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Tangenti all’Utc di Lampedusa, si dimettono Giancone e Gabriele

 

Si aggiunge un altro capitolo nell’indagine sulle presunte corruzioni a Lampedusa –  centro nodale l’Ufficio tecnico e il municipio – che vede indagate dieci persone:  Bernardino De Rubeis; il dirigente dell’Utc Giuseppe Gabriele; il responsabile dello sportello unico per le attività produttive, nonchè consulente esterno, Gioacchino Giancone, Carmelo D’Agostino, Leonardo Pellegrini, Francesco Cucina, Debora Carruba, Alberto La Carrubba, Salvatore Cucina e Antonio Arnone. Dopo le perquisizioni, le indagini e la scoperta di 112 mila euro nella disponibilità del capo dell’Utc, si sono dimessi dal rispettivo incarico ricoperto sia l’ing. Gabriele che l’architetto Giancone con lettera autografa depositata nei giorni scorsi in municipio. Entrambi i professionisti, pur dichiarandosi estranei ai fatti contestati, entrambi si dichiarano fiduciosi nell’attività di riscontro dell’Autorità giudiziaria e intendono scongiurare eventuali imbarazzi all’Ente in conseguenza alla vicenda giudiziaria che li riguarda. Le dimissioni di Giancone e Gabriele sono state comunicate al Gip del Tribunale di Agrigento Valerio D’Andria. Quest’ultima iniziativa non è di poco conto dato che con le dimissioni dai rispettivi incarichi, i due professionisti hanno eliminato alla radice il pericolo della reiterazione dei reati e di inquinamento probatorio. Nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti a Lampedusa emerge anche uno scenario preoccupante laddove imprenditori denunciano tecnici comunali di intascare mazzette, di incarichi affidati con soldi pubblici ad amici e parenti; di consulenze pagate profumatamente e mai realizzate e persino il tentativo di condizionamento della Soprintendenza Beni culturali e ambientali chiamata a rilasciare nulla osta. (da grandandoloagrigento.it)

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