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Ha ripreso lentamente questa mattina la raccolta dei rifiuti ad Agrigento e negli altri 18 Comuni facenti parte dell’Ato Gesa Ag2. Durante il vertice di ieri pomeriggio presso il Dipartimento regionale per i rifiuti di Palermo, fra la Gesa, le ditte e i sindaci interessati, è stato raggiunto un accordo. Sul tavolo ci sono 5 milioni per le imprese. La Regione si è impegnata a erogare 500 mila euro e la settimana prossima, dai Comuni, dovrebbero arrivarne altri 500. Le somme così recuperate permetteranno di pagare due dei tre stipendi arretrati agli operatori ecologici. Precedenza, nelle fasi di raccolta e pulizia, ai percorsi delle processioni in programma domani, in occasione del venerdi’ santo. L’emergenza rifiuti dovrebbe rientrare entro una decina di giorni al massimo.

A conclusione del giudizio abbreviato, il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Maria Alessandra Tedde, ha assolto Cinzia Schinelli, funzionario dell’Azienda sanitaria provinciale, imputata di lesioni colpose e citata in giudizio dalla Procura insieme all’ex manager dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, Giancarlo Manenti, e ad altri due funzionari dell’ex Azienda ospedaliera, Giuseppe D’Anna, dirigente della struttura di Medicina, e Pasquale Castronovo, dirigente della struttura di Pronto soccorso. Nel 2006 una degente ed una dipendente dell’ospedale, inciampate e cadute a terra a causa delle buche presenti nel pavimento dell’ ospedale, subirono delle ferite. Ebbene, secondo la Procura non sarebbero stati adottati i provvedimenti necessari per evitare gli incidenti. Cinzia Schinelli, difesa dall’avvocato Giuseppe Arnone, ha invece dimostrato come all’epoca, nella qualita’ di responsabile del settore manutenzione dell’ Ospedale, fosse stata costantemente impegnata nel riparare i buchi nella pavimentazione.

Rifiuti, ai comuni sarà affidata la gestione diretta del servizio. Ecco  la novità importante emersa nel corso del vertice tenutosi ieri a Palermo presso il Dipartimento regionale per i rifiuti, fra la Gesa, le ditte e i sindaci interessati. I comuni, subentrando all’Ato, società che fino ad oggi hanno gestito il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, vedranno la rassegnazione di queste ultime competenze. Nei prossimi giorni si terrà una nuova assemblea nella sede dell’Ato e poi potrà concretizzarsi il trasferimento del servizio al Comune.
“La riassegnazione ai Comuni della gestione del servizio di raccolta e di spazzamento era inevitabile – dichiara Zambuto – Noi ripetutamente abbiamo chiesto di avere riaffidata la gestione diretta del servizio, per come del resto previsto dalla vigente normativa, anche per le particolari caratteristiche del nostro ampio territorio con quartieri e frazioni molto distanti dal centro cittadino. Se non si pensa a nuove forme di gestione – conclude Zambuto – si andrà sempre e solo avanti con le emergenze continue e non potrà mai riacquisire efficienza di costi e qualità del servizio”.

L’ufficio legale Provinciale del CODACONS comunica – in una nota – che, a seguito dei recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione (Sent. N. 3756/2012) con cui la Suprema Corte ha dichiarato e riconosciuto la natura tributaria della TIA ( Tariffa Igiene Ambientale) e la conseguente inapplicabilità dell’IVA sul predetto tributo, trattandosi di una illegittima tassa su tassa, in considerazione del fatto che il riscossore ed Ente impositore ATO Gesa AG 2 ha provveduto ad effettuare una tariffazione con applicazione dell’IVA al 10%, sarà possibile richiedere la restituzione dell’IVA illegittimamente riscossa nei 10 anni sin qui trascorsi, per tutte quelle annualità di tributo (TARSU o TIA) sulle quali sia stata applicata  l’IVA.
Il CODACONS – prosegue la nota – invita, pertanto, tutti i cittadini ingiustamente tartassati dalle esose bollette emesse dal gestore dei Servizi ambientali e dai Comuni dal nostro territorio che non hanno ancora ceduto il Servizio agli ATO locali a richiedere l’immediata restituzione e rimborso dell’IVA ingiustamente trattenuta, rappresentando che ogni anno di ritardo nell’invio della richiesta di rimborso determinerà l’estinzione del diritto  per il decorso della prescrizione decennale.
Gli uffici del CODACONS siti nel territorio della provincia di Agrigento sono a disposizione di chiunque dovesse richiedere  qualsivoglia informazione idonea alla risoluzione dell’annosa vicenda.
Sarà, altresì, possibile ricevere informazioni online inviando la propria richiesta di parere agli indirizzi email sotto indicati.
 CODACONS Sede Provinciale di Agrigento, Via Imera n. 50 –  Tel. 0922/402262 Cell. 334/1000671, email: codacons.ag@libero.it
 CODACONS Favara, Via Bellini n. 2 – Tel. 328/6157517, email: codacons.favara@libero.it
 CODACONS Raffadali, Piazza S. Antonino n. 13 – Tel. 320/1182409, email: codacons.raffadali@libero.it

