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La Provincia Regionale di Agrigento promuoverà il proprio territorio in Olanda. Dall’11 al 13 maggio 2012, infatti, operatori enogastronomici, turistici e di altri settori produttivi saranno presenti alla Fiera DE SMAAK VAN ITALIE, che si svolgerà nella città di Haarzuilens, per pubblicizzare i prodotti agroalimentari, enologici e turistici della nostra provincia.
La fiera olandese rappresenta uno dei momenti più importanti per la promozione del made in Italy. Alla passata edizione hanno partecipato 247 aziende italiane rappresentanti tutti i settori più qualificati del made in Italy,  registrando più di 20.000 visitatori.
La Provincia avrà a disposizione uno spazio espositivo complessivo di 120 metri quadrati con 6 postazioni dedicate ad aziende di eccellenza del territorio provinciale, oltre ad uno spazio comune nel quale promuovere l’offerta turistica ed enogastronomica di tutto il territorio provinciale ed effettuare degustazioni a tema.
A seguito della selezione fatta dall’Assessorato allo Sviluppo economico saranno presenti per i prodotti agroalimentari le seguenti ditte: Ditta Buggea con sede a Favara; produttrice di dolci di pasta reale di mandorla; Ditta Colle Vicario con sede a Ribera, produttrice di marmellate; Ditta Provenzani con sede a Palma di Montechiaro, produttrice di olio. Inoltre saranno presenti la cantine “Quignones” di Licata, “Piana dei Cieli” di Menfi, “Caruana” di Montallegro.
Le altre aziende, che hanno manifestato la  volontà di essere presenti, avranno a disposizione, all’interno dello stand della Provincia  degli spazi in comune per promuovere i loro prodotti.
Prevista, anche, la realizzazione di un work shop “Agrigento day” con incontri programmati tra aziende agrigentine e operatori economici stranieri, giornalisti ed esperti.
“Questo evento costituisce una importante opportunità per promuovere e commercializzare la nostra produzione agroalimentare – ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi –  e nello stesso tempo rendere più visibile l’offerta turistica della provincia. Il mercato olandese – conclude –  rappresenta un mercato di primaria importanza per i nostri imprenditori e per le esportazioni di prodotti agroalimentari e, sicuramente, sarà utilizzata per creare occasioni di sviluppo, anche in chiave turistica per intercettare nuovi flussi  provenienti  dai Paesi Bassi”.
A rappresentare la Provincia saranno presenti l’Assessore al Turismo Angelo Biondi ed un funzionario dell’Assessorato alle Attività Produttive. L’Assessore  Biondi ha già programmato una serie di incontri istituzionali e con operatori olandesi dei settori produttivi interessati.

Sulle dichiarazioni rese da Mimmo Ferraro sulla situazione del Pd agrigentino risponde Gigi Restivo, uno dei collaboratori del Sen. Benedetto Adragna.
“Stupisce – dichiara Restivo – che le prime considerazioni di Mimmo Ferraro all’indomani delle elezioni siano rivolte al Sen. Adragna e non nei confronti di chi ha la responsabilità di aver condotto il Pd a questo punto. Dimentica Ferraro – continua Restivo – che le aree che fanno capo al Sen. Adragna ed all’On. Panepinto, hanno spesso sottolineato l’inadeguatezza dell’attuale gruppo dirigente del partito a cui hanno chiesto, da tempo e pubblicamente, di fare un passo indietro.
E per queste ragioni nessun componente di tali aree fa parte degli organi di gestione del partito. Ferraro dimentica altresì – pur essendo stato presente a numerosi incontri – l’inconsistenza delle proposte che il principale gruppo politico che tiene in ostaggio il PD ha avanzato per la scelta delle coalizioni e delle candidature a Sindaco sia ad Agrigento che nei restanti paesi della provincia chiamati al voto: ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti soprattutto con riferimento al Comune capoluogo. Siamo assolutamente certi – conclude Restivo – che adesso, con il determinante contributo di Ferraro e con le sue significative analisi, il PD sarà certamente in grado di risalire la china e fare le scelte giuste per gli agrigentini”.

