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Ad Agrigento e’ il sindaco uscente Marco Zambuto, sostenuto da Udc e una lista civica ‘Patto per il territorio’ a riscuotere i maggiori consensi, attestandosi al 39.71% (12.341 voti). Con lui dovra’ vedersela l’uomo di Pdl, Grande Sud, Cantiere popolare e movimento Epolis, Salvatore Pennica, che si attesta pero’ al 22.18% (6.893 voti). Lontana, invece, Mariella Lo Bello, appoggiata da Mpa, Pd, Fli, ossia l’area del governo regionale siciliano. Per lei solo il 5.105 dei voti con il 16,43%. Giuseppe Arnone (sostenuto dalla ”Lista utile per eleggere il miglior sindaco di Agrigento”) totalizza 3.474 voti (11.18%), mentre il candidato di Idv, Sel e Fds, Giampiero Carta 3.265 voti (10.50%).”Abbiamo ottenuto – dice Zambuto – un risultato straordinario. Ho fatto una campagna elettorale da solo con Udc ed avendo contro tutti i maggiorenti di questa citta”’. Soddisfatto anche lo sfidante Pennica, che guarda adesso alla sfida del ballottaggio. ”La affronto con la convinzione – dice – che si puo’ cambiare pagina in questa citta’, parlando di programmi e dimostrando che si puo’ costruire un’alternativa a una giunta che ha lasciato a desiderare”.


