Home / 2012 / Aprile (Pagina 7)

Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, in ordine alle diverse prese di posizione sul crollo del palazzo Lo Jacono-Maraventano, ricorda – in una nota –  i diversi ed onerosi interventi compiuti nel merito dall’Amministrazione comunale.
Ecco il testo: dopo l’autorizzazione all’accesso all’area sequestrata, nel maggio 2011 si è svolta una prima conferenza di servizi conclusasi con la richiesta di autorizzazione alla Procura di esecuzione di un intervento diverso da quello proposto dalla stessa.
Ottenuta l’autorizzazione, nel mese di giugno è stata avviata la redazione del relativo progetto esecutivo, anche se occorreva aspettare l’esito di specifiche indagini geofisiche che venivano eseguite nel mese di luglio, mentre ad agosto è stato richiesto l’intervento dell’apposito gruppo specializzato dei Vigili del fuoco per l’esecuzione dei primi lavori di messa in sicurezza.
Detti lavori si sono svolti a partire dal mese di ottobre, dopo il dissequestro dell’area avvenuto nel mese precedente, per un importo di circa 210.000 euro e nel rispetto delle prescrizioni poste anche dalla Soprintendenza dei beni culturali.
Conclusi detti lavori, i tecnici del Genio civile e della Protezione civile hanno ritenuto che occorrano ulteriori interventi di messa in sicurezza per consentire la circolazione nell’area interessata ed autorizzare il rientro dei nuclei familiari sgomberati.
 In questi mesi, inoltre, numerose sono state le ordinanze per la messa in sicurezza anche di altri edifici del centro storico che solo raramente sono state eseguite dai proprietari, mentre in molti altri casi è stato il Comune a doversi fare carico dell’esecuzione dei lavori che hanno comportato, solo nell’ultimo biennio, un esborso di pubblico denaro di circa 850.000 euro.
 A tali importi sono da aggiungere quelli di cui alle richieste, avanzate già nel dicembre e, in maniera più dettagliata, nei mesi scorsi alla Protezione civile regionale relative ad un contributo per sostenere le spese derivanti dagli sgomberi effettuati a seguito del crollo del palazzo Lo Jacono con apposite ordinanze emanate ad aprile e maggio 2011. Tali spese, relative al vitto ed all’alloggio della famiglie interessate, sono state quantificate in circa 405.000 euro.
 Alla luce di questi fatti ci si accorge di quanto siano demagogiche le recenti prese di posizione anche da parte di chi ieri si poneva alla testa di un movimento di protesta del quartiere per approdare oggi tra gli assessori designati di un candidato sindaco.
Quello stesso che, con le proprie inadempienze, ha contribuito a creare difficoltà alle casse del Comune che ha dovuto anticipare, per la messa in sicurezza degli immobili dallo stesso posseduti nel centro storico e lasciati in stato di abbandono in vista di più produttivi investimenti futuri, l’importo di 130.000 euro.
Così come illegittimi, oltre che sterilmente provocatori, sono gli appelli a ritornare nelle case sgomberate da parte di chi, forte della paternità di chi vive all’ombra dell’ex ministro Alfano, ritiene che sia anche questo un modo per fare campagna elettorale.

Oggi pomeriggio alle ore 17 alla Biblioteca Comunale Franco la Rocca di Agrigento il Centro Culturale Pier Paolo Pasolini, la Fondazione Empedocle e il Liceo Classico Empedocle di Agrigento presenteranno il libro Il futuro ha un cuore antico. Memorie e identità che ripercorre la storia del Liceo agrigentino a 150 anni dalla nascita.
Interverranno: Settimio Biondi, Salvatore Ferlita, Alessandro Finazzi Agrò, Antonio Gruttadauria, Nicolò Lombardo, Maurizio Masone e Giovanni Taglialavoro.
Introdurrà i lavori Anna Maria Sermenghi, dirigente scolastico del Liceo Classico Empedocle di Agrigento
L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Siciliana, Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e dal Comune di Agrigento.

