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Domani, giovedì 5 aprile alle ore 11,00 presso la sede del Consorzio Turistico Valle dei Templi (via Demetra, 7 Palazzo Bracceri)  si terrà la presentazione del progetto “IoTurismo” dedicato all’inserimento di nuovi collaboratori all’interno della filiera turistica agrigentina.
Il progetto, che nasce dalla constatazione che spesso a determinare la disoccupazione e la mancanza di dialogo fra domanda ed offerta di lavoro, si propone di raccogliere le disponibilità a collaborare da parte dei lavoratori del settore ed a pubblicizzarla all’interno del circuito delle aziende consorziate.
“L’idea – chiarisce Fabrizio La Gaipa, segretario del Consorzio – nasce dall’esperienza di tanti imprenditori che, paradossalmente, mentre si parla sempre di disoccupazione, in alta stagione si trovano spesso a non trovare personale disponibile a lavorare. Siamo conviti che avremo ottimi risultati.”.
“Raccoglieremo le disponibilità dei lavoratori – dichiara Paolo Pullara, Presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi – e le pubblicizzeremo ai nostri associati, di fatto rendendo un servigio sia ai lavoratori che alle aziende. Il tutto in maniera assolutamente gratuito e solo nell’ottica del costante sforzo del Consorzio per favorire sviluppo del comparto turistico e del territorio”.

Sono due le vittime di un incidente stradale verificatosi stamattina all’altezza di ponte Capodarso, lungo la strada statale 626 al chilometro 5, nei pressi di Caltanissetta. Una Hyundai Matrix, e’ andata a schiantarsi contro un tir che era fermo ad un semaforo. Lungo la scorrimento veloce sono in corso dei lavori di manutenzione.
  A causa probabilmente di una distrazione o dell’eccessiva bvelocita’, il conducente dell’auto non ha fatto in tempo a frenare ed e’ andato a schiantarsi contro il pesante mezzo che trasportava generi alimentari. Nell’impatto hanno perso la vita due giovani mentre un terzo, il conducente della macchina, e’ stato ricoverato in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale di Caltanissetta che stanno tentando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

L’ex deputato regionale DC Angelo Errore, leader del Movimento Azzurro, rinuncia a candidarsi a sindaco di Agrigento. Ecco il testo integrale del documento diffuso da Movimento Azzurro :
“Ieri martedì 3 aprile 2012 si è riunito il direttivo, unitamente ai candidati, della lista dell’Associazione Ambientalista Movimento Azzurro.
Dopo un’approfondita e partecipata discussione sulle prossime elezioni amministrative comunali nella città di Agrigento, è emerso quanto segue:
l’onorevole Angelo Errore, indicato sindaco dall’associazione, ha ringraziato fortemente i componenti del direttivo ed i candidati per la indicazione a candidato sindaco, e ha dichiarato di NON ACCETTARE tale designazione con le seguenti tre motivazioni:
1. COSTI DELLA POLITICA – Il candidato aveva rinunziato all’indennità di funzione per la carica di sindaco, dall’altro si assiste alla lievitazione fuori misura del costo della campagna elettorale. Questi costi eccessivi, nella prossima campagna elettorale, faranno emergere sicuramente nuove corruttele.
2. CRISI DEI PARTITI – questi non sono riusciti ad esprimere alcuna candidatura a sindaco e le liste che hanno pre-fabricato saranno ostaggio di persone singole, questo tipo di scelta non porterà niente di positivo per la città di Agrigento.
3. RUOLO DELLA CITTA’ – questa negli anni ottanta doveva diventare il terzo polo turistico di Sicilia, dopo Taormina e Cefalù. Questo obbiettivo è stato tradito da chi ha trasferito la costruzione degli alberghi della Regione Siciliana a Sciacca. Il Golf Resort di Roccoforte e l’iniziativa del gruppo Arvati, nel comune di Ribera, designano quella zona come terzo polo turistico siciliano. La costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle ridurrà ancora le capacità d’espansione turistiche della città di Agrigento. Pertanto, nel medio termine la città, ricca delle sue emergenze storico-artistico-culturali di grande rilievo internazionale, non potrà che porsi l’obbiettivo di diventare, nella regione, il primo polo siciliano per un segmento turistico “povero” legato al Bed & breakfast.
Infine, il Movimento Azzurro ha deciso anche di non presentare la lista per il consiglio comunale e di strutturarsi organicamente per una politica ambientale del territorio, con personale qualificato che aveva accettato di fare parte della lista stessa impegnandosi fortemente la vivibilità della città “.

