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Offresi lavoro nel mondo del turismo. L’iniziativa si chiama IoTurismo! e a realizzarla è il Consorzio Turistico Valle dei Templi di Agrigento da un’idea del suo segretario, Fabrizio La Gaipa.

“L’idea nasce dall’esperienza di tanti imprenditori che, paradossalmente, mentre si parla sempre di disoccupazione, in alta stagione si trovano spesso a non trovare personale disponibile a lavorare – dice La Gaipa -. Si cercano persone disponibili ad impegni anche saltuari nell’ottica di un successivo inserimento anche più stabile. La strada per un buon inserimento lavorativo, specialmente in un settore come quello turistico, è quella di iniziare lavorando al bisogno in modo da farsi conoscere e poi essere in pole position non appena si offre l’opportunità di un impiego duraturo. Abbiamo già ricevuto dalle ditte consorziate alcune richieste. In particolare alcune aziende hanno richiesto manovali, camerieri e cuochi. Siamo molto fiduciosi nel successo dell’iniziativa”.
In un periodo in cui si parla di crisi e disoccupazione sentire che le aziende non trovano collaboratori sembra davvero strano, ma Agrigento in termini di presenze turistiche sembra essere in ripresa.
“Le presenze turistiche aumentano, anche se la redditività media è in forte calo – spiega Paolo Pullara, presidente del Consorzio -. Insomma, più gente, ma che paga molto meno. Comunque, parliamo sempre di una ripresa e questo ci da cauta fiducia nel futuro. Attraverso questo progetto il Consorzio darà un servizio ai propri associati e ai lavoratori in un’ottica di crescita globale di Agrigento”.
Il Consorzio adesso si occuperà di raccogliere le disponibilità dei lavoratori e le pubblicizzerà ai propri associati, di fatto rendendo un servigio sia ai lavoratori che alle aziende.
“Viene tutto fatto in maniera assolutamente gratuita – spiega Daniele Ciaravella, il socio del Consorzio Turistico Valle dei Templi che materialmente si occuperà di raccogliere le disponibilità -. Il Consorzio non svolge nessuna opera di selezione, ma si occupa solo di pubblicizzare le disponibilità presso gli associati. Saranno poi i lavoratori e le ditte a dialogare e ad accordarsi fra loro. Nessuna intermediazione da parte nostra. Gli interessati potranno scaricare dal nostro sito www.consorziovalledeitempli.it un modulo da recapitare brevimano presso la sede del Consorzio nei giorni di apertura. Comunque sul sito ci sono tutte le istruzioni ed io sono personalmente disponibile ad aiutare chi avesse qualsiasi difficoltà”.
La sede del Consorzio Turistico Valle dei Templi si trova in via Demetra, 7 (palazzo Bracceri) e sarà aperta nei giorni di martedì e di giovedì dalle 15 alle 17.

L’avvocato agrigentino Girolamo Rubino, difensore dell’On.le Prof. Vittorio Sgarbi, precisa  – in una nota – che  lo scioglimento del Consiglio Comunale di Salemi non ha determinato l’ incandidabilità di quest’ultimo alle elezioni relative al Comune di Cefalù.
Ed infatti, ai sensi dell’art. 143 comma 11 del d.lgs 267/00, “gli  amministratori responsabili delle condotte che hanno dato causa allo  scioglimento … non possono essere candidati alle elezioni regionali,  provinciali, comunali e circoscrizionali, che si svolgono nella regione nel cui  territorio si trova l’ente interessato dallo scioglimento, limitatamente al  primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso, qualora la loro  incandidabilità sia dichiarata con provvedimento definitivo (dal tribunale
competente per territorio)”.  Con riferimento all’On.le Sgarbi, – spiega Rubino – non solo non è stato adottato un  provvedimento definitivo di incandidabilità da parte del tribunalecompetente  per territorio ma addirittura non risulta che sia stato avviato il
procedimento  volto alla declaratoria di incandidabilità giacchè l’On.le Sgarbi non può  essere ritenuto responsabile delle condotte che hanno dato causa allo  scioglimento del Consiglio Comunale di Salemi.. Appare, pertanto, evidente – conclude – che l’On.le Sgarbi è certamente candidabile alla  carica di sindaco del Comune di Cefalù.


