Home / Agrigento  / Arnone replica alla Cgil: Basta con le balle
   

Arnone replica alla Cgil: Basta con le balle

 

Non si è fatta attendere la replica del candidato sindaco di Agrigento, Giuseppe Arnone all’Esecutivo provinciale della Cgil che in precedente intervento aveva invitato a non diffamare l’operato del sindaco.
Ecco l’intervento di Arnone:
Gentili componenti dell’esecutivo CGIL,
mi verrebbe facile definire falso, offensivo e diffamatorio il comunicato che ieri avete rivolto alla mia persona. E meritevole di reazioni querelatorie: ma ben volentieri evito, limitandomi – se ne avete il coraggio civile – ad invitarvi a un pubblico confronto sulla storia del vostro gruppo dirigente e su quanto fango, negli ultimi 20 anni, ma anche negli ultimi cinque, avete buttato sul sindacato che sento ampiamente anche mio.
Ma andiamo con ordine. Mi vien da ridere al dover pensare che devo spiegarvi cos’è una battaglia, sindacale e democratica. Ma la mia spiegazione è unicamente tesa a farvi comprendere come nessuno di voi è titolato a prendere in giro la gente.
Quando Totò Grado fu arrestato, assieme ad altri complici, per reati contro la Cassa Edile e quindi contro i lavoratori dell’edilizia, e quindi contro i sindacati, alcuni di voi recitarono la farsa della “opposizione di sua maestà”. Quando l’accordo di malaffare prevedeva di garantire l’impunità a Totò Grado, non presentando la querela, voi avete timidamente balbettato qualche ridicola protesta. Protesta talmente ridicola da essere talmente risibile e funzionale a garantire l’impunità, cosa poi effettivamente registrata.
Ma, caro Pierino Mangione, tu devi sapere che uno come me è in grado, letteralmente, di toglierti le scarpe mentre cammini e di rivendertele, le tue scarpe, per nuove. Non soltanto quella CGIL si prestò a non far punire Grado per i suoi reati, ma si prestò anche e persino – scandalo enorme – a far rimettere in servizio Grado, nel ruolo di vertice di Direttore dell’Ente contro il quale aveva commesso reati, per consentirgli di continuare le sue attività contro i lavoratori. Quelle attività che poi gli hanno consentito di ottenere una buonuscita, totalmente illegale, da 800.000 euro.
Ti sei mai informato, caro Pierino Mangione, ti sei mai informata cara Mariella Lo Bello, quali erano i trattamenti di mobbing che venivano riservati alle signore, dipendenti della Cassa Edile?
Vi siete informati, Mangione e Lo Bello, come si provvedeva, alla Cassa Edile, a pensionamenti e assunzioni?  Perché non fate una bella conferenza stampa e spiegate mediante quali criteri familistici e nepotistici si procedeva a selezionare i parenti dei sindacalisti da assumere alla Cassa Edile e con quali criteri si facevano i licenziamenti?
Tutto ciò non 20 anni fa, ma fino a pochi mesi addietro.  E l’autentica “porcilaia” della gestione di questi Enti, rende comprensibile perché non avete chiesto il sequestro al Tribunale del “bottino” da 800.000 euro portato a casa da Totò Grado, con la sua buonuscita. Anche lì una recita. Non è difficile immaginare che qualcuno abbia detto a Totò: “Totò, tranquillo, noi ti facciamo fare causa, la causa dura anni, e nessuno ti toglie neanche un centesimo. Quando ci sarà la sentenza, forse nel 2020, tu avrai possibilmente comprato un bel po’ di case ai tuoi figli. Alla faccia dei figli dei lavoratori!” Voglio anche ricordarvi, cari amici della CGIL, che la mia opinione nei vostri confronti è cambiata a seguito dei fatti, gravissimi, ricostruiti in Tribunale con il vincolo del giuramento da un uomo delle Istituzioni che stimo enormemente, Attilio Brucato. Il vicequestore Brucato ha raccontato – con toni giustamente scandalizzati – che nel bel mezzo dello scontro che vedeva da un lato l’on. Capodicasa e Gaetano Scifo e dall’altro imprenditori come Burgio e Moncada, la CGIL prendeva la parola per denunziare pubblicamente Burgio e Moncada e chiedere controlli della Polizia su questi ultimi. E lo scandalo, secondo il vicequestore Brucato, stava nella circostanza che la CGIL, fino a quel momento (anno 2005), non aveva mai denunziato pubblicamente alcun imprenditore e adesso si scagliava contro gli unici imprenditori della provincia impegnati a denunziare i mafiosi e costretti a vivere sotto scorta.
Tra Scifo, arrestato e condannato,  e gli imprenditori antimafia sotto scorta, la CGIL assieme a Capodicasa si schierano con Scifo. Non mi pare ci sia molto altro da aggiungere, se non che ho già denunziato, da anni, tramite i miei libri, questo quadro di indecenze e di scandali, prendendomi pure le querele di Giacomino Di Benedetto e Totò Grado. E a Piero Mangione voglio dire che io apprezzavo il Piero Mangione che manifestava grande disistima, tutta meritata, per Giacomino Di Benedetto e Vittorio Gambino e aveva rotto con loro. Apprezzo molto meno il Piero Mangione “scendiletto”, ovvero “big sponsor” di cotante personalità. E che adesso, addirittura, prepara la consegna della CGIL al genero di Ester Vedova e famiglio di Giacomino Di Benedetto. Su questo terreno non vi può essere incontro, ma solo scontro democratico.  E per finire, voglio ricordare alla distrattissima Mariella Lo Bello che ad accorgersi dell’indecente nomina di Riccardo Viviani alla Camera di Commercio, appena condannato per latrocini contro lo stesso Ente, non fu la CGIL, non fu Mariella, non fu Giacomino, non fu Pierino, né tantomeno Vittorio Gambino. Fu come al solito Giuseppe Arnone. La CGIL era impegnata a fare altro, come spesso accade. Altro, comunque, ben distante dalle esigenze dei lavoratori.

