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Sono già ripresi gli interventi di manutenzione delle piazzole di sosta realizzate dal Settore Ambiente e Territorio della Provincia Regionale su alcune strade provinciali. I lavori sono iniziati  lungo la SP n. 36 Bivio Verdura-S.Anna, e consistono nella pulizia, scerbatura, fresatura e sistemazione delle scarpate da parte degli operai dell’impresa S.I. Service di Marsala, aggiudicataria dell’appalto con contratto aperto della durata di un anno. Successivamente sarà la volta delle piazzole lungo la SP n. 16 Grotte-Scintilia, n. 24 Cammarata-S.Stefano di Quisquina e n. 20 Casteltermini-S.Biagio. Con l’avvento della bella stagione, infatti,  grazie anche alle panchine e agli altri arredi collocati dal Settore Ambiente, le aree di sosta diventano un punto di riferimento per famiglie ed escursionisti, che le utilizzano per varie attività del tempo libero, soprattutto nei pressi dei demani forestali, per esempio lungo la SP 24 Cammarata-Santo Stefano di Quisquina, a ridosso delle aree attrezzate dell’Azienda Foreste Demaniali e della stessa riserva naturale di Monte Cammarata. Il Presidente Eugenio D’Orsi e l’Assessore all’Ambiente Francescochristian Schembri fanno rilevare come anche la gestione delle piazzole di sosta costituisca un momento importante per la tutela dell’ambiente e per migliorare la percorribilità delle stesse strade interne, con una forte attenzione per la fruzione da parte dei cittadini e delle loro rispettive famiglie.
Gli interventi sulle piazzole di sosta sono coordinati dal Gruppo Tutela Ambientale del settore Territorio e Ambiente, diretto dall’Ing. Bernardo Barone, composto dal responsabile Giovanni Bellavia, dal responsabile unico del procedimento Elio Chibbaro, dal direttore dei Lavori Vincenzo Dainotto e dal geometra contabile Ferdinando Parello.

Oggi, venerdì 11 maggio 2012, a partire dalle ore 20,00, si terrà presso il Grand Hotel dei Templi di Agrigento, un “doppio appuntamento” dedicato a due insigni rotariani amanti del mare.
Verrà ricordata la figura del PDG Benedetto Aldo Timineri alla presenza dei familiari, nonchè si svolgerà la premiazione dei ragazzi che sono risultati vincitori del “Premio Timineri” sul tema del Rotary International di quest’anno sociale, “Conosci te stesso per abbracciare l’umanità”, a cui hanno partecipato le scuole “Reale”, “Castagnolo”, “Pirandello”, “Garibaldi” e “Pascoli“.
La seconda parte della serata sarà dedicata al 20° anniversario dalla morte dell’Ammiraglio Sciangula, attraverso la proiezione di alcune slide, accompagnate dall’intervento dell’ex Comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Michele Niosi, che racconterà la sua esperienza legata ai “viaggi tra disperazione e speranza” fenomeno purtroppo costante sulle coste lampedusane.

Martedì scorso è stato notificato al Comune di Agrigento, da parte dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, il decreto di finanziamento del 16 aprile 2012 di 180.000 euro per il progetto “Centro unificato di informazione di accesso per i cittadini extracomunitari”, presentato dall’Amministrazione comunale ed approvato dagli uffici del Dipartimento regionale della famiglia a valere sulla linea degli interventi ammessi al finanziamento europeo nell’ambito dell’asse sullo “Sviluppo urbano sostenibile”.
 Il Comune, attraverso il finanziamento regionale, potrà attivare il Centro di informazione per i cittadini extracomunitari, acquistando attrezzature informatiche, arredi e quant’altro occorrente per rendere efficiente un servizio di indubbia utilità sociale. Nei prossimi giorni il Comune di Agrigento firmerà l’apposita convenzione con l’Assessorato regionale competente per poi poter immediatamente passare alla fase di realizzazione del progetto comunale di informazione per i cittadini extracomunitari al fine di agevolare loro l’accesso ai vari servizi presenti in città. Il “Centro” di assistenza ai cittadini extracomunitari verrà allestito in alcuni locali dello storico palazzo Tommasi, in pieno centro storico, in una logica di recupero e rivitalizzazione dei quartieri medioevali della città, nell’ambito del progetto comunale “Terravecchia di Girgenti”.

