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Riceviamo e pubblichiamo la netta e tranciante presa di posizione dell’Esecutivo provinciale della Cgil di Agrigento nei confronti del candidato sindaco, Giuseppe Arnone che in più ha avuto modo di criticare l’operato del Sindacato in riferimento ad alcune delicate questioni.
Ecco il testo:
La candidatura di Mariella Lo Bello a Sindaco della città ha provocato una inspiegabile reazione ed un cambiamento radicale di giudizio da parte di Arnone nei confronti della CGIL. Difatti, per tanti anni, Arnone ha manifestato pubblicamente apprezzamenti nei confronti dei suoi gruppi dirigenti e tutto il suo orgoglio di iscritto a questa CGIL agrigentina, la ufficializzazione della candidatura di Mariella Lo Bello ha dato luogo ad attacchi ingiustificati, attraverso l’utilizzo di un armamentario che non può scalfire la storia di questo sindacato e degli uomini e delle  donne che l’hanno diretto e  che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia nazionale, regionale e provinciale, ivi compresi negli anni più recenti e quelli attuali.
Quando Arnone,  molto scorrettamente e strumentalmente, utilizza e mette in relazione alcuni fatti, estranei al profilo del  sindacato, con  il comportamento personale di chi,  da quasi 20 anni non rappresenta e non è più iscritto alla CGIL, commette un atto diffamatorio nei confronti di tutto il gruppo dirigente presente e passato.
Rispetto, poi, ai due casi avvenuti alla cassa edile 16 anni  e  4 anni fa  Arnone finge di non sapere che, nel 96/97  i rappresentanti  della CGIL, non solo non erano in causa,  ma furono presentatori, con altri, della richiesta non accolta, di dare corso ad una denunzia dell’Ente bilaterale, e di  sospensione immediata dall’ufficio dell’allora direttore della Ceama.
Fino ad arrivare come CGIL, poi, alla costituzione di “parte civile”.
Mentre, nel 2009, la vicenda  degli 800 mila euro incassati  dall’ex direttore, è stata scoperta solo per l’azione dei rappresentanti della CGIL in seno a quel consiglio di amministrazione.
Successivamente, gli stessi soggetti si sono assunti l’onere ed il merito di avere contribuito fortemente all’attivazione dell’azione civile e penale, anche contro l’ex presidente e l’ex vice presidente della Ceama, nonché avverso una compagnia di assicurazione, annunciando la costituzione di parte civile della CGIL nel processo penale, come parte lesa.
E’ utile sottolineare che, nel processo civile, in svolgimento in questi giorni, sono i rappresentanti della CGIL i testi dell’accusa nei confronti dei denunziati, mentre in quello penale è stato dato mandato, già un anno fa, all’avvocato Pennica per la costituzione di parte civile della Fillea e della CGIL.
Arnone, dopo la candidatura di Mariella Lo Bello, ha cambiato idea ed ha cancellato l’apprezzamento prima espresso direttamente, tanto caldamente,  a Lei ed agli altri due dirigenti, sulla conduzione  di questa scandalosa vicenda.
Siano  tutti certi che il caso  si concluderà con il rientro in cassa edile di quanto non dovuto e liquidato dalla ex presidenza della Ceama e dalla compagnia di assicurazione all’ex direttore.  
Ad Arnone va ricordato che la CGIL ha salutato con apprezzamenti pubblici,  il nuovo corso di singoli imprenditori coraggiosi e di Confindustria Agrigento, sostenendo apertamente il valore di quelle scelte antimafia, ma ritenendo che esse meritavano anche un impegno contro lo sfruttamento dei lavoratori, spesso tenuti in nero e privati di diritti assicurativi,  contributivi e contrattuali: quando, anche, dei livelli di sicurezza.
Questo era il riferimento fatto dalla CGIL rispetto alla esistenza allora di imprenditori “scortati” dallo Stato che tradivano lo Stato praticando in alcune loro imprese il lavoro irregolare e nero: fatti che trovarono riscontro e conferma ai tavoli prefettizi, davanti  gli ex Prefetti Pezzuto e Postiglione, ove approdarono alcune vertenze.
Quindi, Arnone prenda atto che  lo stimato  ex capo della Squadra mobile,   nel rendere testimonianza sulla storia dei centri commerciali, come è stato già precisato nel marzo 2011, è stato tradito dalla sua memoria.