Assolto perché il fatto non sussiste. Con questa motivazione è stato assolto questo pomeriggio dal giudice monocratico del Tribunale di Agrigento Giuseppe Lupo, Domenico Catuara, ex segretario provinciale della Cisl di Agrigento accusato di truffa aggravata e falso. Secondo l’accusa Catuara, avrebbe raggirato la Regione, in qualità di presidente del “Centro studi Giulio Pastore”, facendosi pagare due volte le spese per la pubblicazione di un libro già finanziato dalla Provincia regionale. La vicenda, nata dopo l’invio di un esposto anonimo, che narrava della stampa di 500 copie del libro “Erotica poesia” dello scrittore agrigentino Salvatore Passarello. Le spese di tipografia per la raccolta di versi e foto  ammontavano a 4.200 euro. La Procura contestava a Catuara di avere presentato la fattura per il rimborso prima alla Provincia e poi alla Regione. Questo pomeriggio la sentenza di assoluzione per Catuara, difeso dall’avvocato Giuseppe Scozzari, perché il fatto non sussiste. Entro 60 giorni le motivazioni della sentenza che ha accertato che la Provincia ha coperto solo una parte della pubblicazione del libro mentre dalla Regione il Centro studio Pastore aveva ricevuto contribuiti per l’attività del centro stesso.

Il sostituto procuratore generale di Palermo, Ettore Costanzo, ha depositato l’appello contro l’assoluzione di Angelo Graci, sindaco di Licata, dell’ex assessore ai Servizi Sociali Tiziana Zirafi, dell’ex vice presidente del Consiglio comunale Nicolò Riccobene e dell’impresario di spettacoli Carmelo Napolitano. Graci, che per mesi fu sottoposto al divieto di dimora a Licata, venne assolto, assieme agli altri tre imputati, dal tribunale di Agrigento dall’accusa d’aver intascato una tangente in cambio dell’assegnazione di un appalto per uno spettacolo musicale realizzato in occasione della festa di Sant’Angelo, il patrono di Licata.
“Prendo la notizia con un pò di incredulità, resto sereno e mi difenderò – afferma in una nota Graci – anche  questa volta nel processo senza gridare contro nessuno. E’ la settimana della passione, da credente convinto ho superato tante avversità e avrò ancora una volta la dignità di difendermi con linearità,  perché la mia coscienza rimane pulita. Spero che la magistratura possa celermente sentirmi , perché questa vicenda  possa chiudersi definitivamente. Il mio impegno amministrativo per Licata e i licatesi continua con l’impegno  di sempre dal punto nascita, a tutte le iniziative in cantiere che si stanno  realizzando per la mia città. Il mio impegno lo dico a tutti,anzi sarà raddoppiato, perché i cittadini mi  hanno dato un mandato che intendo svolgere fino all’ultimo giorno del mandato”.

Dopo lo strepitoso successo della “prima” dello scorso 30 Dicembre al Caffè Letterario “Luigi Pirandello”, ritorna lo spettacolo  “Suonare ti tocca per tutta la vita” in occasione di una serata-evento organizzata da Amnesty International – Gruppo 283 di Agrigento per l’Anniversario dei 50 Anni di Amnesty International per i Diritti Umani. Lo spettacolo si terrà ad Agrigento presso il Teatro della Posta vecchia il 7 Aprile alle ore 18.30. L’ingresso è gratuito. “L’ evento assume per noi un significato profondo” dice Alfonso Schillaci direttore artistico dell’evento, “ringraziamo Amnesty International Gruppo 283 Agrigento per l’invito rivoltoci, che ci permette di associare la figura di Fabrizio De Andrè, che ha saputo manifestare attraverso le sue poesie il suo sentimento pacifista, la sua avversione alla pena di morte e la sua naturale propensione verso la difesa dei diritti umani che spesso vengono calpestati, al 50° Anniversario di Amnesty International”.

Giacomo Di Benedetto, deputato del Pd e candidato a sindaco di Raffadali, ha inviato nei giorni scorsi una lettera al Prefetto di Agrigento  per renderlo partecipe delle anomalie in corso al Comune di Raffadali, contravvenendo ad una norma di legge. Si è ritenuto di  convocare il Consiglio Comunale straordinario ed urgente con all’ordine del giorno la reintroduzione del gettone di presenza  per i consiglieri comunali.
“Tale decisione – dichiara Di Benedetto – è in primo luogo in aperta contraddizione con la Legge, in quanto essendo già in campagna elettorale il consiglio comunale non poteva essere convocato dopo la data del 23.03.2012, in secondo luogo è da precisare che non si ravvisano i caratteri dell’urgenza in quanto la reintroduzione del gettone di presenza rischia di essere lesiva del libero e democratico svolgimento della campagna elettorale. Inoltre riteniamo che tale scelta rappresenti una decisione di carattere elettoralistico che in alcun modo si concilia con le già gravi condizioni in cui versano le casse comunale. Tale decisione – conclude – è coerente con chi ha considerato in questi anni il comune di Raffadali come bene da gestire ad uso privatistico e non come bene comune da amministrare nell’interesse della collettività e dei raffadalesi.”