Domani, dalle ore 9,00, presso l’Auditorium dell’IPSCT “N. Gallo” in Via Quartararo, si svolgerà la Giornata della Dante con gli alunni delle Scuole della provincia di Agrigento dal titolo: “Adotta un articolo della Costituzione Italiana”.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato di Agrigento della Società Dante Alighieri, presieduto da Enza Ierna, che motiva la scelta di questa tematica:
“La tematica, più che mai attuale, intende fornire un contributo  all’esercizio della cittadinanza attiva, attraverso il senso storico e sociale, i principi, il significato profondo, il confronto e la relazione tra testo costituzionale e scenario attuale, e l’invito, in particolare alle giovani generazioni, a riscoprire i principi fondamentali della Costituzione e vigilare sui diritti che essa difende”.
Le scuole che hanno partecipato, rappresentando in maniera creativa e con vari linguaggi un articolo, sono:

  • Liceo Scientifico “Leonardo” di Agrigento
  • Liceo Scientifico “E. Majorana” di Agrigento
  • Liceo Socio Psico Pedagogico e Scientifico “R. Politi” di Agrigento
  • Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento
  • I.P.S.C.T. “N. Gallo” di Agrigento
  • I.I.S. “V. Linares” di Licata
  • Istituto Comprensivo “A. Frank” di Agrigento
  • Istituto Comprensivo “V. Reale” di Agrigento
  • Istituto Comprensivo “Quasimodo” di Agrigento
  • Istituto Comprensivo “Garibaldi” di Agrigento
  • Istituto Comprensivo “Bonsignore” di Licata
  • Istituto Comprensivo “Vivaldi” di Porto Empedocle
  • 2° Circolo Didattico “S. G. Bosco” di Agrigento.