Arnone  è il tribuno agrigentino dell’odio, ed  è ossessionato dalla continua necessità di trovare sempre, per vivere, un nuovo nemico, anche  se sa essere innocente, ma diventa colpevole, ai suoi occhi, se solo  non condivide tutte le sue elucubrazioni mentali: atteggiamento che lo ha portato ad alienarsi  tante relazioni umane.
La CGIL ricorda  lo shock provato dalla città nel vedere Arnone che, l’estate scorsa, che , in piena “querelle” sull’inquinamento del mare di san Leone,  si è fatto riprendere appositamente da una telecamera mentre raccoglieva e beveva l’acqua della terza spiaggia,  con l’esplicito intento di sostenerne, addirittura la potabilità, contro ogni evidenza, visto che,  per l’intera stagione, si erano visti galleggiare macchie giallastre e marroni,  schiume maleodoranti e scorie,  fotografate e riprese da stampa e  televisioni, spesso chiamate dai cittadini allarmati dal pericolo di allergie ed infezioni.
Inoltre, Arnone farebbe bene a ricordare di avere candidato a segretario  del partito democratico, l’ex segretario generale della CGIL, corredando la proposta di attestati di stima, e di avere ricevuto in risposta  la non  disponibilità per quella,  come per altre candidature politiche.
Per cui, è inspiegabile, a distanza di così poco tempo  il cambio di giudizio.
E’ chiaro che Arnone è sull’orlo di una crisi di nervi, tuttavia non ha il diritto di dire falsità sulla CGIL e di diffamare i suoi Dirigenti.


L’oceanica onda degli aspiranti consiglieri comunali ha iniziato ufficialmente il suo cammino verso i due giorni che dovranno cambiare il volto all’assetto amministrativo comunale della città dei Templi. A dire il vero, molti, anzi moltissimi della “carica dei 400” hanno iniziato la propria campagna elettorale sin dai primi giorni dell’anno in corso.
Dare uno sguardo alle liste vuol dire avere chiaro i soliti concetti che accadono, per un fatto naturale, ogni volta che si presenta un mandato elettorale del genere: molti nomi sono di ripiego, i cosiddetti riempi lista che servono a colmare l’elenco che mai come quest’anno si è reso così difficoltoso.
Sarà colpa della politica, sarà il fatto che ormai pochi credono nei valori più nobili che possa esprimere la politica stessa; di certo sono state segnalate enormi difficoltà a riempire le liste al cento per cento. Non è un caso se qualche lista non ha raggiunto il limite massimo.
Poi ci sono i soliti noti, tra uscenti e vecchie conoscenze dell’aula Sollano. Qualche ritorno dopo anni e anni di assenza e molti nomi nuovi.
Tante le voci sentite in queste ultime ore, così come tanti sono stati i passaggi da questo a quell’altro partito anche nei minuti che hanno preceduto la presentazione delle liste. Non sono nemmeno mancate violenti liti e qualche “siggiata” di troppo.
Per ogni candidato sindaco le proprie liste sono le più forti;  si fanno conti e conticini che, vedi caso,  la matematica riesce a concedere sempre un voto in più rispetto all’avversario.
Certo, qualche mugugno c’è sempre, e c’è chi sostiene che, soprattutto fra qualche uscente, sarebbe stato meglio chiudere con la politica e trovarsi un “nuovo lavoro”.
Del chiacchiericcio sentito a mò di tormentone che riguardava il fatto di stare alla larga dai partiti si è verificato, come il più classico dei classici, l’esatto contrario. Tutti hanno avuto bisogno dei partiti politici, soprattutto coloro i quali gridavano in un primo momento di stare alla larga il più possibile dalla Destra, dalla Sinistra e dal Centro. Si professavano immuni e allergici ed oggi, invece, si ritrovano dentro fino ai capelli in questo o quell’altro partito con tanto di logo, slogan e tutto il resto. E anche qualche “sosizzata…”
C’è poco da fare, la politica è questa. Alla fine comandano sempre loro, i veri padrini della classe politica che fino ad oggi ha governato la nostra terra.
Forse (speriamo di non essere smentiti) in questa tornata elettorale c’è qualche presa di coscienza in più che consente all’elettore, ormai deluso e amareggiato da tanto tempo, di conservare un briciolo di speranza da sempre assente rispetto al passato.
Ovviamente non mancheranno di certo i vaffa … alla politica e tale circostanza non esclude il fatto che molti agrigentini i prossimi 6 e 7 maggio andranno al mare anziché presentarsi nel seggio elettorale per esprimere il voto.
Ricordiamo che in ogni tornata elettorale tra schede bianche, schede nulle e “cornuti , bastardi e figli di…” si raccolgono tante di quelle schede che potrebbero supportare un partito intero con un numero cospicuo di presenze in Consiglio comunale.
