Home / Agrigento  / Sondaggio Pdl, Arnone: "Ho scoperto colossale imbroglio"
   

Sondaggio Pdl, Arnone: "Ho scoperto colossale imbroglio"

 


Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del candidato sindaco Giuseppe Arnone relativamente al recente sondaggio commissionato alla societò IPR dal Pdl sulle elezioni amministrative e previsioni per le elezioni del sindaco di Agrigento:
 “Ho scoperto il colossale imbroglio, da veri pinocchi, posto in essere da Alfano, anzi da Alfanocchio, o – se si preferisce – da Pinocchiano, e dai suoi collaboratori, con il cosiddetto sondaggio che dava Pennica primo e Lo Bello seconda. I signori giornalisti leggano quanto segue ben piantati sulla sedia: il sondaggio è frutto di una “ponderazione” con i risultati delle Politiche del 2008 e delle liste del Consiglio Comunale del 2007.
E poiché le politiche del 2008 le ha stravinte Berlusconi, adesso Pennica, viene previsto come vincitore, con il 38%. E sempre sulla base delle Politiche 2008, essendo arrivato il Partito Democratico di Veltroni secondo, adesso la candidata Lo Bello, che dispone del simbolo del Partito Democratico, viene prevista come seconda, con il 23%.
Ancora più incredibile la previsione che dà Arnone quarto con il 13%: il risultato di Arnone non può ponderarsi con niente, visto che Arnone si sta candidando da solo, senza il sostegno di alcun partito, tantomeno di partiti presenti alle elezioni Politiche.
Adesso si spiega la differenza tra il serissimo sondaggio IPSOS, che dà Arnone nettamente in testa con il 31,2% e con il sindaco uscente secondo al 26%, il candidato del PDL al 10% e quello del PD al 4%, con il cosiddetto sondaggio IPR, che capovolge tali previsioni, dando il candidato del PDL primo, addirittura al 38% e il candidato ufficiale del PD al 23%.
La IPSOS si era limitata chiedere agli intervistati chi era il candidato sindaco che preferivano, cioè che ritenevano più in grado di amministrare la città e al quale, presumibilmente, avrebbero dato il proprio voto.
La IPSOS, avendo realizzato il sondaggio a febbraio, aveva proposto agli intervistati i nomi di Arnone e Zambuto, candidati già certi a quella data, nonché i big dei partiti e del movimento Epolis. Per il partito di Alfano era stato proposto colui che a quella data appariva il candidato più probabile, ovvero il parlamentare europeo Salvatore Iacolino, quindi per Epolis, all’epoca associazione anticasta e antipartiti, il dott. Minacori, mentre per il PD il leader e parlamentare agrigentino Angelo Capodicasa. I risultati, a tutti noti e regolarmente pubblicati sul sito ministeriale, erano Arnone primo con il 31,2, a seguire l’uscente Zambuto con il 26,0, Minacori con il 16%, Iacolino 10%, Capodicasa 4%, nonché il leader dell’MpA Di Mauro con l’11%.
Sconfortati dall’andamento della campagna elettorale, ecco che Alfanocchio (o Pinocchiano) e i suoi amici hanno la bella pensata di commissionare alla IPR Marketing un sondaggio del tutto particolare: il vincitore delle elezioni comunali di Agrigento non viene previsto attraverso le interviste telefoniche come aveva fatto la IPSOS, bensì mediante la “ponderazione”, ovvero l’inserimento di elementi pseudo – statistici del tutto improbabili, quali i voti riportati dalle liste di Berlusconi e Veltroni alle Politiche 2008, voti rispettivamente caricati sul candidato Pennica e sulla candidata Lo Bello che così “schizzano” addirittura al 38% e al 23%.
Adesso è utile raccontare come si è scoperta la truffa in danno dell’opinione pubblica agrigentina, ignobilmente perpetrata da Angelino e dai suoi collaboratori.
L’altro ieri, lunedì, gli imbroglioni alfaniani – seguendo i più luminosi esempi del maestro Silvio Berlusconi – diffondono seccamente il mirabolante sondaggio con Pennica al 38% e la Lo Bello al 23%. Arnone, previsto come vincente dalla IPSOS, è penultimo con il 13%. Nessuna spiegazione viene diffusa in ordine alle singolarissime modalità con le quali si è pervenuti a questo risultato. Diffondere i risultati in questo modo, senza spiegare quali sono i criteri utilizzati, è vietato dalle leggi dello Stato Italiano che, con la Legge 28/2000, artt. 8 e 10, attribuisce tra l’altro ad un intervento immediato della Guardia di Finanza il controllo e le sanzioni sui sondaggi fasulli. La legge impone che quando si vogliono dare pubblici gli esiti di un sondaggio occorre fare la pubblicazione integrale dei dati sull’apposito sito ufficiale (www.sondaggipoliticoelettorali.it) tenuto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ieri mattina parte la diffida di Arnone ad Alfano. Arnone dice al segretario del Partito dei Pinocchi: la legge la rispettate voi o provvedo a farvela rispettare io, con la Guardia di Finanza? Vi diffido a pubblicare sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio, immediatamente, con le modalità previste dalla legge, tutte le informazioni sui metodi con i quali è stato costruito il sondaggio. Nel pomeriggio di ieri, le informazioni vengono tirate fuori e, come al solito, le bugie hanno le gambe corte.
Chiunque, collegandosi a detto sito, alla voce che riguarda le modalità del sondaggio, apprende che i risultati emersi dalle telefonate (testualmente) sono stati ponderati… per voti di lista alla Camera e alle precedenti elezioni Comunali. In linguaggio corrente significa che il sondaggio della IPR Marketing prevede la vittoria di Pennica perché … alle elezioni del 2008 ha vinto Berlusconi. E la Lo Bello, secondo IPR, arriverà seconda… come le liste del PD alle precedenti elezioni. E Arnone è penultimo perché le elevatissime preferenze degli intervistati non possono essere ponderate con nulla, non disponendo Arnone di alcun simbolo di partito.
E’ prevedibile che adesso Silvio Berlusconi si incazzerà parecchio, perché il mendacio di questo sondaggio è tale da far impallidire le notizie dei sondaggi bugiardi, a suo tempo diffusi da Berlusconi, secondo i quali Silvio aveva un consenso e un apprezzamento del popolo italiano pari all’80% dei nostri concittadini, cioè raggiungeva quasi il consenso bulgaro che gli tributavano le escort dei bunga bunga. Consenso massimo registrato a fine serata, al momento della busta. Anche il momento in cui si fanno i sondaggi è importante.
Si ritiene utile ricordare agli organi di informazione che hanno diffuso il sondaggio fasullo che adesso hanno il dovere della rettifica, previsto dalle norme che, ad ogni buon conto, di seguito si riportano.

