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Se ad Agrigento la lotta è sempre più serrata a Lampedusa non si vivono certamente momenti di gioia.
La solita esasperazione viene dettata da una campagna elettorale che, come avviene anche nel Comune capoluogo, è basata di più sulle accuse che sui programmi da presentare ai cittadini.
Cinque i candidati che si sfidano nella più bella isola del Mediterraneo e che si contendono il posto più ambito di Palazzo di Città.
Un Palazzo di Città che, a dire il vero, negli ultimi anni ha subito notevoli scossoni giudiziari che hanno visto come protagonista il sindaco uscente Bernardino De Rubeis e che non ha esitato un solo istante a riproporre la propria candidatura.
Arrestato e poi scarcerato, con provvedimento prefettizio è stato reintegrato e riabilitato ad amministrare Lampedusa e Linosa.
I recenti “terremoti” giudiziari che hanno visto coinvolto il suo ufficio Tecnico non lo hanno fatto desistere a riproporsi ai lampedusani.
Così come, la recente “due giorni” vissuta a Linosa, secondo voci di corridoio, non sembra aver portato acqua al proprio mulino. Si sussurra addirittura che i linosani si siano incazzati di brutto contro il primo cittadino.
Lui, Dino, dice di essere amico del presidente della Regione Raffaele Lombardo (che giusto stamattina ha dichiarato che ad ottobre si voterà…mettendo un marchio alle sue imminenti dimissioni) e che quindi possa essere appoggiato dal Movimento per l’Autonomia. Non crediamo proprio, invece, che il Movimento possa dare una mano di aiuto al sindaco uscente e francamente non riusciamo bene ancora ad inquadrare chi appoggerà l’uomo più lungo di Lampedusa e Linosa.
Tutto gli si può dire ma non che De Rubeis non sia un uomo molto “coraggioso…”
L’estrema destra ripropone Maurizio Di Malta il quale anche per questa tornata elettorale vuol provare a scalare la vetta del Comune. Certo, i dati molto poco incoraggianti della volta scorsa avrebbero dovuto farlo allontanare anche dalla semplice idea di candidarsi. Eppure lui è nella mischia.
Poi c’è un trittico di liste che apparentemente sembrano civiche, ma che invece hanno una ben nota copertura e collocazione politica. Altrettanti candidati si sfidano per la poltrona di primo cittadino.
Si tratta di gente esperiente che già in passato ha avuto modo di governare il Comune di Lampedusa. Totò Martello e Bruno Siragusa, già sindaci dell’Isola e Pina Nicolini che ha avuto vari ruoli apicali nelle passate amministrazioni.
Si tratta di una bella lotta che vede i tre protagonisti essere quasi appaiati per il rush finale; molto, anzi moltissimo, verrà fatto la settimana entrante che oltre ad essere quella decisiva chiuderà i battenti prima del voto.
Le “civiche” di Martello e Nicolini sono supportate dalla sinistra mentre Bruno Siragusa è appoggiato dal Centro Destra.
Non si esclude che nelle prossime ore il candidato sindaco Totò Martello possa “apparentarsi” con una importante lista; il tutto è rimandato nelle prossime 24 ore soprattutto alla luce delle imminenti dimissioni del presidente della Regione Raffaele Lombardo.


Il leader nazionale di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro è stato oggi ad Agrigento per sostenere la candidatura a sindaco di Giampiero Carta e i candidati della lista “Agrigento Bene Comune”. L’incontro si è tenuto presso il tendone del ”Giardino Patti” a Porta di Ponte. Non solo amministrative. Nel corso della manifestazione si è parlato  di finanziamento pubblico dei partiti – per il quale sono state raccolte anche delle firme per chiedere l’abrogazione –   legalità e delle prospettive del Paese.
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Domani,  27 aprile, ad Agrigento, presso la sede dell’ Universita’, a Villa Genuardi, alle ore 11.30, e’ in programma un incontro con i candidati sindaco della citta’ di Agrigento. Si discutera’ dei rapporti tra Universita’ e citta’, sulle relazioni e collaborazioni nell’ambito della formazione e delle politiche culturali. Partecipano i docenti, gli studenti, il personale tecnico amministrativo e tutti coloro che operano nel contesto dell’attivita’ universitaria della citta’ di Agrigento.