Questa corsa è come le altre, un esatto copia incolla degli anni precedenti, anche se per un fatto di vera e propria “induzione (o costrizione) a sperare” abbiamo voluto sottolineare qualche rigo sopra che forse c’è qualche presa di coscienza in più.
Attenzione, però, ai soliti franchi tiratori. Quelli sono sempre in agguato e, purtroppo, inestirpabili. Già qualche mese addietro, nel cuore di compromessi e accordi fra partiti e coalizioni, qualcuno si muoveva sottobanco, di nascosto; consentitemi ancora una volta di usare un termine che a me piace molto: da “spunnapedi”. E’ stato smascherato dai suoi amici di cordata giusto in tempo per evitare una catastrofe.
La corsa è iniziata, il “vota Antonio” ormai si sente in ogni angolo della città.
Che vinca il peggiore …
N.B. C’è una notizia di pochi minuti fa che riguarda l’avvocato Daniela Posante. Il candidato sindaco Giuseppe Arnone l’aveva designata appena 48 ore addietro una delle componenti della sua Giunta. Ieri la stessa avvocatessa Posante aveva posto fiducia incondizionata all’avvocato Arnone, confermando la sua presenza in Giunta. Il comunicato freddo di poco fa, scritto da Daniela Posante, recita più o meno così: “Ringrazio personalmente Giuseppe Arnone per la fiducia espressa nei miei confronti ma devo rinunciare all’incarico per motivi professionali che mi impediscono di poter collaborare con la Giunta Arnone…”
Cosa sia successo tra ieri e oggi non ci è dato sapere. Ma di certo un pizzico di serietà in più non guasterebbe…

Il leader regionale dei Comitati Civici per la Sicilia-Sgarbi e Vicesindaco di Licata Giuseppe Arnone annuncia – in una nota – la presenza di candidati del movimento per le amminstrative del 06 e 07 maggio in tutta la Provincia.
Ad Agrigento i Comitati Civici per la Sicilia – si legge – appoggiano alla carica di primo cittadino l’Avv. Salvatore Pennica e nella lista Epolis si candidano: Totò Sciumè Presidente del Partito della Rivoluzione laboratorio Sgarbi, Gerlando Volpe, Luigi Marino, Sandro La Duca, Massimo Russello e Flora Maria Bruno.
A Raffadali sosterremo il candidato Angelo Salemi e saremo presenti con la lista Partito della Rivoluzione laboratorio Sgarbi con una lista aperta ai giovani.
Saremo presenti a Sciacca e abbiamo stretto un’alleanza con il Pdl e parteciperà al consiglio Michele Niosi e il Sindaco Avv. Fabrizio Di Paola figura di grande livello e qualità dopo le macerie della precedente amministrazione.
Ad Aragona abbiamo optato per il Sindaco Parello e il nostro candidato è nella lista dello stesso Sindaco Giacomo Moncada.
Infine a Casteltermini siamo alleati con il Sindaco uscente Avv. Nuccio Sapia e nel listone al consiglio sarà presente Vincenzo Faraone, con esperienze consiliari e già Assessore.
I nostri candidati sono stati scelti per le professionalità e possono rappresentare territorio per territorio un valore aggiunto in un momento di crisi della politica e delle Istituzioni, conclude Arnone.

Depositate questa mattina le liste dei candidati al Consiglio comunale, in vista delle amministrative di Agrigento fissate per il  6 e 7 maggio prossimi. In lizza quasi 400 candidati. Cinque invece i candidati per la poltrona più alta di Palazzo dei Giganti. L’uscente Marco Zambuto sostenuto da Udc e Patto per il Territorio, l’avvocato Totò Pennica (Epolis, Pdl, Grande Sud e Cantiere Popolare), Giuseppe Arnone in campo con una lista tecnica, Mariella Lo Bello (Fli, Mpa, Api, Pd e Agrigento Protagonista) e Giampiero Carta (Agrigento Bene Comune). Questi i primi assessori designati da ciascun ‘concorrente’: Paolo Minacori, Carmelo Terrasi, Rizzo, Daniela Catalano nella squadra del candidato sindaco Totò Pennica; Piero Luparello, Vittorio Messina e Patrizia Pilato per l’uscente sindaco Marco Zambuto,;Maurizio Costa, Ina Mancuso e Rino Vullo per  l’unico candidato sindaco donna Mariella Lo Bello. La scelta di Giuseppe Arnone, per quanto attiene la squadra assessoriale, è ricaduta com è noto sul terzetto “rosa” composto da Cinzia Schinelli, Rosa Galluzzo e Daniela Posante. Infine Giampiero Carta ha indicato assessori, ma anche questo era già noto, Nello Hamel, Calogerò Miccichè,Simona Carisi e Nestore Saieva.
