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Beni per 5,5 milioni di euro sono stati sequestrati a due imprenditori agrigentini coinvolti in un’operazione antimafia. I provvedimenti sono stati emessi dal tribunale di Agrigento nei confronti di Giancarlo Buggea, 42 anni, di Canicattì, detenuto, e Giovanni Marino, 45 anni, di Campobello di Licata.    Buggea è considerato un esponente di rilievo di Cosa nostra, Marino sarebbe, secondo l’accusa, vicino ai vertici dell’organizzazione. Entrambi sono stati arrestati nel marzo 2010 nell’ambito dell’operazione “Apocalisse”. Secondo le indagini bancarie e patrimoniali svolti dalla Dia, sono accusati di intestazione fittizia di beni e riciclaggio.     
Il tribunale ha ordinato il sequestro di società, automezzi, fabbricati e terreni. Alcuni beni erano intestati a familiari.

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del sindaco di Agrigento Marco Zambuto sui costi della politica e sulla necessità di ridurli.
“Mi rivolgo al Presidente del Consiglio dei ministri per precisare che di buon grado accolgo il suo invito a segnalare le spese superflue che si possono tagliare.
Premetto che ho più volte parlato dell’IMU come di una tassa che andrà a strangolare le famiglie e che è bene rivedere per alleggerire il suo impatto sui bilanci familiari e che non sarà facile, per i comuni, tassare in questa direzione in nome e per conto dello Stato.
Ma credo che vada prima di ogni cosa tranquillizzato il popolo italiano che i sacrifici andranno ripartiti equamente su ogni cittadino.
Se la così detta “casta” non intende ridurre di un euro i suoi privilegi, non vedo come si possa chiedere ai cittadini di pagare più tasse ed fare ulteriori sacrifici.
Ebbene, da anni ormai si discute di ridurre i costi della politica e il finanziamento pubblico ai partiti che ha portato agli scandali di questi giorni.
Credo che il Governo abbia in ciò un ruolo importante e significativo di proposta e di stimolo per far sì che lo Stato, mettendo a posto le sue carte, possa presentarsi agli italiani per chiedere ulteriori sacrifici.
E allora non è assolutamente necessario nominare soloni della prima Repubblica, come il prof. Amato, per tagliare il numero dei parlamentari, le loro indennità, il numero dei componenti delle assemblee elettive a livello comunale, provinciale e regionale, il numero dei consulenti, le auto blu, i consigli di amministrazione dei mille enti inutili che stanno facendo fallire lo Stato.
Tutto ciò si può fare e si deve fare ora e subito. Oggi la classe politica è ad un bivio: o cambia radicalmente pelle o è perduta.”

Il candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica invita tutta la cittadinanza al Comizio di chiusura della campagna elettorale che si terrà oggi, venerdì 4 maggio alle ore 19,00 a Porta di Ponte (via Atenea) . A sostenerlo, in prima linea, saranno i candidati dei partiti della coalizione (Pdl, Grande Sud, Epolis e Cantiere Popolare).
Subito dopo Pennica comizierà il Sindaco uscente Marco Zambuto sempre a Porta di Ponte alle 20:30, dove saranno presenti tutti i candidati dell’Udc e del Patto per il Territorio. Intanto questa mattina  a Porta di Ponte  si è svolto il comizio del leader di Sel Niky Vendola a  supporto del candidato Sindaco Giampiero Carta.

Questa mattina,  alle ore 11,30, presso comitato elettorale “Arnone sindaco”, sito in via Garibaldi, 197, conferenza stampa di Giuseppe Arnone per la presentazione del giornale “Agrigento alla svolta”, già da stamane in edicola.
Giuseppe Arnone ha dichiarato: “E’ questo il mio modo di intendere l’impegno per la mia città. L’affetto che gli agrigentini mi manifestano, ma anche l’appello per rendere questa città più giusta, più pulita, più vivibile, non mi consentono arretramenti rispetto alla nostra storia e alle nostre battaglie. Il giornale contiene alcune delle nostre idee, dei nostri capisaldi. Contiene le mie valutazioni su una classe politica di centrodestra, inutile o indecente, a cui per troppo tempo è stato consentito di amministrare questa Città, con i risultati a tutti noti. I partiti – nessuno escluso – hanno fallito, non hanno saputo rinnovarsi e non hanno saputo proporre. E i potenti, i capibastone, i portatori di interessi insani, con Arnone sindaco resteranno fuori della porta: gli agrigentini vogliono Arnone sindaco. Vogliono che Arnone non tratti con nessuno: metterò oggi in una busta, sigillata e controfirmata, i nomi degli assessori designati al secondo turno. La apriremo lunedì sera, davanti alle telecamere. Questo è Giuseppe Arnone, il sindaco che, nei fatti, non accetta condizionamenti.”