21 COMMENTI
  • Avatar
    Quasimodo 13 Aprile 2012

    fuori i nomi dei fortunati

  • Avatar
    ilaria 13 Aprile 2012

    Ma se sono quindici anni che Arnone non fa altro che raccontare balle ! Che faccia tosta !

  • Avatar
    FRANCO 13 Aprile 2012

    Gentile Avvocato,quando si deciderà a riferire alla popolazione le sue intenzioni programmatiche per la ricostruzione della città dato che ,fino ad ora,ha provveduto a distruggerla in modo scientifico?

  • Avatar
    gerlando 13 Aprile 2012

    Credo proprio che in questo caso Peppe Arnone abbia ragione da vendere! i fatti sono incontrovertibili e in effetti la Cgil non si e’ comportata in maniera corretta!!! Credo ancora che la Sig.ra Lo Bello in occasione delle imminenti elezioni amministrative paghera’ il conto per tutti con un risultato elettorale a dir poco disastroso!!!!!

    • Avatar
      Gerlandino 13 Aprile 2012

      “Credo proprio che in questo caso Peppe Arnone abbia ragione da vendere”? …al di la che dici sempre csì….caro adpeto di arnone….Ma forse arnone è invidioso? il suo Bottino di 65 mila euro per essere vice del vice è troppo poco in confronto vero?..poi parla costui di mobbing quando le sue note vicende giudiziarie ai danni di donne le conoscono tutti….MA in che mondo vivi…?? Scometto che la LO bello prenderà più voti di arnone…gli agrigentini non lo vogliono più nella vita politicaa-…troppi danni…..troppa incoerenza…..

  • Avatar
    Antonio Vanadia 13 Aprile 2012

    Credo che Peppe ,e lo ripeto anche stavolta, non abbia sempre e solo torto,i fatti da lui segnalati in questo comunicato sono gravissimi ,ha fatto bene ad attenzionarli all’opinione pubblica ,occorre fare pulizia all’interno dei partiti e dei sindacati.IL difetto principale di Peppe Arnone è quello di non avere un carisma mediatico perchè argomenta con violenza verbale e con un’ironia spesso al limite dell’offesa e poi l’eccesso di presenzialismo sui mezzi di comunicazione trovo sia autolesionista ,la gente si stanca facilmente……credo,dato che siamo in campagna elettorale,che adesso Peppe debba impegnarsi nell ‘illustrare dettagliatamente il suo programma e il suo progetto politico cosa che ancora non ha fatto.

    • Avatar
      Luca 13 Aprile 2012

      non dire BOIATE….chi pensa solo minimamente che tutto quello che dice lo fa per il bene della città non ha capito niente……E se vuoi ti posso elencare tutte le cose cattive e poco “corrette” che ha fatto alla città…!!!!!

