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Martedì 24 aprile alle ore 12 presso la sala consiliare del Comune di Canicattì i gruppi consiliari del PDL e della lista Canicattì prima di tutto terranno una conferenza stampa per illustrare delle proposte per la esenzione e l’abbattimento dell’IMU da inserire nel regolamento che l’Amministrazione dovrà presentare al Consiglio Comunale. Alla conferenza parteciperanno il Capogruppo alla Provincia Ivan Paci e dirigenti del Partito.

Margherita Trupiano è tra gli artisti insigniti del “Premio biennale Gondola dell’arte 2012 di Venezia”. La giornalista agrigentina  ha ricevuto il riconoscimento assegnatole dalla giuria per la pittura. Il Consiglio critico ha ritenuto di scegliere la pittrice Margot con  la seguente motivazione “per i suoi meriti, per la qualità delle sue opere, e per il costante contributo creativo nel mondo dell’arte.”
La cerimonia di consegna si svolgerà a Venezia presso l’Hotel Amadeus . Del conferimento dell’importante Premio la commissione ha informato anche il Sindaco di Agrigento Marco Zambuto.

Proseguono i comizi e gli incontri con l’elettorato, del candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica. Palchetto e amplificazione, dopo la zona del campo sportivo, hanno fatto tappa ieri pomeriggio nella piazza del centro commerciale di Fontanelle alla presenza di tanti simpatizzanti dell’Avv. Pennica, dei candidati al Consiglio Comunale nelle liste Epolis, Pdl, Grande Sud e Cantiere Popolare. A prendere la parola sono alcuni degli aspiranti consiglieri e l’assessore designato Daniela Catalano. Dal primo all’ultimo intervento, si avverte l’assenza in questi 5 anni di una interlocuzione tra il Comune e gli abitanti di Fontanelle, frazione che da un lato ha conosciuto una esponenziale crescita demografica e dall’altro ha visto un’amministrazione comunale assente o demagogicamente presente. Ne sono recente testimonianza i lavori eseguiti in via Serra Ferlicchio, “assolutamente palliativi” come li ha definiti il rappresentante di un partito, mentre i cittadini puntano il dito contro una classe politica dormiente e che per un improvviso sussulto si sveglia a poche settimane dalle elezioni. Buche e avvallamenti lungo le strade, dissesti di vario genere, incuria del verde pubblico, sono alcune sfaccettature del degrado che opprime Fontanelle, dove invece bisogna dare merito ai privati, riusciti a ridisegnare, con i propri sforzi, un nuovo volto commerciale. Ma i cittadini non sono soli e Pennica coglie l’ occasione per chiedere loro compartecipazione e condivisione dei progetti.
Ecco le prime proposte per Fontanelle del candidato sindaco Pennica: “Se venissi eletto sindaco di Agrigento come prima cosa farei asfaltare la via Serra Ferlicchio, inoltre installerei limitatori di velocità lungo Viale Sicilia, dove i soli dossi non bastano.”
Infine l’appello all’elettorato, in previsione delle ormai prossime elezioni del 6 e7 maggio:
“Non ho la tessera di partita e mai l’avrò, ne tenterò, come ha fatto qualcun altro, di candidarmi alle regionali o alle politiche, infine non farò viaggi della speranza a Palermo o Roma per chiedere favori per me o i miei congiunti. Semmai alla deputazione nazionale chiedo l’impegno sulla progettualità , sui progetti che presenteremo e che sono sicuro sapranno  intercettare i finanziamenti. L’amministrazione uscente è stata brava solo ad accusare gli altri, senza ascriversi le proprie colpe di non essere altrettanto capace di presentare progetti. Chiedo agli elettori di andare votare e di ragionare: basta con la politica urlata o l’invito alla disobbedienza civile sull’Imu, perché i partiti sono corrotti.  La politica non fa schifo e non è corrotta. Noi diciamo che a lealtà rispondiamo con lealtà. Un sindaco da solo non può bastare, con una squadra di professionisti, uomini liberi, inizierò un progetto collaborativo, che non ha schieramento e colore politico.”

