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Incidente stradale mortale lungo la statale 115, tra Castelvetrano e Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. Una Polo Volkswagen e’ precipitata in una scarpata, provocando inevitabilmente la morte del conducente, un meccanico originario di Menfi, Franco Di Giovanna, 41 anni. Viaggiava con lui il figlio, di 16 anni, ricoverato in prognosi riservata.

Ciro Fuschino, candidato al Consiglio Comunale di Agrigento nella lista del movimento di opinione “Epolis”, durante la campagna elettorale appena iniziata, propone a tutti i candidati di avere rispetto per la città.
“Ad ogni consultazione elettorale – dichiara Ciro Fuschino – assistiamo a quello che la stampa, in modo molto elegante, ha definito “manifesto selvaggio”. Mi  rivolgo e faccio appello a tutti i candidati di ogni formazione politica o movimento, in corsa per l’Aula Sollano: evitiamo di tappezzare completamente la città con i nostri manifesti elettorali. Esigiamo che siano collocati negli spazi consentiti e non ad ogni angolo . Dimostriamo in nostro amore verso Agrigento evitando di imbrattare ogni muro e contribuendo in questo modo a lasciare la città pulita e a non gravare sulle casse comunali per la rimozione dei  tantissimi manifesti illegali. L’elettore dovrebbe iniziare a valutare l’operato dei vari candidati già dall’affissione della pubblicità elettorale. A mio parere non è importante il numero dei manifesti con il nostro volto  ma la nostra capacità a rendere chiaro questo messaggio: andiamo a Palazzo di Città, per metterci al servizio di Agrigento, per contribuire alla rinascita del nostro territorio senza false e facili promesse ed interessi personali”.

Il Tribunale di Agrigento, sezione Lavoro, presieduto dal giudice Ezio Damizia, accogliendo i ricorsi presentati dall’avvocato Salvatore Broccio, ha condannato l’Azienda sanitaria di Agrigento. L’ oggetto della contesa sono state le assunzioni a tempo determinato del personale ausiliario, eseguite in modo continuo e reiterato da circa un ventennio dall’Azienda sanitaria di Agrigento. Ebbene, secondo quanto comunicato dall’ avvocato Salvatore Broccio, nel corso del giudizio e’ emerso che i contratti stipulati tra le parti sono contrari all’impianto normativo predisposto dal Decreto legislativo 368 del 2001, in quanto privi di motivazioni legittimanti l’apposizione dei termini stessi e reiteratamente sottoscritti. Dunque, il Tribunale di Agrigento, con 3 sentenze gemelle, ha accertato la violazione di legge ed ha condannato l’ Azienda sanitaria al pagamento in favore dei 3 lavoratori di 7 mensilita’ ciascuno. Tali ricorrenti – sottolinea l’avvocato Broccio – sono parte di un nutrito gruppo di lavoratori i cui ricorsi sono ancora in attesa di definizione. Nonostante cio’ l’Azienda sanitaria, come piu’ volte denunciato dalla Uil tramite Linda Bellia, procede ancora alla chiamata arbitraria di altri lavoratori a tempo determinato, violando le graduatorie interne di assunzione.

“Vent’anni fa la mafia assassinava uno degli investigatori più scrupolosi ed attenti nella lotta contro il crimine. La CGIL non può che associarsi al doveroso ricordo, e indicare in figure come Guazzelli, i simboli di uno Stato che ha reagito fino al sacrificio per impedire che la mafia resti la padrona incontrastata del presente e del futuro della Sicilia. E’ a persone così che dobbiamo rendere perenne omaggio ed indicarli alle giovani generazioni come esempi positivi di quello che deve essere uno Stato. Dobbiamo sempre di più prendere coscienza che se non ci libereremo da questa peste mafiosa che permea parte di politica, di economia e di società questa Terra non potrà avere futuro”. Lo afferma in una nota il reggente della segreteria provinciale della Cgil di Agrigento, Massimo Raso.
“Per questo il sostegno convinto, diffuso e di massa a Istituzioni Democratiche, forze dell’ ordine sane e magistratura – prosegue – deve essere uno degli impegni della società civile: siamo la stragrande maggioranza di questa Isola e dobbiamo far vincere l’idea dell’onestà, della pulizia morale.
Pretendere che lo Stato, ad ogni livello, faccia la sua parte fino in fondo per aiutare l’imprenditoria che si ribella al pizzo; per rendere la vita più semplice a tanti onesti servitori dello stato; per rendere sicuri e vivibili i nostri Quartieri. La CGIL è sempre stata e sarà sempre con questi valori e con queste idee, da sempre e per sempre contro la mafia”.

“L’ottimo bilancio dell’attività della Questura di Agrigento e la promessa del signor Questore di ulteriori sforzi volti alla sicurezza dei cittadini, crea l’opportunità per chiedere che finalmente anche San Leone sia ddotata di un presidio permante di polizia rappresentato da agenti di quartiere”. Lo afferma in una nota il promotore del Comitato San Leone, Fabrizio La Gaila.
“La zona delle spiagge sia di giorno che di sera, come pure il lungomare e le traverse secondarie – prosegue La Gaipa – rappresentano aree molto sensibili che meritano grande attenzione tutto l’anno e soprattutto nei mesi estivi. Nel passato, anche recentissimo, infatti, nonostante il validissimo lavoro delle forze dell’ordine, sono stati numerosi gli episodi criminali avvenuti nella zona sud di Agrigento con furti in casa in pieno giorno, roghi e persino violenze. Nel porgere quindi  i complimenti al personale della Questura di Agrigento così validamente guidati dal dottor Giuseppe Bisogno, la speranza è che le intenzioni di un lavoro ulteriormente capillare ed efficace possano comprendere le istanze dei cittadini sanleonini”.