E’ tosto. Questo dobbiamo dirlo. E’ tosto.
Del resto l’avere a che fare con delinquenti di un certo spessore (ribadiamo ancora una volta per motivi di difesa legale) non può non lasciarti quei piccoli segni che, comunque, alla fine ti inquietano e ti rendono, all’occorrenza, come l’incredibile Hulk.
Lo sfidante di Zambuto al ballottaggio, avvocato Totò Pennica, dopo il risultato ottenuto, pare che abbia alzato i toni della sfida ma nello stesso tempo vuole mostrarsi come una vittima da sacrificare, come una pecorella smarrita.
In queste ore trama con la bocca chiusa; o quasi. Ma ha messo in movimento il ditino che forsennatamente clicca i tastini del suo cellulare per inviare messaggi a destra e a manca dai contenuti altalenanti.
Fra quelli che invia in queste ore ce ne sono alcuni davvero molto inquietanti che rappresentano il suo perfetto “stile” ricordato e stampato pubblicamente dal sottoscritto nel Filo di Nota dell’altro ieri.
Un Filo di Nota che, per dovere di cronaca, oltre ad essere letto da più di 4000 lettori ha presentato un bel “150 mi piace” che termometra quanto “affetto” hanno per il rosso avvocato almeno 150 agrigentini che hanno letto quell’articolo.
Pennica ha paura delle tragedie, dei famosi “spunnapedi” come li chiamo io, della terra bruciata attorno a lui. Vuole vincere a tutti i costi, costi quel che costi.
Non a caso, in queste ore, ha inviato un sms ad un esponente dell’allegra “banda Zambuto” attraverso il quale lo intimava (eufemismo…) a non fare tragedie in questi rimanenti giorni di campagna elettorale. Alla fine del messaggio, ricordava che i conti si fanno con l’oste, e non senza.
L’oste, di fatto, sarebbe lui, il rosso avvocato agrigentino Totò Pennica. Porcaccia della miseria!!!
Non sappiamo come inquadrare messaggi del genere ma noi diamo ampia possibilità ai nostri lettori di interpretarli a proprio piacimento.
Certo, saremmo molto curiosi di sapere cosa vorrebbe fare l’oste nel caso in cui le cosa non vadano come vuole lui. Di fatto ha scritto che prima di ogni mossa, tragedie comprese, i conti si devono fare con lui, con l’oste, con l’Hulk. Cavolo, la cosa diventa davvero preoccupante! Cosa deve pensare ognuno di  noi? Sarebbe bello un sindaco del genere che invece di ascoltare i problemi dei cittadini invia sms di un certo “calibro”?
Lui ha paura delle tragedie, lui si sente tirato in ballo in qualsiasi situazione che rema contro di lui. Sembra ossessionato e non dimostra assolutamente quella calma che vende come il fumo quando si presenta dinnanzi alle telecamere.
Lui, giustamente, le tragedie le teme. Lui che le ha vissute in prima persona durante la fase più delicata di questa competizione elettorale, e cioè da quando era incerta la sua candidatura alle amministrative dei giorni scorsi. Mentre lui lavorava a viso quasi aperto, importantissimi ed eminentissimi uomini della meteora Epolis “discutevano” sottobanco ed in modo meschino con deputati nazionali e regionali, pronti a fare le scarpe allo stesso Totò Pennica e salire sul cavallo di troia.
Né i cavalli, né troia, hanno esaudito il sentimento di questi eminenti personaggi del fuoco di paglia Epolis, tanto che una volta sgamati, hanno dovuto fare clamorose marce indietro per dare una parvenza di dignità al movimento nato da pochissimi mesi. Si presentavano in tv come Gianni e Pinotto per dire che…”il candidato ufficiale di Epolis era Totò Pennica…”
Il rosso che smentisce l’appoggio di Alfano, intanto, ha cominciato a programmare i primi inciuci in vista del ballottaggio che si terrà il prossimo 20 maggio unitamente all’esimio rappresentante della meteora Epolis. Gianni e Pinotto  hanno dato il via  ai primi incontri ma questa volta l’innominato di Epolis non può più tragediare. Il candidato che andrà al ballottaggio sarà, per volontà del popolo, il rosso avvocato e pertanto spazi per creare “cciappole” a Pennica, come avvenuto nel recente passato,  non ci potranno mai essere.
Da destra a sinistra è un continuo incontro, un viavai di telefonate e promesse di assessorati e vicesindacature.
Si, quelli della meteora Epoli, che avevano ostentato nei primi mesi della loro nascita di non voler fare inciuci con nessuno e di voler correre da soli.
Correre da soli…

Riceviamo e pubblichiamo una nota politica del componente del Direttivo provinciale del Pd di Agrigento, Mimmo Ferraro in replica alle dichiarazioni rilasciate dal senatore Benedetto Adragna sull’opportunità di sostenere al ballottaggio il sindaco uscente.
“Un detto siciliano recita: Unni t’ha fattu l’invernu… ti fa l’estati.  E’ quanto mi vien da dire al senatore Adragna.  Per lunghi mesi, infatti, se ne è stato lontano dal partito non dando un solo contributo per la scelta del candidato sindaco, nella complicata e difficile collocazione del PD in una coalizione… meno che meno nella formazione della lista del suo partito (voglio dire del Partito Democratico). È apparso solamente nel palco del comizio del segretario Bersani (unica volta in tutta la campagna elettorale) ed è stata in molti (quasi tutti) la tentazione di pregarlo di scendere…! Adesso viene a criticare le scelte collegiali del partito e indicare come il PD dove comportarsi al secondo turno. Cioè appoggiare il sindaco uscente… definendo la cosa un fatto naturale… Forse è naturale per lui… dato che si mormora, e abbiamo idea che non sia solamente un sospetto, che già lo ha fatto al primo turno. Per rafforzare il suo argomentare “minaccia” gli organismi provinciali del partito di farsi spalleggiare dall’Onorevole Panepinto (altro assente nella campagna elettorale del capoluogo)…  Certo c’è un limite a tutto, soprattutto alla decenza…! Ancora con le spoglio appena ultimato oltre ai commenti nelle No-Stop televisive, nessun rappresentante del partito ha preso alcuna iniziativa per riunire gli organismi. Ciascuno di noi una analisi, anche se sommaria, l’ha fatta è un’idea del perché dei risultati ce l’abbiamo…! Nessuno si nasconde che le cose dovevano andare in maniera diversa ma tutti ci assumiamo le responsabilità delle scelte… sarebbe troppo comodo fare dei distinguo adesso. Tante cose nella città e nel versante politico dove il PD è collocato devono cambiare rotta. Non abbiamo fatto il Partito Democratico per conquistare sempre lo stesso numero di voti (anzi di meno rispetto alla somma dei partiti che lo hanno generato) e una rappresentanza in consiglio comunale davvero residua. Penso, infatti, che una riflessione vada fatta in tutta l’area progressista e libera da condizionamenti per l’avvenire e per una volta fare davvero tesoro di un risultato che sebbene negativo ha messo in campo tante prospettive e nuove personalità. Un’analisi generale in questa sede, però, l’azzardo. In questa tornata del primo turno è stata sconfitta la casta dei “parlamentari”. Solo Zambuto, infatti, non aveva alcun parlamentare a sostenerlo e forse anche per questo ha attenuto il suo risultato anche se nettamente ridimensionato rispetto  alla volta scorsa. Gli consiglierei, infatti, di non farsi sostenere da alcun senatore…!”

