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Il consigliere provinciale di Agrigento de La Destra, Roberto Gallo fa sapere in una nota di aver depositato –stamane – una Interrogazione al Presidente  Della Provincia  D’Orsi  a proposito dell’aumento  della tassa sulle assicurazioni delle auto circolanti nel nostro territorio provinciale
“In data 26 marzo scorso D’Orsi con la sua Giunta – tuona Gallo – hanno deliberato un aumento del 3,5% della tassa sulle assicurazioni RCA auto, portandola al massimo previsto ! In un momento cosi’ triste e difficile per la nostra provincia , che ricordo è agli ultimi posti d’Italia per reddito  e servizi sociali e tra i primi per tasso di disoccupazione giovanile e non solo ,  il presidente D’Orsi ha ritenuto di aumentare le tasse ai cittadini , senza tenere conto che siamo ad Agrigento e non a Trento.  Tale tassa  da giugno , comportera’ un aumento medio di circa 10 euro/anno per ogni polizza assicurativa privata e delle imprese.  Il fatto piu’ grave è che le somme derivanti da questa operazione , non potranno essere investite nella viabilita’ e quindi nella sicurezza stradal , perche’ la destinazione è vincolata alle cosiddette “Spese Correnti” .  Quindi si tratta di un provvedimento ingiustificato contro la nostra povera Comunita’ Agrigentina”.

“No all’aumento della imposta su la RC auto da parte della Giunta D’Orsi alla Provincia. Dal 12,5 al 16% un aumento pari al 3,5% sulla già pesante imposta sulle assicurazioni  auto. “ E’ quanto afferma Mario Lazzano vice presidente vicario del consiglio provinciale di Agrigento. “E’ insensata questa ulteriore vessazione a tutti cittadini residenti nella provincia di Agrigento in un momento di cosi grave crisi economica – prosegue Lazzano – . Chiedo, pertanto al Presidente e all’intera giunta di revocare i provvedimento in questione. Il gruppo Consiliare del PDL alla Provincia Regionale di Agrigento preannuncia battaglia durante la fase di discussione del Bilancio di previsione 2012 se non verrà revocato il provvedimento. Tagliamo tutto quello che ancora di inutile è nelle spese della Provincia non tartassiamo i Cittadini.  Avevamo proposto – conclude Lazzano – la riduzione del numero degli assessori ma ancora aspettiamo che il Presidente sia consequenziale con la mozione approvata dal Consiglio Provinciale che prevede appunto la riduzione del numero degli assessori.”

Nella seconda decade di giugno saranno aperti al traffico 3 Km della nuova strada statale 640, dal Km 15+920 al 18+870, dal bivio di Castrofilippo al centro commerciale “Le Vigne”, in territorio di Racalmuto.
Nella seconda decade di luglio, invece, saranno aperti al traffico 4 Km, tratto compreso fra lo svincolo Scintilia e svincolo Noce.
Per consentite l’accelerazione dei lavori di quest’ultimo tratto dal 6 maggio sarà chiuso, per circa due mesi, il tratto interessato per cui il traffico da e per Agrigento sarà deviato lungo le SS 3, 13 e 85 (territorio di Favara).
La chiusura consentirà alle ditte che si occupano dei lavori di completare il tratto in tempi brevi al fine di avere la possibilità, nel periodo estivo, di usufruire della nuova autostrada i cui lavori sono curati dal contraente generale “Empedocle”.
Dai primi di luglio, infatti, ben sette chilometri di autostrada saranno regolarmente percorribili.
“Con l’apertura di questo nuovo tratto – dichiara Pierfrancesco Paglini, project manager dell’Empedocle – consegniamo al territorio una buona parte della nuova 640. Stiamo lavorando affinché da agosto non ci siano disagi nella viabilità”.