“Tutti i candidati nominati nella disarticolata risposta della Segreteria politica di Agrigento del Movimento per l’Autonomia – in merito alla nostra denuncia sull’uso spregiudicato delle Istituzioni da parte del Governatore Lombardo e dell’Assessore alla Salute Russo – erano già candidati in precedenti elezioni amministrative ed hanno sempre militato nelle file di Forza Italia prima e del Popolo della Libertà dopo.
 Al contrario dei candidati del Mpa – rammentiamo che in tutta la Sicilia sono 113 i candidati “reclutati” nel mondo della sanità (numero che riteniamo in difetto e pertanto destinato a crescere) – che provengono dal mondo della Sanità pubblica e privata convenzionata”. E’quanto si legge una nota diramata dal Coordinamento cittadino di Agrigento del Popolo della Libertà in replica al Mpa che ieri in una nota stampa aveva replicato alle accuse degli azzurri.
 “Candidati – prosegue la nota – che probabilmente restano in attesa di riconoscimenti o di promozioni di carriera che peraltro gli Organi compenti potranno verificare al momento dell’invio del circostanziato dossier. Fortuna che il Governo Lombardo dei vari Russo e Di Mauro è ad un passo dalla fine ed il popolo siciliano potrà finalmente, con il voto di ottobre, conquistare la propria libertà sgombrando settori vitali, come la sanità, dalla pressione tentacolare di una organizzazione finalizzata alla ricerca spregiudicata del consenso”.

“La zona franca per la legalità nata ieri a Caltanissetta è una agevolazione importante per le imprese che investiranno nella provincia di Caltanissetta e in alcuni comuni dell’agrigentino e spero che  al più presto venga estesa a tutta la provincia di Agrigento e all’intera Sicilia.”
Lo sostiene l’On. Michele Cimino,  deputato regionale di Grande Sud. “Spero che Giuseppe Catanzaro,vice presidente di Confindustria, caldeggi, come ha fatto Antonello Montante per Caltanissetta, affinché anche Agrigento, diventando zona franca, possa attrarre investimenti sul territorio incentivando la crescita e rilanciando tutta la provincia. In questo momento di crisi, Agrigento sta pure perdendo le poche imprese che ci sono sul territorio, come sta avvenendo con Moncada, che vuole delocalizzare fuori dalla Sicilia la sua azienda. Non possiamo restare inermi mentre l’economia di tutta la Sicilia crolla a picco ed in particolare Agrigento che da sempre ha problemi anche per il fenomeno mafioso.
La fiscalità di vantaggio per gli investitori – conclude Cimino- è una boccata di ossigeno e può far ripartire l’economia locale e soprattutto  aiutare  le imprese contro le pressioni mafiose e Agrigento ha proprio bisogno di tutto ciò”.