L’esecutivo provinciale del Partito Democratico, presieduto dal Segretario Emilio Messana, nella riunione di ieri ha esaminato con preoccupazione – si legge in una nota – la grave situazione igienico sanitaria per prolungata mancata raccolta dei rifiuti nella città di Agrigento e nei comuni dell’ATO GESA AG2.
“I cumuli di spazzatura ormai da diversi giorni ingombrano strade e marciapiedi dei 19 comuni gestiti dall’Ato GESA Ag2 – affermano il segretario Messana e il responsabile Sviluppo e Ambiente del Pd, Luigi Sferrazza – rendendo invivibili  i nostri centri urbani che in più parti sono diventati una minaccia per la stessa salute dei cittadini che diventa ancora più pesante per i numerosi roghi di cassonetti e si cumuli di spazzatura. L’emergenza deve essere risolta in poche ore; la salute e la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto e le nostre la città non possono pagare un prezzo così alto in termini di rischi concreti per la salute pubblica oltre che di immagine che mette in difficoltà la già precaria economia .  Non c’è tempo e spazio per dilazioni ed ognuna delle parti in causa deve fare la sua parte: la GESA, i Comuni, le ditte che hanno in appalto i servizi, la Regione che oggi, per iniziativa del sub commissario regionale Michelon ha convocato una riunione di tutti gli attori che possono e devono risolvere il problema in modo globale e duraturo. Appaiono del tutto inutili, fuori luogo e patetici gli appelli (ultimo quello del Sindaco di Agrigento) ai lavoratori che sono la parte più debole, vivendo di solo lavoro, cui va garantito il diritto di percepire regolarmente lo stipendio a fine mese.”.
 “Ci aspettiamo, proseguono, che dopo la riunione di oggi pomeriggio riprenda con regolarità il servizio: se così non dovesse essere non resta che chiedere l’intervento straordinario della protezione civile. La crisi di questi giorni mette in evidenza una situazione drammatica e l’incapacità degli attuali amministratori di fare intravedere uno spiraglio di soluzione. Non solo bisogna uscire immediatamente dalla crisi di questi giorni ma, nel breve periodo, bisogna dare compiutezza alla domanda diffusa di un nuovo servizio sostenibile, più efficiente e più economico basato sulla raccolta diferenziata.  I cittadini assistono sgomenti al precipitare degli eventi, costretti a pagare bollette sempre più esose senza nessuna garanzia che i costi esorbitanti possano diminuire e la qualità e l’efficienza del servizio migliorare. Non è più rinviabile un tavolo di concertazione permanente che fissi, in ragione delle rispettive responsabilità istituzionali, i compiti e gli impegni di ciascun ente, prevedendo interventi sostitutivi e sanzionatori per rimediare alle inadempienze. Il PD promuoverà una fitta rete di incontri per affrontare e dare forma alle ipotesi di riorganizzazione del sistema rifiuti”.

Il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto in vista delle prossime amministrative del 06 e 07 maggio apre ai movimenti territoriali e nella fattispecie al partito della Rivoluzione di Vittorio Sgarbi e del vice Sindaco di Licata Giuseppe Arnone.
“Da circa cinque mesi – afferma Zambuto – ho iniziato un proficuo lavoro con Arnone e i suoi Comitati Civici e Vittorio Sgarbi con i quali ho trovato su molti punti un comune sentire sul Governo della città, dal piano regolatore, alla valorizzazione dei beni culturali, a iniziative in campo turistico e di recupero del centro storico della città. Per questo gli chiedo di abbracciare il mio progetto  di essere la terza gamba dell’alleanza elettorale per arricchire di esperienza e capacità un programma di governo serio, responsabile e rivolto alle istanze degli agrigentini. Credo che l’esuberanza del Partito della Rivoluzione Laboratorio Sgarbi possa essere da slancio per Governare e aprire Agrigento in un circuito culturale, turistico,  di immagine, di primissima fascia in campo regionale e nazionale. Sgarbi e Arnone attraverso l’esperienza amministrativa maturata e il sapere leggere bene le dinamiche e le potenzialità della città possono dare un apporto qualitativo per alzare lo standard del territorio.Ecco perché chiedo un impegno diretto a una lista che al suo interno può proporre quelle idee riformatrici, innovatrici con la presenza di giovani”

