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Sagra del Mandorlo in fiore, gestione dei fondi provenienti dal trenta per cento del totale degli ingressi nell’area della Valle dei Templi, cartellone unico degli eventi, e sviluppo turistico.
I candidati alla carica di sindaco, si sono confrontati su questi temi, presso la sede del Consorzio Turistico Valle dei Templi di Agrigento, presieduto da Paolo Pullara. Assente il primo cittadino uscente Marco Zambuto. Nel corso del confronto, la candidata Mariella Lo Bello ha avuto modo di illustrare la sua ricetta per rilanciare, e non solo a parole, l’industria del turismo nella nostra città.
“E’ arrivato il momento – ha sottolineato con forza Mariella Lo Bello – di trasformare le vocazioni in realtà  sfruttando non solo ciò che è già universalmente conosciuto, ovvero la Valle dei Templi, ma anche integrando la Valle al centro storico e al centro città, ad esempio utilizzando i fondi provenienti dallo sbigliettamento per realizzare per strada vetrine specifiche contenenti tutti quei reperti archeologici che oggi giacciono nei depositi dei musei”.
Mariella Lo Bello, inoltre, dopo aver annunciato nei giorni scorsi, raccogliendo una proposta delle associazioni di categoria di albergatori e commercianti di realizzare un apposito assessorato allo Sviluppo economico e al turismo culturale, auspica l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga gli addetti ai lavori al fine di collaborare attivamente con la nuova amministrazione comunale.
Secondo Lo Bello, rispondendo in tal senso a quanto affermato del presidente Pullara, che ha chiesto “decoro, servizi e fruizione”, bisogna pensare, prima ancora che a grandi eventi, che vanno comunque programmati, a spazi dedicati a bambini e a portatori di handicap, al fine di agevolare chi arriva ad Agrigento, trasformando, ha affermato, “un viaggiatore in un turista”.
“La necessità come in altri settori, è quella di fare sistema e unire le competenze al fine che il settore turistico e dello spettacolo non venga più visto come occasione per sperpero di denaro ma come reale opportunità per la città e il territorio tutto”, ha concluso Mariella Lo Bello.


E’ stata ricordata la data del 25 Aprile come festa della Liberazione anche all’Istituto Comprensivo “P.Balsamo” di Castrofilippo. La professoressa Rosa Giuseppina Orlando, referente d’Istituto per la legalità, ha raccolto immediatamente la proposta del sig. Lillo Astuto, autore con il maresciallo Salvatore Baio dell’Albo d’oro di Castrofilippo, di ricevere nella Scuola  tre reduci della seconda Guerra Mondiale a ricordare insieme agli studenti delle terze classi della Scuola Secondaria di Primo Grado, i luoghi e i  lunghi momenti che hanno lasciato un profondo solco nella loro vita durante la resistenza. Ella ha introdotto i lavori sensibilizzando le scolaresche sull’importanza del Ricordo. I reduci della Resistenza sono stati  accolti nella scuola dalla vicaria  del Dirigente Scolastico Prof. Gaetano Fallea, professoressa Ardita Ernesta.  I signori Angelo Augello di 94 anni, Alfonso Carlino di 90 anni ed Emilio Parlato di 89 anni, pieni di spirito e di orgoglio, sono stati presenti a scuola nella mattinata di lunedì 23 aprile e hanno raccontato le dure vicende di quei giorni cercando di risvegliare nei giovani di oggi quel sano patriottismo che tanto li ha sostenuti e guidati durante la loro giovinezza. Quindi a scuola di italianità sperando che momenti come questi rappresentino il lievito da cui fare emergere negli animi delle nuove generazioni sentimenti profondi, sicuramente sopiti e minimizzati dai tanti stimoli poco culturali di cui sono investiti  gli adolescenti dei giorni odierni.