Il Capogruppo del P.I.D. Arturo Ripepe lancia la candidatura del Cons. Franco La Porta alla carica di secondo Vice Presidente del Consiglio.  Per Ripepe, Francesco La Porta, militante del  P.I.D., professionista stimato e politico scrupoloso, ha tutte le caratteristiche per potere assumere la prestigiosa carica di vice presidente del Consiglio. Ripepe si dice certo che il Consiglio valuterà positivamente la proposta del PID.

Oltre mille precari con contratto a tempo determinato e lavoratori socialmente utili in forza ai comuni e all’Azienda Sanitaria Provinciale sono scesi in piazza per protestare contro il rischio del licenziamento. “ continua la lotta dei lavoratori precari che con il Decreto Legge 78 del 2010 vedono il rischio di un licenziamento dopo vent’anni di precariato – dichiarano Alfonso Buscemi e Carlo Florio – abbiamo consegnato alla Prefettura, nella persona del Dottor Di Donato, due documenti con i quali è stato spiegato il calvario di questi lavorari che per decenni hanno lavorato in nero presso la Pubblica Amministrazione, attraverso i progetti di lavoratori socialmenti utili e, successivamente, da un altro decennio lavorano con mezzo stipendio, inoltre, – continuano i sindacalisti – abbiamo rivendicato il diritto dei lavoratori a vedersi dare risposte certe per una stabilizzazione definitiva, al fine di dare serenità ai lavoratori ed alle loro famiglie ma, anche, certezza di garanzie per i servizi essenziali che oggi sono resi ai cittadini. Infatti, nell’ipotesi sciagurata dell’eventuale licenziamento i comuni, le Strutture Sanitarie non potrebbero più garantire tali servizi che ancora una volta graverebbero sulle spalle dei cittadini più bisognosi. Insieme ai sindacati Confederali CGIL- CISL E UIL, presenti tanti sindaci, che hanno risposto positivamente all’invito dei sindacati, guidati dal Presidente dell’ANCI On. Pumilia e dal Sindaco di Favara Rosario Manganella che nei giorni scorsi è stato promotore di due incontri a Favara. Alla fine dell’esposizione dei problemi, da parte sindacale,  che si verrebbero a creare qualora non si modificasse l’attuale impianto normativo che regola la materia il Capo di Gabinetto della Prefettura ha rassicurato gli intervenuti che avrebbe, per il tramite del Prefetto, trasmesso le istanze al Ministero. “ E’ stato una manifestazione imponente – concludono i segretari della FP CGIL e della UIL – che ha visto anche la sensibilità di tantissimi Sindaci, naturalmente, il prossimo impegno, entro la fine del mese è quello di portare la protesta a Palermo per coinvolgere il Governo Regionale e, tutti insieme, spiegare al Presidente Monti, la specificità del precariato siciliano a cui necessita una risposta positiva senza voler fare  furberie o i parassiti, semplicemente lavoro, dignità e servizi senza ulteriori costi per la pubblica amministrazione.

I Consiglieri Provinciali Carmelo Avarello di “Sinistra Ecologia e Libertà”, Nino Spoto dei “Comunisti Italiani”-Federazione della Sinistra e Stefano Girasole del “Gruppo Misto” esprimono – in una nota-  solidarietà al Personale Precario della Pubblica Amministrazione ritenendo che sia inaccettabile quanto pronunciato dalla Corte dei Conti sui processi di Stabilizzazione del Personale precario e di conseguenza condividono le ragioni della loro sofferta  protesta”.
Avarello, Spoto e Girasole condannano, altresì, la Politica del Governo Regionale e di quanti hanno speculato elettoralmente sul bisogno dei lavoratori che si vedono costretti, ancora oggi, a distanza di oltre venti anni, a lottare per la loro stabilizzazione.  I Consiglieri appoggiano pertanto incondizionatamente tutte le iniziative di lotta che saranno opportunamente intraprese.