Certo, porto un ritardo di qualche ora, ma l’importante è arrivare.
Avevo previsto di scrivere alle 15,01 di ieri ma non avevo previsto gli impegni e il gran casino che aspettava me e tutta la redazione al fine di tenere tutti i dati aggiornati  per i nostri lettori.
E così ci ritroviamo un ballottaggio previsto da molti, con qualche amara delusione, con qualche bella sorpresa e con un pizzico di amarezza.
Peppe Arnone esce di scena; almeno dal quadro politico comunale. La sua sconfitta, molto probabilmente, non l’aveva prevista soltanto lui. Molti, invece, da sentori e dal clima che si respirava, avevano messo nel carniere anche la sua possibile sconfitta.
La sorpresa, certamente, arriva da Giampiero Carta il quale già ci aveva abituati a veri e propri colpi di scena nel corso delle primarie. Il buon risultato ottenuto ha premiato il suo pacato modo di portare avanti una campagna elettorale badando al sodo e parlando di programmi.
Mariella Lo Bello esce di scena. Nel suo volto il segno di una amarezza che negli ultimi giorni di campagna elettorale era stata cancellata da una sua possibile rimonta nei confronti del rivale Pennica.
I numeri, invece, premiano il candidato di Angelino Alfano che andrà a scontrarsi al ballottaggio con il sindaco uscente Marco Zambuto al quale non è bastato l’ampio stacco dato a Pennica per vincere al primo turno.
Un Pennica che, al contrario di Zambuto, nelle interviste serali del dopo voto ha parlato di aver condotto, lui e il suo gruppo, una campagna elettorale fatta di stile e sostanzialmente diversa da quella di Zambuto, lasciando intendere quella del sindaco uscente come infima e priva di contenuti.
Lo stile di Pennica, però, ha presentato qualche lacuna della quale, forse, solo lui non si è accorto.
Suscita perplessità come Pennica continui a rinnegare il suo principale supporter Angelino Alfano, tanto che in una intervista di ieri ha dichiarato testualmente: “Zambuto sostiene che io sono il candidato di Alfano…”
Adesso non riusciamo a capire bene se Pennica, quando ha rilasciato questa dichiarazione, era ancora riconglionito dal risultato ottenuto oppure provava un certo imbarazzo a sostenere che l’ex ministro agrigentino era il suo principale sostenitore.
Riferendosi ad Alfano, in una clamorosa intervista, gli aveva dato del “non pervenuto”; successivamente quando il segretario nazionale del Pdl lo prese fra le sue bracccia, il lecchinaggio politico nei confronti dello stesso non ha avuto più sosta. Al momento in cui scriviamo, la lista Epolis non raggiunge il 5% e molte schede con candidati del movimento erano trasversali. Insomma, se non lo ha votato Angelino, chi ha fatto il miracolo?
Sembriamo a scherzi a parte ma è la pura e santa verità. Del resto la recente storia politica di Pennica è piena di molte ombre e pochissime luci; non dimentichiamo mai che nei dibattiti televisivi di gennaio e febbraio con Arnone, il rosso avvocato aveva preso per pazzi sia il sottoscritto che il candidato sindaco Arnone, negando a spada tratta ogni possibilità di una sua scesa in campo. Sarà stata una sua “tattica” ma i fatti lo hanno smentito clamorosamente. Azzo che genio!
Lo “stile” da lui professato si è anche visto nel corso di uno dei comizi quando ha avuto come spalla Vittorio Sgarbi; tra un pelo biondo di qua e un pelo nero di là sembrava di assistere ad un teatrino la cui volgarità ha fatto indignare molti dei presenti i quali, nauseati, hanno girato le spalle e sono tornati a respirare altra aria.
Nel corso di questa campagna elettorale, il nostro giornale ha cercato sempre di dire le cose per come stavano. Non nascondo un certo imbarazzo quando, a proposito dello stile di Pennica, mi giungevano alcune voci di sue malcelate minace nei confronti di questo o di quell’altro. Ovviamente, conoscendo lo spessore dell’avvocato Pennica, noi non abbiamo mai creduto ad una cosa simile. Pennica è Pennica e certe cose non le fa.
Amarezza e tristezza, però, hanno preso il sopravvento sulla mia persona quando ad essere vittima della minacce di Pennica sono stato proprio io! Uno “stile” che si racchiude nel corso di una telefonata giunta al mio cellulare a notte fonda i cui contenuti erano basati esattamente su: “quella put….a di mia mamma, quel gran pezzo di merda che sono, quel bastardo che sono, miserabile e rognoso”. La telefonata, durata almeno 5 minuti, tra invettive e schifezze di ogni genere, era intercalata da ripetute richieste da parte del Pennica di incontrarmi perché doveva rompermi il c..o (ad evitare di essere frainteso specifico che si riferiva al cosidetto lato B…). Insomma, a via di avere a che fare con i mafiosi (per carità, nella qualità di avvocato difensore degli stessi), Totò Pennica avrà avuto un momento da “incredibile Hulk”. Dei poveri, però…
Le minacce nei miei confronti hanno avuto fine solo e soltanto quando, incredulo da cotanta schifezza, staccavo il telefono al principe dello “stile”.
Il tutto sol perché lo avevo invitato in un mio articolo ad essere meno pietoso nei suoi interventi televisivi e di cercare di sforzarsi di fare (politicamente) l’uomo.
Mi ha colpito profondamente il fatto che, dopo l’episodio raccapricciante della chiesa di San Gregorio, molta gente di una certa età e soprattutto donne, si dichiaravano indignate di quanto avevano sentito e che nello stesso tempo avevano una gran voglia di prenderlo a schiaffi.
Insomma, un vero e proprio “stile” di altri tempi.
Uno stile che è riemerso in piena forza nel corso del comizio di chiusura a Porta di Ponte. Invece di dedicare tre, quattro, cinque minuti al suo programma (ricordo che fra le sue “iniziative” c’è il livellamento del mare di San Leone con la strada del lungomare!!!  Ne avevate sentite di più ridicole in vita vostra?) ha pensato di dare degli sciacalli a certi giornalisti. Ovvio che il riferimento era a quel giornalista che lo aveva preso per pietoso ominicchio qualche settimana prima.
Per questo smisurato “stile” profuso dal Pennica, dovrebbe vergognarsi e diventare rosso dalla vergogna. Lui che già di rosso…
Per rimanere nello “stile” di Epolis, ieri mattina un rappresentante di spicco del movimento ha avvicinato un nostro giornalista. Per carità, senza aria minacciosa e senza essere malandrino. E’ stato solo un Cretino con la C maiuscola. Temendo che dopo quel comizio potessi scrivere qualche Filo di Nota piccante e avendo, giustamente, il carbone bagnatissimo, il Cretino ha detto al nostro giornalista: “Ma Pennica il quel comizio non ha fatto nomi… Ma Castaldo per caso ha il carbone bagnato?”
Anche io non ho fatto il nome del prestigioso Cretino…
Si può essere più Cretini di così?