Oggi 25 Aprile, Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, si è celebrata la tradizionale manifestazione ad Agrigento.  Presenti il sindaco Marco Zambuto, il prefetto Francesca Ferrandino, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia unitamente ai sindacalisti CGIL, CISL, UIL.  Tutti insieme per ricordare il sessantasettesimo anniversario della liberazione del suolo italiano dall’occupazione antifascista. Momenti salienti sono stati la santa messa nella chiesa di San Domenico ed il corteo che  ha percorso la via Atenea per poi concludersi alla villa Bonfiglio con la tradizionale deposizione delle corone al monumento ai caduti e l’intonazione dell’Inno di Mameli eseguita dagli studenti dell’I.C “Reale”.
Come ogni anno l’ANPI e le organizzazioni sindacali nell’anniversario della Liberazione ribadiscono l’impegno antifascista che oggi si rinnova attraverso la memoria nelle battaglia per la difesa dei diritti democratici contenuti nella costituzione Italiana figlia di quella straordinaria esperienza che fu la resistenza antifascista.
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Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ieri sera ha parlato nella zona dello stadio “Esseneto” incontrando i cittadini del quartiere.
Per l’occasione ha, tra l’altro, ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale per la promozione della pratica sportiva e nel settore del recupero delle relative strutture.
In particolare si è soffermato sugli interventi per il rifacimento del manto erboso dello stadio comunale e per l’agibilità del Palazzetto dello sport “Pippo Nicosia”, a cominciare dai lavori di impermeabilizzazione della copertura.
Marco Zambuto ha poi ricordato l’impegno per il recupero del campetto di calcio del Villaggio Peruzzo a cui, recentemente, si sono accompagnati i lavori per la piena funzionalità dei campi di basket e di tennis nella medesima località.

Riceviamo e pubblichiamo una lunga  riflessione dell’operatore culturale grottese Gianni Costanza  tre settimane dal voto delle amministrative.
 In un momento particolare di grande crisi economica,via Internet grazie a Sicilia 24 h.it  e ad alcuni quotidiani regionali,in casa di ognuno di noi,veicolano notizie che vanno dall’attualità,ai fatti di cronaca alla  politica nazionale e locale.Nelle vesti di presidente dell’Associazione culturale Europea “Akropolis”sento la necessità di indirizzare a tutti i candidati, mie considerazioni e valutazioni,per il bene della città. Ad Agrigento così come in alcuni comuni della nostra provincia,nei giorni 6/7  Maggio-2012, si andrà al voto. L’attuale governo regionale,da tempo pubblicizza che ha finanziato l’attuazione delle “Zone Franche” in Sicilia. Ma ancora oggi,non riusciamo a comprendere,come del resto tante altre cose,perchè la nostra provincia non sia stata inserita in questo progetto.Alcuni deputati regionali,per attuare le “Zone Franche”qualche anno addietro,hanno organizzato tavole rotonde,conferenze stampe notizie su  TV locali e su carta stampata. Solo alcuni giorni addietro, a Racalmuto, in occasione di una manifestazione sulla legalità, il ministro dell’Interno Cancellieri,ha voluto ufficializzare pubblicamente,che in appena sei mesi ha individuato di dichiarare “Zona Franca”le provincie di Agrigento,Caltanissetta ed Enna, ultime per reddito procapite,dove le aziende, per alcuni anni,usufruiranno delle agevolazioni fiscali che farà crescere economicamente il nostro territorio a favore del turismo e delle energie rinnovabili. Sono  iniziative molte significative che potranno cambiare il volto della sommersa economia locale. Questo permetterà di arginare lo scoraggiamento di molti imprenditori locali.L’iniziativa, riuscirà ad affievolire la difficoltà economica ed occupazionale che attanaglia la nostra provincia che in questi ultimi anni, ha visto andare via le migliori  intelligenze  locali a vantagio di alcune realtà del Nord