Home / 2012 / Maggio (Pagina 2)

S.R. di 22 anni aveva partecipato al concorso per la copertura di 500 posti  di  allievo agente nella polizia penitenziaria riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno ma era stato escluso dalla procedura concorsuale per la  presenza di tatuaggi nell’avambraccio sinistro e nel braccio destro. Il  ventiduenne proponeva allora un ricorso giurisdizionale davanti al Tar del Lazio, con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino, chiedendo l’annullamento, previa sospensione , del provvedimento di esclusione dal concorso. In particolare l’avv. Rubino ha fatto presente che i due tatuaggi raffiguravano,  rispettivamente, quello sul braccio destro un fiore e quello sull’avambraccio sinistro la scritta “ad maiora semper”, e non potevano essere ritenuti  deturpanti, ovvero indice di personalità abnorme. Il Tar del Lazio, Sez. 1 quater, Presidente il dr. Elia Orciolo, Relatore il Cons. Michelangelo Francavilla, ritenendo fondata la censura formulata dall’avv.Rubino secondo  cui i tatuaggi possono essere motivo di esclusione solo quando siano deturpanti ovvero siano indice di personalità abnorme, ha accolto il ricorso giurisdizionale ed ha annullato il provvedimento di esclusione dalla procedura concorsuale. Pertanto, per effetto della pronunzia resa dal Tar del Lazio,
il  ventiduenne potrà essere arruolato nella polizia penitenziaria.

Fuoco e fiamme a San Leone. Un incendio divampato per cause ancora da accertare ha danneggiato il chiosco “Nordafrica” sulla spiaggia di viale delle Dune. Il rogo è divampato intorno alle 21.30. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti. Sul posto si sono portati i Vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Agrigento.

Gaetano Pendolino Amministratore Distretto Turistico Valle dei Templi interviene a seguito della  particolare attenzione posta dalla stampa estera sulla destinazione Valle dei Templi:
“I vari interventi di apprezzamento arrivati, ed ultimi solo in ordine temporale quelli internazionali l’inglese Sunday Times gli spagnoli El Pais e gli austriaci Die Presse, rispetto all’alto valore culturale delle risorse monumentali e paesaggistiche del nostro territorio, prima fra tutte la Straordinaria Valle dei Templi, sono il miglior riconoscimento per il grande lavoro sinergico svolto in questi anni dalla filiera turistica.
Certamente va riconosciuta una consistente parte del merito all’Ente Parco Valle dei Templi che ha saputo ben gestire e valorizzare il suo straordinario patrimonio, ma vanno certamente evidenziati anche i contributi di tutti coloro i quali quotidianamente si adoperano per migliorare la qualità del turismo locale.
Il riferimento è ai professionisti delle guide turistiche, agli albergatori, ai ristoratori, ai proprietari di b&b, agli autonoleggiatori ed a tutti gli altri operatori del settore che agiscono in un contesto difficile come il nostro con professionalità e passione, talvolta persino con sacrificio, per far sì che i turisti possano portare con se un bel ricordo del tempo trascorso ad Agrigento.
Si tratta quindi del risultato di una coesione, dalla storia relativamente recente, ma che già inizia a dare i propri frutti; uno sprone al neonato Distretto Turistico Valle dei Templi per promuovere ulteriormente l’aggregazione fra i tasselli dell’offerta turistica territoriale allo scopo di creare in un mosaico unico il progetto di uno sviluppo turistico che punti alla qualità.”

Di seguito gli auguri che, il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Agrigento, mons. Melchiorre Vutera, ha rivolto a nome di tutta la Chiesa agrigentina a Mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento in occasione dell’anniversario del suo arrivo nella nostra arcidiocesi. Era infatti il 17 maggio del 2008 quando in uno stadio Esseneto gramito accogliemmo il nuovo Pastore della Chiesa agrigentina.
“In occasione del IV anniversario dell’inizio del “servizio pastorale” nell’Arcidiocesi di Agrigento del nosto amato arcivescovo, mons. Francesco Montenegro, il presbiterio, i religiosi e le religiose e tutta la comunità ecclesiale ringraziano il Signore per questo dono prezioso per la Chiesa ed il popolo santo di Dio; augurano al proprio Pastore la gioia di un servizio prestato con generosità e resop fecondo dai doni dello Spirito; assicurano collaborazione e generosa e fraterna nell’annuncio del Vangelo e nella promozione umana e sociale della nostra popolazione”.

