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Convocato il 12 aprile, alle ore 18:00, in seduta di prosecuzione, nell’aula Silvia Pellegrino, il Consiglio Provinciale. Il rinvio è stato deciso nella seduta del 3 aprile.  
Restano da discutere gli ultimi due punti all’ordine del giorno: la relazione del presidente del I^ semestre 2011 e la proposta n. 01 del 20/01/12 del settore politiche del lavoro riguardante la modifica della deliberazione del Consiglio Provinciale per l’approvazione del nuovo schema dello statuto del Consorzio Universitario della provincia di Agrigento.
Le modifiche dello statuto del Cupa che arrivano in Consiglio provinciale riguardano la riduzione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione e altre modifiche statutarie approvate dal Consorzio. Modifiche che sono state valutate dalle commissioni “Affari Generali” della Provincia e del Comune di Agrigento nelle scorse settimane. Dal   lavoro delle due Commissioni sono scaturite delle proposte di modifica dello statuto che dovranno essere approvate dall’assemblea dei soci del Consorzio Universitario e poi inviate a tutti i soci per l’approvazione.

“Non è mai stato facile parlare asetticamente di politica né spronare all’impegno politico senza mai prendere una posizione. Ma nei molti momenti in cui la Chiesa tutta ha saputo incoraggiare un dibattito forte e franco, pluralista e fedele al Vangelo e al Magistero, quando ha dimostrato coi fatti che democrazia e stile fraterno possono andare di pari passo, ciò ha contribuito ad accendere la passione civile e a rifondare il Paese”.(Bachelet). E questa l’ottica con cui si deve guardare al messaggio e all’invito che il nostro Arcivescovo Mons. Montenegro ha rivolto alla cittadinanza e agli amministratori agrigentini la notte del venerdì santo. Egli ha esortato a credere che sia possibile un “servizio politico”  che passi attraverso un preciso e quotidiano impegno che esige una grande competenza nello svolgimento del proprio dovere e una moralità a tutta prova nella gestione disinteressata e trasparente del potere” come ha detto lo stesso Santo Padre in diverse occasioni”. Lo afferma in una nota il coordinatore cittadino di Agrigento del Pdl, Renato Rametta.
“Una politica – prosegue – che deve riscoprire il senso della partecipazione, coinvolgendo sempre più i cittadini nella elaborazione di idee e programmi ; che deve essere sempre più attenta alla famiglia, ai diritti della persona, primo fra tutti la vita nella sua interezza, alla giustizia: una giustizia che non si contenti di dare a ciascuno il suo ,ma tenda a creare tra i cittadini condizioni di uguaglianza nelle opportunità. Una politica attenta ai poveri, in un mondo in cui il divario tra chi ha e chi non ha cresce  sempre più”.
“E’ un dovere, pertanto, di tutti i cristiani, cittadini, politici, amministratori, a sentire la politica come un dovere a servire la Città rinunziando a scorciatoie immorali o illegali per cedere il posto alla conoscenza e alla competenza che sono le virtù che devono caratterizzare chi ha scelto di avventurarsi nel difficile sentiero della politica : ”Non ci si inserisce nelle istituzioni e non si opera con efficacia se non si è scientificamente competenti, tecnicamente capaci, professionalmente esperti”.(Pace in terris).Ecco quindi il dramma gridato dal nostro Pastore, l’assenza di politica e della sua etica: cresce la disoccupazione, si tagliano i servizi sociali, e quindi gli aiuti ai vecchi ,ai poveri ,agli handicappati, mancano iniziative che possano dare un futuro ai nostri giovani costretti ad emigrare. Basta con gli annunci gratuiti mai seguiti da fatti concreti ,basta con la politica fatta solo a scopo di propaganda elettorale continua! Ascoltiamo ,quindi, l’invito del nostro Arcivescovo : non possiamo più stare a guardare e a subire l’inesorabile degrado della nostra città ,dobbiamo svegliare le nostre coscienze ,ed ascoltare la voce del nostro cuore”, conclude Rametta.