Italia e di altri paesi europei.Non mi stanco di ripetere,che occorre  sempre e comunque motivare  i nostri parlamentari regionali nazionali e soprattutto europei,affinchè anche loro si spendano per fare arrivare dalla comunità europea,il via libera al progetto delle “Zone Franche”.Il Turismo,l’arte e la Cultura agrigentina,oltre che sui monumenti e le bellezze naturali,non ultima “La Scala dei Turchi”,si poggiano su tre grandi pilastri che molte regioni ci inviadiano:Pirandello,Sciascia e Camilleri che sono in grado di  sollecitare, movimentare ed attenzionare il turismo comune e quello intellettuale proveniente da ogni parte d’Italia, d’Europa e del mondo. Anche, se oggi,grazie a qualche nostro parlamentare nazionale,sulla Agrigento-Caltanissetta, si sta realizzando l’importante arteria autostradale che garantirà la sicurezza degli utenti e accorcerà,di molto,i tempi di percorrenza per raggiungere  le città di Catania e Messina,non bisogna demordere per chiedere al governo nazionale,la  costruzione dell’aeroporto di Agrigento,anche di terzo livello,che consentirebbe di collegare la nostra città con tante altre parti d’Italia e d’Europa dando,anche,un forte incentivo al Turismo,vitale per la nostra economia.Poi,per i vertigionosi aumenti del carburante,occorre dire ai  funzionari di Trenitalia  che sono importanti i lavori di ammodernamento delle stazioni e delle linee ferrate,ma è altrettando vero che è arrivato il tempo per fare transitare su queste ammoderante linee ferrate,dei nuovi e moderni treni per incentivare i collegamenti a lunga,media e breve percorrenza che consentirebbero ai viaggiatori di paesi dell’entroterra isolano ed agrigentino,di utilizzare in orari comodi,i treni nazionali e locali.L’altra grande emergenza:la sanità,che deve rimanere per tutti, un bene comune da salvaguardare ad ogni costo.Mentre si è giovani,ed è un fatto fisiologico,non si attenzionano tanto i servizi che la sanità mette a nostra diposizione.Invece,con l’avanzare dell’età tra un acciacco e l’altro,sul posto ci si rende conto se ognuno di noi  professionalmente è seguito e curato bene.E’ noto che la politica,da tanti anni dalla giurisprudenza dalla sanità continua ad attingere le migliori intelligenze che oggi,a livello nazionale, occupano posti di rilievo. Quindi che ben venga la loro partecipazione alla vita attiva della politica.Oggi la regione siciliana, pur nazionalizzando,e spendendo con più oculatezza ingenti somme di denaro,per recuperare le inefficienze,gli sprechi del passato,non è in grado di dare a tutti noi un efficiente servizio sanitario.Diversi enti pubblici  hanno subito ridimensionamenti e tagli vari,ma poco o nulla abbiamo fatto per impedire alla politica di continuare a mettere le mani sulla sanità. Che esempio diamo ai diversamente abili,che giorno dopo giorno hanno bisogno tanta solidarietà e tante altre agevolazioni,per mitigare le  loro sofferenze e quelle dei loro familiari.In materia di lavoro,ai neo sindaci dobbiamo  chiedere  di  spendersi per fare sentire la loro voce in direzione del governo nazionale per ridare fiducia ai giovani disoccupati ai precari ed a tanti che in avanzata età,dopo anni di onesto e profiquo lavoro,oggi, si trovano soli, abbandonati e senza un posto di lavoro  con il morale a terra.Ristrutturare,rivitalizzare il centro storico,l’anima di ogni comunità,dove gli anziani,memoria storica,ad ogni fine settimana potremmo garantire loro di aggregarsi in ampie strutture recuperate nel centro storico dove potere svolgere delle fanifestazioni pubbliche di vario genere assecondate da orchestrine che potrebbero animare le loro serate rispolverando i loro ricordi di gioventù.In questi ultimi tempi,gli interventi pubblici di S.E.Arciv.Mons.F.Montenegro,sono improntati e diretti sulla solidarietà e sulla disponibilità economica verso i poveri e gli emarginati.In più occasioni S.E.ha sottolineato che oggi,in un momento di grave crisi