  • Avatar
    pino 13 Aprile 2012

    ricordiamoci sempre che arnone è un pluripregiudicato e diffamatore con la fedina penale macchiata e quindi un raccontaballe incontrovertibile….e che il sign.grado, come da lui stesso dichiarato, fa parte della marmaglia che sostiete zambuto….cambiamo agrigento!!!!!!

    • Avatar
      giugiu 13 Aprile 2012

      però quello che dice qui non credo sia contestabile perchè è successo.

      • Avatar
        marco 13 Aprile 2012

        Se fosse successo se ci fosse stato mobbing ci sarebbero state denunzie come le stesse che sono arrivate ad arnone non credi..??…;)

  • Avatar
    alex 13 Aprile 2012

    a proposito delle assunzioni alla Cassa Edile vuole forse Arnone riferirsi alla figlia dell’ex segretario Piero Mangione e al del genero del ex direttore Salvatore Grado.

    • Avatar
      quasimodo 13 Aprile 2012

      Vi sfugge che anche la moralista Lo Bello ha la cognata assunta nello stesso ente della figlia di Mangione.
      Naturalmente, da persone per bene, hanno continuato ad assumere altri quattro bisognosi,nonostante lo scandalo, uno dei quali è genero dell’attuale segretario degli edili della CGIL,gli altri 3 sono figli e genero dell’ A.B.C. (acronimo di ………….)

  • Avatar
    roberto 13 Aprile 2012

    Caro BEPPE , sono sicuro che la stragrande dei cittadini agrigentini ti premiera’ .La citta’ ha bisogno di personalita’ che non raccontano balle come sta facendo qualcuno, il quale in occasione dello sciopero dei netturbini li ha invitati allo sciopero ad oltranza ,poi invitava chi di competenza a fare la precettazione ,ora leggo sul GIORNALE DI SICILIA l’invito alla disobbedienza civile per non pagare L’IMU ex ICI ,domani non so che cosa si inventera’ ….QUANDO PROPRIO LUI HA PROPOSTO DI FARE PAGARE LA SPAZZATURA PURE ALLE CATEGORIE DISAGIATE CHE PERCEPISCONO UN ASSEGNO MENSILE DI EURO 500,00= E’ IL COLMO !!!!!!!

  • Avatar
    Isopj 13 Aprile 2012

    Non si parla più di Lombardo indagato per mafia ?Certo che il PD gli è alleato ed Arnone lo ha sempre difeso.Quindi sono anche loro in combutta !!

  • Avatar
    nardo 15 Aprile 2012

    mi sorge però una domanda… dove si trovavano, che posizione avevano CISL e UIL nella nota vicenda degli 800 000 euro percepiti dal signor Grado? Arnone chiama sempre in causa solo la CGIL, che forse non si è comportata corretttamente, ma perchè si scorda della CISL e della UIL??? perchè i loro capi sono amici suoi? gli fanno più simpatia?

