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Celebrata, ieri, la festa Democratica nella storica sede del Partito a Fontanelle. In tanti  hanno affollato lo spiazzale antistante la sezione del Circolo Berlinguer, animato dalle note degli Agorazein, complesso di musica folcloristica.
Gli organizzatori, Epifanio Bellini segretario del Circolo e i dirigenti Francesco Sferrazza Papa e Vincenzo Bellomo, si sono succeduti al microfono per comiziare a sostegno delle eesigenze del quartiere e della candidatura di Mariella Lo Bello, migliore Sindaco per Agrigento.La stessa Candidata- si legge in una nota –  ha ribadito l’intenzione di istituire uno specifico assessorato per le periferie, per far sì che non si abbia più a dire nel futuro che una persona per indicare che si reca in centro debba dire “vado ad Agrigento”.
La serata, conclusasi a tarda notte, ha degnamente restituito alla città un presidio democratico per la partecipazione a favore di quella “buona Politica” a servizio dei cittadini.

Il consigliere provinciale  de “La Destra”, Roberto Gallo, vice Presidente della Commissione Consiliare “Turismo e Promozione Culturale”  accompagnato da tecnici del settore  infrastrutture stradali dell’Ente Provincia, ing. Filippo Napoli e geometra Giuseppe  Frenda, hanno effettuato un dettagliato sopralluogo lungo la via panoramica dei templi.
Si tratta della strada provinciale n. 4 che insiste all’interno del parco archeologico di Agrigento e che  collega la zona di Colleverde  alla rotonda Giunone.
Ad attendere la delegazione provinciale il Commissario del parco archeologico arch. Roberto Sciarratta.
Il sopralluogo è scaturito da una interrogazione al Presidente D’Orsi rivolta da Roberto Gallo per stimolare immediati provvedimenti atti a consentire la messa in sicurezza e la sistemazione di questa strada frequentata da decine di migliaia di turisti che la percorrono a piedi.
L’obiettivo è pertanto rimodulare i marciapiedi, pavimentando tutti quei tratti dove le mattonelle sono mancanti e pulire l’intero tracciato, cosa che verrà fatta in tempi brevi.
Il Parco archeologico, ha sottolineato il Commissario Sciarratta, intende partecipare alla definizione del progetto contribuendo con somme che derivano dalla vendita dei biglietti all’interno del parco Archeologico.
Il progetto di massima, hanno dichiarato  i tecnici della Provincia comporterebbe una spesa di oltre 200 mila Euro, che consentirà di programmare anche futuri interventi quali l’istallazione dell’illuminazione.
Il preventivo sui lavori  consentirà la realizzazione di quasi 900 metri di marciapiede largo da tre a quattro metri che raggiungerebbe lo spiazzale antistante l’accesso, da Giunone, alla Valle dei Templi.
Si  tratta quindi di un’opera che consentirà ai numerosi turisti di poter percorrere l’a provinciale  in tutta sicurezza.
Intanto l’ing. Napoli si è già attivato perché entro la prossima settimana inizi la pulizia  della pertinenza della strada  per consentire il normale passaggio dei turisti senza il rischio di essere falciati della mole di traffico che quotidianamente ed ad ogni ora si snoda sulla provinciale.

Festeggiati dalla comunità di Realmonte i cento anni di “nonna Nunziata” al secolo Nunziata Burgio. Dopo la Messa officiata in suo onore presso la Chiesa Madre, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Piero Puccio ha festeggiato la centenaria sotto casa con la tradizionale torta. Realmonte si conferma come uno dei comuni con il maggior numero di centenari. Il più anziano, Alfonso Cottone, quest’anno compirà 103 anni. Nelle foto alcuni momenti della festa alla centenaria Nunziata Burgio.

Nuovo comizio oggi pomeriggio alle 19,00 del candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica in piazza Madonna della Catena a Villaseta. Interverranno i candidati al Consiglio comunale delle liste che sostengono la candidatura di Pennica, gli assessori designati e gli abitanti del quartiere che con entusiasmo hanno accolto il ritorno dell’Avv. Pennica. Previsto l’intervento dell’imprenditore agrigentino Enzo Ciulla, che presso la Regione Marche dirige con successo un Polo Agroalimentare e che in queste elezioni comunali caldeggia fortemente il candidato sindaco Totò Pennica ed il suo programma per il governo della città.

