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Teatro Pirandello, successo per "Don Pasquale"

 

Successo per la rappresentazione dell’opera lirica “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, andata in scena sabato e domenica scorsi al Teatro “Pirandello” di Agrigento. Un successo doppio, forse triplo, considerato che tutto questo è stato possibile grazie a una produzione voluta dalla Fondazione “Teatro Pirandello” di Agrigento, valorizzando artisti ed eccellenze prevalentemente siciliani e, in particolare, della provincia di Agrigento.
L’opera buffa ha chiuso la prima stagione lirico-sinfonica del teatro agrigentino.
Protagonista, nei panni dell’anziano e beffato Don Pasquale, è stato l’agrigentino Salvatore Salvaggio, che ha curato anche la regia. La bellissima soprano palermitano Tullia Bellelli ha interpretato magistralmente il ruolo di Norina. Fondamentali anche le interpretazioni di Ernesto (il tenore Nicola Pisaniello), del dott. Malatesta (il baritono Emilio Marcucci), e del Notaro (il basso-baritono agrigentino Salvo Terrazzino).
Alla guida della sempre brillante e giovane “Mediterranea Chamber Orchestra” il maestro concertatore Francesco Di Mauro, mentre il coro polifonico “Luigi Pirandello” è stato diretto dal maestro Giuseppe Messina.
L’opera del genio bergamasco, che non pochi considerano essere il suo capolavoro, ha portato certamente una ventata di sorrisi tra il pubblico agrigentino, reduce da una commovente e coinvolgente “La Bohéme” pucciniana, che ha registrato, come tutte le altre manifestazioni della stagione, un successo di pubblico e critica che spinge gli organizzatori a perseguire tenacemente l’obiettivo di far proseguire nel tempo le stagioni lirico-sinfoniche “di produzione” dello splendido Teatro della Città della Valle dei Templi, con eventi che lo hanno già messo alla stregua dei teatri più prestigiosi.
Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, Presidente della Fondazione “Teatro Luigi Pirandello – Valle dei Templi – Agrigento”, il direttore generale della stessa Massimo Muglia ed il consulente artistico Onofrio Claudio Gallina, coadiuvati da un compatto e motivato staff, hanno profuso ogni energia perché l’opera ed i concerti classici tornassero ad Agrigento nel proprio habitat naturale, con la massima trasparenza ed offrendo alla città ed ai turisti che l’affollano tutto l’anno un’occasione culturale decisamente da non perdere.

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