    • Avatar
      L'INNOMINATO 15 Aprile 2012

      @ Nardo; bella domanda la sua, voglio ricordarle che il bubbone Cassa Edile di Agrigento scoppia perché un segretario di categoria della Cisl/edili ed allora vice presidente, che nel frattempo era diventato segretario Generale della Cisl, denuncia pubblicamente con una lettera aperta all’ex presidente della Cassa Edile l’esodo milionario.
      La Cisl, con il segretario regionale Bernava, ha liquidato la sua componente sindacale in Cassa Edile, mettendo altre personalità, e le altre sigle che cosa hanno fatto!!!, un bel niente!!, oggi ritrovi gli stessi personaggi a gestire il bene comune dei lavoratori, ma con quale faccia!!!.
      …….PERCHE’ LA CGIL GRIDA ORA ……….PRIMA DOVE ERA????, come ha scritto il direttore Franco Pullara sul sito http://www.perlacitta.it il bastimento Cassa Edile è destinato ad affondare con tutti i suoi occupanti.
      Detto questo, le responsabilità della Cgil, a prescindere chi firma, sono da ripartirsi fra le tre sigle sindacali di Cisl-Cgil-Uil, la cosa più corretta oggi è stare zitti e rimettersi al giudizio della Magistratura Inquirente.
      Voglio ricordare all’ex segretario e candidato a sindaco, che l’organo di comando e di controllo alla Cassa Edile è il Consiglio Generale ed il Comitato di Gestione, con la supervisione del Consiglio Sindacale; il primo annovera 3 sindacalisti per ogni sigla, nel secondo, Comitato di Gestione ve ne sono due sindacalisti per sigla.
      Le delibere alla Cassa Edile si votano all’unanimità, per cui come può la Cgil tirarsi fuori, accusando gli altri componenti, CHI HA VOTATO L’ESODO, nel Comitato di Gestione e nel Consiglio Generale??? TUTTI imprenditori e sindacalisti, oggi deve fare il mea culpa la Cgil e la Uil.
      La Cisl ha avuto il coraggio di cambiare, e le altre sigle??, loro non hanno responsabilità su quello che è successo??
      Una bella domanda la vorrei fare alla ex segretaria e candidata a sindaco, ha provato a contattare la Commissione Nazionale delle Cassi Edili e dire al suo presidente quante delle 119 Casse Edili d’Italia hanno approvato un esodo incentivante al personale interno, pagato a peso d’oro con i soldi dei lavoratori, che guadagnano una miseria e non tutti arrivano alla fine mese e assurdo delle cose devono mantenere con le loro quote di servizio tutto questo dispendio di esodi d’oro e non ultimo le organizzazioni sindacali, che dovrebbero tutelare i loro diritti.
      Provi a chiederlo noi aspettiamo una risposta, anche per capire se siamo nella normalità delle cose………….….o viviamo fuori della realtà, tutti aspettiamo.
      Saluti L’INNOMINATO

      • Avatar
        alessandra 16 Aprile 2012

        volevo semplicemente ricordare all’Innominato che non è stata la Cisl da sola ad avere il coraggio di cambiare ma CGIL, CISL e UIL perchè avevano deciso di far fuori chi aveva un attimo rotto gli equilibri e, quindi, con una decisione votata all’unanimità il segretario doveva essere immediatamente “cotto e mangiato”. Solo così si sarebbe potuto andare avanti indisturbati nelle loro malefatte.

  • Avatar
    gigi 15 Aprile 2012

    caro innominato, giri e rigiri la frittata o perchè non conosci bene i fatti o perchè vuoi proteggere uno di quelli che ha firmato gli assegni al signor Grado per un importo superiore a quello deliberato dal comitato di gestione a sua insaputa.
    ti ricordo o ti informo che quel sindacalista della cisl, pensando di fare una furbata, ha parlato alla stampa dello scandalo degli 800 000 euro dopo che quelli della cgil hanno preteso una verifica sui soldi effettivamente incassati dall’ex direttore e dopo avere provocato il danno firmando quegli assegni.
    come vedi non grida solo ora la CGIL !!!!!
    bernava ha inpedito a quel dirigente di continuare a rappresentare la cisl alla cassa edile e altrove come era doveroso fare. nessun motivo aveva la uil e lla cgill di fare lo stesso perchè i suoi dirigenti avevano agito correttamente.
    ti informo che la cgil la uil e la “nuova ” cisl del comitato di gestione con gli imprenditori hanno attivato procedura civile e penale contro i firmatari degli assegni dati al signor Grado e a lui stesso che li aveva incassati.

