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A rischio il 49° convegno Internazionale di Studi Pirandelliani

 

Il 49esimo Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani, in programma nella prima settimana del prossimo mese di dicembre, corre il serio rischio di non potersi celebrare per mancanza di finanziamenti, impedendo a 800 giovani d’ogni parte d’Italia di venire ad Agrigento per quattro giorni a fare laboratorio e convegno e annullando la previsione di circa 3.200 presenze turistiche. La notizia è ufficializzata dai responsabili del Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento, presieduto dal professor Enzo Lauretta. Gli organizzatori dello storico evento culturale, infatti, hanno appreso dell’azzeramento indiscriminato della cosiddetta Tabella H nel bilancio della Regione Sicilia, dove il Centro era stato reinserito. Inoltre, la Provincia Regionale di Agrigento da tre anni ha tagliato il contributo in favore del Centro e il Comune di Agrigento lo ha ridotto a 11 mila euro. Senza contributi economici da parte degli Enti e delle Istituzioni, dunque, è a rischio perfino l’esistenza stessa del Centro nazionale Studi Pirandelliani dopo circa 50 anni di attività. Mezzo secolo di vita, tra Convegni internazionali in Italia e all’estero, Giornate di studio, Laboratori di scrittura, Rassegne nazionali di teatro e di cortometraggi, Premi Pirandello, 70 pubblicazioni, con l’obiettivo di cambiare la sostanza della critica pirandelliana, con una serie di Convegni internazionali destinati agli studenti della Media Superiore, che hanno portato nella Citta’ dei Templi oltre 30 mila giovani preparati con la metodologia del lavoro di Gruppo e della Ricerca. Il Centro, a differenza di altre Associazioni e Fondazioni, ha ottenuto il riconoscimento dell’Assemblea regionale Siciliana che, con sua Legge 5 novembre 1979 n.226 (e successivamente con Legge Regionale 11/2010), ha stanziato un contributo per le attività istituzionali del Centro. Va ancora rilevato che con la ricordata L.R. è stata stipulata tra Assessorato Regionale ai Beni Culturali, e il Centro una convenzione (D.R. n.2090 del 4.12.1979, registrata alla Corte dei Conti) tuttora valida! Fino al 2008 il centro godeva, per la sua attività istituzionale, di un contributo di 120 mila euro che negli assi successivi veniva sensibilmente ridotto e nel Bilancio del 2011 il cap 377709 in favore del Centro Nazionale Studi rimaneva solo “per memoria” e il contributo azzerato. Solo l’intervento in extremis dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Missineo salvava il 48esimo convegno.

1COMMENTO
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    Maria 15 Maggio 2012

    sarebbe opportuno che anche questo centro rendesse pubblici i propri bilanci visto che ha ottenuto soldi pubblici ovvero i nostri soldi prima di chiedere ancora finanziamenti.

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