Nei primi quattro mesi di quest’anno, le Fiamme Gialle della provincia di Agrigento, hanno recuperato a tassazione l’importo di circa 8 milioni di euro, sottratto al Fisco mediante frodi fiscali.
Le verifiche e le indagini eseguite sul territorio dell’intera provincia hanno consentito di segnalare alla Procura della Repubblica n. 38 persone, ritenute colpevoli di reati tributari.
I sistemi di frode fiscale più ricorrenti hanno riguardato l’emissione o l’annotazione in contabilità di fatture false, emesse cioè per operazioni inesistenti, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro (comprensivo di I.V.A.). Talvolta, questo meccanismo di frode è risultato ancora più dannoso perché serviva a sostenere pratiche per l’ottenimento di finanziamenti e contributi pubblici.
Ancora una volta, nessun  settore economico può ritenersi immune al fenomeno, che ha riguardato attività industriali e professionisti, attività agricole e manifatturiere o ancora l’edilizia.
Complessivamente, oltre al reddito occultato, sono stati recuperati 1,5 milioni di euro di I.V.A., e sono state avanzate proposte di sequestro dei beni, per un valore complessivo di quasi 3 milioni di euro.
Nel contesto più ampio della lotta all’evasione fiscale, un posto importante è dunque occupato dalle frodi fiscali, una condotta particolarmente grave che produce danni considerevoli all’intera collettività. In questo contesto, la Guardia di Finanza opera a tutela delle entrate dello Stato e contribuisce alla creazione di migliori condizioni di giustizia sociale anche attraverso l’aumento del numero di coloro che pagano regolarmente le imposte.

La bonifica delle strade provinciali del comparto occidentale è stata oggetto di apprezzamento da parte del Comune di Menfi, territorio su cui insistono le strade bonificate dal Settore Ambiente della Provincia Regionale. Con una nota indirizzata al Presidente Eugenio D’Orsi, all’Assessore all’Ambiente Francescochristian Schembri e al Direttore del Settore Ambiente, ing. Bernardo Barone,  il Sindaco della città belicina dr. Michele Botta ha espresso un vivo ringraziamento per l’intervento del Gruppo Tutela Ambientale sulle strade del menfitano-belicino, in particolare la SP 42 Menfi-Partanna e la SPC 1 Menfi-Porto Palo, nelle quali sono stati rimossi ingenti quantitativi di rifiuti, tra cui ben  1.540 chilogrammi di amianto.
“L’intervento della Provincia Regionale – scrive tra l’altro il Sindaco di Menfi – ha consentito di recuperare dal degrado ampie parti del territorio esterne al perimetro del centro abitato attraverso la rimozione e lo smaltimento di considerevoli quantitatitivi di rifiuti ingombranti, nonché di amianto. Il nostro è un giudizio ampiamente positivo, che va esteso al direttore di cantiere geom. Vincenzo Dainotto e a tutta l’équipe dei suoi collaboratori per l’impegno e la dedizione mostrati nell’esecuzione dell’intervento”.
 “E’ un riconoscimento al nostro impegno per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini – dice il Presidente D’Orsi – nonostante le notevoli difficoltà finanziarie. L’attività dell’Ufficio Risanamento Ambientale  è fondamentale per il recupero di molte aree degradate a causa dell’inciviltà di quanti abbandonano rifiuti di ogni tipo”.
Soddisfatto anche l’Assessore Schembri per l’efficienza dimostrata dai tecnici del Settore Ambiente e Territorio: “Siamo sempre pronti ad intervenire in seguito alle segnalazioni dei cittadini o delle autorità preposte al controllo del territorio – dice Schembri – ma è ovvio che senza un cambio di rotta nell’atteggiamento dei cittadini il nostro è un lavoro destinato a ripetersi nel tempo”.

Ha fatto tappa questa mattina ad Agrigento, a sostegno del candidato sindaco Giampiero Carta, il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichy Vendola. L’incontro con gli elettori, accorsi numerosi,  si è svolto a Porta di Ponte ed e’ stato aperto dall’intervento del segretario provinciale, Calogero Micciche’, entusiasta del consenso che sta ottenendo la lista “Agrigento Bene Comune”.  Vendola  ha intrattenuto i presenti ed i giornalisti affrontando i temi della politica nazionale e soffermandosi abbondantemente sulle elezioni  amministrative ad Agrigento.
Gli interventi della riunione politica sono stati tradotti nel linguaggio dei segni per le persone sorde. Il gran finale e’ stato affidato al candidato sindaco Giampiero Carta che, durate il suo discorso, non ha risparmiato critiche e “attacchi” personali agli altri aspiranti sindaci di Agrigento.
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Al Tribunale di Agrigento si sono insediati questa mattina 5 nuovi magistrati che colmeranno i vuoti d’ organico provocati dai recenti e numerosi trasferimenti. Si tratta di Michele Contini, Graziella Luparello, Chiara Gagliano, Santina Bruno ed Ermelinda Marfia. Tutti sono stati assegnati al settore giudicante che, al momento, e’ il piu’ deficitario nella pianta organica. Pochi giorni addietro si e’ insediato anche il presidente della prima sezione penale, Giuseppe Melisenda Giambertoni, che e’ subentrato ad Antonina Sabatino