10 COMMENTI
  • Avatar
    francesco 18 Aprile 2012

    Da qual pulpito giunge predica

  • Avatar
    Luca Onosto 18 Aprile 2012

    ma siamo alle comiche….al di la che penso che tutti i sondaggi lasciano il tempo che trovano caro Arnone…ma la cosa che mi lascia rabrividire e il fatto che il tuo sondaggio quello serissimo è anche carta straccia visto che neanche ci sono tutti e 5 candidati sindaco,secondo me facevi più figura se andavi a fare il saltimbanco in qualche circo perchè sei veramente comico….forse ormai la paura di fare un capitombolo ti sta dando alla testa…ed infatti chiama la guardia di finanza ieri era La DIGOS domani chissà a chi chiami…….non vedo l’ora che sia giorno 8 così ci sarà tabula rasa di persone come te che hanno distrutto agrigento….ah ti volevo ricordare il sondaggio del 1993…era pure previsto che facevi il sindaco di una notte? ah ah ah
    Cordiali salti ops saluti
    Luca Onosto

  • Avatar
    Antonio L. 18 Aprile 2012

    Spero che dopo il prevedibile flop……Arnone lasci la politica a chi èiù competente di lui e itorni a casa…a fare il suo mestiere..

  • Avatar
    Giuseppe Piro 18 Aprile 2012

    oh noooo…….scommettiamo che oggi su qualche emittente dovremmo sentirci questo suo articolo con tanta umile e solitaria decantazione del proprio io…mentre tutti gli altri sono cattivi…??…….ma agrigento questo merita?

  • Avatar
    luca 18 Aprile 2012

    se già fa casino per un sondaggio che lo dà perdente chissà cosa farà se perderà le elezioni.

  • Avatar
    ilaria 18 Aprile 2012

    Arnone le elezioni le può vincere solo così: sulla carta (straccia) e le continue, inutili, logorroiche polemiche. Contento lui, contenti tutti. Questi sono gli ultimi rigurgiti di un mancato sindaco (ma non solo).

  • Avatar
    Lillo 18 Aprile 2012

    A prescindere dai sondaggi, in una competizione elettorale molto incerta c’e’solo una certezza, che Arnone non sarà più al comune!!!!!

    • Avatar
      Giuseppe 18 Aprile 2012

      Evvivaaaaaa……agigentoo Liberaa…!!!!! ma sarà vero?….o è un imbroglio colossale???

  • Avatar
    salvatore 18 Aprile 2012

    Caro Arnone ormai tutti abbiamo capito che tipo di personaggio è. vada a casaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Avatar
    matteo 19 Aprile 2012

    Il più grande imbroglio dei sondaggi nasce già da chi formula le domande, spesso ad uso e consumo di chi commissiona; il secondo imbroglio nasce da chi pone poi la domanda al campione, che spesso interpreta la risposta, più che limitarsi a registrare; il terzo imbroglio nasce da chi risponde, che spesso può dare una risposta diversa da quella reale; il quarto nasce da chi legge i risultati e da tutti i sistemi di ponderazione usati. Inoltre l’errore statistico sulla stratificazione del campione porta l’ennesimo errore. Quindi non è il caso di scaldarsi troppo su dei sondaggi che hanno solo lo scopo di dare un umore di quell’istante. Il problema è quello di non fare scelte sulla base dei sondaggi altrimenti ci si ritrova “re per una notte!”.

POSTA UN COMMENTO