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“La mia designazione nella squadra degli assessori del candidato a sindaco di Agrigento Marco Zambuto, rappresenta un fattore “sorpresa” anche per me, fattore che merita una lettura corretta rispetto ad una scelta che va oltre la persona. Interpreto l’opzione dell’avv. Zambuto come un preciso segno d’attenzione nei confronti  del tessuto economico locale che attualmente, nella città di Agrigento e non solo, attraversa una fase congiunturale molto difficile”. Lo afferma in una nota il presidente della Camera di Commercio di Agrigento, Vittorio Messina, designato assessore nella squadra di governo del sindaco uscente, Marco Zambuto.
“Questa manifestazione d’attenzione, che coincide con l’apprezzamento per il ruolo di rappresentanza che in questo momento ricopro, – prosegue – viene vista, da parte mia, come uno stimolo ad intensificare l’impegno profuso a  favore degli imprenditori, senza trascurare l’importanza che l’Ente Comune riveste rispetto allo sviluppo del territorio. In questo senso, ritengo doveroso esercitare un compito di vigilanza affinchè gli impegni assunti per lo sviluppo dell’economia agrigentina siano mantenuti da chi sollecita il consenso dei cittadini. E’ naturale che, dopo il voto di maggio, in caso di vittoria del sindaco Zambuto, gli interessi della comunità, che più complessivamente rappresento nell’Ente camerale, saranno presidiati attraverso una figura tecnica che sarà espressamente indicata, capace di seguire da vicino le problematiche dei commercianti e di tutte le altre categorie produttive agrigentine. In questa fase, non posso non manifestare grande apprezzamento per chi ha inteso valorizzare una parte significativa della realtà produttiva locale, che da tempo manifesta la sua disponibilità per contribuire alla crescita di Agrigento, portando il suo patrimonio di esperienza e di competenza”.

Angelo Romano, Presidente del Consiglio Comunale di Palma di Montechiaro, ex Alleanza Azzurra, aderisce a Grande Sud. “ Sono felice di far parte di questo grande partito – ha dichiarato Romano- che risponde alle esigenze del territorio e  ringrazio particolarmente l’On. Cimino per il suo totale impegno e vicinanza alla comunità  palmese”.    “ Un grandissimo ritorno tra le fila di Grande Sud –afferma l’on. Cimino- Angelo Romano,  figura prestigiosa e di grande esperienza politica, che da lunghi anni contribuisce con il proprio impegno personale alla pratica dell’amministrazione di Palazzo degli Scolopi. Il suo ritorno, attesta  la  crescita di Grande Sud in ambito provinciale, a conferma della connaturata anima  del partito, vicino alla gente ed alle istanze del territorio”.

A pochi giorni dalla presentazione delle liste e dei candidati a sindaco per il comune di Agrigento, Ferrovie Kaos chiede a tutti i pretendenti alla carica più alta del palazzo di città, di voler inserire nei rispettivi programmi elettorali, la valorizzazione della linea ferroviaria “Agrigento Bassa – Valle dei Templi – Porto Empedocle”, oggi chiusa al traffico ordinario, ma che se sfruttata a dovere richiamarebbe l’attenzione di numerosi turisti.
 “Lo scorso 25 marzo – si legge in una nota firmata dai membri del  consiglio direttivo dell’associazione –  è arrivato dalla vicina Palermo, un treno storico con carrozze e locomotive d’epoca, con a bordo 400 turisti che hanno invaso la Valle dei Templi, accedendovi dalla fermata del Tempio di Vulcano. Si tratta della dimostrazione che programmando adeguatamente servizi ferroviari rivolti ai turisti, è possibile produrre ricchezza per il nostro territorio, sfruttando a dovere una infrastruttura efficiente ma quasi del tutto inutilizzata quale, per l’appunto, la ferrovia Agrigento – Porto Empedocle che attraversa il Parco Archeologico. Sia alla nostra associazione, che alle altre che operano nel campo del trasporto ferroviario in Sicilia, giungono quasi quotidianamente, e da tutta Italia, decine di richieste per l’effettuazione di servizi straordinari. Segno inequivocabile che il nostro lavoro ha prodotto i suoi frutti: adesso tocca alla politica impegnarsi per il pieno ripristino dei servizi ferroviari tra Agrigento e la Valle dei Templi, nell’ottica di sviluppare ed incrementare i flussi turistici nella nostra città”.