In vista del turno di ballottaggio del 20 e 21 maggio per le amministrative ad Agrigento riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Giuseppe Arnone rappresentante dei Comitati Civici per la Sicilia:
“Nell’ultimo mese ho visto una campagna elettorale che man mano si è involgarita e ha confuso sempre di più l’elettore agrigentino.
Ritengo che il progetto Pennica può dare un cambio di passo alla città a condizione che non entri nel terreno fertile del competitore la polemica a tutti i costi.
E’ inutile che i cittadini sentano sempre le stesse cose mentre la città è in ginocchio, i dati sul tenore di vita, sugli affari e lavoro,sui servizi e l’ambiente sono scoraggianti ci si trova ancorati al 100esimo posto su 110 capoluoghi di Provincia.
Ecco perchè dico agli agrigentini di valutare bene a chi affidare le chiavi di Palazzo dei Giganti, la demagogia di Zambuto è sembrata talmente caricata che ha confuso tutti.
Io ritengo invece che Pennica con il programma che ha presentato agli agrigentini debba, tramite una cabina di regia, lavorare per la città, sul miglioramento dei servizi, sul calmieramento delle tasse locali.
C’è una discrasia grossa e verificabile sui costi di acqua e spazzatura, la prima costa 2.07 euro metro cubo per  unità abitativa, l’altro dramma sociale è il costo della tariffa igiene ambientale 2.20 euro metro quadro, con servizi altamente non in linea con gli standard previsti e con disservizi frequenti.
Ci vuole un’amministrazione che lavori seriamente, il turismo è una risorsa, sui progetti che debbono essere presentati dal comune con il distretto turistico Valle dei templi non si può perdere tempo, ritengo che l’analisi giusta che ha fatto il Crest debba essere sottolineata e messa come base sul modello di sviluppo turistico.
Ho una grandissima stima sul tema del lavoro per le esperienze e grinta maturate da Mariella Lo Bello che suggerisco o come Assessore o come punto di riferimento per i temi sociali ed economici per corroborare l’eventuale amministrazione Pennica.
Poi avviso gli agrigentini liberi che sono la maggioranza che le continue accuse che lancia Zambuto nei confronti di Pennica appaiono grottesche, l’Avvocato Pennica dal ’93 al 2012 non ha rivestito alcuna carica amministrativa nè è stato in consiglio comunale a differenza del Sindaco uscente, appare alla stessa stregua del debito pubblico in Italia che adesso è colpa di Monti, rifletta prima di lanciare slogan che possono rivelarsi autentici boomerang.
Ricordo che il Sindaco Zambuto è stato il pupillo di D’Onofrio, di Di Mauro, di Cuffaro ha avuto rapporti altalenanti con Alfano, insomma gli uomini di partito a secondo della convenienza sono stati ottimi, altre volte pessimi.
Sembra chiaro che vede nei partiti uno strumento di attacco e difesa per fare carriera, di elevarsi un giorno a paladino e il giorno dopo a un Saint Just, un modo e un comportamento che non appartiene alla politica, ma che se ne serve per fini personalistici, dimostrando che la capacità e il Know. how sono parole nel vuoto.
Infine invito Pennica ad allargare la maggioranza perchè da candidato senza tessere di partito, come ha sempre sostenuto, i partiti possono essere uno strumento per trasformare i progetti in realtà e, conoscendolo bene, con le capacità e la tempra può ridare speranza a una città rassegnata su una logica di appiattimento e status quo che ha portato gli agrigentini a non sorridere più, a far scappare le intelligenze e tanti giovani che con la prostrazione e la cooptazione non ci vogliono proprio convivere.”

Giornata di super-lavoro a Realmonte a causa della carcassa di un grosso bovino spiaggiato e di difficile rimozione. Una comunicazione telefonica della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle fatta al Sindaco Piero Puccio nella mattinata di ieri segnalava la presenza di una carcassa di un grosso bovino (toro o bue) sullo scoglio Garibaldi della spiaggia di Giallonardo. Immediatamente il Sindaco, con proprio provvedimento urgente, ha incaricato una ditta esterna per la rimozione e con l’ausilio prezioso degli operai del Comune di Realmonte (Alfonso D’Ambra, Francesco Puccio e Antonino Mondello) coordinati dal responsabile della Protezione Civile Comunale, Geom. Vincenzo Cottone, sono riusciti a rimuovere l’animale. A seguito di questa vicenda il Sindaco Puccio, nel ringraziare i propri dipendenti ed il gruppo di protezione civile che in diverse situazioni si è trovato a risolvere situazioni difficili, (lo scorso anno, alla vigilia di Pasqua, altri tre bovini spiaggiati alla Scala dei Turchi, a Punta Grande e a Pergole sotto la Torre di Monterosso) ha dichiarato: “Sono contento della efficienza, professionalità e spirito di sacrificio del mio personale, ma non può il Comune di Realmonte, sempre e solo con proprie risorse umane ed economiche, risolvere ogni tipo di problema. Chiedo quindi alla Protezione Civile o ad altri enti preposti, un aiuto ha concluso Piero Puccio –  considerata la complessità del territorio e la lunghezza e la bellezza della costa realmontina”.