economica senza precedenti,non sono solo i poveri che bussano  alla porta della Caritas,ma anche il ceto medio bussa per avere il mangiare e le bollette pagate.Qualche settimana fà, S.E. Mons. F.Montenegro,a tutti i presbiteri ed a tutti i fedeli dell’Arcidiocesi di Agrigento,ha fatto pervenire una  lettera dove  raccomanda di fare svolgere le ricorrenze religiose contenendo al massimo le spese,in quanto,ha sottolineato, il Santo festeggiato,in occasione della processione,non gradirebbe  passare dinanzi alle  abitazioni  dei fedeli,quando questi,nell’ora di  pranzo,non avrebbero da  mangiare.Grande,storica e ricca di altruismo, questa iniziativa del nostro caro Arcivescovo.Ho conservato la Sua lettera.Il Duomo di Agrigento, come anche alcune parti del centro storico, da qualche anno, è minacciato da una frana e dal pericolo di crolli di molte abitazioni fatiscenti. Il nostro Arcivescovo, in questo particolare momento,non si è risparmiato per collaborare e fare sentire il suo grido d’allarme. Ogni giorno,a quanti operano nella chiesa, nella cultura e nella politica,mette a disposizione,le ampie sale del palazzo arcivescovile,dove partecipa ai dibattiti ed a manifastazioni pubbliche senza farsi tirare la manica da nessuno. Non si è risparmiato di nulla. Ciò vuol dire che tutti noi,oggi,abbiamo un angelo custode in più. Lodevole la spontanea collaborazione del Mecenate agrigentino il geom.Salvatore Moncada, che in  un periodo di grave crisi economica,a proprie spese,dagli U.S.A. ha scomodato noti studiosi per capire quali interventi  risolutivi ha bisogno il nostro  Turismo, e  per portare alla luce tanti altri monumenti storici,che per mancanza di risorse economiche,rischiano di rimanere,ancora,sotto terra. Inoltre,qualche mese addietro,ha firmato un contratto di collaborazione per restaurare ,la scuola di P.zza Del Vespro del Vill.Mosè e l’asilo di Via Esseneto compreso il locate adibito a scuola di danza e musica Folk, utilizzata dal glorioso gruppo folklorico “Val d’Akragas”, dei f.lli  Casesa che da decenni,per la comunità tutta,svolge un compito educativo artistico e  formativo di grande spessore.Con queste iniziativ
e,il nostro Mecenate agrigentino,ha smentito quanti osavano dire che si fosse distaccato dalla sua città. Purtroppo,e mi viene difficile da capire,perchè un  Mecenate,da noi non  dev’essere  apprezzato. Proprio in questi giorni, nella sede di una TV locale, il Mecenate,con profonda amarezza, mi sottolineava che se perdura questa situazione di contrasto, è  propenso ad abbandonare il nostro territorio per andare ad investire al Nord Italia ed oltre,dove la classe politica e la burocrazia non impediscono di fare crescere la propria azienda dove lavorano centinaia di agrigentini e non solo .Infatti,dalle nostri parti,pochi sono gli imprenditori che sono in grado di garantire a tantissime persone  a tantissime famiglie,un dignitoso posto di lavoro,a vantaggio,anche, dell’economia locale. Non scoraggiarli,anzi accettare i loro progetti la loro disponibilità finaziaria, indispensabile, in un momento di grave crisi economica. Per le difficoltà economiche che attanagliano la regione siciliana e lo Stato, oggi, per accedere a grossi finaziamenti per progetti di opere pubbliche, occorre motivare sempre più,i tecnici comunali dando loro,se possibile,degli incentivi economici  per progettare,correttamente,opere pubbliche di grande interesse. La comunità europea,rimane una delle poche fonti certe,per potere usufruire di questi grossi finaziamenti. La Cultura,(non la festa della pecora)ma quella vera,nei programmi dell’Ente provincia, in questi ultimi anni,ha subito drastici tagli. Mi sembra che la Cultura,più di ogni altra prestigiosa attività,è  stata  immolata sull’altare dei sacrifici. Con un giusta ed oculata analisi,risparmiando in qualche altra uscita,poteva ricevere un più cospicuo  contributo per incoraggiare le numerose iniziative culturali sparsi per