Incurante dell’assenza degli altri competitors (Mariella Lo Bello, Marco Zambuto e Giuseppe Arnone) e del numero esiguo degli studenti in sala, il candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica  ha deciso di incontrare stamane gli universitari a Villa Genuardi, sede del corso di laurea Beni Culturali, affiancato dall’unico avversario Giampiero Carta. L’incontro, moderato dai docenti Melazzo e Tuzzolino è stato scarsamente partecipato dai giovani, coloro che avevano fatto richiesta di interloquire con i candidati, per conoscere loro idee e proposte. Nel corso del dibattito, il secondo con gli universitari a distanza di una settimana, è emerso il problema del decentramento delle facoltà e dei corsi di laurea nel Polo di Contrada Calcarelle con annessi disagi di mobilità e accessibilità, oltre alla mancanza di un collegamento degli universitari con il centro storico. Ma prima ancora, di affrontare aspetti didattici e/o organizzativi, che gli studenti vorrebbero riqualificati, rimane il problema del debito che il Comune di Agrigento ha maturato nei confronti all’università, tale da aver mandato all’aria progetti e attività che potevano contribuire, in questi 5 anni, a riqualificare l’offerta formativa.
Questa la visione del candidato sindaco Pennica sull’università agrigentina: “Come primo impegno, se fossi eletto sindaco salderei il debito del Comune, poi comincerei ad incontrare ed ascoltare i 3000 studenti che gravitano intorno a questo polo didattico, di cui oggi sono presenti forse all’1%.  Bisogna smettere di lamentarsi, ed iniziare ad assumersi ognuno le proprie responsabilità. Successivamente valuterei la possibilità di sfruttare alcuni immobili del centro storico per collocarvi alcuni corsi di laurea, come quello di ‘Architettura’ nel quartiere di Santa Croce (di proprietà del Comune) e i locali dell’ex ospedale di Via Atenea dove peraltro i lavori di ristrutturazione sono terminati. Per il resto non farei una parcellizzazione dell’università.”
Sulla mancata partecipazione all’incontro degli altri candidati a sindaco Pennica intervistato dai giornalisti dice:
“L’uscente sindaco Marco Zambuto non può partecipare al confronto organizzato dal Consorzio universitario in quanto nei suoi confronti è debitore di una importantissima quota. Quale credibilità potrebbe avere Zambuto in qualità di debitore? Mariella Lo Bello ha operato la scelta di non presentarsi più ai confronti. Giuseppe Arnone, fuori per impegni professionali manda la sua sostituta. Questa campagna elettorale la dice lunga. Io partecipo su tutti i fronti e a tutti i confronti perché gli elettori agrigentini devono capire a chi dare il voto e soprattutto chi non si sottrae al confronto strumento che dà sempre la possibilità di crescere in democrazia. Un sindaco responsabile deve guardare ai giovani e all’università come momento di crescita. Deve cercare di aumentare ove possibile la formazione in termini di qualità della proposta universitaria, ma prima di ogni cosa pagare il debito se vuole essere autorevole.”

“L’intuizione di Pio la Torre resta la pietra angolare delle scelte legislative poi nel tempo sviluppatesi sulla scia del provvedimento legislativo Rognoni – La Torre che diede la definizione giuridica dell’associazione a delinquere di stampo mafioso e quella relativa al sequestro e alla confisca con la conseguente aggressione al patrimonio delle mafie.
L’averlo voluto ricordare dentro il Parlamento siciliano – a distanza di trent’ anni da quando fu barbaramente ucciso dalla criminalità organizzata insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo – rappresenta un segnale inequivocabile del forte risveglio delle coscienze del popolo siciliano che vuole essere al fianco di chi – magistrati ed organi inquirenti – severamente e generosamente è impegnato nel contrasto alle mafie, al riciclaggio ed alla corruzione”.
Lo afferma in una nota l’europarlamentare agrigentino,. Salvatore Iacolino, Relatore Unico  per il Parlamento Europeo nella Commissione Speciale su criminalità organizzata, riciclaccio e corruzione, presente alla cerimonia di commemorazione di Pio La Torre svoltasi oggi presso l’Assemblea regionale siciliana.

La Giunta esecutiva della Camera di Commercio di Agrigento, preso atto delle dichiarazioni del presidente Messina, ritiene definitivamente archiviata la vicenda della sua designazione ad Assessore del Comune di Agrigento. E’quanto si legge in una nota. Il presidente Messina, che aveva già chiarito la sua posizione  in merito, ha ribadito – prosegue la nota –  la sua intenzione di continuare a svolgere il Mandato secondo quel ruolo di terzietà che è proprio  di  chi rappresenta le Categorie Economiche della Provincia. Pertanto la questione – si conclude la nota – è da considerarsi definitivamente chiusa ed  estranea ad ogni speculazione politica.