Nella conferenza stampa convocata per questo pomeriggio a Palazzo d’Orleans il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha annuciato che si dimetterà il 28 o 29 luglio e che si andrà al voto il 28 e 29 ottobre, con circa otto mesi d’anticipo sulla fine della legislatura.
La legislatura regionale scadrebbe nel giugno 2013, ma l’alleanza politica su cui poggia il governatore ha dato segnali di cedimento e lo stesso Lombardo, indagato a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa, ha detto più volte in passato che si sarebbe presentato davanti alla magistratura “da libero cittadino”.
L’udienza davanti al Gup di Catania per decidere il suo eventuale rinvio a giudizio è prevista il 24 maggio.
“Annuncio le mie dimissioni per fare chiarezza – ha aggiunto Lombardo – Ho concordato le date con gli alleati, per la verità già da un mese e mezzo”.

Il gip del tribunale di Agrigento, Valerio D’Andria, ha disposto il sequestro di un terreno con annesso fabbricato, in contrada Mosè Fagotto, ad Agrigento, nella disponibilità di Gioacchino Giancone, ex capo dello Sportello unico per le imprese del Comune di Lampedusa. Il valore del bene è stimato in 270 mila euro circa. Il provvedimento è stato richiesto dal sostituto procuratore Luca Sciarretta e dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo. Giancone è indagato, con altre 11 persone, tra cui l’ex sindaco delle Pelagie Bernardino De Rubeis, e l’ex capo dell’Utc Giuseppe Gabriele, accusati, a vario titolo, di abuso d’ufficio, falso, corruzione e violazione delle norme urbanistiche, nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità e tangenti per la concessione di licenze edilizie a Lampedusa

Gli onorevoli Angelo Capodicasa e Giacomo Di Benedetto ed il segretario provinciale del Pd, Emilio Messana stamani, dopo aver appreso dalle agenzie del provvedimento di archiviazione hanno diffuso il seguente comunicato: “Apprendiamo da notizie di stampa che una denuncia di Giuseppe Arnone nei nostri confronti è stata archiviata su richiesta della Procura della Repubblica dal Gip del Tribunale di Agrigento. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di richiedere la relativa documentazione, per valutare se ricorrono gli estremi per  procedere per calunnia contro lo stesso Arnone.”

Il Consigliere provinciale e Vicepresidente della Commissione consiliare Lavori Pubblici della Provincia, Arturo Ripepe, si è recato questa mattina a Enna , delegato dal Presidente del Consiglio Raimondo Buscemi, per partecipare ad un incontro sulle problematiche connesse alla stabilizzazione del personale precario degli Enti Locali siciliani.
L’incontro, organizzato dal Presidente del Consiglio della Provincia Regionale di Enna, è finalizzato alla costituzione di un organismo di coordinamento volto ad  affrontare la problematica dei suddetti lavoratori.

Leggete attentamente l’articolo di seguito, da noi scritto il 15 maggio alle ore 14:19. Le cose sono due: o noi siamo infallibili mai oppure Pennica e sodali sono ormai arrivati alla frutta, prevedibili e disperati. Oggi l’apparato di Pennica  ha  tapezzato la città di Agrigento con manifesti recanti la seguente scritta: ” Chi vota Zambuto vota Arnone”. Leggete l’articolo di seguito. Ogni commento ci pare superfluo.

Andiamo a votare.

Ci può anche stare che in una campagna elettorale come quella che stiamo vivendo possano venire fuori notizie false e strumentali che servono solamente come bordate ad orologeria in vista degli ultimi giorni prima del voto decisivo.
Non escludiamo, ma ovviamente possiamo sbagliarci, che si possano ipotizzare inciuci sottobanco atti a screditare il candidato sindaco avversario.
Così come non escludiamo, ma possiamo sempre sbagliarci, che prestissimo salterà fuori la storiella che il sindaco uscente avrà fatto magari qualche inciucio sottobanco con Giuseppe Arnone in vista, chissà, di quale promessa futura.
Non escludiamo, ma possiamo sempre sbagliarci, che magari salteranno fuori telefonate e suggerimenti tra Arnone e Zambuto per “consigliarsi” l’uno con l’altro.
Ad Agrigento, il candidato sindaco sconfitto Arnone non ha la possibilità di stare nel mezzo: o lo si ama o non lo si ama.
Non escludiamo, ma possiamo sbagliarci, che magari uscendo fuori queste storielle di basso borgo, il candidato avversario di Marco Zambuto possa rivolgersi a quella fetta di cittadini che non ama Arnone, per mera, strumentale campagna elettorale in “zona Cesarini?”
Tutto è possibile, ma possiamo anche sbagliarci…