la provincia. Oggi,più di ieri, iIlustri personaggi della politica,della cultura,dello spettacolo e dell’arte e dello sport,anche se lontani da Agrigento,guardano con estremo interesse,l’evolversi della situazione politica,consapavoli, che ancora oggi,è in grado di dare delle valide risposte alla nostra provincia e non solo. Sono certo che la proposta del ministro Cancellieri dichiarare ” Zona Franca” anche la nostra provincia,troverà  nei nostri parlamentari europei ed agrigentini  una grande e incondizionata collaborazione che incoraggerà e  semplificherà  l’iter parlamentare. Raccomando a tutti i candidati sindaci e consiglieri ,di non abbassare mai la guardia sulla gestione della Cosa Pubblica.Ribadisco,che è arrivato il momento di dire basta alle polemiche alle  contestazioni ed alle offese personali. Sempre e comunque,il rispetto della legge e delle regole.La critica non è bella se rimane tale,ma diventa geniale e vitale se costruttiva.Quindi basta con i personalismi che nulla portano,basta con le invettive.In questo travagliato periodo,il confronto la mediazione il buon senso, sono le migliori ricette le migliori armi  per debellare la povertà che nella polemica,nell’astio trova terreno fertile pronta a trascinare con se,il ceto medio, facendoci precipitare nel baratro. Occorre voltare pagina per ridare alla nostra città ed alla nostra provincia,quella serenità,quella speranza che ci consente di  raggiungere,perchè no,quel benessere smarrito in questi ultimi anni. A tutti i  candidati sindaci e consiglieri della città di Agrigento e paesi limitrofi, molti dei quali,miei grandi amici,chiedo che i loro interventi pubblici siano supportati da queste mie  considerazioni che appartengono ad ognuno di noi. Auguri a tutti i candidati.

Riceviamo e pubblichiamo la considerazione del consigliere comunale uscente del Pdl Giuseppe Di Rosa in merito alle operazioni che hanno caratterizzato il sorteggio degli scrutatori per le prossime elezioni comunali:
“Scrutatori elezioni comunali Agrigento: Sorteggio?  Si dice ma,  lo è stato?  Il dubbio è più che legittimo, il sospetto che sia stato “pilotato” altrettanto. A giudicare dai commenti  ovunque in città,  troppe strane coincidenze  depongono a sfavore della trasparenza con cui si sono abbindolate le aspettative di  migliaia di aspiranti, giovani e meno giovani,  tra loro anche padri  di famiglia disoccupati,  che nei fatti  si sono visti  messi in panchina  a favore di “sorteggiati” quanto meno  sospetti:  padri-figli/e  e  coppie di fratelli… giusto  i primi che mi sono balzati agli orecchi, dato che sono stato presente al “sorteggio”.  Qui  mi fermo.  Del resto i “giochi” sono fatti, gli scrutatori “sorteggiati” contenti, non posso che prenderne atto  e valutare giustissima la disapprovazione di tanti che mi hanno fermato e telefonato manifestandomi il loro disappunto.  Disappunto beninteso,  anche in ordine allo svolgimento del sorteggio: perché non i bussolotti dentro l’urna come per il lotto un tempo. Forse troppa trasparenza è indigesta?   Perché si è scelto di tenere in strada la folla degli aspiranti scrutatori e ammetterne solo cinque sul centinaio presente? Non sarebbe forse stato più opportuno ospitarli nella sala consiliare o in uno dei saloni del Palazzo dei Filippini? Lo chiedo ovviamente sempre a suffragio di quella tanto declamata  “trasparenza”  di cui non si fa che (s) parlare.
 Una cosa è certa: da oggi non sarà più cosi! Lotterò con tutti i mezzi istituzionali a mia disposizione perche un sorteggio cosi detto, per qualsivoglia tipo di operazione, sia tale nei tempi e nelle modalità. Sono consigliere comunale non per lavoro ma per scelta  e per scelta libera e incondizionata mi produrrò affinché i valori democratici del diritto di ognuno siano rispettati e tenuti in doveroso conto  a favore della democraticità che non può e non deve venire meno  per favorire  parentele , amicizie di partito o simili.