 “A Porto Empedocle – continua la nota – Ferrovie Kaos ha trovato un valido alleato nel sindaco Calogero Firetto che ha promosso l’attivazione di diversi servizi ferroviari che hanno consentito l’arrivo di oltre 4000 persone nell’ottocentesca stazione ferroviaria della città, a tutto vantaggio dell’economia empedoclina. Il prossimo 19 aprile, ad esempio, arriverà a Porto Empedocle una nutrita comtiva di turisti inglesi, che giungerà appositamente in treno, per visitare la stazione con le sue splendide testimonianze di archeologia ferroviaria e, successivamente, la valle dei Templi ed il Giardino della Kolymbetra. A nostro avviso è tempo che anche il Comune capoluogo dica la sua in ordine all’attivazione di specifici servizi ferroviari sia ordinari che straordinari: con il passaggio delle competenze in materia di trasporto pubblico da Stato e Regioni, i singoli enti comunali devono adesso concordare con l’assessorato regionale al ramo, l’attivazione di tutti i servizi ferroviari nel territorio. Se ciò non dovesse avvenire si correrebbe il rischio di assistere ad una drastica riduzione dei servizi già esistenti, e alla completa soppressione di quelli straordinari come i treni turistici”.
 “Da due anni a questa parte – si legge ancora – Ferrovie Kaos ha compiuto il miracolo di riportare i treni straordinari ribattezzati “Akragas Express” nella valle dei Templi, grazie alla sensibilità di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, dimostrando che l’esercizio ferroviario sulla linea ferroviaria “Agrigento – Porto Empedocle”, non solo è commercialmente sostenibile, ma addirittura vantaggioso per l’economia del territorio. Lanciamo, quindi, un accorato appello ai 5 candidati a sindaco e ai partiti che li sostengono affinchè, nei rispettivi programmi di Governo possano essere inseriti precisi impegni in ordine alla valorizzazione del lavoro già svolto, nell’ottica del potenziamento del servizio”, conclude la nota del gruppo dirigente di Ferrovie Kaos.

“Ad Agrigento così come negli altri comuni della Provincia chiamati al voto,  il Popolo della Libertà potrà contare su liste forti e competitive composte da candidati di qualità, di esponenti della società civile e delle professioni e da tanti giovani talenti che sapranno fungere da collante con l’ambizione di essere valore aggiunto elettorale e programmatico per il Pdl e per i partiti della coalizione.
Lotteremo per essere  il primo partito ad Agrigento per far vincere il candidato sindaco Salvatore Pennica per dare una svolta reale e concreta ad una città che ha bisogno di una guida forte ed autorevole per aggredire ataviche emergenze e guardare con rinnovato slancio progettuale alle opportunità di sviluppo e occupazionali.
La designazione dell’avvocato Daniela Catalano nella squadra di governo del candidato sindaco Pennica, rappresenta, pertanto, la scelta migliore che il Pdl potesse fare per avviare un percorso di cambiamento, rispetto all’attuale amministrazione fin qui fallimentare, in linea con le esigenze e con le aspettative dei cittadini.
Sono convinto che l’avvocato Catalano avrà la possibilità di esprimere al meglio le sue doti di equilibrio per affrontare, insieme alla nuova amministrazione, le criticità di Agrigento”. Lo afferma in una nota il coordinatore provinciale di Agrigento del Pdl e deputato regionale, Nino Bosco.

Il Coordinatore Provinciale di Grande Sud Mario Baldacchino, in occasione della presentazione delle liste elettorali nei comuni interessati alle votazioni del 6 e 7 Maggio, facendo proprio il pensiero del VicePresidente di Grande Sud on. Michele Cimino, intende rivolgere un sentito ringraziamento a tutti quelli che si sono adoperati per la creazione e la regolare presentazione delle liste contenenti i nomi dei candidati di Grande Sud.
“Un particolare ringraziamento a tutti quegli amici che disinteressatamente e con spirito di servizio hanno dedicato questi giorni alla realizzazione delle liste, completando oggi il loro iter con la presentazione delle stesse nelle sedi idonee.