Sono stati aggiornati a lunedì prossimo, 30 aprile, alle ore 18.00, per mancanza di numero legale i lavori del Consiglio Provinciale di Agrigento. Nella seduta di ieri, presieduta da Raimondo Buscemi, erano presenti infatti solo 17 consiglieri su 35 (il numero minimo richiesto per la validità della seduta era 18), mentre al successivo appello erano presenti soltanto in 11, e cioè i consiglieri Testone, Ruvolo, Carmelo D’Angelo, Spoto, Montaperto, Ripepe, Tavormina, Avarello, Picone,  Roberto Gallo e il Presidente Raimondo Buscemi. Lunedì prossimo sarà sufficiente, a norma di regolamento, la presenza di 14 consiglieri provinciali per rendere valida la seduta. All’ordine del giorno la relazione semestrale (1° semestre 2011) del Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, la modifica della deliberazione del Consiglio Provinciale per l’approvazione del nuovo schema dello statuto del Consorzio Universitario della provincia di Agrigento (modifiche approvate dall’assemblea dei soci del Cupa che riguardano la riduzione del numero dei componenti del cda e altre modifiche statutarie), e tre interrogazioni (due del Consigliere Avarello sul liceo “Saetta e Livatino” di Ravanusa e sulla sistemazione della SP Ravanusa-Licata e una del consigliere Spoto sulla sistemazione della SP Raffadali – Cattolica Eraclea).  Previsto anche il riconoscimento di due debiti fuori bilancio per 22 mila euro.

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del candidato al consiglio comunale di Agrigento lista Epolis Antonino Milioto sull’attuale farroginosa burocrazia che rallenta l’attività amministrativa e sull’erogazione più snella dei servizi alle imprese, obiettivo quest ultimo del candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica.
“Meno burocrazia e più servizi alle imprese è uno degli obiettivi di Epolis e del candidato Sindaco Totò Pennica. Come sottolineato in un articolo del Sole24ore di domenica 22 aprile 2012, “attivare un processo virtuoso che vada verso la semplificazione della burocrazia è una “politica industriale alla rovescia”, che non eroga fondi ma riduce gli oneri, quindi con effetti immediati senza problemi per la finanzia pubblica”. Lo Sportello Unico delle Imprese, presente nel programma di cinque anni dell’allora Candidato Sindaco Zambuto, ma mai attivato, è uno strumento indispensabile per permettere di avviare in modo meno oneroso nuove iniziative commerciali e imprenditoriali. Ma l’intento di Epolis è quello di andare oltre. Esiste in Italia la possibilità di avere Zone a Burocrazia Zero (ZBZ) che subentrano alle Zone Franche Urbane (ZFU).
Perché non cercare di fare in modo che Agrigento entri nel programma ZBZ visto che è stata persa l’opportunità di essere inserita nelle Zone Franche Urbane (ZFU)?
Le Zone Franche Urbane (ZFU), introdotte con la Finanziaria 2007 (Legge n. 296 del 2006), sono state introdotte copiando il modello attuato in Francia, il quale si è posto l’obiettivo di favorire lo sviluppo territoriale, anche tramite interventi di recupero urbano, di aree e quartieri degradati nelle città del Mezzogiorno. Le ZFU sono territori che si caratterizzano dalla presenza di emergenze sociali, economici e occupazionali, oggetto di iniziative di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese per far si che la loro potenzialità di sviluppo si concretizzi. La mission è la riqualificazione di queste aree, tramite l’incentivazione, il rafforzamento e la regolarizzazione delle attività imprenditoriali presenti al loro interno.
Per le nuove attività (piccole e micro imprese) in star up nelle ZFU dopo il 1° gennaio 2008 erano previste le seguenti agevolazioni: esenzione totale dalle imposte sui redditi per i primi cinque anni d’imposta; esenzione dall’Irap, esenzione dall’Ici;esonero dal versamento dei contributi previdenziali.
“L’istituzione delle ZFU è prevista dalla legge finanziaria 2008 (L. 244/2007, art. 2 commi 561 e seguenti, che hanno modificato la Finanziaria precedente), che ha stabilito i parametri socio-economici a cui devono rispondere queste aree. Presso il Ministero dello Sviluppo economico è stato costituito un apposito Fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 (la cui istituzione era già prevista dalla finanziaria 2007).
La delibera CIPE n.5/2008 ha stabilito, poi, criteri più particolareggiati per l’individuazione delle zone franche urbane e la distribuzione delle risorse, mentre il Ministero dello Sviluppo economico, con la circolare n. 1418 del 26 giugno 2008, ha individuato gli aspetti tecnici e procedurali che Comuni e Regioni hanno dovuto seguire per presentare le candidature. Il progetto, inizialmente limitato al meridione, è stato poi esteso al Centro-Nord.” (M. Stentella)
“Nel 2010 le ZFU furono sostituite dalle Zone a Burocrazia Zero e queste, con l’ultima legge di stabilità, sono state estese a tutta Italia con la loro istituzione, in via sperimentale, dal 1° gennaio 2012 a tutto il 2013. In virtù dei vantaggi delle ZBZ, i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi sono adottati in via esclusiva dall’ufficio locale del Governo, la Prefettura, che “vi provvede, ove occorrente, previe apposite conferenze di servizi”; i provvedimenti, inoltre devono essere adottati entro 30 giorni dall’avvio del procedimento e, se il provvedimento non è adottato entro tale termine, si intende concluso positivamente. Sul fronte fiscale, ove la zona a burocrazia zero (ZBZ) coincida con una delle zone franche urbane (ZFU), ai sensi della delibera CIPE dell’08 maggio 2009 n. 14  le risorse finanziarie sono utilizzate dal Sindaco per la concessione di contributi diretti alle nuove iniziative produttive avviate nelle zone a burocrazia zero.” (M.Villani)
A potere costituire “Zone a burocrazia zero”, con le relative agevolazioni, oltre ai Comuni, possono essere anche i distretti turistici (ai sensi dell’art. 3, comma 6, lett. b), del D.L. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 106 del 12 luglio 2011 (in G.U. n. 160 del 12 luglio 2011); dunque un’occasione da non sprecare anche per il  “Distretto Turistico della Valle dei Templi”.
Ma cosa bisogna fare per istituire le Zone a Burocrazia Zero? E’ necessario istituire subito un ufficio locale del Governo, su richiesta della Regione Siciliana e del Comune di Agrigento e su proposta del ministero degli Interni, con decreto del Consiglio dei Ministri. Un ruolo chiave lo avrà il Prefetto, su cui verranno   concentrati i diversi livelli di Governo. Le ZBZ sono sperimentali fino a tutto il 2013, e quindi è necessario che la politica agrigentina e regionale si attivi “nel più breve tempo possibile” sia per beneficiare delle opportunità relative alla semplificazioni di carattere amministrativo per cittadini e imprese,  sia per utilizzare eventuali risorse ancora disponibili.