Poco mi importa essere del popolo, voglio essere  per il popolo  e con il popolo oggi dico: Vergogna.”

Destinare forfettariamente, come prevede la norma, appena il 3% di un appalto alle misure di sicurezza nei cantieri, siano essi di grandi come di piccole opere, è un investimento che può rivelarsi tragicamente insufficiente.
Lo rileva l’Ance Sicilia che, pur avendo registrato nell’Isola un calo di quasi il 6% nel 2011 degli infortuni e una flessione del 30% delle inadempienze osservate nelle misure di sicurezza dei cantieri ispezionati dal proprio sistema bilaterale, sollecita una modifica dei meccanismi di prevenzione, dato che, pur avendo finora applicato le severe norme in vigore e messo in campo i previsti meccanismi di controllo, risultano necessarie misure ancora più efficaci per ridurre l’incidenza degli infortuni sul lavoro.
L’Ance Sicilia ha anche sostenuto alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle “morti bianche”, presieduta dal senatore Oreste Tofani, presente la senatrice Angela Maraventano, la necessità di adeguare la percentuale di investimenti in sicurezza alla reale portata dell’appalto e alle difficoltà ed ai rischi ad esso connessi tramite una vera e propria “progettazione della sicurezza”.
L’Ance Sicilia, ricevendo dal senatore Tofani apprezzamento per la validità preventiva del sistema bilaterale dei Comitati paritetici territoriali che fanno capo al sistema Ance con Cgil, Cisl e Uil – modello di cui Tofani ha detto di volere tenere conto nella formulazione del progetto di riforma legislativa – ha poi sollecitato l’immediata applicazione di quella norma, rimasta sulla carta, che impone di destinare una parte dei ribassi d’asta a convenzioni con i Cpt per svolgere ulteriori azioni informative e preventive nei cantieri. Norma che, sempre sulla carta, prevede in caso di inadempienza la nomina di un commissario ad acta.
Sempre in tema di appalti e di sicurezza, nel corso di un incontro convocato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, con l’Ance Sicilia e altre organizzazioni di categoria, è stato analizzato il fenomeno dei ribassi anomali che, nelle gare di importi medio-bassi, sono tornati a superare il 26% e, nelle opere di grandi importi, addirittura oltre il 45%. L’assessore, fra gli strumenti per calmierare tali ribassi, che impattano negativamente sulla qualità delle opere e sulla sicurezza, sta predisponendo, assieme all’Ance Sicilia, una serie di misure, legislative e regolamentari, da porre in essere a breve, che coinvolgeranno anche gli Uffici regionali gare, che stanno soffrendo di alcuni problemi di funzionamento, ed ha annunciato la prossima emanazione del nuovo prezziario regionale.
E’ stata avviata, inoltre, una collaborazione più stretta con le associazioni degli imprenditori nel lavoro di stesura dei nuovi bandi-tipo previsti dalla legge regionale numero 12 del 2011 al fine di frenare l’attuale anarchia delle stazioni appaltanti al riguardo.
Russo ha anche condiviso le preoccupazioni espresse dalle piccole e medie imprese in preda alla attuale tremenda e perdurante crisi del mercato, espresse dall’Ance Sicilia, che ha ribadito inoltre l’allarme sul comportamento dei General Contractor che stanno mortificando e affamando le piccole e medie imprese subappaltatrici che costituiscono l’ossatura del settore imprenditoriale delle costruzioni in Sicilia e non solo.
Novità in arrivo pure per gli investimenti bloccati nel settore dell’housing sociale: è a buon punto la definizione del regolamento che dovrà prevedere, fra l’altro, deroghe ai locali strumenti urbanistici, mentre l’assessorato sta predisponendo il bando per individuare la Società di gestione del risparmio che dovrà raccogliere e coordinare i fondi d’investimento nel settore.