Questa  sera il candidato Sindaco del polo civico Angelo Salemi chiude la campagna elettorale a Raffadali: “ Dopo un mese di competizione elettorale molto intensa, domani – afferma Salemi – parlerò ai miei concittadini per ringraziarli del sostegno che mi hanno tributato in queste ultime settimane. La mia candidatura con le tre liste che mi hanno supportato è stato frutto di una ribellione di popolo, un atto di coraggio da parte di una fascia consistente di cittadini raffadalesi che hanno rialzato la testa, la dignità, lo spirito e l’essenza di una democrazia partecipata, l’essere partecipe e protagonista della vita politica locale.
Lo confermo fino all’ultimo respiro, ho provato a cambiare dall’interno la distanza che purtroppo c’è nei partiti con il concetto di consenso libero, di capacità personale, di impegno civile e politico, qualcuno forse abituato al divide et impera, ai vassalli, a una concezione Machiavelliana della politica pensava di relegare Angelo Salemi e la gente libera in un freezer, ha sbagliato modi , tempi e luogo, si possono bocciare le primarie, ma non il vento di cambiamento, la carica e la passione delle nuove generazioni, lontane dal feudalesimo politico, che oggi è una pagina chiusa per sempre nella città.
Ho presentato non solo un programma concreto con punti chiari e decisi: la chiusura del rapporto con la società esterna l’A&G che ha succhiato il sangue e oltre all’intera città, e inoltre un programma mirato, dalla rinascita del Villaggio della gioventù, all’approvazione del piano regolatore generale, ho ridato la speranza di riprendersi il futuro per sé e per i propri figli.
La cosa più bella me l’hanno insegnata ancora una volta gli elettori, l’essere se stessi avere esperienza ma non essere o apparire arroganti, il messaggio è stato inequivocabile, il popolo può sbagliare ad eleggere i venti consiglieri, ma il voto del primo cittadino non è un voto clientelare e di ricatti, ecco perché il 06 e 07 maggio i raffadalesi liberamente sceglieranno il Sindaco più capace, visto che i competitori come La Porta, non solo sono sfuggiti dai confronti televisivi e sono apparsi come i segnaposti del vecchio dominio e consenso clientelare, ma privo di capacità politiche personali.
Mentre l’On. Di Benedetto imposto dall’establishment parlamentare non ha capito che Raffadali va governata sul serio, non è una bandierina arcobaleno dove c’è scritto il trasversalismo di mezza deputazione regionale da destra a sinistra, con l’aggravante di avere un sindaco part.time che farà la spola tra Palermo e Raffadali.
Sono sereno ed emozionato e se eletto dovrò lavorare giorno per giorno in un palazzo comunale aperto e finalmente nelle mani dei raffadalesi”.