Beni per un valore complessivo di 800.000,00 euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Agrigento ad un affiliato a ‘cosa nostra’ della famiglia di Ribera.
Il provvedimento del Tribunale di Agrigento ha riguardato Gennaro Sortino, personaggio di spicco di  “cosa nostra” che, nel gennaio 2009, è stato condannato con sentenza definitiva della Corte di Appello di Palermo  per il reato di associazione mafiosa.
Sortino, riconosciuto organico a “cosa nostra” già dal lontano 1987, rientrato in Sicilia dopo un lungo periodo di latitanza trascorsa in buona parte negli U.S.A., offrì piena disponibilità alla famiglia mafiosa di Ribera e in particolare al capo indiscusso Paolo Capizzi.
Le indagini furono avviate su delega della Procura della Repubblica di Agrigento e hanno consentito la ricostruzione del patrimonio immobiliare del valore di 800.000 euro accumulato con l’attività mafiosa.
Con l’esecuzione dell’odierna operazione,  i finanzieri  hanno  sottoposto a sequestro diversi rapporti bancari di conto corrente, nove  appezzamenti di terreno e due fabbricati di cui uno ad uso commerciale, tutti a Ribera.

Ad un anno dal crollo del Palazzo Lo Iacono Maraventano, nel centro storico di Agrigento, le  39 famiglie sgomberate annunciano una clamorosa azione di protesta, in programma nella mattinata di sabato 28 aprile: “il rientro nelle proprie case”. A renderlo noto è l’ Associazione “Vittime di Palazzo Lo Jacono”, diffondendo in queste ore un documento in cui si legge “Tutto può succedere”. Già, perché gli interventi di recupero e sicurezza messi in atto, potrebbero rivelarsi insufficienti, e la zona risultare soggetta a nuovi crolli. Abbandonati al loro destino, da un anno vivono nella precarietà: alcuni hanno affittato un appartamento, senza mai accenno di rimborso da parte del Comune. Passati sotto silenzio gli esposti alla Procura e al Muncipio di Agrigento. La gente, stanca di credere alle false promesse, preferisce fare rientro a casa, pur con tutti i rischi che tale scelta comporta.
Ecco uno stralcio del documento diffuso dalle famiglie sfollate:
“Considerato che a distanza di un anno, ancora non si conoscono i tempi ed i modi per risolvere la problematica le famiglie “sgomberate” dalle proprie case dal 25 aprile 2011, che né il Comune né la Magistratura hanno dato risposte alle loro pressanti richieste, che, di fatto, solo a loro è stato fin qui impedito di tornare a casa mentre l’intera zona è normalmente frequentata da pedoni, motorini e auto e anche ladri che entrano nelle abitazioni abbandonate e fanno razzia hanno deciso che sabato 28 aprile 2012 alle ore 11:00 intendono riprendere possesso delle proprie abitazioni. Invitiamo tutti i cittadini a essere presenti per manifestare la loro solidarietà a quanti, per colpe non proprie hanno subito l’oltraggio e dare la formale legittimazione del loro rientro  a casa”.

E’ stato assegnato a Anna Incerti, maratoneta, vice campione europea a Barcellona, la “Mimosa d’oro 2012”.  Il prestigioso premio, giunto alla 22^ edizione, le verrà consegnato oggi alle ore 17,00 al Palacongressi del Villaggio Mosè, da Lina Urso Gucciardino, presidente del Centro culturale “Renato Guttsuo” di Favara, che promuove l’evento.
Anna Incerti, palermitana, è una delle più valide atlete italiane. Numerose le sue affermazioni in campo internazionale nella difficilissima disciplina della maratona: Universiadi del 2003, Mondiali di Osaka del 2007; Olimpiadi di Pechino 2008. La motivazione recita: “Per  aver coniugato il suo grande amore per lo sport con il serio impegno di chi sa che solo il sacrificio consente la realizzazione dei sogni. Per gli eccezionali risultati porta lustro alla atletica italiana”.
Con lei sarà premiata con la “Mimosa d’oro giovani” Maria Lucia Marino, siciliana ricercatrice dell’Airc, presso l’ Istituto Superiore di Sanità  di  Roma nel Dipartimento del Farmaco. Il premo “Per l’intensa attività di studio nella ricerca scientifica di farmaci nuovi e più efficaci per la cura delle malattie oncologiche, dando nuove speranze di vita”.
Nel corso della serata, presentata dai giornalisti Giuseppe Moscato e Gabriella Omodei, saranno consegnati anche i Riconoscimenti speciali a: Sandra Milo, attrice;  Azzurra Morreale, ingegnere; Benedetta Dominici, presidente del Cav di Agrigento; Paola Pisciotta, presidente sezione provinciale Aido, Associazione italiana donatori organi, di Agrigento;  Sara Favarò,  palermitana, scrittrice;  Suor Marina, al secolo Anna Cuticchio, missionaria dell’Ordine Diocesano di Palermo.
 Testimonial del Premio Mimosa d’oro anche quest’anno sarà Claudia Koll, alla sua associazione umanitaria “Le opere del Padre” andrà il ricavato della raccolta di fondi destinati alla solidarietà.
La serata sarà allietata dagli interventi musicali dei ragazzi di Lia Minio che hanno partecipato alle trasmissioni “Ti lascio una canzone” e “Io canto”;  Maria Chiara Messina, Davide Puleri, Flavia Dinolfo, Giovanni La Corte e Sofia Salvaggio.  Ospite d’onore Ivana Spagna.