“Accogliamo con soddisfazione la decisione dell’Assessorato Regionale  al Territorio e Ambiente di prorogare d’ufficio  il termine di  scadenza delle concessioni demaniali marittime, al 31 dicembre 2012 . Questo permetterà agli uffici periferici del demanio di poter definire la transizione delle pratiche con le Capitanerie di Porto, ma soprattutto darà agli operatori balneari  della nostra provincia, la necessaria serenità in vista dell’avvio della stagione turistica. In un momento di crisi economica, questo provvedimento da noi sollecitato, darà l’opportunità ai titolari di stabilimenti e di attività turistico-imprenditoriali balneari, di operare con tranquillità per tutto il periodo estivo.
Lo ha detto il vice coordinatore di Fli Sicilia, On. Luigi Gentile. “Condividiamo, inoltre, – ha aggiunto Gentile – la decisione dell’assessore Di Betta, di rinnovare  le concessioni automaticamente fino al 31 dicembre 2015, decisione che darà tempo sufficiente alle imprese balneari di adeguarsi alle disposizioni  della normativa comunitaria.

Dopo che lo scorso marzo è scaduto il termine, stabilito con apposito decreto regionale, relativo alla proroga ai comuni interessati del riconoscimento di comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte, con conseguente facoltà di mantenere aperti i negozi nei giorni festivi, il Sindaco ha emanato oggi un’ordinanza con la quale, per domenica 22 aprile, viene derogato all’obbligo di chiusura per gli esercizi di vendita al dettaglio su tutto il territorio comunale.
Detta deroga è da intendersi quale libera facoltà di apertura degli esercizi commerciali.


Non è la campagna elettorale che tutti volevamo.
I toni, purtroppo, sono avvelenati e oramai siamo convinti che fino alla fine rimarranno tali.
I dibattiti sono sotto gli occhi di tutti, accuse e invettive sono i temi dominanti (tranne qualche sporadico caso) mentre i programmi passano in secondo luogo. Quei programmi che ogni singolo cittadino vorrebbe conoscere minuziosamente, per capire (o cercare di farlo) cosa sarà del futuro della propria città.
Si sente anche qualche minaccia, telefonica e anche di presenza, ma pensiamo di ritornare su questo argomento nei prossimi giorni.
Insomma non erano davvero questi i temi e i toni che ognuno di noi avrebbe voluto sentire in questo delicatissimo momento che sta vivendo la nostra Agrigento.
Poi, il controllo del voto, sembriamo in Iran. Ogni candidato (ma non è un reato), conosce alla perfezione scuola e numero di sezione dell’elettore che dovrà andare a svolgere il proprio dovere.
Svolgendo questo mestiere e girando per le strade si ha la percezione che molti degli elettori siano quasi “costretti” a votare per questo o quell’altro candidato, ma non per svolgere un sacrosanto diritto ma per il semplice fatto che il proprio voto è super controllato e radiografato, seggio per seggio, sezione per sezione e pronto ad essere individuato.
In questo momento magari, ci viene in mente cosa avviene negli uffici pubblici, nei grandi magazzini, nelle ditte private e così via dicendo.
Provate ad immaginare un capo ufficio, un dirigente, un titolare di qualsiasi azienda che chiama a rapporto i propri subalterni e li invita a votare magari per un parente o un amico stretto. Guai se in quella sezione “segnalata” non esca fuori il voto promesso; insomma per usare un francesismo… “guai s’unnaspunta…”
Per carità, proprio per non essere pessimisti al cento per cento, gente che vada  a votare liberamente ce n’è ancora ed ha la stessa libertà di quell’elettore che andrà a votare scheda bianca o che scriva un indelebile vaffa…  per buona pace di tutti.
I presidenti di seggio, in tal senso, hanno una grossa responsabilità. Sicuramente verranno allertati dalla Prefettura al fine di scongiurare che possano verificarsi episodi di “chiara dimostrazione si servilismo fantozziano” magari sfruttando un telefonino che immortala la scheda con tanto di nome del candidato prescelto da presentare al proprio padrone, per poter dire: ”U vidisti chi sugnu bravu?”
Ancora altre due settimane e poi si andrà al voto.
Un voto che, per nostra impercettibile sensazione, rischia di essere controllato in ogni suo aspetto.
Purtroppo dove inizia la prevaricazione del potente di turno, coincide mestamente la fine della libertà di espressione del singolo elettore.
Ma per fortuna, come dicevamo prima, non tutti vogliono privarsi di questo bene prezioso.

L’Amministrazione comunale di Agrigento informa – in una nota – che lunedì 23 aprile, alle ore 15.30, presso gli uffici del servizio elettorale di piazza Gallo, avrà luogo il sorteggio pubblico per la scelta delle persone idonee alla funzione di scrutatore di seggio elettorale.  Tale operazione verrà eseguita a mezzo computer con la presenza di un tecnico della ditta incaricata del servizio.  La scelta verrà fatta tra gli elettori che hanno presentato la relativa domanda.  Va ricordato che per legge non possono ricoprire il ruolo di scrutatore i dipendenti dei Ministeri dell’interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico, gli appartenenti alle forze dell’ordine, i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti, i segretari comunali ed i dipendenti comunali e i candidati alle elezioni per i quali si svolge la votazione.

