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Sib Agrigento, uffici impantanati: ad alto rischio stagione turistico balneare

 

L’attesa riorganizzazione del servizio Demanio Marittimo in capo all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, operata, dall’Assessore Sebastiano di Betta, con il decentramento degli uffici, allo stato in cui si trova attualmente, creerà danni economici ed occupazionali incalcolabili all’intero comparto balneare. In particolare l’ufficio periferico per Agrigento ha carenze logistiche (strumentazione hardware, linee fax e ADSL, materiale di cancelleria, fotocopiatrici e stampanti) e di personale che non consentono neanche la  normale gestione ordinaria. Già dal 6 Marzo 2012 il SIB Sindacato Italiano Balneari di Agrigento, ha denunciato con lettera raccomandata  la insostenibile situazione in cui versa l’Ufficio Periferico del Demanio Marittimo, ubicato nei locali dell’ex Ospedale S. Giovanni Di Dio in Via Giovanni XXII° di Agrigento. PURTROPPO NESSUNO DEGLI ENTI competenti ed allertati ha riscontrato il grido di allarme lanciato dal Sindacato degli operatori Balneari aderenti alla Confcommercio di Agrigento. Sono stati informati che, tale situazione va avanti oramai dall’inizio dell’anno 2011, e che il perdurare di tale contesto non farà altro che esasperare ulteriormente gli animi degli operatori balneari del litorale che va da Gela a Menfi, Lampedusa compresa, causando come già detto, danni irreparabili ad un settore vitale del nostro territorio. Il SIB, Sindacato Italiano Balneari, di Agrigento, ha dichiarato nella nota, di rendersi disponibile a collaborare fattivamente mettendo a disposizione le proprie migliori risorse riguardo a competenza e professionalità anche partecipando ad un eventuale tavolo tecnico che si volesse organizzare. Un decentramento che doveva alleviare la burocrazia e renderla più snella, si sta rivelando qualcosa di micidiale per l’intero comparto balneare agrigentino. Gli operatori di questo settore particolarmente strategico per l’economia della provincia di Agrigento, rinnovano l’appello alle Autorità preposte affinché si faccia in modo di salvare centinaia di famiglie e di Imprese Turistiche Balneari.

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