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Il coordinamento intercomunale per la fusione di Cammarata e San Giovanni Gemini ha incontrato gli studenti universitari dei due paesi per discutere e approfondire le tematiche legate al progetto di fusione dei due comuni.
Il Coordinamento è stato rappresentato dal suo coordinatore Nino Margagliotta e dai giovani Nicola Albanese, Roberto Di Grigoli, Salvatore Andrea Maggio, Livia Scibetta e Francesco Scrudato; oltre sessanta giovani universitari di Cammarata e San Giovanni hanno gremito la sala del Bar Sicilia, luogo “di confine” che insiste su entrambi i territori dal valore fortemente simbolico, che si è dimostrato particolarmente adatto ad un incontro tra giovani. 
Nino Margagliotta ha aperto i lavori, illustrando il significato culturale sociale e politico della fusione, soffermandosi sui valori ideali che in essa sono contenuti. Sono seguiti gli interventi dei giovani del Coordinamento che hanno fatto il punto sul lavoro svolto, sulla situazione attuale ed hanno presentato le motivazioni che stanno dietro all’iniziativa della fusione.
Ne è seguito una discussione aperta con un vivace confronto animato dai numerosi interventi che hanno messo in luce lo straordinario interesse da parte delle nuove generazioni. La discussione ha toccato le principali questioni riguardanti l’iter del progetto, i vantaggi che ne scaturirebbero, le difficoltà e le immancabili criticità; è emersa anche la disponibilità dei presenti non solo per un’attiva partecipazione al processo di fusione ma anche per un diretto coinvolgimento nella ricerca del bene comune; i giovani presenti all’incontro hanno in tal modo dimostrato una grande sensibilità nei confronti delle tematiche strettamente connesse al loro futuro.

Giornata di studio ad Agrigento il prossimo 20 aprile Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” alle ore 16.30 per ricordare il musicista Michele Lizzi, nato ad Agrigento il 5 settembre del 1915 e morto il 31 marzo 1972. Il compositore – si legge in una nota – svolse la sua attività musicale a Roma, dove studiò con Tito Aprea, Mario Pilati e Ildebrando Pizzetti, e a Napoli con l’incarico di vice direttore del Conservatorio di musica San Pietro a Majella. Numerose sono le composizioni sinfoniche e da camera di Lizzi, alcune delle quali, come Cinque musiche per Teano (1939), scritta in occasione del rinvenimento ad Agrigento del sarcofago (II-III sec d.C.) forse appartenuto ad una fanciulla diciottenne pianta dalla madre Sabina, e Settembre in Val d’Akragas (1968) ottennero ambiti e prestigiosi riconoscimenti a Roma, Trieste e a Bologna e vennero eseguite e trasmesse per radio alla Rai. Michele Lizzi ottenne il successo di pubblico e di critica con tre opere liriche: il dramma lirico Pantea, su libretto del poeta Gerlando Lentini, ambientata nell’antica Akragas; L’amore di Galatea, su libretto di Salvatore Quasimodo; La Sagra del Signore della nave, su libretto dello stesso Lizzi tratto dall’omonima opera teatrale di Luigi Pirandello. Il tratto che accomuna le opere del compositore agrigentino è la rivisitazione del mito e l’evocazione musicale di atmosfere e paesaggi della Grecia antica, nonché la ricerca di suggestioni sonore di un passato mitico.

