nomi? Gaetano Cognata- figlio del pediatra massimalista; David Emmi Infermiere Professionale; Mario Raso- Impiegato del C.U.P. del Poliambulatorio di Sciacca; Antonino Tornambè – Dirigente medico di Ortopedia;  Lista Sciacca al centro i nomi? Salvatore Monteleone- Dirigente Medico di Chirurgia Generale ;Francesco Pisano- Figlio del medico massimalista Dottoressa Pace
“Questi – sottolineano dalla segreteria agrigentina del MPA – rappresentano solo alcuni degli esempi più lampanti di quello che il Pdl non dice: la sanità viene clientelarmente usata dal partito di Alfano”.
“Le strumentali analisi fatte dal Pdl non tengono infatti conto che nelle liste del MPA nei comuni agrigentini (vedi soprattutto Agrigento e Sciacca) i candidati “sanitari” sono legati da vincoli di parentela e affinità con i vertici del movimento in provincia, non giustificando così le tesi mendaci di Iacolino, Fontana e company che vedono clientele del tutto prive di fondamenta, abituati a distorcere la verità a discapito della gente. Questi Signori appartengono a quella categoria di politici che fino a ieri nascondevano i debiti italiani dicendo che tutto andava bene e che le famiglie erano ricche. Abituati a turlupinare e a nascondere la realtà”.
“Il sillogismo infatti consta di una analisi molto elementare: se il Pdl pensa che il mondo sanitario sia usato secondo canoni clientelari dal MPA, perchè non pensare per lo stesso assunto che Salvatore Iacolino con l’ASP 6  di Palermo (carica dalla quale non si è dimesso) abbia raggiunto la sua elezione al Parlamento Europeo?
“E forse Iacolino non conosce di tutte le assunzioni fatte all’ASP 6 di Palermo cui sono connotate da stretti legami con esponenti politici del Pdl?”.
“Ed Enzo Fontana non è per caso lo stesso primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Agrigento?”.

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del candidato sindaco di Agrigento Giuseppe Arnone in merito alla vicenda dei finanziamenti Cipe per opere idriche e fognarie.
“La sconcertante pochezza dello scontro tra Marco Zambuto e gli amici dell’on. Alfano, ormai si nutre di incredibili e palesi bugie: i due gruppi tentano, con tutti i mezzi, di appropriarsi di qualsivoglia evento. Ci manca poco e Zambuto racconterà che oggi il sole è sorto, brillante e luminoso, perché l’ha chiesto lui. Mentre Iacolino risponderà dicendo che la luna è piena, al centro del cielo, grazie all’intervento di Angelino e di Silvio.”
Ci vuole ormai il doppio metro, per misurare il naso dei “pinocchi”. L’ultima “balla spaziale” riguarda la corsa ad appropriarsi dell’operato dell’ATO idrico e soprattutto del gestore del servizio, Girgenti Acque. Per fortuna, gli agrigentini hanno visto Arnone battersi come nessun altro, con parole chiare – anche tramite appositi spazi televisivi – per spiegare che erano (e sono) pronti, per l’intera provincia di Agrigento, 100 milioni di euro del CIPE e della Regione, oltre a 50 milioni del gestore privato, per la realizzazione delle reti idriche e fognarie allo stato mancanti.
Tutti progetti predisposti da Girgenti Acque. E ritardati, gravemente ritardati, da Marco Zambuto e dalla sua “permeabilità” agli interessi della lobby del Villaggio Peruzzo. Solo sei mesi fa, in pompa magna, il sindaco Zambuto annunciava la ripresa dei lavori del depuratore illegale, che solo Arnone e Legambiente avevano identificato per quello che era: un’opera dannosa e pericolosa, quindi irrealizzabile. E Zambuto aveva pure la colpa, per tutti i cinque anni del suo mandato, di aver proseguito con l’inutile “babbio” su una questione centrale per gli agrigentini che, a gran forza, reclamano un mare pulito e la depurazione di tutti i reflui civili.
Le prassi e le logiche di buona politica – che dovrebbero vedere gli amministratori locali dialogare costruttivamente con il gestore privato del servizio idrico – sono state ribaltate. Hanno prevalso ambiguità e interessi di parte. Hanno continuato a riaffacciarsi sulla scena le lobbies del passato, quelle che hanno progettato e realizzato opere e piani del tutto inutili, talvolta persino dannosi. Le colpe di tutto questo vanno ricercate, in egual misura, tra l’amministrazione Zambuto – a cui comunque va il merito di aver cercato di affrontare la questione – e l’intero schieramento di centrodestra, con in testa il PDL dell’on. Alfano e i grandi sponsor degli ingegneri Rizzo e Platamone.
In questi anni, troppo spesso, abbiamo assistito a comportamenti contrari agli interessi degli agrigentini, rallentando ogni ipotesi di positiva sinergia tra pubblica amministrazione e gestore privato del servizio idrico. Il massimo esempio è proprio la questione depurazione: gran parte del territorio di Agrigento, da tante zone di espansione alla fascia costiera, ad oggi sono prive di depurazione, talvolta persino di reti fognarie.
Come pure inconfessabili sono le assai probabili ragioni che, ad oggi, costituiscono un vero e proprio “veto” all’approvazione della nuova tariffa idrica. Una nuova tariffa che – vogliamo ricordarlo – abbasserebbe i costi per le famiglie del capoluogo di circa il 30%. L’approvazione della nuova tariffa, peraltro, è fondamentale per consentire le anticipazioni bancarie al gestore privato, per il concreto avvio dei nuovi cantieri, idrici e fognari.
Sfido Zambuto e gli altri candidati, su questi temi, a un dibattito di fine campagna elettorale, in diretta televisiva. Chiariremo ancora all’opinione pubblica agrigentina chi continua a giocare sui bisogni dei cittadini, non dicendo come stanno le cose e non svolgendo, sino in fondo, il proprio mandato.”