“Il Patto del territorio ribadisce la sua totale ed incondizionata adesione al progetto politico ed elettorale che vede Marco Zambuto candidato sindaco di Agrigento. A fronte di illazioni e notizie di stampa, assolutamente fantasiose, si precisa che tutti i candidati della lista patto del territorio hanno espresso la ferma volontà di anteporre la vittoria di Marco Zambuto a sindaco della città, alla loro personale affermazione nella elezione amministrativa ormai prossima”. Lo afferma in una nota il coordinatore cittadino del Patto per il Territorio, Giancarlo Rosato.
“Queste risibili azioni di “disturbo”, portate avanti attraverso i media, – ammonisce Rosato – palesano un evidente e per loro imbarazzante “stato di agitazione e di panico politico” in cui alcuni partiti, un tempo considerati “grandi e trainanti”, sono caduti.
Noi del patto, forti delle adesioni e del consenso che giornalmente registriamo, continuiamo a lavorare nell’esclusivo interesse collettivo dei nostri concittadini in continuità con la onesta, trasparente e rigorosa azione amministrativa sin ora condotta da Marco Zambuto”.

La Messa Crismale di oggi, Giovedì Santo si terrà, a causa della chiusura al culto della Cattedrale di Agrigento, presso la chiesa Santa Croce di Villaseta, con inizio alle ore 9,30.
Alla Messa crismale, che il Vescovo concelebra con tutti i presbiteri dell’Arcidiocesi di Agrigento e durante la quale benedice il sacro crisma e gli altri oli, parteciperà anche una rappresentanza di ragazzi e ragazze, provenienti dalle 193 parrocchie dell’Arcidiocesi, che nel corso dell’anno riceveranno il sacramento della confermazione.

La Procura di Caltanissetta, tramite il sostituto Luigi Fede, ha chiesto il rinvio a giudizio per 4 imputati di Campofranco nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine al Consiglio di Amministrazione del consorzio Asi di Agrigento. del sindaco di Campofranco, Calogero Mazzara e degli ex amministratori dell’Asi di Agrigento Calogero Provenzano, Vincenzo Lo Curcio e Luca Raffo. L’inchiesta e’ frutto di una denuncia del presidente di ConfIndustria Agrigento, Giuseppe Catanzaro, che ha stigmatizzato un sistema clientelare nell’assegnazione delle nomine del Cda “. 9 dei 19 indagati nell’ambito dell’inchiesta di Agrigento hanno scelto il rito abbreviato e per loro il Pubblico ministero ha, Giacomo Forte, ha invocato condanne dai 7 ai 9 mesi. Per gli altri indagati si è ancora nella fase dell’udienza preliminare. In proposito, interviene il Commissario straordinario dell’ Asi industriale di Agrigento, Alfonso Lo Cicero, che afferma : “ e’ gravissima la richiesta di rinvio a giudizio per abuso di ufficio. Se vi sara’ il rinvio a giudizio, l’Asi di Agrigento chiedera’ di costituirsi parte civile per tutti i danni subiti. Sto, inoltre, procedendo alla segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti per le ipotesi di danno erariale. Da un primo esame degli atti consortili che ho effettuato, affiora una gestione dell’Asi di Agrigento a dir poco opaca sotto il profilo economico – finanziario. Basti pensare che dagli atti emerge una situazione debitoria che ammonta a circa 4 milioni e 300 mila euro. C’ e’ di piu’ : a fronte di un rapporto creditorio complessivo pari a poco meno di 5 milioni e mezzo, la pregressa gestione non ha attuato efficaci e proficue azioni di recupero dei crediti ” – conclude Lo Cicero.