Riceviamo e pubblichiamo l’esposto denuncia presentato dal candidato sindaco di Agrigento, Giuseppe Arnone e indirizzato, tra gli altri, al Procuratore della Repubblica di Agrigento, per le gravi – secondo Arnone – illegalità in ordine all’autorizzazione del realizzando supermercato PAM, in via Regione Siciliana.
Ecco il testo:    
Si premette che il sottoscritto nutre forti perplessità in ordine alle modalità con le quali in questi ultimi mesi –  anche a seguito di nomine in Giunta di personalità assolutamente discutibili – si stanno affrontando questioni di assai rilevante importanza per il futuro della Città e l’assetto urbano.
Il sottoscritto nutre anche perplessità in ordine all’operato di Dirigenti, quali il dott. Davide Calì, che proprio a partire dalle questioni attinenti le occupazioni di suolo pubblico e i controlli sul commercio merita di essere sottoposto a seria verifica da parte dell’Autorità Giudiziaria. E ciò anche semplicemente sulla base degli atti prodotti dal Comando dei Vigili Urbani, che vengono a evidenziare con assoluta certezza profili di violazione di legge, con connessi fatti di reato, o a carico degli stessi Vigili, o, molto più probabilmente, a carico di altri Dirigenti o personalità comunali, con prioritario riferimento al dott. Calì e a quanti altri hanno fornito al medesimo coperture o sollecitazioni. 
L’inquietante quadro che immediatamente si descriverà si arricchisce con la “vigile presenza”, assolutamente inopportuna, dell’assessore Maurizio Calabrese alle conferenze di servizi che hanno per oggetto atti di gestione, quali appunto quelli della vicenda PAM.
Detto supermercato appare pronto a essere aperto, e ciò in evidente e stridente contrasto con il regime degli standard urbanistici, dei parcheggi pertinenziali, dei parcheggi pubblici e del verde.
Per quanto ha potuto appurare lo scrivente, il supermercato verrebbe ad assumere un dimensionamento assolutamente considerevole, poco meno di 1.000 mq, a fronte del quale non si avrebbe neanche lontanamente il rispetto dei parcheggi pertinenziali e dei relativi standard.
Qualora vi fossero “finti tonti” in circolazione – che invero al Comune di Agrigento non sono mai mancati – si chiarisce che il regime dei parcheggi e dei relativi spazi in metri quadrati, oltre a essere rapportato alle misure della superficie di vendita, deve anche prevedere gli spazi di manovra degli automezzi agli interni dei parcheggi, automezzi che non possono essere collocati, ovviamente, in modo similare agli sgombri nelle relative lattine.
Oltre a detto profilo, deve essere verificato il quadro del rispetto più complessivo degli standard della zona, anche quelli relativi ai parcheggi pubblici e al verde, nonché alla destinazione urbanistica della struttura di che trattasi, cioè se la medesima abbia le caratteristiche richieste dalla normativa urbanistica ed edilizia.
In una domanda: la struttura di che trattasi, inizialmente era destinata a supermercato? E in caso negativo, come lo è diventata? Le vicende di detta struttura sono connesse al regime tangentizio che ha caratterizzato il Comune di Agrigento? L’assessore Maurizio Calabrese a che titolo e con quale ruolo partecipa alle suddette conferenze di servizi? Il sindaco ne è consapevole? Il sindaco è consapevole di quanto viene scritto negli atti della DIGOS in merito al ruolo all’interno del Comune, con connesse intercettazioni, di alcuni consiglieri comunali, oggi assessori?
Tanto si rassegna, diffidando gli Organi in indirizzo ad attenersi al più rigido rispetto delle norme attinenti gli standard urbanistici, la qualità urbana, al Quadrivio Spinasanta.
Si conclude chiedendo agli altri candidati a sindaco se il tema della vivibilità di zone come il Quadrivio Spinasanta appartiene o meno alle tematiche programmatiche di loro interesse.

Il Presidente del Consiglio comunale, a nome personale e dell’intero civico consesso, manifesta – in una nota – solidarietà al Comandante del corpo di polizia locale, Cosimo Antonica, che nel breve volgere di qualche giorno è stato oggetto di due missive con contenuto intimidatorio. “Questi atti- dichiara il presidente del Consiglio comunale, sono la dimostrazione dello sporco tentativo che viene fatto al Corpo per impedire allo stesso di agire nel rispetto delle leggi e dimostrano che ancora c’è qualcuno, che seppur in minoranza, vuole imporre con superbia le proprie “regole” e i propri illeciti affari. Pur comprendendo la umana rabbia e preoccupazione, continua il Presidente, sono convinto che con la serietà, abnegazione e costanza dimostrata in questi anni, il Comandante Antonica, continuerà il percorso intrapreso forte del sostegno di tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale e avendo al fianco la stragrande maggioranza degli agrigentini onesti che non possono condividere e subire tale tracotanza”

Sarà realizzato entro l’anno il bivio di contrada Ciuccafa. L’opera consisterà nella realizzazione di una rotatoria a raso sulla Strada Statale 115 e sostituirà l’attuale bivio di ingresso, estremamente pericoloso ed attualmente regolato da un semaforo. Il nuovo ingresso di Ciuccafa eliminerà definitivamente il semaforo fonte di estenuanti attese e “code” che si fanno insopportabili nel periodo estivo. E’ prevista all’interno della rotatoria adeguata illuminazione. L’opera prevede un investimento di 1 milione e 200 mila euro. La Gara per la realizzazione dell’opera è già stata indetta per il 7 Maggio 2012 con Bando pubblicato all’Albo dell’Anas.