Pur non volendo dimenticare nessuno di tutte quelle persone che si sono spese per questo momento di confronto con l’elettorato finalizzato ad una crescita di rappresentatività e radicamento territoriale, ritengo doveroso ringraziare pubblicamente tutti i Coordinatori cittadini della provincia ed in particolare i Coordinatori di Agrigento, Sciacca, Aragona, Santa Margherita Belice e Cattolica Eraclea  Prof. Mario Cerchia, Dott. Pippo Venezia, Mimmo Salamone, Dott. Gaspare D’Angelo e Michele Spezio nonché il Responsabile Elettorale Paolo Ferrara che con il loro lavoro silenzioso e sacrificato hanno consentito il raggiungimento dello scopo nei modi e nei tempi previsti”.


Lista Popolo della Libertà
1)      Geraldo Alongi
2)      Federica Attenasio
3)      Luisa Burgio
4)      Sergio Burgio
5)      Francesco detto Ciccio Buscaglia
6)      Francesco Callari
7)      Giuseppe Candioto
8)      Alfonso Cartannilica
9)      Andrea Cirino
10)  Giuseppe Di Rosa
11)  Francesco detto Ciccio Galvano
12)  Salvatore Ganci
13)  Adriano Gurreri
14)  Federico Lentini
15)  Margherita Licata
16)  Giovanni Mendola
17)  Alfonso Mirotta
18)  Salvatore Palillo
19)  Angelo Pitruzzella
20)  Carmelo Principato
21)  Consuelo Reale
22)  Ornella Russello
23)  Maria detta Lilly Russo
24)  Marianna Sansone
25)  Ornella Sciascia
26)  Alessandro Sollano
27)  Terrasi Antonio
28)  Vella Giuseppe
29)  Vitale Gina
30)  Fabio Zarbo
Epolis
1)      Salvatore Pennica
2)      Pierangela Graceffa
3)      Ciro Fuschino
4)      Giovanni Domenico Milano
5)      Patrizia Morgante
6)      Gerlando Piparo
7)      Palumbo Desirèe
8)      Antonino Milioto
9)      Concetta Cinquemani
10)  Antonio La Russa
11)  Giampaolo Sciarrotta
12)  Michele Canino
13)  Maurizio Gelo
14)  Aldo Capitano
15)  Amedeo Bruccoleri
16)  Vincenzo Ciulla
17)  Gaetano Spataro
18)  Salvatore Rizzo
19)  Angelo Principato
20)  Teresa Sterlini
21)  Salvatore Sciumè
22)  Graziella Gioia
23)  Alessandro Bonanno
24)  Giuseppina Butera
25)  Gerlando Volpe
26)  Luigi Marino
27)  Angela Lo Presti
28)  Sandro La Duca
29)  Massimo Russello
30)  Floria Maria Bruno
Movimento per l’Autonomia
1)      Renato Arcidiacono
2)      Domenico detto Mimmo Arcuri
3)      Giuseppe Ciulla
4)      Maria Collura
5)      Salvatore Di Dio Vitali
6)      Giovanni Fiorello
7)      Silvana Gatto
8)      Rosario Guaia
9)      Gianmauro Interlandi
10)  Antonio La Gaipa
11)  Riccardo Mandracchia
12)  Pietro Marchetta
13)  Renzo Marino
14)  Chiara Mazzola
15)  Melania Messina
16)  Cologero detto Rino Messinese
17)  Calogero Minio
18)  Tiziana Moncada
19)  Emanuela Pedalino
20)  Gerlando Picarella
21)  Francesco Picone
22)  Ilenia Provenzano
23)  Alfonso Russo
24)  Cecilia Sorce
25)  Flavio Spoto
26)  Danila Terrazzino
27)  Aurelio Trupia
28)  Giuseppe Gianluca Urso
29)  Alfonso Vassallo
30)  Roberto Vella
Futuro e Libertà
1)      Maria Pia detta Mara Antinoro
2)      Concetta Arcadipane
3)      Pietro Arcuri
4)      Angelo Bonanno
5)      Roberto Buggea
6)      Michele Cappello
7)      Calogero detto Rino Capraro
8)      Maria Fortunata detta Maria Casimiro
9)      Pietro Clemente
10)  Calogero detto Lillo Contino
11)  Angelo Cutaia
12)  Carmelo Infurna
13)  Alessia La Gaipa
14)  Livio La Placa
15)  Gerlando La Porta
