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Un folto gruppo di infermieri dichiarati idonei nell’ambito di una  graduatoria  approvata dall’ex azienda ospedaliera di Sciacca aveva  proposto un ricorso  davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e  Giuseppe Impiduglia, per chiedere l’annullamento, previa sospensione, del  bando  di concorso indetto dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per l’assunzione di collaboratori professionali sanitari-infermieri. In  particolare  i ricorrenti hanno sostenuto , tramite gli avvocati Rubino e Impiduglia,  che  l’Amministrazione avrebbe dovuto utilizzare la graduatoria concorsuale  ancora  valida ed efficace per la copertura dei posti vacanti e disponibili anzichè  indire un nuovo concorso. Gia il Tar in sede cautelare aveva accolto la  richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato  avanzata  dai difensori dei ricorrenti. Nel merito il Tar sicilia Palermo,
sez. 1  Presidente il dr. Filoreto D’Agostino, relatore la Dr.ssa Aurora Lento,  condividendo le censure formulate dagli avvocati Rubino e Impiduglia ha  accolto il ricorso, annullando il bando di concorso impugnato, e  condannando  l’Azienda anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in  complessive  euro quattomila, oltre iva e cassa di previdenza forense. Pertanto l’Amministrazione Sanitaria, per effetto della sentenza del Tar, dovrà  procedere all’assunzione dei ricorrenti per la copertura dei
posti vacanti  e  disponibili di collaboratore professionale sanitario infermiere.

 Ad Agrigento, i militari del nucleo operativo e radiomobile hanno tratto in arresto per detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, Daniele Gallo Cassarino, classe 1991, di Agrigento, celibe, disoccupato.
Lo  stesso, in questa piazza Manzoni, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di grammi 54,14 di sostanza stupefacente tipo marijuana, suddivisa all’interno di n. 4 involucri di cellophane. Durante una ulteriore perquisizione effettuata presso il domicilio del suddetto, e’ stato rinvenuto un bilancino di precisione. la sostanza stupefacente rinvenuta ed il bilancino di precisione, sono stati sottoposti a sequestro.

 E’ stato reso noto dallo staff tecnico dell’Ufficio Risanamento Ambientale del Settore Ambiente della Provincia Regionale di Agrigento il quantitativo di rifiuti rimossi in seguito alla bonifica di alcune strade provinciali del licatese. Complessivamente sono stati eliminati 6.780 chilogrammi tra rifiuti indifferenziati, inerti e speciali, pericolosi e non. In dettaglio: 570 kg di materiale plastico, 380 kg di pneumatici fuori uso, 520 kg di materiale legnoso, 1.320 kg di umido e indifferenziato, 710 kg di lana di vetro e 3.380 kg di amianto. Materiale legnoso, plastica e pneumatici sono stati trasportati al centro di stoccaggio autorizzato dell’impresa Ciulla srl (aggiudicataria dell’appalto di rimozione e conferimento a discarica di questi rifiuti), mentre l’amianto incapsulato e sigillato è stato trasportato nella discarica autorizzata allo smaltimento dei rifiuti speciali di Carini (gestita dalla Ballistreri srl). Le “big bag” contenenti pannelli di lana di vetro, invece, sono state conferite nella discarica speciale di Brancaccio, a Palermo, e giova sottolineare come anche l’abbandono di questo materiale rappresenti un pericolo per la salute dell’uomo, anche se considerato inferiore rispetto ai rischi legati all’esposizione alle fibre di amianto.
I tecnici della Provincia attendono, adesso, il dissequestro, da parte della Magistratura, di alcune discariche abusive lungo le Strade Provinciali n. 6, 54 e 55 nei territori di Campobello di Licata e Ravanusa per proseguire nella bonifica di queste zone.
Il Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, e l’Assessore Provinciale all’Ambiente e Territorio, Francescochristian Schembri, esprimono grande soddisfazione per l’eccellente lavoro del Gruppo Tutela Ambientale del Settore Ambiente e Territorio, ma al tempo stesso esprimono preoccupazione per il continuo abbandono di rifiuti, soprattutto speciali, lungo le strade provinciali, che danneggiano il paesaggio ed espongono i cittadini a gravi rischi.