Questo giornale dedicherà a partire da oggi e fino alel prossime Amministrative un’ intervista speciale ai cinque candidati che concorreranno per la poltrona  di primo cittadino. Abbiamo preferito iniziare con l’unica candidata donna presente nel gruppo dei contendenti .Mariella Lo Bello candidata di uno schieramento che raccoglie Pd-Mpa-Fli-Api-Agrigento Protagonista.
Mariella Lo Bello senz’altro figura di grande prestigio nella nostra Agrigento perchè si candida come Sindaco di Agrigento designata all’ultimo momento per le elezioni del 6 e 7 maggio?
“Ho deciso per due ragioni: c’è una precondizione alla decisione, senza quell’invito forse non ci avrei mai pensato, se dovessi tornare indietro di una settimana mai avrei immaginato l’offerta, immaginiamo l’accettazione.
Una frase importante che ripetevo da segretario della Cgil è stata sempre che questa città avrebbe avuto bisogno di più giocatori e meno spettatori che possono fare il tifo quando serve ma che sanno anche fischiare. Spettatori che poi andandosene via se hanno visto una partita  (bella o brutta) non si sono sentiti nè tifosi né protagonisti.
Quando infatti mi è stata proposta l’offerta di candidarmi ho detto no,
ma quando sono rimasta da sola ho pensato al mio no e alla responsabilità di questo no , del resto è stata l’individuazione di una possibile candidata all’ultimo momento con ritardo, qualcuno ha scritto dopo aver sfogliato l’agenda telefonica.
Qualcuno ha detto anche che la sua candidatura ha destabilizzato la destra, il centro e la sinistra ?
” Io non lo so se ha destabilizzato, io penso invece che abbia offerto la possibilità di stabilizzare, il mio dire sì lo intendo come unità ho sempre lavorato per unire, in questa città ho lavorato per l’unità sindacale, ne è prova il discorso che ho fatto il giorno del mio insediamento del 2008.
Il mio primo obiettivo era l’unità sindacale mentre in Italia Cisl e Uil stavano da una parte e la Cgil dall’altra e non c’è un solo documento, un solo atto, una sola manifestazione che faccio da sola, quindi tutta la mia azione ha mirato all’unità, io so fare questo, fare squadra, quindi penso che accettare una candidatura in partiti apparentemente molto distanti non è un problema.
Anche se a Palermo Pd , Mpa e FLi governano con Lombardo ?
“La Sicilia è una terra di esperimenti , però per Agrigento questa formazione rappresenta uno spaccato di Agrigento mi permetto di dire.
Un’altra domanda: E’ inutile che ci nascondiamo: i numeri occupazionali sono impietosi, le indagini dell’Istat danno cifre da paura per i giovani da 15 a 34 anni il 34% di disoccupazione, una donna su tre fuori dal mercato del lavoro, rischio di flessibilità in uscita, qual è la sua posizione e ricetta per il lavoro e cosa ne pensa della riforma, il Ddl Fornero? Crea problemi per chi esce dal lavoro? Che idea ha di sviluppo e occupazione per Agrigento? Cosa ne pensa da sindacalista e candidata Sindaco, visto che il lavoro è diventato troppo precario ?
“Io credo che la Riforma in sè non è un passo avanti, da una parte vuole dare una risposta al precariato dall’altro finisce per allontanare il lavoratore dall’impresa in cui lavora, sembra reciderne il contatto, tornando ad Agrigento a parte le statistiche, la realtà è ancora più impietosa nel senso che quel lavoro di cui parliamo e di occupati ad Agrigento si tratta invece di lavoro precario,sottopagato, sfruttato, senza tutele, questo tipo di lavoro insieme però fa il paio con le imprese indebitate, con imprese che hanno difficoltà a pagare i salari ai dipendenti, con una Pubblica Amministrazione che ritardando nei pagamenti soffoca.
Ecco dunque i suicidi figli della crisi purtroppo hanno un’incidenza superiore negli imprenditori che avendo creato un’attività che vedono morire giorno dopo giorno gettano la spugna con l’atto estremo.
Una domanda di stretta attualità: l’emergenza rifiuti, gli operatori ecologici sono allo stremo la cartolina di Agrigento è un immondezzaio, la situazione dell’Ato Gesa non va bene, di chi sono le responsabilità? il Sindaco di Agrigento ha in un’ accorata lettera scritto a Lombardo di intervenire con i poteri di Commissario straordinario sui rifiuti, quale soluzione prospetta Lei ?
” Mi permetto di dire non capisco il senso di questa lettera, nel senso che qui ad Agrigento c’è uno sport diffuso le responsabilità altrove, se dovesse venire domani qui il Govenatore Lombardo sono certa che le colpe
invece finirebbero per essere di Monti, nel senso chi ha le responsabilità le scarica sul diretto superiore, lo dico anche per una certa esperienza gli operai non ricevono lo stipendio da gennaio, questi lavoratori devono ricevere i salari, le imprese a loro volta non vengono pagate da settembre , le imprese della Gesa hanno un obbligo di provvedere a garantire il servizio fino a un ritardo di due mesi poi non c’è più questa garanzia, dall’altro le imprese hanno ragione a pretendere quanto dovuto, Gesa dal canto suo si ritrova con una sovraesposizione dal punto di vista economico.
Si dice che qualche Comune è inadempiente, questo scarico barile non è stato chiarito, di fatto l’utente finale paga bollette mostruose, l’evasione  è ancora incipiente ?
” I lavoratori hanno ragione a chiedere i salari, le imprese hanno ragione a pretendere quanto dovuto, la Gesa ha ragione a pretendere dai Comuni inadempienti quanto dovuto, mentre tutti hanno ragione, chi subisce gli effetti di una gestione che guarda al lato economico che è figlia di una difficoltà economica dei Comuni, che è figlia dell’evasione di chi non paga un tributo dovuto, che è figlia dell’impossibilità dei cittadini che non possono pagare la bolletta, perchè se dovessimo guardare attorno a noi, abbiamo contezza di quante famiglia hanno avuto staccata la bolletta elettrica e ricorrono alla mensa della solidarietà di quante famiglie ricorrono al banco alimentare altro che pagare la bolletta della spazzatura, non è sola una questione tributi una tariffa altissima ma un’emergenza sociale.
Ag Agrigento si paga 2.20 a mq sulla Tia (Tariffa Igiene Ambientale) e ci sono paletti e criteri molto stretti sulla differenziata ma opere virtuose non ce ne sono state , c’è un giudizio di parifica della Corte dei Conti che l’Ato Gesa ha 104 dipendenti; i costi sono spropositati per tenere in vita questo carrozzone, numeri mostruosi e si scarica sugli operatori ecologici e sull’utente finale e perde Agrigento in immagine, in economia e in sviluppo, il costo del personale dell’Ato Gesa incide dell’82 %, un 5% di costi amminsitrativi e il 13% di spese vive, ecco forse dove si ingrippa il meccanismo e restano tagliati fuori gli operatori ecologici dell’imprese dell’Ati, perché non ridare il servizio ai Comuni come era prima ?