Sull’attuale momento politico italiano e sulle ultime scelte del governo  riceviamo e pubblichiamo un intervento del presidente del movimento “Il Gabbiano – Progetto per Agrigento” – “Volenterosi ed umili per  Agrigento”, Giovanni Barbera.
“Mi rammarico e soffro – afferma Barbera – nello scrivere queste poche righe e quasi mi vergogno a  dir male del mio Governo. Ma non è possibile ignorare, restando zitti, lo sfacelo in cui l’incapacità e la cinicità della politica e dei partiti ci  hanno portato!!! Ora dopo ora, il governo Monti si va rivelando né tecnico, né politico e men  che meno capace di gestire la crisi.  Un esecutivo senza coraggio che non tiene assolutamente conto del disagio in  cui versa l’Italia; disagio ben rappresentato, purtroppo, dai suicidi ormai  crescenti di imprenditori, brava gente che lavora tutti i santi giorni ma ormai  non più in grado di andare avanti. Una riforma del lavoro che, dice il Ministro Fornero, guarda al bene comune ma  che in verità “di bene” ha ben poco da mostrare.  Un governo assolutamente dipendente da Bruxelles e da Strasburgo che sottopone, a vincoli e sacrifici al di sopra di ogni ragionevole possibilità,  tutti gli altri Stati che fanno parte dell’Europa, manovrandoli come  burattini.  Un “direttorio” che “scontenta” i pensionati, i lavoratori, i precari  italiani, insomma i soliti noti, a cui non fa altro che chieder sacrifici  disumani e che al contrario toglie le castagne dal fuoco ai ricchi, cioè i  soliti ignoti.  Un “gruppo di amici al bar” goffi e strapieni di protervia che dicono di  governare l’Italia! Cosa da fare rivoltare nella tomba i Padri fondatori della  nostra Patria! Questo è oggi il Governo Monti! Un misto di delusione e rabbia che offende l’intelligenza dei cittadini!  Come hanno potuto la politica e i partiti maggiori giocare questo brutto tiro  agli italiani!