Le processioni del venerdì santo rappresentano una tradizione molto viva e sentita dalla comunità agrigentina. I fedeli, numerosi come ogni anno, si sono ritrovati questa mattina presso la  Cattedrale di San Gerlando, per poi confluire in un corteo lungo centro storico,  e dar vita alla processione di Gesù. Subito dopo l’incontro tra i simulacri di Gesù e della Madonna Addolorata, cui è seguita una nuova  lunga processione da via Garibaldi alla Chiesa di Sant’Alfonso. La processione, secondo tradizione, ha attraversato le strade del centro storico. Da via Garibaldi fino in via Atenea con al seguito tanti fedeli, alcuni a piedi scalzi in segno di penitenza, e le antiche confraternite di Maria Santissima dei Sette dolori e del Santissimo Crocifisso. Sono momenti toccanti che avvicinano il popolo al dolore della Madonna che vede morire in croce il proprio Figlio. Nel pomeriggio la crocifissione di Gesu’ ed in serata la deposizione nell’urna. A tarda sera il sempre atteso discorso dell’Arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro dal sagrato della chiesa di San Domenico, in piazza Pirandello.
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Domani mattina, al bar Cristal alle ore 11:30 Giuseppe Arnone presenterà ai giornalisti e all’opinione pubblica agrigentina le prime due personalità che verranno chiamate a ricoprire la carica di Assessore al Comune di Agrigento.  Arnone – si legge in una nota – indicherà già al primo turno tre personalità femminili chiamate appunto a ricoprire l’incarico assessoriale ed anche il vice sindaco sarà una donna. Alla conferenza stampa di domani mattina parteciperanno, per la presentazione all’opinione pubblica le designate assessori Rosa Galluzzo, il cui nome viene pubblicizzato per la prima volta  e Cinzia Schinelli. La designata assessore Galluzzo si occuperà delle problematiche dei giovani e delle pari opportunità. Il resto verrà illustrato domani nel corso della conferenza stampa. “Sono l’unico politico – afferma – che muovendosi al di sopra dei partiti e delle spartizioni tra i deputati sono  in grado di scegliere i miei collaboratori all’interno della più qualificata libera e limpida società civile agrigentina”. Sempre domani durante l’incontro con i giornalisti l’avvocato Arnone annuncerà il ruolo che avrà nella sua squadra Nuccio Dispensa, figura di primo piano del giornalismo radiotelevisivo nonché scrittore che di recente ha ottenuto importanti successi letterari.  Infine Giuseppe Arnone annuncia che nei prossimi giorni affronterà la tematica dei rifiuti, che purtroppo vede ancora una volta – afferma – “il sindaco Zambuto raccontare alla cittadinanza fatti e circostanze gravemente distanti dal vero, imbrogliando sostanzialmente gli agrigentini a pure finalità di demagogia e di nascondere le proprie responsabilità”.

In questi anni, Agrigento e la sua Valle dei templi si pongono in competizione con altre rinomate città turistiche. Il confronto avviene non solamente tra singoli imprenditori, ma tra distretti territoriali, in cui ogni realtà imprenditoriale si interseca con le altre, condividendone l’andamento congiunturale e la capacità di incidere sui mercati.
Il contesto produttivo, per essere referenziato,  deve presentarsi proteso alla qualità, intesa come capacità delle singole imprese, di soddisfare le aspettative dei clienti sempre più attenti ai particolari.
Con tali consapevolezze, la Camera di Commercio di Agrigento e quella Italiana in Germania hanno sottoscritto una convenzione al fine di avviare concrete azioni di commercializzazione tra i nostri imprenditori e i potenziali buyers della Germania.
A tal proposito, mercoledì 11 Aprile alle ore 9,45 si terrà incontro presso la sala conferenze della Camera di Commercio, dove sarà presente Claudia Nikolai, segretario generale della Camera di commercio italiana per la Germania.
L’incontro è rivolto agli imprenditori del settore turistico, dell’Agroalimentare e dell’Artigianato.

Nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Agrigento sull’emergenza rifiuti che interessa i 19 comuni dell’Ato Gesa  per quasi cinque ore, ieri è stata sentita il commissario liquidatore, Teresa Restivo, dai Pm Andrea Maggioni e Matteo Delpini, titolari dell’inchiesta aperta. L’indagine – attualmente a carico di ignoti – ipotizza i reati di interruzione di pubblico servizio e omissione di atti di ufficio relativamente al blocco della raccolta dei rifiuti. Restivo è stata sentita come persona informata sui fatti ed ha spiegato nel dettaglio come funziona il sistema e quali sono i problemi che provocano – ormai periodicamente – il blocco del servizio. Il tutto supportato da una serie di documenti che i magistrati hanno acquisito al fascicolo dell’inchiesta. Ulteriori accertamenti sono in corso da parte degli investigatori della Digos che hanno ricevuto dai Pm una speciale delega.

Grave incidente stradale sull’autostrada A29 Palermo-Mazara. Due persone, un uomo e una donna, sono morte e due sono rimaste ferite nello schianto verificatosi lungo la direttrice Alcamo-Trapani, in direzione sud, all’interno di una galleria.
I quattro viaggiavano a bordo di un Seat Arosa ed erano diretti a Trapani, loro città d’origine. L’incidente è avvenuto tra Fulgatore e Dattilo. L’Anas ha proceduto a chiudere provvisoriamente il tratto autostradale.  Sono in corso i rilievi per accertare le cause del sinistro.
Grave incidente stradale sull’autostrada A29 Palermo-Mazara. Due persone, un uomo e una donna, sono morte e due sono rimaste ferite nello schianto verificatosi lungo la direttrice Alcamo-Trapani, in direzione sud, all’interno di una galleria.
I quattro viaggiavano a bordo di un Seat Arosa ed erano diretti a Trapani, loro città d’origine. L’incidente è avvenuto tra Fulgatore e Dattilo. L’Anas ha proceduto a chiudere provvisoriamente il tratto autostradale.  Sono in corso i rilievi per accertare le cause del sinistro.