Oggi alle ore 16 presso il Bar “Molo” di San Leone si svolgerà una riunione a cui sono invitati tutti i sanleonini e gli operatori economici del quartiere. Obiettivo dell’incontro – si legge in una nota – è riorganizzare le energie in vista della stagione estiva. In particolare, dando riscontro alle numerose istanze in tal senso, in occasione dell’incontro verrà valutata l’ipotesi della formalizzazione del Comitato, passo indispensabile per la stipula di accordi con gli enti territoriali che consentano una gestione diretta di alcuni aspetti del territorio da parte dei cittadini.
“Il Comitato sembra maturo per fare un passo avanti e, coinvolgendo tutte le forze positive di San Leone, iniziare a risolvere direttamente i problemi più urgenti – dice Fabrizio La Gaipa, promotore del Comitato San Leone -. Creeremo la persona giuridica e chiederemo al Comune, ma anche agli altri enti territoriali di potere intervenire con risorse nostre sul territorio senza lungaggini burocratiche”.

In riferimento alle presunte anomale in merito alle operazioni che hanno caratterizzato il sorteggio degli scrutatori per le prossime elezioni comunali ad Agrigento sollevate in un precedente intervento dal consigliere comunale del Pdl, Giuseppe Di Rosa, riceviamo e pubblichiamo la replica dell’Assessore comunale ai Servizi Demografici, Renato Bruno.
 “Ritengo di rispondere alla cittadinanza in relazione ai dubbi ed alle perplessità sollevate dal Consigliere Comunale Giuseppe Di Rosa in ordine al sorteggio degli scrutatori elettorali. Rispondo nella qualità di Assessore al ramo e di delegato dal Sindaco alla funzione  Presidente della Commissione elettorale comunale nella seduta del 23 aprile e nelle sedute precedenti,  nel corso delle quali sono state assunte le decisioni sulle modalità del sorteggio.
Preciso che gli altri membri della Commissione elettorale comunale sono i consiglieri Comunali Roberto Vella, Alessandro Sollano e Giovanni Civiltà e che tutte le decisioni sono state assunte dopo ampia riflessione ed all’unanimità.
Premetto che le perplessità sollevate dal Consigliere Di Rosa (è forse riduttivo definirle “perplessità”), mi hanno piuttosto sorpreso, in quanto il Consigliere Di Rosa era presente al momento delle operazioni di sorteggio e successivamente è stato presente all’interno degli uffici e pertanto ritengo che abbia potuto constatare l’impegno e la trasparenza con le quali si sono svolte le operazioni di sorteggio. Inoltre in quella occasione lo stesso non ha sollevato alcun dubbio o perplessità pur essendo quella la sede ed il momento opportuno.
Tuttavia vista la rilevanza di questa vicenda ritengo opportuno fornire i chiarimenti necessari.
Ciò premesso preciso quanto segue:
Le domande per partecipare al sorteggio sono state circa 2000. Gli scrutatori da sorteggiare erano n. 279 effettivi e 279 supplenti. Per ciò che riguarda le modalità della estrazione la commissione ha optato per il sorteggio con modalità informatica per diverse ragioni.
Intanto il software del sistema anagrafico comunale prevede al suo interno il modulo per la funzione del sorteggio degli scrutatori. Tale opzione presenta diversi vantaggi. Il primo è certamente quello della assoluta garanzia delle operazioni di sorteggio, che si svolge in modo del tutto causale ed assolutamente indipendente dalla volontà dell’operatore. Il software consente inoltre l’immediata stampa e l’ev. ordinamento degli estratti, la stesura dei verbali e la redazione delle lettere che devono essere poi notificate agli scrutatori sorteggiati. La correttezza del procedimento informatico è certificata dalla ditta che fornisce al Comune di Agrigento il software della anagrafica (Kibernetics), ed inoltre a maggior tutela ha presenziato a tutte le operazioni un tecnico della società stessa (l’Ing. Durante). L’algoritmo matematico utilizzato dal programma peraltro è un algoritmo prodotto dalla Microsoft.
Pertanto la Commissione ha optato per la scelta di questa modalità di estrazione, rispetto a quella manuale che avrebbe richiesto la compilazione di circa 2000 bussolotti, l’estrazione manuale progressiva di 276 scrutatori titolari e di 276 scrutatori supplenti e la successiva compilazione manuale di tutte le lettere da inviare agli scrutatori sorteggiati. Anche in questo caso peraltro potevano essere sollevate perplessità e dubbi a meno di non eseguire un ulteriore controllo per verificare che tutti i nominativi fossero stati inseriti all’interno dell’urna. Ovviamente tali attività avrebbero richiesto un tempo estremamente lungo.