    • Avatar
      L'INNOMINATO 18 Aprile 2012

      Un consiglio si legga l’altro post dell’INNOMINATO, sull’articolo “Amministrazione CGIL, Arnone non si permetta di diffamare”
      Caro sig gigi, io non voglio difendere nessuno, la frittata come dice lei, e già bruciata, forse io non conosco tutti i fatti, lei invece tira le conclusioni.
      Per i fatti accaduti da parte sindacale non si salva nessuno, questo per farle capire che non tifo per nessuno, io tifo per i diritti dei lavoratori e per l’uguaglianza di tutti i cittadini.
      Il sindacato è un’istituzione sacrosanta, posta a tutela dei diritti dei più deboli, deve salvaguardare la dignità di tutti i lavoratori, ma principalmente dei disoccupati, qua non stiamo criticando il sindacato come istituzione, ma chi dentro il sindacato approfitta della propria carica per tranne dei vantaggi personali, discriminando altri lavoratori e calpestando le aspettative di chi cerca la prima occupazione.
      Negli anni dello scandalo tutto il sistema sindacale era ammalato, era ovattato, non si guardavano più gli interessi dei lavoratori e dei disoccupati, ma facevano solo gli interessi della Casta, una Casta che subissava giorno dopo giorno le aspettative di tanti disoccupati.
      Forse lei avrebbe preferito che l’ex vice presidente ed ex segretario, invece di gridare allo scandalo e dissociarsi pubblicamente da questo sistema malato, stesse zitto zitto, ma ha scelto di essere uomo libero ed in pace con la propria coscienza.
      Detto questo, riprendiamo il discorso principale, visto che lei sa tutto, mi vuol spiegare perché l’ex vice presidente ha denunziato tutto, sempre dopo i primi della classe, per crearsi forse un alibi?? Io posso affermare che se l’ex vice presidente era all’oscuro della polizza, anche gli altri componenti del Comitato di gestione erano all’oscuro della polizza tranne colui o coloro che l’avevano sottoscritta, e per certo l’ex vice presidente ed ex segretario non era firmatario, se invece l’ex vice presidente e segretario generale, sapeva della polizza tutti i componenti del Comitato di Gestione, dovevano sapere della polizza, e poi vi spiegherò del perché, ma andiamo con ordine, secondo un mio parere, non dovremmo parlare di polizza, ma di un conto deposito aperto presso questa assicurazione, per cui dovrebbero esserci dei movimenti tracciabili di denaro per circa 700,00 mila euro tra la Cassa Edile e l’Assicurazione, per coprire i quattro esodi.
      Detto questo andiamo a spulciare nello Statuto della Cassa Edile e nei CCNL degli edili per vedere come si formano e si approvavo i bilanci.
      l’Art 20 dello Statuto Tipo della Cassa Edile recita “” L’esercizio finanziario della Cassa Edile ha inizio il 1° ottobre di ogni anno e termina il 30 settembre dell’anno successivo. Alla fine di ogni esercizio il Comitato di Gestione provvede a predisporre il bilancio consuntivo- riguardante e comprendente le singole gestioni della Cassa che deve riportare in forma chiara e precisa i risultati del rendiconto economico e della situazione patrimoniale (art. 18 lettera b- fanno parte delle entrate della Cassa gli interessi attivi e le altre rendite patrimoniali). In ogni caso i dati relativi al bilancio devono corrispondere alle voci indicate nello schema di bilancio tipo appositamente previsto negli accordi nazionali.
      Allo schema di bilancio deve essere unita la relazione della società di revisione secondo le disposizioni ed i criteri stabiliti dagli accordi nazionali. Lo schema di bilancio deve essere messo a disposizione del Collegio Sindacale almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione in cui si deve procedere alla sua approvazione.
      Il piano previsionale delle entrate e delle uscite dell’esercizio finanziario in cui si riferisce deve essere predisposto dal Comitato di Gestione e sottoposto all’esame e alla valutazione del Consiglio Generale entro tre mesi dall’inizio dell’esercizio””
      Come si nota le strutture di amministrazione e controllo sono previste dalle normative nazionali e sancite sul CCNL/2004, i soggetti che governano l’approvazione del bilancio sono molti; Comitato di Gestione 12 componenti; Consiglio Generale i 12 componenti del Comitato di Gestione più altri 6 componenti, all’approvazione del bilancio come si vede vengono coinvolti tutti gli organi della Cassa Edile.
      Ma non finisce qui, nel particolare la prima bozza di bilancio viene redatta dal responsabile economo della Cassa Edile e successivamente posta al vaglio del Collegio Sindacale.
      L’art. 14—Collegio Sindacale
      Lettera A– Composizione; ”” il Collegio Sindacale è composto da tre membri di cui due designati rispettivamente dall’organizzazione territoriale dei datori di lavoro e da quelle dei lavoratori aderenti alle Associazioni Nazionali di cui al punto 1 dell’art 1 (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-cgil), il terzo membro che presiede il collegio, è scelto di comune accordo tra le organizzazioni di cui al punto 2 dell’art 1. In mancanza di accordo la designazione è fatta dall’ordine provinciale dei Dottori Commercialisti. I membri del Collegio Sindacale devono essere scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