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In totale gli aventi diritto al voto nella città di Agrigento sono  51.826 di cui 24.946 maschi e 26.880 femmine. Le sezioni sono 55. I candidati a Sindaco , come detto, sono 5. Mentre al Consiglio Comunale vi sono 376 aspiranti consiglieri comunali.
Percentuale tendenziale
ore 15,00 del 07/05/2012- 08/06/2012
72,33% affluenze
voti totali  19,564 Sezioni 38 / 54

DATI IN AGGIORNAMENTO

In occasione del XIX anniversario della storica visita di Giovanni Paolo II alla Chiesa agrigentina, l’8 e il 9 maggio del 1993, l’Arcidiocesi di Agrigento ripropone, presso gli “Spazi espositivi della Chiesa del Purgatorio” (via Atenea) la mostra fotografica “Saluto te Agrigento. La Città accoglie Giovanni Paolo II” scatti di Angelo Pitrone a cura di Carmelo Petrone. La mostra, che sarà inaugurata mercoledì 9 maggio alle ore 18.00, ripercorre la preparazione, la trepidazione, l’ansia e l’attesa del popolo agrigentino a quell’incontro che avrebbe ed ha segnato la città di Agrigento in modo indelebile, soprattutto per l’anatema contro la mafia pronunciato dal Papa al termine della celebrazione eucaristica a Piano San Gregorio nel cuore della Valle dei Templi. E proprio in ricordo di quell’evento, al termine dell’inaugurazione della mostra, a cura della parrocchia san Gregorio e del Lions club di Agrigento, alle ore 19.00

Ricorre domani martedì 8 maggio 2012  la “Giornata Nazionale della sicurezza in mare” organizzata dalla Lega Navale Italiana con il patrocino del Corpo delle Capitanerie di Porto.
Ad Agrigento la manifestazione si terra presso il porticciolo turistico di San Leone e vedrà  impegnata la Sezione agrigentina delle Lega Navale Italiana ed il personale della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle. Lo scopo è quello di promuovere, in vista dell’imminente inizio della stagione balneare 2012,  la sicurezza in mare e la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.
Il programma della manifestazione prevede, inizio ore 15, l’incontro con gli studenti, i diportisti e gli amanti del mare, con i quali gli Ufficiali della Guardia Costiera e i soci della Lega Navale parleranno di sicurezza e soccorso in mare.
In particolare verranno illustrate l’osservanza delle regole fondamentali per evitare gli incidenti, come il controllo dell’efficienza delle dotazioni di sicurezza, delle apparecchiature di navigazione e di quelle per le comunicazioni radio.  Ma anche dell’importanza della  conoscenza delle previsioni meteo-marine della zona dove si intende navigare, e la rigorosa osservanza delle Ordinanze della Capitaneria di Porto, nonché quelle semplici regole che stanno alla base della fruizione sicura e serena del mare.
Intensa l’attività di Sar, (Search & Rescue) ricerca e soccorso, delle Motovedette della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, in favore dei diportisti e di quanti usufruisco del mare. Al temine della conferenza, sarà effettuata una esercitazione dimostrative con la simulazione di una richiesta di soccorso da parte di una unità di diporto, e il conseguente intervento di una motovedetta della Guardia Costiera. Sarà, inoltre, possibile salire a bordo e visitare le Motovedette della Guardia Costiera di stanza a Porto Empedocle.