Il Comune di Agrigento, capofila dei comuni  del Distretto socio-sanitario D1, ricorda che sono in corso le fasi istruttorie per avviare il servizio domiciliare per anziani con una procedura semplificata e più aderente ai nuovi indirizzi previsti dall’Assessorato regionale delle politiche sociali, con l’adozione del sistema del rilascio di voucher (buoni di servizio) direttamente  all’utente, in modo da non disattendere le aspettative ed i bisogni degli anziani, i quali potranno spendere autonomamente il buono, scegliendo l’istituzione socio-assistenziale che ritengono maggiormente confacente alle proprie esigenze.
Le istituzioni assistenziali che potranno offrire i propri servizi agli anziani, saranno iscritte in apposito albo, dopo una selezione, da parte degli uffici competenti, per il possesso dei richiesti requisiti che ne garantirà la professionalità e l’affidabilità.
Le stesse istituzioni tuttavia non potranno accampare nei confronti del Comune di Agrigento o degli altri comuni del distretto, alcuna pretesa per l’affidamento del servizio domiciliare agli anziani, essendo la scelta della struttura rimessa esclusivamente all’utente.
A tal proposito il Comune di Agrigento intende precisare che nessun rapporto esiste ed esisterà tra lo stesso Comune e le istituzioni socio-assistenziali che saranno iscritte all’Albo e che nessuna delega è stata o sarà data alle stesse perché si possano proporre all’utente quali enti o soggetti incaricati o segnalati dal Comune di Agrigento.
Si diffidano pertanto quei soggetti che, in questi giorni, sostengono di offrire il proprio servizio professionale in nome del Comune di Agrigento e quegli operatori assistenziali dipendenti delle stesse istituzioni che si presentano agli utenti/anziani quali assistenti sociali incaricati dal Comune, così come è stato più volte segnalato.
Si ribadisce pertanto che gli anziani destinatari del voucher (buono di servizio) potranno in assoluta autonomia scegliere l’istituzione socio-assistenziale cui affidare l’assolvimento dei propri bisogni e che nessun rappresentante del Comune è intervenuto o potrà intervenire nel merito.

La Guardia di Finanza di Agrigento ha accertato una evasione fiscale di oltre 10 milioni di euro a carico del Consorzio acquedottistico Tre Sorgenti. A lavoro adesso anche l’Agenzia delle Entrate, che valutera’ i provvedimenti da adottare per recuperare le somme che sarebbero state evase. Al Consorzio agrigentino e’ stato inoltre contestato il prezzo dell’acqua venduta alla Girgenti Acque. Infatti, la Regione ha fissato il costo a 0,70 centesimi al metro cubo. L’acqua invece sarebbe stata venduta a 0,60. L’ ispezione fiscale ha compreso le annualita’ dal 2007 al 2010.

Totò Sciumè candidato di epolis al consiglio comunale e l’Avvocato Pennica chiudono domani alle 21.30 al Simposio la campagna elettorale del 06 e 07 maggio ad Agrigento.
“Il Simposio, dichiara Sciumè. è la sintesi di un centro storico che può rinascere, di qualcosa di significativo che rischiava una mesta fine, un oblio difficile da accettare.
Invece no, c’è una città che può e vuole cambiare, senza vittimismi e incapacità, ma che investe, rischia e vince sfide che nella nostra città diventano titaniche.
Ecco perché ho voluto chiudere la campagna elettorale in una location che è simbolo di rinascita, di cultura di capacità imprenditoriale di un gruppo di giovani, che hanno Know.how e voglia di fare.
Epolis e Pennica possono finalmente dare un segnale forte e alternativo alla città , il malgoverno Zambutiano è la risultanza di una politica inconcludente e parolaia, fatta di slogan ma di pochissimi fatti concreti, quell’amore con i cittadini del centro storico si è interrotto subito, noi di epolis, vogliamo essere seri, il rilancio della città parte dal cuore storico di Agrigento.
I tanti giovani che mi hanno sostenuto, mi hanno fatto sempre le stesse domande c’è un futuro per Agrigento e gli agrigentini, ho risposto che le persone capaci ci sono e hanno messo faccia, idee e serietà, ecco perché Totò Pennica è la persona seria per dare una svolta completa e reale a un Agrigento che vive di emergenze e sarò con lui a prescindere dal risultato personale, ci sono momenti che il rilancio della città esula da ogni ambizione personale.