      Lettera B—Attribuzioni; “” i sindaci esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli Art. 2403,2404 e 2407 del Codice Civile in quanto applicabili. In particolare il Collegio dei Sindaci esamina il bilancio consuntivo della Cassa Edile, per controllarne la rispondenza ai registri contabili. Essi devono immediatamente riferire al Comitato di Gestione le eventuali irregolarità riscontrate durante l’esercizio delle loro funzioni.
      Lettera C—Durata; “”i sindaci durano in carica tre esercizi finanziari e non possono essere revocati se no per giusta causa.
      Lettera D—Compensi; “”ai sindaci è corrisposto un compenso annuo il cui ammontare viene fissato di anno in anno dal Comitato di Gestione quando non sia previsto da disposizioni di legge.
      Per i curiosi …..ma gli articoli 2403,2404e 2407 del Codice Civile cosa dicono;
      Art. 2403 Doveri del collegio sindacale
      “”Il collegio sindacale deve controllare l’amministrazione della società, vigilare sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo ed accertare la regolare tenuta della contabilità
      sociale, la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e l’osservanza delle norme stabilite dall’art. 2426 per la valutazione del patrimonio sociale.
      Il collegio sindacale deve altresì accertare almeno ogni trimestre la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale o ricevuti dalla società in pegno,
      cauzione o custodia. I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti d’ispezione e di controllo. Il collegio sindacale può chiedere agli
      amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Degli accertamenti eseguiti deve farsi constare nel libro indicato nel n. 5 dell’art. 2421 (att. 209)””.
      Art. 2404 Riunioni e deliberazioni del collegio
      “”Il collegio sindacale deve riunirsi almeno ogni trimestre. Il sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipa durante un esercizio sociale a due riunioni del collegio decade
      dall’ufficio. Delle riunioni del collegio deve redigersi processo verbale, che viene trascritto nel libro previsto dal n. 5 dell’art. 2421 e sottoscritto dagli intervenuti.
      Le deliberazioni del collegio sindacale devono essere prese a maggioranza assoluta. Il sindaco dissenziente ha diritto di fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso (att. 209)””.
      Art. 2407 Responsabilità
      “”I sindaci devono adempiere i loro doveri con la diligenza del mandatario (1710), sono responsabili della verità delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui
      documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio (2622; Cod. Pen. 622). Essi sono responsabili solidalmente con gli amministratori (1292 e seguenti, 2392)
      per i fatti o le omissioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità degli obblighi della loro carica (2621).
      L’azione di responsabilità contro i sindaci è regolata dalle disposizioni degli artt. 2393 e 2394 (att. 209)””.
      Come si può ben notare le regole e i controlli esistono, far passare qualcosa fra queste maglie strettissime è difficilissimo, non esistono margini di interpretazioni personali. I bilanci vengono abbozzati dal responsabile dell’amministrazione interna alla Cassa viene sottoposto al Collegio dei Sindaci (3 componenti), lo approva il Comitato di Gestione (12 componenti), il Consiglio Generale( 18 componenti) , viene certificato da una Società di Revisione iscritta alla Consob, cosa deve prevedere di più il CCNL????.
      Lei sig gigi è ancora convinto che nessuno sapesse del conto deposito??, dall’articolato normativo, possiamo affermare che anche l’usciere della Cassa Edile, ne doveva essere a corrente, non le viene nessun dubbio nessuna perplessità, se tutti sapevano, perché gridare, chi prima, chi dopo allo scandalo!!. Io di bilanci ne capisco, ma solo quelli del mio condominio, e le posso assicurare che mettendoci il naso anche da sprovveduto riesco a raccapezzarmi.
      La voglio togliere dall’imbarazzo, tutti dovevano sapere se il bilancio consuntivo dell’anno finanziario, in cui si è acceso il conto deposito, fosse stato esitato, cioè discusso, cioè approvato. Ma ammettiamo per mera ipotesi che per quell’anno finanziario il bilancio salti, non venga proposto, non venga discusso; come facevano i componenti del Comitato di Gestione a sapere dell’esistenza del conto deposito per l’esodo??, e ancora convito che l’ex vice presidente abbia commesso un danno scientemente??, e che gli altri componenti come dice lei si sono comportati correttamente??.
      Visto che lei sa tutto e io troppo poco, mi dica allora all’interno della Cassa Edile chi doveva essere a conoscenza di tali movimenti e per quali motivazioni??.
      Ci tengo, aspetto una risposta, se ritarda a darmela sarò costretto a studiare un altro po’questi benedetti enti paritetici, e la darò io la risposta, sempre con il contratto alla mano.
      Scusate la lungaggine ma l’argomento meritava
      Cordialità L’INNOMINATO