Anche quest’anno le proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano saranno aperte per tutto il ponte pasquale, da venerdì 6 a lunedì 9 aprile 2012. Per chi resta in città e ha voglia di una gita fuori porta, la visita ai beni del FAI può rappresentare un’interessante e piacevole opportunità di trascorrere questi giorni di festa in modo diverso dal solito, all’insegna della spensieratezza, della cultura e dell’arte.
Nel Giardino della Kolymbetra nella Valle dei Templi di Agrigento, in occasione della Pasquetta, verrà riproposta una festa dal sapore antico, all’insegna dell’ecologia, del contatto con la natura e delle tradizioni dei contadini: la Scialata giurgintana, che in passato vedeva gli agrigentini riversarsi gioiosamente, il giorno dopo Pasqua, nelle campagne della Valle dei Templi per trascorrere una giornata all’aria aperta, tra cibi genuini, buon vino, canti, balli e giochi di bambini.
La proposta del FAI per lunedì 9 aprile prevede una rilassante passeggiata per le antiche trazzere che inizia tra le rovine di Poggio San Nicola, dove si potranno visitare l’Ekklesiasterion, il Bouleoterion, il Tempio romano, proseguendo poi verso l’Ipogeo Giacatello e le fortificazioni di Porta VI. L’itinerario prevede l’arrivo alla sommità di Poggio Meta,  luogo mitico dell’antica Akragas da dove si potrà ammirare tutto il sito archeologico, e la visita agli antichi alberi del Bosco di mandorli e ulivi che si incontreranno lungo il cammino verso il  Tempio di Vulcano e, infine,  il  Giardino della Kolymbetra. Al termine della passeggiata un rinfrescante aperitivo di fronte ai suggestivi ruderi del Tempio di Vulcano e, a seguire, un gustoso pranzo rustico ispirato alla cucina contadina, allietati dalla musica della festa della tradizione popolare siciliana.
Il menù prevede: aperitivo con pane “cunzato” con olio, sale, pepe e origano, pane “cunzato” con pasta di pomodori secchi, formaggio pecorino primosale e olive; antipasti di formaggio stagionato di Santo Stefano Quisquina, ricotta di pecora di Santa Elisabetta, salsiccia stagionata di Raffadali, caponata di melanzane, frittata di fave e piselli e pane casereccio; piatti da forno quali la ‘Mbuliata – pane croccante con olive nere e salsiccia e Cuddiruni cu i zarchi – pizza ripiena con patate, cipolla e bietola selvatica; arrosti alla brace di salsiccia di maiale e patate al forno con rosmarino; arance di Ribera doc, vini locali.
L’evento è realizzato dal FAI in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e la Provincia Regionale di Agrigento.

Venerdì alle  ore 15,50 su Rai Tre all’interno della trasmissione “Cose dell’altro Geo” condotta da Massimiliano Orsini, in occasione delle festività pasquali, andrà  in onda una puntata speciale sulle tradizioni e le ricchezze del territorio italiano.
 In particolare, nella città dei templi, la troupe di raitre ha realizzato un servizio sull’antica tradizione religiosa di San Calogero.
Si parlerà del ruolo del pane nella religione cattolica e della devozione degli agrigentini nei confronti del  “Santo nero”  manifestata con la preparazione dei pani votivi.
La trasmissione continuerà lunedì  9 con le suggestive immagini della Scala dei Turchi, di Realmonte, la montagna di marna, erosa dal mare  e dal vento.
Nella puntata di martedì 10 Massimiliano Orsini si trasferirà nel cuore di Agrigento dove  parlerà di folklore, suoni, canti, balli, costumi e dialetti, elementi fondamentali della tradizione popolare.
Giovedì 12 aprile dopo una breve tappa nell’entroterra agrigentino, nel piccolo paese di Cammarata, con i suoi allevamenti di bovini, la fortunata trasmissione di raitre venerdì 13 aprile tornerà nella valle dei templi con le immagini della particolare fioritura precoce del mandorlo e alla scoperta dei piatti della cucina tipica a base di mandorle.
Orsini racconterà della manifestazione della Sagra del Mandorlo in fiore che celebra la pace nel mondo. Le telecamere di Geo & Geo entreranno quindi nella Valle dei templi , mostrando le suggestive immagini dove il tempo pare essersi fermato.