“Esprimere la solidarietà formale innanzi a fatti gravi quali le circostanziate lettere intimidatorie inviate al Comando dei Vigili Urbani, è un gesto ampiamente insufficiente, soprattutto quando appare del tutto probabile e plausibile che le intimidazioni possano trovare ragione nel contesto di isolamento nel quale il Comando dei Vigili Urbani è stato collocato rispetto ad attività tanto incisive ed importanti quanto vanificate da altri settori politici e amministrativi dell’Amministrazione Comunale. Isolamento che trova anche ragione nella inadeguata attività di codesta Procura che, dando la priorità a vicende di assoluta inconsistenza (però con palesi risvolti politici e connesse strumentalizzazioni partitiche) ha trascurato di offrire tutela al Corpo, perseguendo i gravissimi fatti di reato evidenziati dai Vigili Urbani, sia a carico di soggetti privati, sia a carico di soggetti pubblici interni al Comune di Agrigento”.  Lo afferma in una nota il candidato sindaco di Agrigento, Giuseppe Arnone.
“L’assai plausibile vicenda da cui traggono origine le minacce – tuona Arnone – è quella dell’attività di denunzia del Corpo dei Vigili Urbani del prepotente quadro di illegalità relative al settore commerciale. Illegalità poste in essere nella gestione del mercato del venerdì e del relativo utilizzo di suoli privati con gravissimo danno per l’Ente. Illegalità poste in essere nelle autorizzazioni per l’apertura di nuovi esercizi commerciali in palese violazione della normativa sui parcheggi e sugli altri standard urbanistici (v. anche per vari profili attinenti a questi ultimi aspetti la vicenda “PAM” del Quadrivio Spinasanta). O, ancora, illegalità poste in essere con la gestione del c.d. “Piano Carburanti” e connesse autorizzazioni palesemente illegali quali quelle del distributore “Q8” del Villaggio Peruzzo. E, da ultimo, e non per ultimo, il quadro assolutamente allarmante e inquietante per l’insabbiamento dei rapporti e delle denunzie del Comando dei Vigili Urbani che concerne l’occupazione di suolo pubblico, totalmente o parzialmente in violazione del relativo regolamento comunale. Tutte vicende che riguardano l’operato quotidiano e positivo dei Vigili Urbani, operato fortemente riqualificatosi con la nomina del nuovo Comandante dott. Antonica. Tutte vicende che muovono interessi, talvolta anche milionari.  Il distributore di carburanti non necessita specificazioni per quanto riguarda il movimento di capitali. Del pari è del tutto evidente cosa significa la vicenda supermercati. Ma anche le occupazioni di suolo pubblico abusive, che vanno avanti da anni, con gravissimo danno per la qualità urbana e ambientale, per la circolazione, e tanto altro, muovono interessi economici enormi: il principale dei “fruttaroli” abusivi incassa persino 10.000 euro al giorno”.
Secondo Arnone, “l’isolamento del Comando dei Vigili Urbani è tanto più grave quanto appaiono essere insabbiati i loro rapporti, datati febbraio 2011. E lo stesso Comandante è costretto, in carteggi che rimangono “lettera morta”, a definire l’attività ostruzionistica e “insabbiatrice” di colleghi funzionari comunali (che avrebbero dovuto adottare provvedimenti consequenziali) quale “ginnastica burocratica”
L’isolamento è ulteriormente aggravato da pubbliche vanterie di soggetti incredibili, che pubblicamente ostentano il fatto che i “fruttaroli” abusivi – quelli che occupano il suolo pubblico per superfici anche 10 volte superiori a quelle autorizzate, regolarmente denunziati dai Vigili Urbani, manifestano l’ostilità nei confronti dei loro asseriti “nemici”, Arnone e Vigili Urbani in testa –vogliono regalare ceste di frutta a qualche assessore, individuato quale “nemico” di Arnone e “avversario” delle iniziative politiche di Arnone”.

“Riteniamo appena sufficienti le proposte ufficializzate dalla Dott.ssa Restivo e dai Sindaci a seguito dell’incontro tenutosi al  Dipartimento Regionale per i Rifiuti, proposte unilaterali che non soddisfano nè la nostra organizzazione sindacale nè tanto meno i lavoratori”. Lo afferma in una nota il segretario provinciale di Agrigento dell’Ugl, Roberto Migliara.
“Apprezziamo, invece, – prosegue – la condivisione del Dipartimento Regionale e dei Sindaci presenti dell’istituzione dei “cantieri” nei 19 Comuni dell’ATO GESA.  Una scelta che riteniamo responsabile per i lavoratori e per i cittadini dei Comuni virtuosi nei pagamenti ma che contestualmente consentirà di individuare e promuovere nei confronti dei Comuni inadempienti azioni mirate al rispetto delle regole, evitando così una nuova paralisi dell’intero comparto. Questo può essere il momento propizio per chiudere un capitolo poco edificante della nostra provincia ed aprire una nuova fase gestionale dell’ATO. Dobbiamo, con un atto forte di responsabilità verso i lavoratori e le loro famiglie, tradurre in fatti concreti quanto discusso e verbalizzato nel corso della serata di ieri”.
“Riteniamo, inoltre, imprescindibile – conclude Migliara – attivare un tavolo tecnico permanente presso l’ATO GESA per monitorare l’iter per la definitiva soluzione del problema. Saremo presenti al tavolo tecnico previsto per l’11 aprile prossimo presso il dipartimento regionale dei rifiuti.
Ringraziamo i lavoratori per l’alto senso di responsabilità dimostrato ed auguriamo a loro e alle famiglie una Buona Pasqua”.