Oggi  nuova performance del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano a Licata, presso l’Auditorium della Casa per Assistenza degli Anziani “PARNASO”, in via Umberto II alle ore 16.30.
L’azione scenica “I GIORNI DELLA FEDE”, ideata e diretta da Mario Gaziano, si basa suI temi fondamentali della Santa Passione e dei riti pasquali.
Protagonisti in scena Alfonso Marchica (interpreta Kalhed il Mesopotamo), Nenè Sciortino (con i canti della tradizione popolare della Settimana della Passione), Maria Grazia Castellana (Le parole della Resurrezione), Alfio Russo (L’incolpevole agricoltore) e Nino Seviroli (I canti della religiosità e della devozione).
L’iniziativa è promossa dal Comune di Licata-Assessorato alla Cultura. L’ingresso è gratuito

“La campagna elettorale consente agli agrigentini di scegliere con maturità e consapevolezza. Dietro di me non vi è nessuno, accanto a me la parte migliore della società agrigentina, a partire dai giovani e dalle donne. I miei avversari si sono disvelati con il loro vero volto: Mariella Lo Bello è solo uno strumento nelle mani di Roberto Di Mauro e di Angelo Capodicasa  e sta umiliando il sindacato essendo una scelta di ripiego. Totò Pennica dopo l’intervista di ieri sulla vicenda della casa del vigile è divenuto, per la sua capacità di mentire, un bel Sodanone con la barba rossa”. E’quanto afferma in una nota il candidato sindaco di Agrigento, Giuseppe Arnone che ha deciso di non candidarsi al Consiglio comunale.
“Nei prossimi giorni – afferma Arnone – terrò una conferenza stampa dedicata integralmente alla dolorosa vicenda della casa del vigile, sin d’ora informo “Calogero” Pennica (o Totò Sodano se più vi piace) che vi è già una sentenza del Tribunale di Agrigento che stabilisce che l’intero immobile della casa del vigile, cioè tutti gli appartamenti, sono di proprietà del Comune di Agrigento. Risulta incomprensibile perché Calogero Pennica si presti a raccontare in TV bugie di quel tipo.  E i comportamenti di Pennica di ieri offrono a Zambuto, per converso, un’immagine di sindaco serio che non si è prestato a sceneggiate poco serie come quelle di Pennica. Queste sceneggiate di Pennica fanno quasi dimenticare che Zambuto è il principale responsabile dello sfacelo della nettezza urbana che sta invadendo la città”.

La richiesta avanzata lo scorso gennaio alla Regione siciliana dall’Amministrazione comunale con la quale si richiedeva la assegnazione del finanziamento per ulteriori cinque anni per 26 contrattisti del Comune i cui contratti a tempo determinato scadranno il prossimo 30 aprile 2012, ha avuto accoglienza favorevole.
In una nota dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, si assicura che dall’esame della documentazione trasmessa dal Comune di Agrigento non sono state rilevate carenze e che pertanto entro il 30 aprile, non appena il bilancio regionale verrà approvato, si potrà procedere regolarmente all’emissione del titolo di pagamento nei confronti dei lavoratori precari.
 “Un respiro di sollievo, dichiara il primo cittadino di Agrigento, per i 26 lavoratori che potranno passare una serena Pasqua con le loro famiglie, certi che il loro posto di lavoro e la sicurezza economica sarà ancora garantita per un altro quinquennio”.
Anche l’Amministrazione comunale tutta è soddisfatta per l’assicurazione data dalla Regione per la salvaguardia dei posti di lavoro dei lavoratori precari, di cui gli uffici comunali non potrebbero più fare a meno per mandare avanti la normale attività amministrativa.
“L’augurio di noi tutti – conclude il Sindaco – è che la politica voglia e possa mettere al primo punto del suo impegno istituzionale la risoluzione definitiva del problema occupazionale di tanti  lavoratori precari non soltanto di Agrigento ma dell’intero territorio siciliano”.