Partecipato comizio ieri sera a Monserrato del candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica. A parte l’assenza di decoro urbano e di luoghi di aggregazione per giovani e anziani, la prima importante vicenda da attenzionare per lo sviluppo del suddetto quartiere, riguarda l’appalto bandito dall’Istituto Autonomo Case Popolari per i lavori, (bloccati), di recupero e di riqualificazione delle frazioni di Villaseta e Monserrato. Il  secondo aspetto preoccupante è l’elevato tasso di inquinamento elettromagnetico, che continua a nuocere alla salute della popolazione di Monserrato sullo sfondo dell’ immobilismo e delle false promesse dell’amministrazione comunale uscente.   “Se sarò eletto sindaco, l’impegno su questi due fronti (IACP e inquinamento) sarà massimo – dichiara il candidato sindaco Pennica –. Riuniremo le giunte comunali in questo quartiere, ma anche a Villaseta e Fontanelle. In cambio chiediamo la partecipazione democratica al confronto. Alla politica ed i partiti chiedo l’impegno sulla progettualità ma a coloro che si lamentano consiglio di avere un atteggiamento più propositivo, di mettersi in gioco per migliorare lo stato dell’arte di questo quartiere e di Agrigento. Il progetto che portiamo avanti per queste amministrative, è prima di tutto onesto. Ci presentiamo alla città non al di sopra dei partiti – conclude Pennica – ma con i partiti cui ci lega un patto programmatico”. L’idea del candidato sindaco, accolta con entusiasmo dai presenti, è quello di riunire le giunte a Monserrato, cominciando così a rappresentare le esigenze dal basso.

Il Comune di Agrigento ha attivato il progetto denominato “Universo minori” che prevede la realizzazione di una serie coordinata di attività e servizi diversificati all’interno di “spazi” appositamente strutturati, centri aggregativi, laboratori territoriali, educativi e formativi, per favorire l’innalzamento della qualità della vita dei minori residenti nelle aree territoriali del Distretto socio-sanitario D1, comprendente i comuni di Agrigento, Aragona, Comitini, Favara, Joppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Raffadali, Realmonte, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta e Siculiana.
A tal proposito nella pagina iniziale del sito istituzionale del Comune di Agrigento, www.comune.agrigento.it, al collegamento “Universo minori” sono visionabili le azioni progettuali, le sedi dei centri di aggregazione e dei laboratori tematici e la Carta dei servizi.
Con l’apertura dei Centri di aggregazione e dei laboratori, i Comuni interessati si propongono, attraverso l’attività socio-ludico-ricreativa e culturale, di rispondere ai bisogni della popolazione minorile dai 5 ai 18 anni.
Il centro di aggregazione di Agrigento, aperto a tutti i minori, ha sede presso la parrocchia Santa Croce di Villaseta.
Le sedi dei laboratori educativi e formativi del comune capoluogo sono presso le seguenti sedi scolastiche: per Agrigento città presso il 2° Circolo didattico “San Giovanni Bosco”; nelle frazioni di Villaseta, Montaperto, Giardina Gallotti (Istituto comprensivo “Quasimodo” – scuola primaria) e Fontanelle (IV circolo plesso Verga).
Le attività di laboratorio previste sono: musica, teatro e danza.
Per la partecipazione all’attività di laboratorio è necessario presentare, da parte di chi esercita la potestà genitoriale, apposita istanza o direttamente al Comune o presso le stesse scuole.

 “Il Sindaco di Montallegro,  Giuseppe Manzone, oculista affermato ed apprezzato in provincia di Agrigento è tra i soggetti politici, che avendo bene lavorato  per la propria comunità, è stato individuato  tra i candidati all’Assemblea Regionale Siciliana  per Grande Sud. La disponibilità e la condivisione per un impegno cosi importante e prestigioso è  pienamente avvalorato da tutto il partito agrigentino, che ha sempre riconosciuto in Giuseppe  Manzone  un uomo da prima linea per le sue qualità  umane, morali, politiche e sociali “.
E’ quanto dichiara in una nota Michele Cimino, Vice Segretario Nazionale di Grande Sud e Parlamentare regionale.