“In queste settimane la mia coalizione è stata, forse, la più contestata, subendo attacchi di varia natura. La sua colpa? Una presunta eterogeneità, che per i nostri detrattori è sintomo di debolezza”. Lo ha detto la candidata sindaco Mariella Lo Bello che aggiunge: “c’è chi ancora oggi ci accusa di mettere insieme diavoli e acqua santa, di riunire partiti tra loro totalmente diversi per fini esclusivamente politici. E a farlo è chi, per mero interesse politico assurge a Catone del costume politico, interessandosi però solo di ottenere qualche voto in più o in meno. Discorsi ipocriti che però sorvolano su quanto fatto da questi soggetti e dalle dinamiche che hanno portato alla propria nomina, anche quando questa è giunta attraverso consultazioni popolari”.
 “Lo scenario – prosegue Lo Bello – che ormai si sta concretizzando è di grave corruzione morale e politica, nella misura in cui le formazioni in campo si stanno spendendo al massimo delle proprie forze nel tentativo di realizzare accordi di sottobanco della peggior specie.
 La mia coalizione è alla luce del sole, è limpida e fondata su un patto onesto e leale per Agrigento. E’ una coalizione grande, che mette insieme energie diverse unite però da un unico modo di pensare la politica e di pensare alle necessità della nostra città. E gli altri candidati possono garantire in prima persona la stessa trasparenza ai propri elettori? Possono i partiti garantire che non vi siano deviazioni interne? Possono giurare che non si stiano tentando inciuci? Eppure le voci ormai si susseguono incontrollate, e lasciano intravedere uno spaccato tutt’altro che limpido, con centri di potere economico e politico impegnati in prima persona a garantire che le loro mire si possano realizzare, che le loro mani, che in pubblico sbandierano essere bianche, da “bravi ragazzi” possano nuovamente posarsi sulla città. Tra primarie farsa, autocandidature messianiche e accordi sottobanco si stanno consumando questi ultimi giorni di campagna elettorale, così intrisa di veleni da non lasciare alcuno spazio alle necessità programmatiche. E così non potrebbe non essere, impegnati come sono alcuni a tentare di raggranellare quanto più consenso obliquo possibile e gli altri ben attenti nel tentativo di individuare il Giuda di turno”.
 “Gli agrigentini sanno cosa sta succedendo. Lo percepiscono con estrema chiarezza, e non si lasceranno usare da chi vuole ancora oggi portare avanti un’idea di politica clientelare e affaristica. No, non lasceremo spazio a chi non ha amore per la città ma solo per le poltrone. Non lasceremo che il voto democratico dei cittadini diventi merce di scambio per finte liste civiche pronte, quando il momento sarà opportuno a vestire una maglia rispetto che un’altra, al solo fine di continuare a tradire il sogno legittimo di un’Agrigento migliore, per trasformare primavere presunte nel più gelido e sterile degli inverni. Vogliamo confrontarci con l’amministrazione uscente sui temi del bilancio, ma con cognizione di causa e quindi in presenza di tecnici in grado di analizzare i conti ed illustrare chiaramente ai cittadini la reale situazione finanziaria dell’ente. Vogliamo conoscere la situazione reale ma soprattutto la verità. Siamo una grande coalizione unita sotto i simboli di Pd, Mpa, Fli, Api. Con la trasparenza e la forza che ci contraddistingue noi affronteremo queste elezioni, procedendo con il volto alto e la schiena dritta e l’amore per la città. E’ tempo di cambiare”, ha concluso Mariella Lo Bello.

“È un lavoro che dedichiamo, a venti anni dalle grandi stragi di mafia, ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine caduti nella lotta alla criminalità organizzata come Emanuela Loi, la poliziotta uccisa a 25 anni nell’eccidio di Via D’Amelio a cui abbiamo voluto intitolare la nostra associazione”. È quanto dichiara Fabio Fabiano, presidente dell’Associazione culturale “Emanuela Loi” di Agrigento nel presentare l’incontro di sabato prossimo 28 aprile 2012, con inizio alle ore 11, nell’auditorium dell’Ipia “Enrico Fermi”, nel corso del quale verrà presentato il cortometraggio “L’arma più efficace”, scritto e diretto da Raimondo Moncada e prodotto dall’associazione “Loi” con l’istituto “Fermi”.
Il cortometraggio verrà presentato e proiettato nel corso di una manifestazione promossa dal dirigente scolastico Francesco Casalicchio dal titolo “Un lavoro per la legalità, la legalità per il lavoro”. Per l’occasione interverranno il questore di Agrigento Giuseppe Bisogno, il vicepresidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro, l’autore e regista Raimondo Moncada, lo scrittore e presidente dell’associazione culturale “Emanuela Loi” Fabio Fabiano. A introdurre l’incontro sarà il dirigente scolastico dell’Ipia “Fermi” Francesco Casalicchio, che l’associazione ringrazia per avere promosso l’iniziativa con il coinvolgimento di ospiti così illustri.
Il coordinamento dei lavori è di Lucia Alessi.
Il cortometraggio “L’arma più efficace” ha per protagonisti studenti e insegnanti dell’Ipia “Enrico Fermi” e affronta, con umorismo, il tema della lotta contro la cultura mafiosa. Il film, col sorriso e con il coraggio dell’autoironia, lancia un messaggio positivo. La scuola, fonte di saperi, è l’arma più efficace in mano alle nuove generazioni contro qualsiasi forma di ignoranza e di schiavitù, per sradicare ogni male e costruire una società sempre più distante da illegalità, sopraffazione e violenza.
Sceneggiatura, regia e montaggio sono di Raimondo Moncada. Le riprese di Fabio Fabiano, il coordinamento tecnico di Agostino Costolo. Gli attori principali sono: Roberto Nenna, Alfonso Tarallo, Lucia Alessi, Vincenzo Cicero, Salvatore Massimino, Pasquale Tabone, Maria Passarello, Luigi Bartolomeo, Michele Chiazza, Giovanni Tarallo.
“L’arma più efficace” è il secondo cortometraggio prodotto dall’Associazione “Emanuela Loi”. Nel 2009, venne realizzato il film umoristico “Babbaluci” scritto e diretto da Raimondo Moncada

