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Abusivismo, giro di vite della Procura di Agrigento: al via demolizioni

 

La Procura della Repubblica di Agrigento, per mano dell’aggiunto Ignazio Fonzo, ha dato vita ad una iniziativa che ha pochi precedenti nell’Isola. Rigoroso giro di vite rispetto agli abusi edilizi e, soprattutto, nessuna presa in giro. Gli immobili abusivi, come vuole la legge e come recitano le sentenze, vanno demoliti. E subito. Il procuratore Fonzo ha organizzato una squadra specializzata all’interno dell’Ufficio, composta da appartenenti al Corpo forestale, che ha il compito di monitorare e censire tutti gli immobili risultati costruiti abusivamente. Verrà compilata la lista degli edifici e manufatti da abbattere e verranno notificati gli ordini di demolizione a privati e Comuni. Precedenza per quei manufatti che già sono stati acquisiti al patrimonio dell’Ente. Il primo lotto di edifici da abbattere è stato già individuato e sono partiti gli ordini di demolizione. Nel caso in cui il privato non dovesse adempiere (assumendosi le conseguenti responsabilità penali) sarà il Comune a procedere alla demolizione del manufatto caricando le spese ai privati. Nel caso in cui i Comuni (sindaci e dirigenti dell’Ufficio tecnico) dovessero disattendere l’ordine della magistratura ecco immediata scattare la denuncia penale per abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio con conseguente segnalazione alla Corte dei conti per ottenere il ristoro del danno arrecato. primi ventuno immobili abusivi sono stati già individuati ed hanno le ore contate: dovranno essere demoliti. Poi sarà la volta degli altri che man mano verranno localizzati.  Insomma, si sta realizzando la “black list” dell’abusivismo in provincia di Agrigento. I primi manufatti individuati sono così dislocati:  sei ad Agrigento, otto a Palma di Montechiaro, quattro a Lampedusa, due a Grotte ed uno a Canicattì. I relativi provvedimenti giudiziari con ordine di demolire i manufatti sono già stati inviati ai proprietari che, stavolta, non potranno aggirare o eludere la legge. E in caso di mancata demolizione ad opera dei privati dovrà intervenire il Comune attraverso gli organi preposti, sindaco in testa, onde evitare una denuncia penale. (grandangoloagrigento.it)

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