Il Commissario Straordinario dell’Asp di Agrigento Salvatore Messina, con atto deliberativo ha approvato l’avviso di selezione interna per titoli e prova attitudinale, riservata al personale con contratto di diritto privato a tempo determinato, per integrazione oraria sino alla concorrenza di 36 ore settimanali, per il periodo di 2 anni.
A causa del collocamento a riposo di vari dipendenti del profilo di Ausiliario Specializzato, si è reso necessario l’aumento dei posti messi a selezione.
Si tratta, quindi, di n. 100 posti di Ausiliario Specializzato – categoria A e B – e di n. 10 posti di Commesso – categoria B .
Gli interessati potranno presentare domanda per l’ammissione alla selezione, direttamente al Commissario Straordinario, corredata di fotocopia di un valido documento di identità, oltre che dei titoli posseduti, entro 15 giorni dalla pubblicazione del bando relativo nel sito aziendale:www.aspag.it. Le domande pervenute fuori termine non saranno prese in considerazione.
L’Azienda si riserva la facoltà di  modificare, sospendere o revocare, in tutto o in parte, a suo insindacabile giudizio, l’avviso di selezione per l’incremento sino a 36 ore settimanali, così come stabilirà la sede di lavoro degli interessati, in relazione alle esigenze della stessa Azienda.
Le commissioni esaminatrici, composte ai sensi dell’art. 49, comma 5 della l.r. n.15/05, saranno nominate con successivo atto deliberativo.
Oltre che direttamente dal sito aziendale:www.aspag.it, gli interessati potranno prendere visione del bando di che trattasi preso l’albo pretorio.