La Giunta comunale di Agrigento ha deliberato la disponibilità del Comune ad aderire alla proposta progettuale denominata “Ermes – Esperienze di ricerca su mobilità elettrica sostenibile”. Si tratta di un progetto promosso dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo per promuovere nuovi scenari di logistica e mobilità con largo impiego di mezzi elettrici. L’iniziativa ha origine dal Ministero dell’Industria, dell’Università e della Ricerca che ha pubblicato un bando di partecipazione per idee progettuali sul tema della mobilità elettrica ed ecosostenibile nei territori urbani, a cui l’Università di Palermo ha partecipato con un proprio progetto che include anche il territorio di Agrigento.
Il Comune, chiamato ad aderire al progetto, ha ritenuto opportuno partecipare manifestando formalmente la propria disponibilità, prendendo atto, con deliberazione della Giunta n. 48 del 24 aprile 2012, della proposta progettuale presentata dall’Università di Palermo in partenariato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Italtel spa, la società Campione Industries e la società Maggiora, per un budget finanziario complessivo di 25 milioni di euro da attingere ai fondi del Programma Operativo. Si tratta di un progetto innovativo, in grado di rendere efficiente e sostenibile la mobilità di persone e beni su scala urbana ed interurbana, con impiego di mezzi a trazione elettrica per abbattere l’impatto ambientale. Il settore della logistica e dei trasporti in ambito urbano ed extraurbano verrà infatti rivoluzionato con l’introduzione di mezzi di trasporto elettrici, nuove reti viarie e risorse energetiche alternative in grado di massimizzare l’efficienza per gli utenti e minimizzare l’impatto ambientale in termini di consumi energetici ed emissioni inquinanti.

Massimo Raso segretario generale della Cgil interviene sul futuro del Tribunale di Sciacca. “Ribadiamo quello che abbiamo sempre detto – dichiara Raso –  ovvero che la CGIL è contraria alla soppressione di un Tribunale che, in un territorio come quello del Saccense, è un avamposto nella lotta alla Mafia e all’affermazione della Legalità, che svolge un ruolo rilevante anche per l’economia della zona. Non si può continuare con la logica dei “tagli lineari” ! Non tutti i Tribunali cosidetti “minori” sono uguali e non si può non tener conto della particolare posizione geografica nel quale esso si colloca, con riguardo anche alle necessità del territorio la cui morfologia comprende comuni prevalentemente in territorio montano e disagiato. Oppure dimenticarsi della presenza del Carcere. Non è becero localismo questo! L’equazione soppressione=risparmio è falsa e fuorviante. Risparmio per chi? Non per i Cittadini che hanno urgenti bisogni di giustizia Non per le imprese, in particolare, che necessitano di risposte immediate nel campo della riscossione dei crediti, della soluzione delle controversie, della velocizzazione delle procedure concorsuali. Se l’unico Tribunale fosse quello di Agrigento, sarebbe davvero enorme l’aggravio di tempi e costi sociali e materiali che graverebbero sull’intera comunità di Sciacca e della Zona – conclude Raso -.”