      • Avatar
        gigi 19 Aprile 2012

        caro innominato, poche osservazioni al suo lungo ma prezioso articolo.
        è evidente la sua competenza in materia di lettura di contratti di lavoro, di bilanci, della loro approvazione e della gestione della casa edile.
        è altresì evidente che, via via, scrivendo lei ha continuato a difendere l’indifendibile ex vicepresidente ed ex segretario del sindacato cisl, cercando di farlo passare come uno che “ha gridato allo scandalo dissociandosi pubblicamente da quel sistema malato”. adirittura lei si scopre al punto da scrivere che quel sindacalista ha celto di essere “un uomo libero ed in pace con la propria cocienza”. mi permetto di ricordarle che quella persona non si è pentita di quello che ha fatto e non ha gridato allo scandalo se non per mimetizzarsi in quanto era e resta corresponsable di avere firmato assegni per un importo superiore a quanto stabilito dal comitato di gestione come incentivo all’ex direttore.
        la prego … non me lo faccia ripetere ancora, quell’ex vicepresidente insieme all’ex presidente hanno dato a quel direttore più di quanto dovevano.
        si chieda, perfavore, perchè lo hanno fatto?
        io credo che qui stia il primo scandalo.
        scandalo numero 2 :
        la polizza assicurativa di cui lei parla con tanta competenza era stata attivata come fondo di sicurezza per assicurare la liquidità della ceama per l’eventuale copertura dell’incentivo all’esodo dell’ex direttore, così come prima avvenuto per altri impiegati della cassa.
        mi è dato di sapere che la polizza è stata stipulata dallo tesso presidente in questione e dall’ex vicepresidente della uil.
        questo atto ordinario è mai possibile che sia rimasto segreto ai rappresentanti della cgil e della cisl?
        per quale motivo il vice presidente della uil avrebbe tenuto segreta l’attivazione della polizza assicurativa ai suoi colleghi?
        e l’ex presidente espressione degli imprenditori che motivo aveva di tenerla, a sua volta, segreta ai rappresentanti dei datori di lavoro?
        lo scandolo sta nel fatto che l’ex direttore ha svingolato la polizza assicurativa ed ha incassato gli assegni per un totale tanto scandaloso, quando invece gli toccavano tanti tanti meno soldi.
        e poi l’assicurazione non doveva pagare solo dopo che il presidente ed il suo vice incarica in quel tempo ne autorizzavano lo svincolo?
        l’assicurazione deve rispondere del perchè ha pagato senza autorizzazione.
        caro innominato il suo sindacalista amico non immaginava che il comitato di gestione poteva arrivare al punto di procedere contro di lui e contro gli altri tre.
        la scelta della libertà valeva solo se quel vicepresidente e sindacalista della cisl si fosse auto denunziato, caricandosi la quota di responsabilità che gli spettava e lasciando l’incarico sindacale prima che vi fosse cotretto da Bernava.
        lei parla che è ucito dalla casta, ma da quale casta se è uscito dalla porta della cil ed è entrato in quella dell’ ugl?
        quindi, caro innominato, non creda all’asino che vola!