A seguito della nota di “Girgenti” Acque con la quale si dichiara che dopo i controlli effettuati sugli impianti idrici nei quartieri Lanterna e Inficherna non è più stata trovata alcuna anomalia nell’acqua potabile, il sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto, ha revocato il divieto di consumo dell’acqua per usi alimentari. L’Ente gestore infatti ha comunicato all’Amministrazione Comunale i riscontri positivi dopo il prelievo di campioni d’acqua presso alcuni punti della zona. Al laboratorio analisi tutti i campioni analizzati sono risultati conformi alle prescrizioni di legge.

Erano 17 i lavoratori totalmente “in nero” che le Fiamme Gialle di Canicattì hanno scoperto, intenti a lavorare all’interno di un’azienda di ingrosso di frutta ed ortaggi, con sede nella stessa cittadina.
Alcuni venivano impiegati come braccianti agricoli nei vigneti dell’impresa, altri si occupavano del confezionamento dei prodotti, e del carico e dello scarico delle cassette destinate alla vendita, altri ancora erano assenti dal lavoro, ma è stato possibile individuarli grazie alla documentazione che i Finanzieri hanno trovato nei locali dell’impresa, durante la perquisizione di rito.
In tutti i casi è risultato che il loro datore di lavoro aveva omesso di inviare la prevista comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro; operazione, questa, che deve essere effettuata, al più, nel giorno antecedente l’inizio del lavoro, da parte del nuovo assunto.
Al termine delle attività la Guardia di Finanza di Canicattì ha effettuato la comunicazione al competente Ispettorato del Lavoro delle violazioni riscontrate, per le quali il titolare della ditta dovrà versare all’erario circa 57.000,00 euro di sanzioni amministrative.
Il contrasto al lavoro sommerso è divenuta un’attività sistematica per la Guardia di Finanza, nella consapevolezza che tale azione può fermare lo sfruttamento dei lavoratori e mettere al riparo le imprese sane dalla concorrenza sleale di chi riesce ad offrire prezzi più bassi a scapito dei diritti dei lavoratori.

Il candidato a sindaco di Agrigento Giuseppe Arnone  ha designato quale proprio assessore Cinzia Schinelli, alla luce delle pregevoli attività poste in essere dalla dirigente dell’ASP e messe in luce dalla vicenda giudiziaria che la riguardava.
La Schinelli è stata interrogata dal Giudice Alessandra Tedde.
Arnone, che ha difeso il valore professionale della Schinelli e la totale estraneità ai fatti contestati, dopo l’assoluzione ha dichiarato: “I cittadini di Agrigento, in verità sbigottiti, hanno assistito alle strumentalizzazioni tentate da Totò Pennica nel corso della trasmissione Opinioni, quando Pennica – dando lezioni di giustizialismo a Beppe Grillo e Antonio Di Pietro – dichiarava che Arnone, essendo imputato, con una richiesta di rinvio a giudizio, dovrebbe ritirarsi dalle elezioni. Non solo, ma a proposito della Schinelli, dichiarava che non poteva essere candidata, poiché su di lei pendeva imputazione per la vicenda dei pavimenti dell’ospedale. Adesso Totò Pennica potrà riflettere: il politico dev’essere trasparente, chiedere che i processi si facciano al più presto e, se vuole candidarsi, mettere a disposizione gli atti processuali ai cittadini. Esattamente come sto facendo io, con la strampalata vicenda che mi riguarda.”
Ed ancora, sempre Giuseppe Arnone: “Ringrazio Cinzia Schinelli, non solo per aver accettato di fare l’assessore a servizio degli agrigentini, ma anche per aver condiviso la strategia processuale di anticipare i tempi e chiudere immediatamente il processo, con la scelta celere e coraggiosa del rito abbreviato.”