Nuovo botta e risposta in riferimento alle presunte anomale legate alle operazioni che hanno caratterizzato il sorteggio degli scrutatori per le prossime elezioni comunali ad Agrigento. A prendere nuovamente posizione è il consigliere comunale del Pdl, Giuseppe Di Rosa che aveva sollevato il casso. Ecco il testo del suo intervento:
 Dice Oscar Wilde: “ mi assumo la responsabilità di ciò che dico, non me ne assumo per come tu le capisci”. Premesso questo, sapevo che la mia nota avrebbe sortito qualche reazione, lo avevo tenuto in conto. Escludevo però che da parte di gente che conosco e valuto qualificata e intelligente, essa si sarebbe espressa in termini che in se snaturano in toto il contenuto della mia nota al punto di attribuirle carattere accusatorio inesistente per il quale, è ovvio, non accolgo alcuna imputazione di colpa. Meno ancora accolgo l’invito mossomi a porgere le mie scuse alla cittadinanza giacché non valuto ragione alcuna per doverlo fare.
Ribadisco ancora una volta per l’ultima volta: Non ho accusato chicchessia (senza prove certe sarebbe stato poco intelligente ed autolesionista ) ma espresso un mio dubbio peraltro ampiamente lamentato anche da molti concittadini, ( non ultimi quelli lasciati fuori la porta dell’ufficio elettorale il pomeriggio della lettura dei nomi) , sulla trasparenza del sorteggio che ha visto estratti componenti facenti parte di un solo nucleo familiare e domicilio.  E’ legittimo?
Si vogliano forse imbrigliare persino i pensieri e il diritto di esprimerli ? .
Per quanto riguarda invece l’accusa davvero sgradevole di avere voluto strumentalizzare un qualcosa a cui l’elettorato sembra essere particolarmente sensibile (la illegalità o presunta tale) al solo scopo di farmi propaganda elettorale, mi preme sottoscrivere che sono questi mezzucci di cui non mi servo avendo in alta considerazione il rispetto della mia dignità di uomo, di politico e la fiducia nei miei concittadini ai quali ho dato e continuerò a dare il meglio nel mio ruolo istituzionale in termini di azioni intese a difenderne il diritto. Altro non credo valga la pena aggiungere.

Proseguono gli incontri organizzati da Confcommercio e Federalberghi delegazioni di Agrigento con i candidati alla carica di Sindaco.
All’appuntamento odierno, l’Avv. Marco Zambuto comunicava ai rappresentanti del comparto turistico e commerciale della città, che rappresentano l’ottanta per cento del tessuto economico Agrigentino, di potersi soffermare soltanto per un breve saluto senza pertanto entrare nel merito della discussione inerente i cronici problemi del commercio e del turismo agrigentino. Appuntamento per il quale era stato invitato per esporre, dibattere, condividere eventuali azioni comuni da intraprendere per lo sviluppo economico del territorio, in caso della sua rielezione alla Carica di Sindaco.

La Giunta comunale di Agrigento, nella sua ultima seduta, con propria deliberazione, ha autorizzato la maggiore spesa di € 39.458,81 per ulteriori e necessari interventi relativi al progetto dei lavori di ripristino, consolidamento e recupero funzionale della struttura teatrale all’aperto del Parco dell’Addolorata.
Il Comune, come si ricorderà, aveva assegnato i lavori di recupero del teatro del Parco dell’Addolorata il 15 febbraio di quest’anno alla ditta aggiudicataria dell’appalto, la Edil Carvi srl, con l’obbligo della consegna della struttura perfettamente in efficienza entro la fine del prossimo mese di maggio.
Gli uffici tecnici comunali hanno tuttavia valutato l’opportunità di approvare una perizia di variante ai lavori del teatro all’aperto, scaturita dalla necessità di eseguire maggiori e diversi lavori rispetto a quanto previsto nel progetto originario, nell’esclusivo interesse del Comune e finalizzati al miglioramento dell’opera ed alla sua funzionalità.
La maggiore spesa richiesta di € 39.458,81 per la rimodulazione del progetto originario non pesa ulteriormente sulle casse comunali in quanto la somma era già stata prevista ed impegnata tra i costi iniziali dell’intervento di ristrutturazione del teatro, mentre sarà necessario postergare di 45 giorni la consegna definitiva dei lavori.
Il teatro all’aperto del Parco dell’Addolorata sarà comunque pronto per la prossima stagione estiva e potrà ospitare rassegne teatrali, manifestazioni musicali e di intrattenimento vario in un luogo di particolare suggestione naturalistica e paesaggistica.