“Ancora una volta l’arcivescovo Montenegro ha saputo rivolgersi alle coscienze di tutti noi, cittadini, cristiani, elettori e candidati, spingendoci a rivendicare il nostro ruolo di protagonisti e non di semplici attori”.
 A dichiararlo è  Mariella Lo Bello, candidata a sindaco di Agrigento, in seguito all’omelia pronunciata in occasione del Venerdì Santo da parte del pastore della Chiesa agrigentina.
 “Don Franco – prosegue Mariella Lo Bello – ha dato la migliore risposta a chi in queste settimane ha tentato di tirarlo dentro a forza nel confronto politico, rivendicando il suo ruolo ‘sempre e solo dalla parte della gente’, e chiedendo a Dio di illuminare i cittadini perché compiano le proprie scelte elettorali con obiettività e responsabilità. Perché utilizzino il proprio diritto di scelta come un dovere alla partecipazione. Allo stesso modo ha invocato l’aiuto divino affinchè chi sarà chiamato ad amministrare questa città cerchi ad ogni costo il bene comune, superando le frammentazioni politiche”.
 “ Il nostro arcivescovo ha saputo affrontare nella sua omelia tutte le malattie che condizionano la nostra società: l’emigrazione dei giovani, la criminalità, la crisi economica, la mancanza di diritti nel mondo del lavoro, la paura che spinge ancora molte vittime di reati contro il patrimonio a non sporgere denuncia. Ma ha saputo anche invitare tutti ad utilizzare questo periodo di tenebre come occasione di rilancio e rinascita, al fine di scuotere questa città dal torpore in cui è piombata. Con questa voglia di vedere il sole sorgere anche in una notte buia dobbiamo approcciarci all’impegno amministrativo, come cristiani e, prima ancora, come cittadini”, conclude Mariella Lo Bello.

Nel corso di un incontro di elettori e simpatizzanti, svoltosi al Villaggio Mosè, il sindaco Marco Zambuto ha rivolto un forte appello al Presidente del Consiglio Mario Monti per un intervento immediato, deciso e concreto sul tema del finanziamento pubblico dei partiti.
“Non è più accettabile – ha detto il sindaco Zambuto – che, a fronte di italiani sempre più poveri, si scoprano partiti sempre più ricchi che utilizzano per fini privati e familiari il denaro dei contribuenti.” “Se i soldi dei cittadini – ha concluso Zambuto – dovranno continuare ad alimentare le ruberie dei partiti sarà veramente difficile che i comuni possano aumentare, come vuole il Governo, il sistema delle tassazioni locali con la nuova IMU”.

Non ce l’ha fatta Anna Calandra, la sessantasettenne agrigentina rimasta gravemente ustionata a seguito di un incendio scoppiato all’interno della sua abitazione di via Atenea. L’anziana donna è morta oggi all’ospedale Civico di Palermo, dove era stata ricoverata d’urgenza venerdì scorso. Ad innescare l’incendio  una sigaretta caduta sul tappeto e le cui fiamme si sarebbero poi propagate ai vestiti dell’anziana.

“Esprimo la piena e convinta solidarietà al comandante della Polizia comunale Cosimo Antonica per il nuovo atto intimidatorio che ha subito in queste ore. Riunirò d’urgenza la Giunta comunale per intraprendere le iniziative più utili ed immediate a sostegno di tutto il Corpo della Polizia locale e del suo valido comandante. Invito sin d’ora tutta la città a solidarizzare col comandante Antonica e con tutti gli agenti della Polizia municipale che, con spirito di abnegazione, contribuiscono a garantire in città ordine e sicurezza.” Lo afferma in una nota il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto.