“Grazie al ministro Cancellieri per avere dato l’ok al progetto dell’area di zona franca di Agrigento, Caltanissetta ed Enna che oggi potra’ diventare legge. Sara’ un bene per tre province massacrate storicamente dalla mafia”. Lo ha detto il neo presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, alla fondazione Sciascia di Racalmuto, durante l’incontro con il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Montante ha quindi ribadito che Confindustria chiedera’ al capo del Viminale di “portare avanti il progetto di zona franca delle tre province perche’ sono territori che hanno bisogno di investimenti. In questo modo ci potremo dedicare alla ricchezza del sottosuolo, del turismo e dello sfruttamento dell’energia solare”.

Il Consigliere Comunale di Agrigento del Pdl, Giuseppe Di Rosa, ha presentato al Sindaco Marco Zambuto un’interrogazione per fare luce sul rilascio, in particolare negli ultimi sei mesi,  delle licenze per il commercio itinerante. “Le autorizzazioni – spiega Di Rosa sarebbero state rilasciate in difformità ai regolamenti in atto vigenti e senza il parere dei dirigenti dei settori preposti. Inoltre la durata delle stesse è stata concessa per un anno anziché per quattro mesi. E’ palese il rilascio delle autorizzazioni a scopi elettorale. In ragione di ciò, è auspicabile  aprire una indagine interna per accertare eventuali responsabilità da parte di funzionari e dirigenti qualora fossero garanti di quanto denunciato”.

Definita la squadra di assessori che affronterà unitamente a Giuseppe Arnone il primo turno della competizione elettorale, dopo le indicazioni della dirigente ASP Cinzia Schinelli, della giovane Rosa Galluzzo, il terzo nominativo – si legge in una nota – è quello di una delle personalità più note e prestigiose del foro di Agrigento, quello dell’Avv.ssa Daniela Posante.
Arnone ha così commentato la disponibilità offerta dall’avv.ssa Daniela Posante: sono molto soddisfatto di questo terzetto di donne che oggettivamente rappresentano per le loro doti e la loro storia, la parte più viva e attiva della nostra città.
Ho conosciuto Daniela Posante da mia avversaria nelle aule di giustizia, nei tanti processi che ci hanno contrapposto ed osservandola in azione pensavo alla misura rilevante con la quale la tanto vituperata Agrigento è in grado invece di offrire personalità brillanti, garbate, agguerrite e sobrie nello stesso tempo.
Da anni penso che l’avv.ssa Daniela posante costituisce una risorsa pregevole per questa collettività e sono proprio molto contento della disponibilità che offre a far parte della squadra che col sorriso sulle labbra facendo ampio uso del garbo, della sensibilità, della cultura e dell’intelligenza femminile dovrà farsi carico del riscatto e del risanamento di questa città.
Sono grato a Daniela, a Cinzia, a Rosa e ancor di più a tutti gli agrigentini e a tutte le agrigentine che con il loro consenso, misurato anche nei costanti sondaggi, mi hanno attribuito la forza e la autorevolezza di poter compiere in assoluta autonomia scelte di una qualità solitamente sconosciuta nella politica agrigentina.

