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Piano per il sud, Cimino (GS): ”Il governo ha rimodulato finanziamenti già esistenti per la Sicilia”

 

“Non condivido i toni trionfalistici,amplificati dalla stampa e dai media nazionali. con cui il governo Monti ha presentato il piano di 2,3 miliardi per il Mezzogiorno indirizzato alle fasce più povere della popolazione e a sostegno delle piccole e medie imprese.”Lo afferma Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud.” Sento che, continua Cimino,ancora una volta si ripropone il vecchio ritornello degli annunci di piani, di progetti,di finanziamenti a favore della Sicilia che rimangono tali,come la cronaca dell’assegnazione dei  famosi Fondi Fas ci ha insegnato, su cui sono stati scritti negli ultimi 3 anni fiumi di parole e sprecati tonnellate di carta e che è stato uno dei principali motivi che hanno indotto il nostro leader Gianfranco Miccichè a fondare il partito di Grande Sud ,stanco di vedere vanificato tutto l’impegno profuso per cercare di portare un pò di soldi in Sicilia per combattere la grave crisi che ormai da anni soffriamo. Non si tratta di nuovi  finanziamenti a favore del Sud  ma una rimodulazione di quelli già esistenti,con l’aggravante che si tratta di fondi che il governo Lombardo ha restituito in buona parte al governo nazionale per la sua ormai conclamata incapacità a gestire l’amministrazione regionale e per evitare che fossero  restituiti almeno in parte all’Europa a seguito del procedimento avviato da Bruxelles per essere stati incapaci di spenderli entro i termini previsti.
Desolante analisi di una situazione che dovrebbe invitare tutti ad adoperarsi affinché i fondi promessi dal Governo Monti  diventino  con assoluta urgenza realtà, perché sia chiaro a tutti che i siciliani sono stanchi di promesse non mantenute e dell’incapacità dell’intera classe politica  siciliana ad assicurare quanto alla Sicilia spetta come purtroppo hanno dimostrato in occasione della gestione degli stessi fondi europei praticamente riproposti in questa occasione.
Come dice l’economista Antonio Martino:”il nostro non è un sistema sano che ha contratto un malanno temporaneo, che possa essere curato con pannicelli caldi, è un sistema profondamente sbagliato che non può non produrre che crisi”è ora di cambiare bisogna intervenire anche con la riapertura dei cantieri delle opere pubbliche – conclude l’On.Michele Cimino -“.

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