Il consigliere Comunale di Agrigento del Pdl, Giuseppe Di Rosa, chiede – in un nota – all’Amministrazione comunale che l’Ato Gesa applichi le tariffe ribassandole della percentuale disposta nei casi di interruzione del servizio per cause non dipendenti dall’utenza in relazione a quanto disposto dall’articolo 3 comma 2 del Regolamento sulla TIA  (tariffa integrata ambientale), “Tenuto conto che lo sciopero in atto fa seguito a precedenti scioperi nell’ultimo biennio, è opportuno, – afferma Di Rosa –  applicare il ribasso in relazione anche a tali precedenti periodi  di blocco del servizio”.

Un vertice al dipartimento rifiuti di Palermo è stato convocato per oggi  alle 18, con i 19 sindaci dell’Ato Gesa Ag 2 e il commissario liquidatore Teresa Restivo. Durante l’incontro si tenterà di mettere a punto una soluzione per far cessare l’emergenza igienico-sanitaria dovuta alla mancata raccolta dell’immondizia che va avanti da 9 giorni ad Agrigento e in 18 comuni della provincia.

L’eterna contesa incompiuta del palazzo di via Manzoni, cosiddetto “Casa del Vigile” registra oggi l’intervento del candidato a sindaco di Agrigento Totò Pennica, il primo a raccogliere l’appello degli abitanti.
Com è noto, alla data odierna rimane irrisolta la vicenda degli alloggi costruiti negli anni 60 in via Manzoni e che gli inquilini non possono acquistare per problemi burocratici. Oltre una cinquantina di famiglie (56 per l’esattezza) ed i proprietari dei magazzini del palazzo “Casa del vigile” attendono da oltre 30 anni una risposta da parte delle amministrazioni comunali succedutesi. Tante le promesse ma di concreto nulla.  Gli abitanti di “Casa del vigile” rivolgono un nuovo accorato appello ai candidati alla carica di sindaco di Agrigento, chiedendo loro un impegno fattivo per la risoluzione del problema.
“La loro richiesta non può essere ignorata – dichiara Pennica – è un problema sociale che incide sulla certezza del diritto di proprietà. Il mio personale impegno, se dovessi essere eletto sindaco, sarà quello di affrontare e risolvere definitivamente il problema nei primi cento giorni. E lo farei dando esecuzione alla sentenza favorevole ai proprietari e chiedendo loro gli oneri spettanti, con pace di tutti e arricchimento del Comune. Occorre solo coraggio e volontà politica – conclude Pennica -”.

E’ disponibile al Front – office dell’Ufficio relazioni con il pubblico della Provincia regionale di Agrigento, la modulistica per partecipare ai due nuovi bandi proposti dal Comune di Perugia e dedicati ai giovani artisti operanti nell’ambito delle arti contemporanee.
Il laboratorio artistico, così come i progetti formativi, saranno realizzati e presentati il prossimo giugno all’Interno del Festival di Urban Art organizzato dal Comune di Perugina. I termini per la partecipazione ai bandi scadono il 30 aprile prossimo. Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica, è anche possibile consultare i siti www.informagiovani.comune.perugia.it oppure www.tracciatiurbani.net.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha finanziato con 100 mila euro il progetto presentato dalla Provincia Regionale di Agrigento denominato “Servizio Trecentosessanta” e finalizzato ad un servizio di tipo socio – assistenziale, riabilitativo ed educativo per minori e giovani adulti con problemi di abuso di sostanze stupefacenti o di tossicodipendenza e che abbiano in corso procedimenti penali o condanne per reati connessi.
La convenzione per l’attuazione del progetto, è stata stipulata dal Dipartimento per le Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio  e dalla Provincia Regionale di Agrigento che se ne occuperà attraverso il responsabile del progetto Nino De Miceli, funzionario del Settore Solidarietà sociale dell’Ente Provincia.
Il Dipartimento, si potrà avvalere di un apposito gruppo di lavoro per il coordinamento e la valutazione della puntuale realizzazione del progetto e potrà inoltre intraprendere, nei confronti dell’Ente, ogni iniziativa ritenuta utile e valida per il raggiungimento degli scopi del progetto stesso. Il progetto prevede la realizzazione di una rete integrata di servizi che siano in grado di fare collaborare strutture ed istituzioni per aiutare giovani in difficoltà.
“Di fronte al problema delle Dipendenze giovanili – spiega l’assessore provinciale alla Solidarietà Sociale Mariano Ragusa – è possibile agire su due fronti, o attraverso interventi di prevenzione primaria rivolta a giovani considerati a rischio, oppure dove il problema si è già manifestato, attraverso interventi di prevenzione secondaria con interventi psicoterapici con il coinvolgimento delle famiglie.