Preciso che tutto questo è stato ampiamente chiarito e spiegato al pubblico presente davanti agli uffici elettorali ed inoltre sono state distribuite anche numerose copie dell’algoritmo matematico utilizzato dal software.
Per ciò che riguarda la sede del sorteggio devo precisare sono state esaminate diverse possibilità e tra queste certamente vi era quella di svolgere il sorteggio nell’aula del Consiglio Comunale o al palazzo dei Filippini o ancora nell’atrio del comune prospiciente al teatro, sedi questi certamente più accoglienti e più idonee ad ospitare i cittadini. Tuttavia tali soluzioni sono risultate non praticabili in quanto il software della anagrafica risiede nei server siti in piazza Gallo presso gli uffici anagrafe ed elettorale. Dopo opportuno consulto con i tecnici della società Kibernetics è emerso che non era opportuno per motivi tecnici istallare un computer in questi siti per il rischio concreto di problematiche software che avrebbero potuto inficiare la regolarità delle operazioni di sorteggio.
Pertanto abbiamo optato per svolgere il sorteggio negli uffici elettorali cercando di ridurre al minimo i possibili disagi ai cittadini. In tal senso abbiamo provveduto a proiettare su un grande schermo il monitor del computer per consentire la visualizzazione di ciò che l’operatore andava eseguendo ed abbiamo provveduto ad istallare un sistema di amplificazione per far sì che il pubblico potesse essere informato di tutto. E’ stato anche predisposta l’assistenza da parte dei Vigili Urbani (che peraltro erano presenti anche al momento del sorteggio insieme a cinque cittadini scelti come testi).  Preciso che negli uffici di Piazza Gallo non è presente una sala di dimensioni tali da contenere un gran numero di persone (erano presenti al sorteggio circa 250 persone), e peraltro non era prevedibile esattamente l’afflusso di pubblico.
Pertanto ritengo che sia stato fatto tutto il possibile per garantire la trasparenza e la correttezza delle operazioni di sorteggio, i cui risultati (unitamente all’elenco di tutti i 1968 nominativi degli ammessi), dopo pochi minuti erano già disponibili sul sito internet del comune di Agrigento. Tale risultato  peraltro è stato possibile grazie all’impegno straordinario degli impiegati e dei funzionari del comune di Agrigento a cui va tutto il mio ringraziamento.
Alla luce di quanto suesposto ritengo le insinuazioni del Consigliere Comunale Giuseppe Di Rosa del tutto infondate e pretestuose. Ritengo inoltre che i veleni non giovano alla città, e poiché si tratta di una vicenda di particolare rilevanza va chiarita sino in fondo.
Invito pertanto il consigliere Giuseppe Di Rosa, nel caso abbia le prove di ciò che ha affermato a sporgere immediatamente denuncia alle competenti autorità, o nel caso contrario a chiedere pubblicamente scusa alla amministrazione comunale, ai 276 scrutatori titolari ed ai 276 scrutatori supplenti estratti, nonchè ai  1416 cittadini non estratti (di cui avrebbe cercato in questo modo di ingraziarsi il consenso).

“Il Presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina non può essere assessore comunale indicato da Zambuto. Le cariche sono incompatibili, per legge e per statuto. In coerenza con la sensibilità finora dimostrata per i temi della legalità e dell’etica ci saremmo aspettati che Vittorio Messina  prendesse una chiara decisione, dimettendosi da Presidente oppure prendendo le distanze
dall’indicazione di Zambuto. Invece, la campagna elettorale va avanti e il Presidente della Camera di Commercio di Agrigento continua a fare il pesce in barile, con grave nocumento per il prestigio e
l’autorevolezza dell’istituzione che rappresenta”. Lo afferma in una nota il Segretario Provinciale del PD di Agrigento, Emilio Messana.
“La Camera di Commercio – conclude – è al servizio della comunità agrigentina ed è intollerabile che possa prestarsi ad operazioni di belletto in favore di un candidato sindaco.  Vittorio Messina tolga tutti noi dall’imbarazzo oramai insostenibile”.