” Questa nostra regione quando sono stati creati i 27 Ato in Sicilia che rispondevano a un obiettivo primaria, con la raccolta e il conferimento doveva avvenire tramite i termovalorizzatori, le megadiscariche , la legge regionale 9/2010 che ha messo in liquidazione gli Ato riducendoli a 11 è rimasta a metà. è rimasta carta straccia, la differenziata non decolla,  i cittadini di Agrigento sono virtuosi in mancanza di virtù, sono virtuosi perchè hanno differenziato nelle isole ecologiche come Fontanelle che è quella che funziona meglio perchè c’è un operatore, nelle altre non si può, dentro questa operazione tutte le sovrastrutture sono un costo in più per il cittadino, intanto la responsabilità degli stipendi che mancano sono responsabilità che per una mano vengono tappate dalla Regione in via straordinaria, ma che sia un intervento temporaneo, non si lascino le cose a metà.
Zambuto ha parlato di speculazione in campagna elettorale per danneggiarlo ?
“Io credo che se Zambuto ha questa sensazione farebbe bene a fare una denuncia, la speculazione in campagna elettorale è molto grave, secondo questo disegno non credo si riferisca ai lavoratori.
Si riferisce alle imprese che avendo le disponibilità non pagano i lavoratori,o alla Gesa che pur avendo i soldi non paga le imprese? Non so a che tipo di speculazione si riferisca  il Sindaco Zambuto, chiarisca meglio, i problemi certo si creano specie a febbraio a ridosso della festa del Mandorlo iniziando a far fronte all’erogazione  del servizio con le anticipazioni di cassa, generando un ulteriore danno al bilancio del Comune di Agrigento che ad oggi grazie a una mancata politica di risanamento presenta questa sofferenza che è il gatto che si morde la coda.
Parliamo di bilancio comunale si può fare un’operazione trasparenza per il cittadino visto che le addizionali comunali sono aumentate dell’0.6 con aggravio medio di circa 130 euro annui per gli Agrigentini e da giugno si pagherà l’Imu un altro salasso per le famiglie agrigentine ?
” Mi permetto di dire che il bilancio del Comune non è stata risanato , è stata fatta un’operazione di maquillage sono state previste risorse in entrata crediti quasi inesigibili e i debiti rinviati indietro vedi il bilancio del 2008 e 2009.
Ma si può sapere a quanto ammontano i debiti fuori bilancio?Qual è la situazione giuridico contabile e i mutui accesi del Comune?  I Sindaci uscenti devono avere il coraggio di presentare la situazione, abbiamo il patto di stabilità , monitoraggio della spesa corrente, il prossimo Sindaco deve sapere cosa trova prima di aumentare le tasse locali ?
“E’ assolutamente necessaria , la spesa corrente e l’incidenza delle spese correnti sulla spesa del personale e la verità sulla stabilizzazione del personale precario, perchè se la spesa è quella del 50% tra spesa e personale si possono attuare politiche virtuose.

Il taglio dei trasferimenti statali e del fondo regionale per le autonomie locali saranno un altro ostacolo per il Comune ?
” Il federalismo locale impone delle scelte nette, che creeranno ancora più sperequazione tra i Comuni ma soprattutto tra i cittadini, io mi batterò per non lasciare gli agrigentini in difficoltà economica guardando soprattutto i meno abbienti.
Lei ha parlato di un Agrigento normale, cosa vuol dire ?
” Una città normale significa avere le strade asfaltate, avere l’acqua tutti i giorni, deve essere normale vivere in una città , è normale avere le ville agibili, le scuole efficienti, per gli anziani i servizi essenziali;  una città è di tutti quando tutti hanno diritto di cittadinanza, quando tutti sentono la città  costruita a misura delle proprie esigenze, a misura dei propri bisogni,adesso le opportunità si devono trasformare in occasioni di sviluppo aperte a tutti.
Università, centro storico, Valle dei templi, fascia costiera nei primi 100 giorni di governo come si possono rilanciare e che idea ha?
” L’Università è fondamentale, è il luogo che apre gli orizzonti dei giovani e l’Università ha dato una risposta a tante famiglie che facevano studiare i figli fuori, ma sia un’Università che  dia specializzazioni utili per il territorio , si deve guardare al turismo e all’archeologia, ma in maniera costruttiva, noi abbiamo una Valle dei templi che pensiamo debba rimanere lì e tutti la devono visitare, ma non la colleghiamo con il centro della città, io penso per renderla fruibile si creerà un grande museo che possa attirare interesse e turisti si devono intersecare virtuosamente le due aree.

