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I conti senza l’oste…

 

E’ tosto. Questo dobbiamo dirlo. E’ tosto.
Del resto l’avere a che fare con delinquenti di un certo spessore (ribadiamo ancora una volta per motivi di difesa legale) non può non lasciarti quei piccoli segni che, comunque, alla fine ti inquietano e ti rendono, all’occorrenza, come l’incredibile Hulk.
Lo sfidante di Zambuto al ballottaggio, avvocato Totò Pennica, dopo il risultato ottenuto, pare che abbia alzato i toni della sfida ma nello stesso tempo vuole mostrarsi come una vittima da sacrificare, come una pecorella smarrita.
In queste ore trama con la bocca chiusa; o quasi. Ma ha messo in movimento il ditino che forsennatamente clicca i tastini del suo cellulare per inviare messaggi a destra e a manca dai contenuti altalenanti.
Fra quelli che invia in queste ore ce ne sono alcuni davvero molto inquietanti che rappresentano il suo perfetto “stile” ricordato e stampato pubblicamente dal sottoscritto nel Filo di Nota dell’altro ieri.
Un Filo di Nota che, per dovere di cronaca, oltre ad essere letto da più di 4000 lettori ha presentato un bel “150 mi piace” che termometra quanto “affetto” hanno per il rosso avvocato almeno 150 agrigentini che hanno letto quell’articolo.
Pennica ha paura delle tragedie, dei famosi “spunnapedi” come li chiamo io, della terra bruciata attorno a lui. Vuole vincere a tutti i costi, costi quel che costi.
Non a caso, in queste ore, ha inviato un sms ad un esponente dell’allegra “banda Zambuto” attraverso il quale lo intimava (eufemismo…) a non fare tragedie in questi rimanenti giorni di campagna elettorale. Alla fine del messaggio, ricordava che i conti si fanno con l’oste, e non senza.
L’oste, di fatto, sarebbe lui, il rosso avvocato agrigentino Totò Pennica. Porcaccia della miseria!!!
Non sappiamo come inquadrare messaggi del genere ma noi diamo ampia possibilità ai nostri lettori di interpretarli a proprio piacimento.
Certo, saremmo molto curiosi di sapere cosa vorrebbe fare l’oste nel caso in cui le cosa non vadano come vuole lui. Di fatto ha scritto che prima di ogni mossa, tragedie comprese, i conti si devono fare con lui, con l’oste, con l’Hulk. Cavolo, la cosa diventa davvero preoccupante! Cosa deve pensare ognuno di  noi? Sarebbe bello un sindaco del genere che invece di ascoltare i problemi dei cittadini invia sms di un certo “calibro”?
Lui ha paura delle tragedie, lui si sente tirato in ballo in qualsiasi situazione che rema contro di lui. Sembra ossessionato e non dimostra assolutamente quella calma che vende come il fumo quando si presenta dinnanzi alle telecamere.
Lui, giustamente, le tragedie le teme. Lui che le ha vissute in prima persona durante la fase più delicata di questa competizione elettorale, e cioè da quando era incerta la sua candidatura alle amministrative dei giorni scorsi. Mentre lui lavorava a viso quasi aperto, importantissimi ed eminentissimi uomini della meteora Epolis “discutevano” sottobanco ed in modo meschino con deputati nazionali e regionali, pronti a fare le scarpe allo stesso Totò Pennica e salire sul cavallo di troia.
Né i cavalli, né troia, hanno esaudito il sentimento di questi eminenti personaggi del fuoco di paglia Epolis, tanto che una volta sgamati, hanno dovuto fare clamorose marce indietro per dare una parvenza di dignità al movimento nato da pochissimi mesi. Si presentavano in tv come Gianni e Pinotto per dire che…”il candidato ufficiale di Epolis era Totò Pennica…”
Il rosso che smentisce l’appoggio di Alfano, intanto, ha cominciato a programmare i primi inciuci in vista del ballottaggio che si terrà il prossimo 20 maggio unitamente all’esimio rappresentante della meteora Epolis. Gianni e Pinotto  hanno dato il via  ai primi incontri ma questa volta l’innominato di Epolis non può più tragediare. Il candidato che andrà al ballottaggio sarà, per volontà del popolo, il rosso avvocato e pertanto spazi per creare “cciappole” a Pennica, come avvenuto nel recente passato,  non ci potranno mai essere.
Da destra a sinistra è un continuo incontro, un viavai di telefonate e promesse di assessorati e vicesindacature.
Si, quelli della meteora Epoli, che avevano ostentato nei primi mesi della loro nascita di non voler fare inciuci con nessuno e di voler correre da soli.
Correre da soli…

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