La sorella l’ha trovato morto in casa, ad Agrigento. Calogero Montante, 47 anni, viveva da solo in un appartamento di via Belvedere e aveva problemi di salute. Secondo il medico legale il decesso è avvenuto un paio di mesi fa per cause naturali. Montante non aveva buoni rapporti con i suoi familiari e la sorella, che da tempo non aveva sue notizie, ha deciso di andare a casa del fratello, facendo la macabra scoperta. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri


“Fanno riflettere le parole del  Presidente del Consiglio che considera, con le modifiche apportate al Ddl lavoro, la possibilità del reintegro una “fattispecie estrema improbabile”.
Purtroppo condividiamo il suo giudizio e ,per questo consideriamo la nuova proposta del governo sul’Art. 18 solo un passo avanti verso una norma che dovrà essere modificata ancora per essere più equa.
Di conseguenza, confermiamo anche ad Agrigento, le iniziative avviate dall’Uila Nazionale (con la raccolta di firme in tutte le Province, con Assemblee dei lavoratori e mobilitazioni) al fine di sensibilizzare il Parlamento per migliorare ulteriormente la riforma “, e quanto ha dichiarato il Segretario Generale  Provinciale  della Uila-Uil di Agrigento Gero Acquisto in occasione di una riunione del Direttivo provinciale della Uila.
Acquisto continua- “sul provvedimento daremo un giudizio più articolato, intanto il Governo dovrebbe avverte il coraggio una verità agli Italiani, soprattutto ai più giovani senza aspettare che essi la scoprano da soli: Il combinato disposto dal Ddl  con l’allungamento dell’età lavorativa e con l’eliminazione degli ammortizzatori sociali che  accompagnano i più anziani verso la pensione, ridurrà drammaticamente le loro opportunità di lavoro.
Altro ce svolta epocale: quanto si presenta in Parlamento una riforma che aumenta il costo delle imprese e azzera le tutele per gli operatori, i giudizi dovrebbero essere improntati ad una maggiore sobrietà”.

Si terrà sabato 14 aprile alle ore 10,00 presso il Palazzo dei Filippini di Agrigento la giornata di studi sul “Teatro patriottico dell’800” organizzato dalla Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento e rivolto agli studenti.
 A relazionare saranno la Prof.ssa Angela Bellia dell’Università di Bologna musicologa che ha svolto importanti studi sulla   musica antica e medievale, sulla relazione tra musica e rito nel mondo antico e sullo studio degli strumenti musicali nel Mediterraneo di età greca. Si occupa inoltre delle tematiche relative alla riscrittura del mito nella musica e nel teatro del ‘900, di didattica museale musicale e di didattica del melodramma.
 Altro relatore il Prof. Silvio Berardi storico e docente di storia contemporanea presso l’Università per le Scienze Umane Cusano di Roma autore di numerose pubblicazioni di storia risorgimentale.  La giornata di studi rientra nella programmazione di attività convegnistiche  organizzate dalla Fondazione .

“Dopo gli eventi dei giorni scorsi, apprendo da notizie di stampa delle vili lettere intimidatorie indirizzate al comandante della Polizia Locale di  Agrigento Cosimo Antonica. Nel manifestare massima solidarietà allo stesso Antonica, non posso fare a meno di rendere pubblica la mia indignazione verso coloro i quali vorrebbero mettere un freno all’azione innovatrice posta in essere dal Dirigente dei Vigili agrigentini”.
 E’quanto dichiara in una nota Mariella Lo Bello, candidata a sindaco di Agrigento che, invita il comandante Antonica a non arretrare di un sol passo sul fronte della lotta all’illegalità nel territorio di Agrigento.
 “Evidentemente – ha aggiunto Mariella Lo Bello – a qualcuno comincia a dar fastidio l’operato della Polizia Locale, che nell’ultimo biennio, ha condotto numerose operazioni finalizzate a riportare la legalità in un lembo di terra dove, per troppo tempo, si è preferito ignorare le Regole. Antonica ha lavorato bene, ottimizzando le risorse umane a disposizione, e garantendo una efficace copertura del territorio, riportando la tanto agognata normalità nei quartieri di Agrigento”.
 “Invito, pertanto, il Comandante Antonica ad andare avanti per la propria strada, con la piena consapevolezza che la stragrande  maggioranza della popolazione, è al suo fianco e lo ringrazia per gli ottimi risultati conseguiti”, ha concluso Mariella Lo Bello.