San Leone negli ultimi 10 anni ha avuto un’involuzione pazzesca: erosione delle spiagge, pennelli a mare, poco appeal per i turisti con servizi scadenti, quella carica per poter attirare investimenti, come mai ?
“Un lungomare dove non si vede il mare, la questione dei pennelli a mare va risolta, il depuratore di Sant’Anna è stato costruito molti anni fa , non è più sufficiente a supportare le necessità degli abitanti di Villaggio Peruzzo.

Il Sindaco Zambuto ha presentato il progetto di un finanziamento del Cipe di 25 milioni di euro per il depuratore di Agrigento.
“Sembra che ad Agrigento siano arrivati tutto ad un tratto un mare di soldi, quasi, quasi il prossimo Sindaco dovrebbe vivere nella bambagia, questi soldi vorremmo vederli realmente.
Perchè si perdono i soldi dai Fondi europei , l’Asse VI i  Pist e i Pisu sono un esempio di incapacità, perché non si crea un team di 4 o 5 persone capaci di presentare e aver finanziati i progetti, la città si sta svuotando.
Oggi si deve fare squadra, lavorare in sinergia pubblico e privato, non si può continuare a sopravvivere guardando solo al pubblico, io penso alle energie rinnovabili, si devono elaborare progetti non si deve fermare chi li presenta, lo sviluppo è di tutti, se si entra in questo ordine di idee, valorizzerò le migliori intelligenze, non guarderò l’appartenenza politica ma le capacità della squadra.

L’ultimo appello perché votare Mariella Lo Bello  e se eletta Sindaco cosa vorrebbe lasciare nel 2017 agli agrigentini ?
“ Lasciare una città normale, una città che si proietti e si colleghi al mondo, nei primi 100 giorni dare una risposta alla macchina burocratica, cioè quello che si può fare in un giorno non si deve fare in 10 giorni, un’assunzione di responsabilità, esempio il Protocollo “Terra amica”, le imprese che vogliono investire abbiano una corsia preferenziale, la velocità è importantissima per far ripartire l’economia.
La normalità è far affermare i talenti che ci sono in città, per me sarà normale dare opportunità a tutti, questa è l’Agrigento che voglio rilanciare, abbiamo giovani talenti che sono arrivati con il canto nelle tv nazionali, tutto ciò non deve essere l’eccezione, ma la normalità.

Grazie signora Lo Bello e in bocca a lupo.

Grazie a Lei e buon lavoro.
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Continuiamo le interviste ai candidati Sindaci di Agrigento, questa settimana intervistiamo Giampiero Carta della lista Agrigento Bene Comune, che è composta
da Idv,Sel e Federazione della Sinistra.
Allora Giampiero Carta, Lei ha già battuto un record, è il primo candidato
Sindaco scelto direttamente dal popolo con le primarie del 12 marzo, cosa si
aspetta da queste elezioni come candidato di una lista di sinistra aperta alla
società civile ? Lei ha nominato subito quattro Assessori, anche qui il primo ?


” La risposta è semplice, guardiamo la situazione di Agrigento e la situazione di abbandono in cui versa la città e il disinteresse dei partiti, noi vogliamo,
attraverso un cambiamento, dare una possibilità , una scelta alla gente, c’è l’opzione per ridare credibilità alla politica e cacciare fuori i mestieranti
della politica, con le primarie abbiamo fuso le nostre storie, siamo un mix di esperienza amministrativa con Lillo Miccichè e Nello Hamel e un desiderio di
novità che si estrinseca in una parte consistente di cittadini delusi da questo scenario politico indecoroso, c’è una società civile che vuole voltare
realmente pagina, ne è prova la scelta di Simona Carisi e Nestore Saieva. Siamo gli unici ad aver fatto le primarie, un altro fatto epocale per la città”.
Qualche defezione dopo le primarie poi c’è stata ,come mai ?
” Lei parla di Ausilia Eccelso non è un problema di strascico, si è candidata alle Primarie come dirigente di Idv e non ha avuto il consenso per essere
nominata, tutto qua, Lei ha parlato di insofferenza nei confronti di alcuni dirigenti, a me pare strumentale che possa dire questo e poi come sì è visto si è
candidata con un ‘altra lista, è  Lei che deve fare chiarezza non noi”.
Lei è un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, gli agrigentini chiedono di sapere e avere contezza della situazione economico-finanziaria delle
casse comunali, un’operazione verità