16)  Salvatore Lo Bue
17)  Concetta Marchica
18)  Gerlando Nobile
19)  Adriana Manuela Piraneo
20)  Giuseppe Pontei
21)  Angelo Riggi
22)  Alfonso Rizzo
23)  Giovanni Saito
24)  Salvatore Salamone
25)  Olga Scribani
26)  Carmelo Settembrino
27)  Giuseppe Tamburello
28)  Arturo Tortorici
29)  Daniele Vita
30)  Maria detta Mariella Volpe
Lista Agrigento Bene Comune
1) Carta Giampiero
2) Hamel Nicolo´ detto Nello
3) Micciche´ Calogero detto Lillo
4) Bellavia Daniela
5) Bonfiglio Paolo
6) Stefania Bruno
7) Calandra Massimiliano Giovanni
8) Carlisi Marcella
9) Carisi Simona
10) Cella Sonia
11) Coffano Sandra
12) Destasio Antonio
13) Ferretti Salvatore
14) Grimaldi Giuseppe
15) Lattuca Daniele
16) La Porta Adriana
17) Lo Bello Giuseppe
18) Marotta Antonio
19) Pecora Salvatore
20) Pullara Brigida detta Lena
21) Sferlazza Filippo Roberto
22) Biason Valeria
23) Rotolo Giuseppa
24) Truscelli Calogero
25) Fiore Manlio
26) Spampinato Giuseppe
27) Gulotta Camillo
28) Iacono Gerlandina
29) Raia Salvatore
30) Alaimo Di Loro Calogero
Lista Utile per eleggere il migliore sindaco di Agrigento (Giuseppe Arnone)
1        Ancora Francesco
2        Casciaro Mara
3        Dalli Cardillo Sonia
4        Falzone Giuseppina
5        Fontana Croce
6        Gueli Alletti Michele
7        Lio Assunta
8        Lombardo Assunta
9        Milioto Oliva Angela
10    Ruvolo Maria
11    Salemi Ingrid
12    Salvo Giuseppina
13    Scozzari Angelino
14    Sferrazza Giuseppe
15    Terrana Roberto
16    Vita Giuseppe
17    Vitellaro Angela
18    Casula Vincenzo
19    Gentiluomo Salvatore
20    Arnone Pietro
21    Zarelli Pietro Paolo
22    Di Stefano Maria
Lista Partito Democratico

  1. Aissaoui Nejib
  2. Bellini Epifanio Maria
  3. Bellomo Vincenzo
  4. Brucceri Gerlando
  5. Calleia Rosaria
  6. Cassetti Giuseppe
  7. Collura Lorenzo Salvatore
  8. Di Vincenzo Stella
  9. Eccelso Concetta Ausilia
  10. En Noujoumi Fatima
  11. Galvano Angela Maria Serena, detta Angela
  12. Gaziano Davide
  13. Geraci Rossana
  14. Giuffrida Pietro
  15. Lauricella Salvatore
  16. Lucchese Vincenzo
  17. Mangione Salvina
  18. Morreale Calogero
  19. Palillo Teresa
  20. Portella Giuseppe
  21. Prinzivalli Davide
  22. Russo Cicillo Giovanni, detto Cirillo
  23. Russo Santino
  24. Segretario Tiziana
  25. Setticasi Alessio
  26. Sferrazza Papa Francesco, detto Ciccio
  27. Stampone Giovanni
  28. Stella Antonino, detto Nino
  29. Vullo Marco
  30. Zarcone Carmelina

Patto per il Territorio
1)      Alcozer Alfonso
2)      Aversa Maria Valentina
3)      Bellavia Marzia
4)      Bonanno Federico
5)      Bonfanti Joseph detto Giò
6)      Bonsignore Andrea
7)      Boschetti Vito Alessandro
8)      Bottone Salvatore
9)      Calabrese Maurizio
10)  Crapanzano Eliana
11)  Curto Michelangelo
12)  Cusumano Antonio
13)  Gallo Carrabba Antonia detta Gallo
14)  Gelo Angelo
15)  Greco Filippo
16)  La Rosa Angelo
17)  Mallia Michele
18)  Mancuso Martino
19)  Messina Francesco
20)  Messineo Salvatore
21)  Mirotta Pietro detto Piero
22)  Napoli Saverio
23)  Passarello Rosalda
24)  Puleri Cinzia
25)  Putrone Giuseppe
26)  Ragusa Giuseppe
27)  Salsedo Giuseppe
28)  Sodano Carrabba Rosaria detta Sara
29)  Spinnato Gianluca detto Lucca
30)  Vaccarello Angelo
UDC
1)      Amato Antonino detto Nino
