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Agrigento, violato il Centro Antiviolenza Telefono Aiuto

 

Nella notte tra venerdì e sabato la sede del Centro Antiviolenza Telefono Aiuto è stata scassinata. Ne dà notizia la Responsabile del Centro, Antonella Gallo Carrabba.  In particolare – spiega – è stata sfondata la porta, ma, la cosa che lascia aperti molti dubbi, e che non è stato toccato all’interno nulla. “Il centro antiviolenza con oltre 4000 chiamate pervenute e circa 400 casi trattati, – prosegue Gallo – continuerà ad offrire le proprie competenze in forma  gratuità ma specialistica, agli agrigentini, come ogni giorno fa  da 10 anni. Ci si augura  che simili atti di violenza siano un caso sporadico e che non si ripetino. Ringraziamo le FF.OO. in particolare il Comando Provinciale dei Carabinieri e la Questura per quanto fatto e per la vicinanza mostrata”.
“Esprimo la vicinanza e la solidarietà alla Presidente del Centro antiviolenza “Telefono aiuto” di Agrigento, Antonella Gallo Carrabba, per l’incivile e deprecabile gesto di violenza e vandalismo compiuto da ignoti, ai danni della sede del Centro, che provoca scoraggiamento e incredulità nell’intera comunità agrigentina. Il Centro antiviolenza “Telefono aiuto” opera in città gratuitamente ed in modo specialistico da oltre 10 anni, con interventi risolutivi in oltre 400 casi di richieste d’aiuto e rappresenta oggi per Agrigento un insostituibile punto di riferimento per tanti cittadini che necessitano di una immediata, professionale e sempre discreta consulenza in casi di violenza subita spesso all’interno delle famiglie. Un’importante ed insostituibile attività di volontariato che merita l’attenzione delle istituzioni per il lavoro socialmente utile che l’équipe di specialisti, guidati dall’infaticabile dott.ssa Antonella Gallo Carrabba, offre quotidianamente e gratuitamente alla nostra città. Nessuna minaccia o vile intimidazione può e deve, anche temporaneamente, fermare un servizio così prezioso per la collettività e pertanto auguriamo al Centro antiviolenza di continuare, con la determinazione di sempre, il suo coraggioso impegno sociale”. E così riacquista valore il decisivo ruolo centrale del Comune nello svolgimento del servizio di igiene ambientale: torna ad essere il Sindaco, l’autorità sanitaria direttamente eletta dalla popolazione, ad avere la responsabilità della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in grado di poter direttamente controllare i singoli processi e le varie procedure. E’ un giorno particolarmente importante che corona tanti sforzi e che ci fa voltare decisamente pagina in un settore che ci ha fatto soffrire non poco ogni volta che non siamo riusciti ad assicurare un servizio efficiente ai cittadini.” Lo afferma il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto.

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