“Il bilancio di un Comune non è bilancio di un’impresa, il bilancio di un ente locale deve chiudere in pareggio , questo è un obbligo di legge, innanzitutto bisogna fare un ‘operazione verità, le entrate ad oggi non rispettano il parametro di veridicità come ad esempio le entrate del Palazzo di Giustizia che a mio avviso sembrano gonfiate, formando in sede di bilancio consuntivo dei residui attivi virtuali e mai esigibili.
Inoltre le entrate non riportano voci importanti che andrebbero ad incrementare le risorse comunali come ad esempio gli introiti della gestione degli impianti sportivi (vedi piscina Villaseta e campo sportivo) e i parcheggi abusivi che vanno meglio regolamentati e controllati ad oggi paradossalmente risultano centri di costo per il Comune e non opere virtuose.
Le faccio un ultimo esempio San Leone e le aree del porticciolo e dell’eliporto oggi andrebbero gestite meglio dal Comune e con i ricavi investire in servizi per il nostro arenile (passerelle, bagni chimici e per le
docce pubbliche)” .
Le spese di funzionamento della macchina comunale sono aumentante in maniera esorbitante dal 2002 ad oggi, Giunta e consiglio comunale costano circa 700 mila
euro annui, con l’aumento dell’addizionale comunale allo 0.6 da parte del consiglio, dopo che la Giutna Zambuto aveva chiesto un aumento all 0.8 i consiglieri e la Giunta si sono ridotti gli emolumenti per gli ultimi sei mesi, un comportamento un po’ ipocrita della classe politica che è trasversale, nei confronti dei cittadini, dopo il salasso di tasse, un accordo bipartisan di facciata ?

” Noi siamo diversi, ma non voglio essere demagogico, fare politica deve essere retribuita con somme decenti, ma io aggancerei questi appannaggi al risultato, come hanno fatto a Porto Empedocle che il Consiglio ha misurato l’attività del consigliere sul lavoro svolto e sul voto e non sulla presenza o su commissioni totalmente inutili per pagare il gettone di presenza”.
La politica però arriva sempre dopo, si è arrivati alla riduzione del numero degli Assessori comunali perchè costretti da leggi nazionali e dalla Legge regionale 5 del 2011, Le chiedo: trenta consiglieri comunali uscenti cosa hanno fatto? Almeno il 50% ha fatto del silenzio un totem del mandato, il vostro consigliere Hamel si è distinto per la battaglia sulla tariffa dell’acqua,
qualcun altro ha fatto le battaglie sugli oneri di urbanizzazione di Villaggio Mosè ?

” I cittadini hanno uno strumento importantissimo il voto, io penso che il galoppinismo e il randagismo elettorale è ormai agli sgoccioli, questa marmellata deve essere azzerata, il consigliere De Francisci per quattro anni è stato nell’Mpa dicendo peste e corna di Zambuto, adesso si candida con l’Udc e sostiene Zambuto”.
Ventiquattro consiglieri comunali hanno cambiato partito, ma mi scusi anche Lei e Hamel avete cambiato partito da Città Futura, alla Margherita, al Pd e
infine all’Idv ?