L’ex candidato sindaco di Agrigento Giuseppe Arnone, in vista del prossimo turno del ballottaggio tra l’uscente Zambuto e lo sfidante Pennica, si rivolge allo stesso Zambuto chiedendo l’utilizzo del premio di maggioranza:
“Il voto di domenica confermandomi il ruolo di massimo esponente per consenso popolare della sinistra agrigentina, mi attribuisce anche rispetto alle prossime scelte del comune di Agrigento un ruolo di responsabilità cui non intendo sottrarmi.
E’ del tutto evidente che l’avv. Pennica rappresenta il peggiore centro – destra agrigentino, quello degli Scifo, dei Sodano, dei Piazza, dei Castaldo, dei Grandangolo in perfetta continuità.
Pennica è oggi il candidato elegante, forbito, di diverso e più qualificato spessore personale e professionale di chi ha disastrato Agrigento, nonché ovviamente il candidato di Berlusconi, Miccichè, Angelino Alfano e Cimino.
Ma tutto ciò non esima Marco Zambuto dallo svolgere finalmente, anche in questa fase di campagna elettorale, e soprattutto nei prossimi cinque anni, ma ribadisco sin da oggi, il ruolo di un politico maturo ed adulto in grado di elaborare una proposta politica adeguata al terribile momento che Agrigento vive e ancor di più vivrà nei prossimi mesi.
Sono certo che per vincere le elezioni è oggi sufficiente cavalcare l’anti alfanismo , ma ciò non basta per governare Agrigento già da domani.
Zambuto deve sin da ora fare politica con la “P” maiuscola come gli chiedono gli agrigentini.
E il primo passaggio essenziale per i prossimi cinque anni è quello di utilizzare nell’interesse della città e della governabilità il premio di maggioranza. E’ una follia politica, ad esempio, rifiutare l’apparentamento con la forza più vicina al partito di Zambuto, cioè il movimento del Presidente Lombardo, nonché con lo stesso PD.
Zambuto non può permettersi per logiche incomprensibili di regalare il Consiglio Comunale alle forze del centro – destra: si avrà in questo modo un consiglio comunale ingovernabile e Zambuto sarebbe sottoposto tra due anni a rischio di sfiducia.
Concludo: è il momento per Zambuto di onorare il massiccio voto di popolo con adeguato senso di responsabilità e maturità politica, adottando le decisioni che gli consentono da un lato, di alzare il profilo, anche in termini di alleanza, del suo progetto per Agrigento e dall’altro, per annullare o comunque rendere marginali sostegni dannosi che con danno per se stesso e soprattutto per Agrigento, Zambuto ha purtroppo ricercato.
Ma ciò può divenire appunto molto marginale, anzi insignificante,se già da oggi il Sindaco saprà riqualificare e migliorare il suo progetto per Agrigento sostanziandolo con le necessarie energie.
In tale ambito di costruzione di un positivo quadro di sostegno e di alleanze, vi è anche la mia disponibilità per ricucire il rapporto tra il Sindaco di Agrigento e l’attuale Presidente della Regione, che ritengo essere comunque un interlocutore importante per Agrigento per i prossimi mesi, a partire dalle questioni dei finanziamenti, alla rete idrica ed alle depurazioni.

Sarà inaugurata, questo pomeriggio alle ore 18.30  presso gli spazi espositivi della chiesa San Lorenzo (via Atenea – Agrigento) la mostra fotografica di Angelo Pitrone “Saluto te Agrigento. La città accoglie Giovanni Paolo II”.  I visitatori inoltre potranno vedere il calice che Giovanni Paolo II, il 9 maggio del 1993, donò alla Chiesa agrigentina, la casula che indossò per la concelebrazione Eucaristica a Piano San Gregorio, e, per gentile concessione degli editori di Telearas, il documentario “Mafiosi convertitevi” di Giovanni Taglialavoro e Nicolaò Madonia.  La mostra sarà visitabile fino al 30 maggio, dal lunedì al sabato, alle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.00. Ingresso libero.