Il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, segretario provinciale dell’UDC di Agrigento sarà domani sera a Lampedusa dove, a partire dalle ore 20, in piazza Libertà terrà un comizio a sostegno della candidata a sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini.
La candidatura di Giusy Nicolini a sindaco di Lampedusa è sostenuta da Associazioni e personaggi della società Civile.

“Non è parso vero a Michele Cimino e agli uomini di Angelino Alfano, il CIPE ha dato il via libera al finanziamento degli impianti di depurazione e alle reti idriche di Agrigento. Cimino se ne è intestato il merito ricordando i bei tempi andati quando era assessore regionale al bilancio e il ruolo del sottosegretario Micciché. Il Pdl agrigentino ha esibito una lettera che il ministro Clini
avrebbe inviato ad Alfano. Confessando la loro inconsistenza, esultano per una decisione che
quando erano al governo non hanno mai avuto la forza di prendere, succubi culturalmente e politicamente della Lega e dei parlamentari nordisti del PDL, Tremonti in testa. Ma la verità è nota ai meridionali, ai siciliani e agli agrigentini. Queste opere, insieme a tante altre, erano tecnicamente finanziabili da oltre due anni, ma fino a quando ha governato Berlusconi con il Ministro Alfano e il sottosegretario Miccichè, sono stati tagliati i fondi al Mezzogiorno e gli stanziamenti sono rimasti al palo”. Lo afferma in una nota il Segretario Provinciale del Partito Democratico, Emilio Messana.
“E al di là delle lettere – prosegue -, Zambuto ha governato la città con Alfano e gli uomini del PDL. La decisione del governo Monti sia un monito per gli agrigentini: i soldi arrivano quando Berlusconi, Alfano, Miccichè e Scalia vanno a casa, e con loro quanti, come Epolis e Totò Pennica continuano a dare loro credito, o come Marco Zambuto ne hanno condiviso l’azione e spartito posti di assessori. Oggi dobbiamo metterci alle spalle questi brutti anni trascorsi, fatti di proclami smentiti dai fatti, di consensi elettorali traditi e di menzogne al popolo italiano. L’unica e autentica alternativa alle due facce dello stesso centrodestra è il progetto di Mariella Lo Bello Sindaco di Agrigento, la sua affermazione sarà il cambiamento tanto atteso da questa città”.