” Non è la stessa cosa noi già da tre anni abbiamo fatto queste valutazioni , perchè non trovavamo spazi e un comune sentire con il Pd e siamo rimasti a sinistra fondando ad Agrigento l’Italia dei Valori ma nessuna trasmigrazione o salto della quaglia all’ultimo momento, il Pd non si capisce se è di sinistra o di centro”.
Sull’Amministrazione Zambuto: su questi 5 anni e sui servizi che giudizi dà ?
” Zambuto non ha avuto visione prospettica, ha vissuto al carpe diem, ha cambiato 38 Assessori pur di avere una maggioranza un po’ Alfano, Capodicasa, Cimino etc, pur non essendo una novità, visto che era Assessore comunale di Piazza e segretario dell’Udc, ha creato un entusiasmo tra i giovani e nella città ,che poi ha fortemente disilluso, quando è andato da Berlusconi non è andato nel febbraio del 2008 per la città ma per un interesse personale, quindi l’equazione che i deputati fanno schifo e Zambuto è buono non è credibile.Le faccio un esempio Zedda a Cagliari: un Sindaco giovane di sinistra ha portato progetti
per la città con l’ausilio del Governatore Cappellacci che è del Pdl, smettiamola di fare liste di buoni e cattivi, oggi un Sindaco deve essere capace”.
A proposito sono stati approvati 234 progetti  in questi giorni su bandi europei riguardanti  beni culturali per circa 24 milioni di euro, Agrigento è rimasto al palo ?
” Questo è un altro schiaffo alla città , l’incapacità di Zambuto è lapalissiana, ed è inutile che dica sempre non ho soldi, tornatene a casa allora, esiste uno strumento che è il bilancio partecipato, gli strumenti ci
sono  mancano gli amministratori illuminati, la progettazione è zero, bisogna ricostruire, l’Amministrazione uscente non lascia nulla”.
Avete puntato molto sul centro storico come punto fondante del programma, qual è l’innovazione ?
“Noi abbiamo idee di buon senso, il centro storico di Agrigento non è un centro ricco, ma ha un intreccio viario che è la memoria della città, noi dobbiamo mettere a valore quelle case oggi fatiscenti, è un progetto
difficile ma di respiro per il futuro, non crediamo nel Progetto Terravecchia perchè ha solo un fine speculativo e non guarda lontano, noi dobbiamo tenerlo e manutenerlo, per trasformarlo in risorsa”.
Un suo giudizio sul Duomo e Palazzo Lo Jacono ?
” La Cattedrale sta crollando da un punto di vista geologico,le responsabilità non riguardano solo il Comune, ma la Protezione Civile e la Regione. Palazzo Lo Jacono purtroppo non esiste più, è frutto di incuria,
bisogna un programma serio, ci vuole un team di livello, ho letto il programma di Epolis e mi sembra il libro dei sogni”.

Sull’acqua e la depurazione avete fatto una battaglia sull’alto costo del servizio, come si possono calmierare le tariffe per gli agrigentini ?
” La prima cosa: da Sindaco mi batterò per far rispettare il risultato referendario, i cittadini hanno votato e scelto, l’acqua deve essere pubblica,  non nascondo che abbiamo un contratto tra l’Ato idrico cioè i 43 Comuni e il gestore privato Girgenti Acque che è un contratto di natura privatistica che non può essere risolto “sic et simpliciter”, perchè prevede penali di uscita pesanti che andrebbero ad aumentare le bollette per i cittadini,  Ancor più grave è l’essere in presenza di regolamenti comunali che non consentono una tariffazione equa e sostenibile.Il problema nasce con la Giunta Piazza e con l’incapacità di affrontare la
soluzione da parte dell’Amministrazione Zambuto, tant’è che l’operato dei Comuni di Ribera e Canicattì con dei regolamenti comunali rivisitati ha dato la possibilità a Girgenti Acque di tariffare il servizio a costi inferiori.
Turismo e la Fondazione Teatro Pirandello le sue idee ?
“La Fondazione Teatro Pirandello non può essere gestita com’è adesso dal Comune come un giocattolo, il Teatro è un volano anch’esso per la qualità turistica e culturale della città, se noi riuscissimo a fare una compagnia stabile daremmo posti di lavoro stabile agli agrigentini, per il turismo si deve fare programmazione di eventi, affinchè il prodotto Agrigento sia venduto non solo dai tour operator ma intercettando i turisti fai da te, dobbiamo vendere un pacchetto turistico completo che si allarghi ai comuni viciniori, dobbiamo essere appetibili e spendibili all’esterno, turismo mirato e non
povero”.
Quale appello finale fa per il 06 e 07 maggio agli agrigentini a cui chiede
il consenso ?
” Dobbiamo aprire le finestre, aria pulita, basta con i gruppi di potere, di consiglieri che volano da uno schieramento all’altro, basta con la città paludosa, dobbiamo interrompere l’aggancio con l’Onorevole di turno sulle promesse clientelari da parte di una lobby agli elettori, ma c’è una parte consistente di Agrigentini che vuole dire di no, basta con il cappio al collo,
ecco perchè Agrigento bene Comune, libertà di decidere senza interferenze da parte del Parlamentare di turno, io faccio una sola promessa: Agrigento e gli Agrigentini prima di tutto”.
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