  • Avatar
    L'INNOMINATO 26 Aprile 2012

    Caro gigi, dopo la sua risposta e dopo aver, lei stesso, aver esternato non pochi dubbi su alcune operazioni poste in essere da alcuni dirigenti, mi viene da pensare che la gestione della Cassa edile di Agrigento “AVESSE UNA GESTIONE UN POCHETTINO ALLEGRA”, cosi allegra che analizzando le normative sui bilanci, rilegendo i dettati imposti dai CCNL, e le regole della CNCE, rimangono molte zone d’ombra che non trovano nessuna spiegazione logica;
    Anche lei si domanda:
    Come mai nessuno sapesse dell’apertura del conto deposito per l’esodo?? (si parla di circa 700 mila euro per i 4 esodi)
    Come mai l’ex presidente e firmatario della Cassa Edile, avesse nascosto agli altri imprenditori dell’apertura del conto??
    Come mai l’ex vice presidente firmatario di estrazione sindacale avesse nascosto alle altre componenti sindacali l’apertura del conto??
    Come mai l’assicurazione ha svincolato i soldi senza l’autorizzazione del presidente e del vice presidente in carica??
    Innanzi tutto voglio ribadire che io non voglio difendere nessuno, anzi io ho da sempre affermato, con le mie analisi tecniche, che nessuno degli attori che governavano la Cassa edile nel 2008, si può tirare fuori dal marasma, sono tutti corresponsabili, ne tanto meno lo può fare la CGIL, tutti erano sul bastimento Cassa Edile; sindacati, imprenditori, Consiglio Generale, Comitato di Gestione, Collegio Sindacale ed in ultimo la società iscritta alla Consob, per la certificazione dei bilanci.
    Lei vuol mischiare le carte, e vuol fare di tutta l’erba un fascio, proprio l’UGL con l’affare Cassa Edile non ha niente da spartire e non ho notizie che l’UGL di Agrigento rappresenti una Casta, sol perché ha accolto nelle proprie fila un ex segretario della Cisl.
    Detto questo passiamo ad analizzare i fatti; “lei dice che l’ex presidente e l’ex vice presidente hanno dato al direttore più di quanto dovevano e per lei rappresenta il primo scandalo” io a questa domanda devo rispondere con due soluzioni, e lei ora mi dirà che difendo qualcuno – l’art. 19 Prelevamenti e spese, previste dallo statuto della Cassa Edile recita” qualsiasi atto concernente il prelievo, l’erogazione o il movimento dei fondi della Cassa Edile deve essere effettuata con firma abbinata del presidente e del vice presidente” nel post precedente avevamo anche ipotizzato che nessuno membro del comitato sapesse del conto aperto per l’esodo, tranne i firmatari, che per onor di cronaca erano lo stesso ex presidente firmatario degli assegni e l’ex vice presidente rappresentante della UIL, possiamo quindi ipotizzare che quando si firmavano gli assegni per l’esodo, uno, l’ex presidente era al corrente del conto aperto per l’esodo e l’altro l’ex vice presidente e segretario della Cisl era all’oscuro del conto, o…. no!!!, se non fosse cosi che senso ha la denuncia effettuata poi nel 2009??.
    Andiamo avanti altra bella domanda lei dice “ come mai questo atto ordinario (apertura del conto per l’esodo) sia rimasto segreto ai rappresentanti della Cisl e della Cgil?? e per quale motivo l’ex presidente espressione degli imprenditori deve tenerla segreta ai rappresentanti dei datori di lavoro??” lei pone delle domande a cui non si può rispondere con dei ragionamenti logici, ma si può solo rispondere con delle simulazioni o ipotesi, queste domande stanno a significare che qualche dubbio lo sta avendo anche lei, la sua CGIL come mai non sapeva, non le sembra strano o aveva altre cose a cui pensare, le faccio solo un accenno entra!!…… o …. non entra!!……. l’uovo!! ……. o …… la gallina!!, lasciamo gli enigmi, molti personaggi in Cassa Edile dovevano avere contezza dell’esistenza del conto deposito per l’esodo.
    Non a caso ho citato il Collegio Sindacale, formato da tre consulenti esterni revisori dei conti, l’art. 2403 Doveri del Collegio Sindacale, recita “il collegio sindacale deve altresì accertare almeno ogni trimestre la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale ecc ecc , il collegio Sindacale può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari”.
    La Cassa Edile movimenta nell’arco di un esercizio finanziario dai 6 % 8 milioni di euro di massa lorda salariale dei lavoratori dell’edilizia, movimenti enormi di denaro in entrata ed in uscita, le operazioni contabili vengono gestite dal personale interno alla Cassa, ed anche la prima bozza di bilancio viene dall’interno della Cassa; possiamo ipotizzare che molti personaggi erano a conoscenza, in primis l’economo che tiene tutta la contabilità dell’ente, il collegio sindacale, per i doveri del suo ufficio.
    Come vede, ogni volta che si ritorna sull’argomento non si riesce a capire un tubo, la Cgil continua a ripetere che la colpa è di alcuni personaggi, loro sono parte lesa, loro non erano nel Comitato di Gestione ne tanto meno nel Consiglio Generale.
    Dopo aver analizzato tutti i passaggi contrattuali, normativi, quello che è successo alla Cassa Edile di Agrigento, fermo restando alla buona fede di tutti i soggetti, non poteva succedere ne ora e ne mai, le maglie normative sono cosi strette e severe, che se applicate portano solo al buon governo, quando non troviamo risposte logiche dobbiamo solo ipotizzare ad”” UNA GESTIONE UN POCHETTINO ALLEGRA DELLA CASSA EDILE DI AGRIGENTO”.
    Saluti L’INNOMINATO

POSTA UN COMMENTO