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa sul tema “Rifiuti” a firma di Antonino Milioto, candidato al Consiglio Comunale Lista Èpolis:
“Èpolis ha le idee chiare sul tema dei rifiuti: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare e Recuperare. La nuova amministrazione deve contribuire, direttamente o indirettamente, ad avviare un ciclo integrato e destinare alla termovalorizzazione solo quella parte residua di rifiuto indifferenziato. Quindi, Si alla Differenziata, Si alla termovalorizzazione per la sola parte indifferenziata e No alle discariche. Oggi sulla gestione dei rifiuti c’è molta incertezza, ma soprattutto una situazione economicamente insostenibile, in primo luogo per i cittadini, a causa di una inefficiente e inefficace gestione. Da una parte abbiamo il fallimento del sistema degli ATO e dall’altra abbiamo i comuni, come quello di Agrigento, indebitati per parecchi milioni di euro con le stesse ATO, complice una dimostrata incapacità amministrativa e programmatica. Il Comune di Agrigento ad oggi non ha ancora discusso e approvato lo statuto delle nuove SRR (società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), come ha sottolineato l’Assessore Marino qualche giorno fa. Un nuovo Piano regionale dei Rifiuti, sia nell’ipotesi che nascano definitivamente le nuove SRR o che si preveda la gestione del ciclo integrato dei rifiuti in capo ai Comuni, deve essere in grado di portare avanti, al fine di renderlo sostenibile, azioni in favore della raccolta domiciliare “porta a porta” e che diminuiscano la quantità di rifiuti e aumentino la resa della differenziata.
Èpolis punta a un’azione amministrativa che, insieme a tutte le forze del tessuto provinciale,  intraprenda azioni virtuose a sostegno dell’ambiente, al paesaggio e soprattutto alla salute.
In primo luogo bisogna organizzare la differenziata, che risponde all’obiettivo di ridurre, recuperare e riutilizzare i materiali oggi destinati alla discarica. Più che tecnologico, è un processo organizzativo e culturale, che risiede nel coinvolgimento dei cittadini verso pratiche tese alla sostenibilità ambientale e del sistema imprenditoriale nei confronti di iniziative che chiudano il ciclo integrato dei rifiuti. Cambiamento culturale e certezze normative dovranno essere gli elementi per invertire in sistema.
Passo importante e determinante è l’introduzione della raccolta spinta porta a porta, unico sistema in grado di raggiungere in breve tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70% di rifiuto differenziato. In contemporanea si dovranno necessariamente inserire iniziative di intervento pubblico di attività di compostaggio comunale (il compostaggio è un processo di trasformazione di scarti organici, la cosiddetta frazione umida dei rifiuti solidi urbani, in una biomassa, detta “compost” che ha svariati usi biodegradabili), realizzare piattaforme per il riciclaggio e il recupero dei materiali, in modo da reinserirli nella filiera produttiva. La nostra convinzione è supportata da uno studio empirico, realizzato qualche anno fa da L’Ecoistituto di Faenza su 1.813 comuni tra Lombardia e Veneto, che dimostra come la raccolta domiciliare sia migliore in termini di produzione procapite, resa di raccolta differenziata, costi di servizio di igiene urbana.
Bisogna tuttavia premiare il comportamento virtuoso dei cittadini, introducendo una tariffazione che faccia pagare le utenze in base ai rifiuti non riciclabili da raccogliere. Bisogna introdurre il principio della tariffazione puntuale: il cittadino deve pagare una percentuale fissa minima come contributo al servizio di spazzamento e raccolta e una parte variabile che sia correlata alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito nei cassonetti in dotazione.
Una città come Agrigento  inserita all’interno di una Provincia a rilevante economia turistica non può prescindere da una efficace gestione del ciclo integrato dei rifiuti, perché ne comprometterebbe il suo futuro sia in termini di immagine, che di tutela ambientale. Inoltre, un sistema integrato dei rifiuti permetterebbe la creazione di condizioni favorevole per lo start up di piccole e medie imprese che farebbero del rifiuto, oggi un costo per la collettività, una materia secondaria da reintrodurre nei mercati. Nuove opportunità di business che potrebbero avere ripercussioni positive sul mercato del lavoro locale. Inoltre, una buona gestione del settore dei rifiuti riporterebbe l’attenzione degli istituti di credito su un settore che oggi, nel territorio siciliano a causa dei tempi lunghissimi di pagamento delle fatture e delle continue incertezze normative, non è più preso in considerazione. Oggi, si rischia che eccellenti aziende locali decidano di abbandonare il territorio e destinare nuovi investimenti in Regioni dove le condizioni di mercato sono migliori.
Ecco perché riteniamo indispensabile che la prossima amministrazione lavori in modo intenso su azioni concrete:
– sistema di raccolta domiciliare con separazione secco/umido, all’interno di un programma che in 5 anni raggiunga percentuali in linea con quelle nazionali.
– sistema di raccolta domiciliare a tariffa puntuale, basata sulla quantità e qualità dei rifiuti conferiti da ciascun utente e non sui metri quadrati dell’unità abitativa. Un sistema di raccolta con separazione secco/umido è più complesso, e quindi più costoso, rispetto ad un sistema senza separazione,  ma il costo complessivo è fortemente influenzato dal costo di trattamento-recupero-smaltimento rapportato alla quantità e qualità del rifiuto raccolto, costo che ovviamente diminuisce in rapporto all’aumentare delle rese di raccolta differenziata e alla diminuzione del rifiuto raccolto.
Gli obiettivi che ci si deve porre sono:
1) Minore produzione di rifiuti;
2) Alte rese di raccolta differenziata;
3) Minori costi procapite del servizio di igiene urbana;