“Un  volantino in busta chiusa contenente un messaggio a carattere intimidatorio  è stato recapitato lo scorso 30 marzo tramite servizio postale al Corpo di Polizia Municipale di Agrigento ”. Ne dà notizia, in una nota, il Comandante Cosimo Antonica.
“Il volantino  – spiega Antonica – riportava allusioni simboliche mediante riferimento ad episodi di aggressioni fisiche tratti da fatti di cronaca, alcuni realmente avvenuti ed altri inverosimili, che hanno riguardato altri corpi di Polizia municipale, con il chiaro intento di intimidire. Verrà presentata una denuncia alla Procura della Repubblica”.
Intanto i Giovani Democratici di Agrigento esprimono – in una nota – solidarietà al Corpo di Polizia Municipale. “Apprezziamo l’operato svolto negli ultimi tempi dal corpo di polizia municipale, ai comandi del  Comandante Antonica, e auspichiamo che tutto il mondo politico sia più vicino alle istituzioni”.

Il Consiglio Provinciale di Agrigento  ha approvato, nella seduta di ieri sera, tre debiti fuori bilancio per un importo totale di circa 60.000 euro. Si tratta di debiti sorti a seguito di sentenze della magistratura. Per due di questi provvedimenti è stata approvata l’immediata esecutività. I lavori del Consiglio sono stati presieduti dal Presidente Raimondo Buscemi. Per l’amministrazione erano presenti gli assessori Angelo Biondi Francescochristian Schembri e Lillo Volpe.
Successivamente è stata discussa e approvata, a maggioranza con 14 si, 4 no ed un astenuto, una mozione presentata dai Consiglieri Ivan Paci, Mario Lazzano, Giuseppe Picone, e Roberto Gallo, relativa alla riduzione dei costi della politica che invita l’amministrazione ad una riduzione ad otto del numero di Assessori. Attualmente sono in carica undici Assessori. Paci nell’illustrare la proposta ha ribadito la necessità di dare un preciso segnale sulla volontà di ridurre i costi diminuendo gli assessori da 11 a 8.  
Sulla mozione sono intervenuti i consiglieri Salvatore  Montaperto, Giuseppe Picone, Arturo Ripepe, Carmelo Avarello, Orazio Guarraci, Daniele Camilleri, Nicola Testone.  Per Montaperto  è auspicabile una azione più complessiva per ridurre i costi della politica. Picone ha ricordato, invece, come si siano avvicendati un numero elevato di assessori che sono rimasti in carica per pochi mesi. Guarraci ha proposto invece una drastica riduzione del 50 per cento di tutti i costi della politica, compresi quelli del Consiglio, per dare un segnale credibile ai cittadini. Cammillleri ha chiesto la riduzione delle doppie indennità per diminuire i costi. Avarello ha detto di condividere l’iniziativa a patto che non sia legata a questioni politiche. Testone ha ricordato, infine, come già nel 2008 aveva proposto una riduzione degli assessori per adeguarli. Per l’Amministrazione sono intervenuti gli Assessori Lillo Volpe e Angelo Biondi i quali si hanno ribadito la politica di rigore e di tagli portata avanti dalla Giunta D’Orsi. In linea di principio, si sono detti favorevoli alla riduzione dei costi della politica, trovando però pretestuosa la mozione presentata in aula dai Consiglieri, frutto di posizioni politiche contrarie all’Amministrazione.
I lavori, su proposta del consigliere Ezio Di Prima, sono poi stati aggiornati il 12 aprile in seduta di prosecuzione, nell’aula Silvia Pellegrino, alle ore 18:00. Il rinvio è stato deciso a maggioranza.
Restano da discutere la proposta n.1 del 20 gennaio del 2012 del settore politiche del lavoro riguardante la modifica della deliberazione del Consiglio Provinciale per l’approvazione del nuovo schema dello statuto del Consorzio Universitario della provincia di Agrigento e la relazione del Presidente del primo semestre 2011.