2)      Ariosto Pasqualina
3)      Bruno Renato
4)      Caramanno Francesco detto Ciccio
5)      Civiltà Salvatore
6)      Cosentino Luca
7)      Costanza Alfonso
8)      Orlando Angela
9)      Danile Salvatore detto Totò
10)  De Francisci Giuseppe
11)  Di Francesco Gaetano
12)  Di Gesù Adele
13)  Di Nolfo Maria Stella
14)  Ferrante Stefania
15)  Galante Gerlando detto Dino
16)  Mantione Maria Rita
17)  Marsala Giuseppe Calogero
18)  Miccichè Giuseppe detto Pino
19)  Moscato Salvatore
20)  Nicastro Domenica
21)  Nocera Giovanni
22)  Oussaifi Sassia
23)  Parolino Michele
24)  Pilato Gianfranco
25)  Piscopo Vincenzo
26)  Priolo Francesco
27)  Saeva Ennio detto Saieva
28)  Sorce Nicolò detto Lino
29)  Vassallo Enrico
30)  Vitellaro Pietro
Cantiere Popolare
1)      Bastonello Ignazio
2)      Cacocciola Rosetta
3)      Calabrò Maria Carmela
4)      Cannella Antonino detto Antonio
5)      Civiltà Giovanni
6)      Contino Giovanni
7)      Cumbo Giuseppe
8)      Daino Veronica
9)      De Filippis Maria Stella
10)  Epiro Michele
11)  Frenda Girolamo
12)  Gallo Roberto
13)  Licata Biagio
14)  Lima Cesare
15)  Lombardo Massimiliano
16)  Luparello Gerlando
17)  Mancuso Alfonso
18)  Maraventano Demetrio
19)  Marchetta Alfonso
20)  Micalizio Michele
21)  Miccichè Nicolò
22)  Milioto Rosalba
23)  Neri Valentina
24)  Ottaviano Manlio
25)  Picciotto Salvatore
26)  Pisano Calogero detto Lillo
27)  Sala Ugo Francesca detta Francesca Sala
28)  Luigi Scozzari
29)  Luca Vecchio
Grande Sud
Catia Romina Barone
Calogero Baldacchino detto Lillo
Salvatore Borsellino
Salvatore Bulone
Alessandro Cacciato
Marco Caci
Roberto Campagna
Elisi Carlisi
Antonino Cicero, detto Antonio, detto Nino
Mariagiovanna Ciulla
MariafilÏ Chiapparo, detta MarilÏ
Antonino Cumbo, detto Mauro
Fabio Falauto Perez
Alberto Gallà
William Giuseppe Maria Giacalone
Gerlando Gibilaro
Simone Gramaglia
Orazio Guarraci
Cristian Licata
Antonio Damaso
Silvana Distefano
Davide Lo Presti
Calogera Marsala, detta Teresa
Rosa Montana Lampo, detta Rosellina
Alessandro Patti
Maria Teresa Russo
Salvatore Saia, detto Salvo
Luigi Sferrazza
Francesco Siracusa, detto Cico
Sebastiano Maurizio Timineri
 
Agrigento Protagonista
Vincenzo Adamo 
Salvatore Alongi
Massimo Argento
Rossana Aronica
Francesco Augello
Selenia Barbagallo
Bruno Barone
Francesca Cipolla
Osvaldo Cumbo
Enzo Vittorio DíAddeo
Melchiorre Milco Dalacchi
Rosalba DíAnna
Luigi Galluzzo
Lillo Licata
Maria Licata
Marinela Manastireanu
Giuseppe Marchese
Maria Alfonsa Moncada
Fouzia Mouhafid
Gianluca Nicodemo
Michela Palermo
Rosaria Maria Giovanna Parello
Vanessa Pullara
Vito Schicchi
Giuseppina Sandra Scifo
Maruska Sessa
Rosa Terrasi
Giacomo Vella
Ivana Vernagallo
Marco Vetro
Alleanza per l’Italia
Alessandro Accursio Tagano
Moira Aiola
Leandro  Catania, detto Giuseppe
Fabio Pietro Cordova
Salvatore DíAmico
Dario Ferrauto
Vito Fodale
Ernesto Gennaro
Calogero Gibilaro
Claudio Giudice
Antonino Latino
Gesualda Lo Cicero, detta Ada
Salvatore Moncada, detto Tony
Assil Anass Nebdaoui
Francesca Pace
Emanuele Piparo
Gerlando Pisciotto
Vincenza Principato, detta Francesca
Salvatore Rampello
Melina Scrivano
Francesco Adonay Tedesco, detto Franco
Stefania Trimboli
Fabio Bonfiglio
Stefano Camilleri
Sonia Aguglia
Maria Concetta Vinti