Riceviamo e pubblichiamo una disamina sulla situazione politico -elettorale ad Agrigento a firma di Angelo Sciascia presidente del Movimento nazionale cristiano  liberale.
“In questi giorni ad Agrigento è in atto un’ agguerrita campagna elettorale contro il Sindaco Zambuto  dalla quale emergono solo bugie, menzogne, pettegolezzi e insinuazioni diffamatorie che offendono in primis  l’intelligenza dei cittadini Agrigentini,  volendo screditare chi svolge il proprio ruolo politico con attenzione, libero da condizionamenti, in piena autonomia e con grande onestà.
E’ inquietante quest’opera volgare che continua senza sosta che genera ostilità e tensioni, lede i valori della politica e avvelena il clima cittadino. La folle e ridicola prepotenza di chi crede di poter esercitare l’incantesimo su uomini rappresentativi della politica ad Agrigento è a  dir poco ignobile. La posizione accusatoria di chi non possiede l’integrità morale, per esprimere giudizi personali e politici, sulle persone perbene, è vergognosa e sta facendo precipitare il dibattito nel fango della menzogna. I cittadini sono stufi di ascoltare queste piazzate di  incapaci che si agitano sbraitano, litigano, lanciano sfide e calpestano il prestigio delle Istituzioni.
E’ mai possibile che in questi periodi di magra , si sia così disattenti ai veri problemi della città  e si pensa solo a denigrare l’avversario politico? Questo sistema non paga più. Ma tanti si ostinano ancora a metterlo in atto. Oggi scopriamo, senza averlo mai saputo, che Agrigento ha dei  candidati al Consiglio Comunale(anche tra quelli uscenti) che sono dei veri” POLITOLOGI”, basta leggere  ciò  che si fanno pubblicare sui vari quotidiani, che poi, guarda caso,  sono gli stessi che  non sono mai saliti sul pulpito(per chi sconosce cos’e’ il  pulpito, basta cercare su Wikipedia)  per proferir parol:, chissà perché! Non è una polemica la mia, ma un dato di fatto, ed e’ sotto gli occhi di tutti. Vanno solo per il gettone di presenza, e poi si volatilizzano, ed a pagare l’inettitudine di Codesti Politologi sono gli abitanti di Agrigento.
Voglio ricordare ai miei concittadini, che il Sindaco Zambuto, aveva chiesto a tutti i consiglieri di diminuirsi il compenso, loro, “ furb”i, hanno detto di si,ma nello stesso tempo chiedevano di aumentare il  numero  dei consigli. Praticamente non cambiava  nulla. Ecco chi sono i rappresentati del Popolo Sovrano. In questi giorni, andando in giro per la città sento dire: “Ho candidato mio figlio,  mio nipote  mio fratello, perché disoccupati, così se dovessero essere eletti hanno lo stipendio assicurato per 5 anni.
E voi cari concittadini vi sentite rappresentati da tali individui? Se vogliamo cambiare, dobbiamo innalzare la qualità di chi ci deve governare all’interno del Consiglio Comunale. Bisogna portare avanti la meritocrazia,gente che  vada in Consiglio per rappresentare le istanze dei cittadini. Ricordatevi che quando noi eleggiamo i nostri rappresentanti, loro devono curare i nostri interessi, e non i loro, come ormai da tempo accade.”