La recente impugnativa del Commissario dello Stato alla norma di proroga dei contratti a tempo determinato, prevista dal legislatore siciliano fino al 2013, ha creato un vuoto normativo che mette a serio rischio il posto di lavoro di migliaia di lavoratori precari, che da anni operano negli Enti Locali e nelle Strutture Sanitarie.
Tale decisione arriva a distanza di pochi giorni dal pronunciamento della Corte dei Conti che, con i pareri espressi nel merito dell’applicabilità della L.R. 24/2010, ha di fatto reso più complesso il tanto auspicato processo di stabilizzazione, più volte ventilato e mai realizzato, tranne qualche rara eccezione. Così si è passati, nel giro di pochi mesi, dal sogno alla delusione.  Le Segreterie regionali di CGIL-Fp, CISL-Fp, UIL-Fpl, a supporto della difficile e complessa vertenza, le cui soluzioni necessitano di interventi legislativi a livello nazionale, hanno  indetto una mobilitazione del personale precario, articolata nei singoli territori provinciali. Anche ad Agrigento, quindi,   venerdi 11 maggio, si terranno  assemblee e concentramenti presso la Prefettura  con inizio alle ore 10. “Invitiamo a partecipare all’iniziativa – spiegano Alfonso Buscemi e Calo Florio, segretari provinciali Fp della Cgil e UIL di Agrigento – i sindaci della nostra provincia che, sin dal primo momento, hanno condiviso assieme alle Organizzazioni sindacali l’impegno di lotta per superare il difficile momento. Mi auguro siano presenti per contribuire fortemente a far sentire la voce ed il disagio dei lavoratori precari, preziosa ed insostituibile risorsa delle Amministrazioni Locali”.
Buscemi e Florio poi si spingono oltre la giornata della manifestazione e pongono al centro del dibattito quella che sarà la patata, già sul fuoco, destinata a diventare bollente a fine anno. “ Per essere estremamente chiari secondo la legge Berlusconi- Brunetta – tuonano i sindacalisti  –  il 31 dicembre 2012 metà dei precari andranno a casa, anche coloro che hanno attualmente il contratto. Inoltre,  quelli in servizio presso i  comuni che sono in dissesto o non rispettano il patto di stabilità o il rapporto con la spesa del personale potrebbero essere tutti licenziati. Il problema è serio, drammatico” – concludono Alfonso Buscemi e Carlo Florio.

In attesa di conoscere l’esito del ballottaggio sono  12  gli eletti sicuri del seggio a Palazzo dei Giganti. Al momento la ripartizione dei seggi è così suddivisa: 2 Pdl, Patto per il Territorio, Udc ed Mpa. 1 seggio a Pd, Fli, Grande Sud e Cantiere Popolare.  Sicuri di entrare a Palazzo dei Giganti i pidiellini Geraldo Alongi e Alfonso Mirotta, Francesco Messina e Michele Mallia del Patto per il Territorio. Antonino Amato ed Ennio Saeva dell’Udc. Aurelio Trupia e Gianluca Urso del Mpa. Gerlando Gibilaro di Grande Sud. Giovanni Civilta’ di Cantiere Popolare. Salvatore Lo Bue di Futuro e Liberta’ e Marco Vullo del Partito democratico. Quasi certamente saranno due gli eletti di Partito democratico e Grande Sud. A Vullo potrebbe, quindi, aggiungersi Angela Galvano nel Pd e Simone Gramaglia al sicuro eletto Gibilaro in Grande Sud. Cosi come dovrebbero essere tre gli eletti del Patto per il Territorio, Pdl ed Mpa. Gli altri 18 seggi verranno ripartiti alla coalizione del sindaco eletto.

Francesco Daino


E’ stato trasferito all’ospedale  “Cannizzaro” di Catania, per le terapie di rianimazione intensive Francesco Daino, il motociclista rimasto ferito ieri pomeriggio lungo la 640, in contrada Mosella scontratosi con una Seat Cordoba guidata da Salvatore Montana Lampo. Quest ultimo è morto sul colpo. Ricoverato, per ferite meno gravi, all’ Ospedale di Canicattì “Barone Lombardo” Alfonso Cipolla, 21 anni, l’altro giovane che viaggiava a bordo dello stesso ciclomotore .

Il capogruppo del PDL al Consiglio provinciale , Ivan Paci, esprime vivo apprezzamento per l’elezione a Sindaco di Sciacca dell’ avvocato Fabrizio Di Paola.
 “L’elezione di Fabrizio Di Paola – ha detto Paci –  rappresenta il giusto riconoscimento tributato dalla comunità locale all’impegno politico, civile  e sociale di un uomo protagonista indiscusso della vita politica agrigentina. Un serio  professionista competente e capace che, sono sicuro, inciderà efficacemente sullo sviluppo del tessuto produttivo, economico e sociale del  territorio saccense.”