“Finalmente una posizione chiara e condivisa per la giusta valorizzazione delle risorse idriche della provincia di Agrigento e Caltanissetta con la vera utilizzazione dei dissalatori  di Porto Empedocle e Gela, con l’apprezzamento indispensabile delle risorse umane maturate in tanti anni di costante lavoro fatto con dedizione.” Lo afferma  l’On. Michele Cimino, Deputato regionale di Grande Sud. “Critico l’attuale governo regionale per tante inadeguatezze, ma devo apprezzare l’impegno e la concretezza del Prefetto Marino e l’esperiente competenza del Direttore Enzo Emanuele (è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare) – conclude Cimino -”.

Carmelo Terrasi, designato assessore del candidato Sindaco di Agrigento Totò Pennica, in prossimità del primo anniversario della “morte” del Palazzo Lo Jacono non può che prendere atto della politica fallimentare del Sindaco Marco Zambuto, per i motivi di seguito elencati:

  1. Le 39 famiglie sgomberate sono tuttora fuori di casa;
  2. La zona continua ad essere interdetta al traffico pedonale e veicolare con gravi disagi e danni per gli abitanti;
  3. Decine di famiglie della zona continuano ad essere senza linea telefonica;
  4. Gli interventi di messa in sicurezza, tanto pubblicizzati, non sono stati efficaci tanto da necessitare di ulteriori interventi;
  5. Gli interventi sono ancora gestiti dagli stessi tecnici che hanno “messo in sicurezza” il Palazzo Lo Jacono, con risultati sotto gli occhi di tutti e al vaglio degli organi inquirenti.
  6. Gli interventi di natura demolitiva, già autorizzati il 09.06.2011 dai Tecnici della Procura della Repubblica di Agrigento, per come richiesto dallo stesso Comune, non sono mai stati effettuati.
  7. La gestione farsesca dei resti del Palazzo Lo Jacono è confermata dall’abbandono degli stessi in luoghi non adatti (all’esterno del Palazzetto dello sport): altro che numerazione e catalogazione.

 
“Il Sindaco Zambuto – dichiara il prof. Terrasi – eviti ennesimi proclami elettorali, segnaletici di una incapacità nel gestire l’emergenza che dopo 1 anno è ancora tale. Eviti piagnistei, interviste demagogiche, attacchi ai politici di turno e ammetta il suo fallimento.  Le diffide di messa in sicurezza degli immobili pericolanti sono spesso indirizzate a soggetti non proprietari, avendo cura di non disturbare gli “amici” e, in molti casi,  non vengono effettuati gli interventi sostitutivi , lasciando vivere nella paura gli abitanti degli immobili limitrofi. Si continua invece – sottolinea Terrasi – a sgomberare la povera gente dalle proprie case e si programmano interventi di chiusura con muri (i c.d. muri del Pianto del Sindaco Zambuto) delle pubbliche vie, murando vivi i cittadini. Gli abitanti del centro storico non tollereranno ulteriori costruzioni di mura attuando tutte le forme di resistenza passiva (o “disobbedienza civile”) atte ad impedire questi squallidi interventi. E la tanto decantata via di fuga? Il sindaco la sta forse progettando per andare via dal Comune? I cittadini non aspettano altro – conclude Carmelo Terrasi -.”

“Mariella Lo Bello è il miglior candidato sindaco che la nostra coalizione avrebbe potuto scegliere. Con lei la nostra città, dopo anni di oblio dovrà risorgere”.
Ad affermarlo, in due distinte manifestazioni elettorali, sono stati Filippo Caci del Movimento per l’Autonomia ed il deputato del FLI Luigi Gentile che ribadiscono l’unità politica di una Grande Coalizione compatta e ben determinata a sostenere l’elezione di Mariella Lo Bello a sindaco di Agrigento. L’occasione è stata la presentazione delle candidature del consigliere comunale uscente Roberto Vella, del Movimento per l’autonomia, e di Alfonso Rizzo, giovane candidato nella lista Futuro e Libertà. Tanta energia, molta voglia di fare e calore da parte dei numerosi sostenitori, che hanno accolto Lo Bello con fragorosi applausi.
“La nostra è una squadra forte e coesa . Ed è una squadra che non cambierà negli anni. Noi non sostituiremo 38 assessori in quattro anni”, ha detto Mariella Lo Bello.