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Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento ha illustrato, stamane nel corso di una conferenza stampa, le opere per la razionalizzazione del sistema idrico comunale di 16 comuni del territorio agrigentino.
Nella serata di venerdì, infatti, la Giunta  Regionale presieduta da Raffaele Lombardo ha licenziato l’ultimo atto di questo colossale progetto che vede arrivare in provincia quasi 93 milioni di euro di cui 65 milioni a carico della Regione Sicilia e 27.785894,72 da parte della Girgenti acque.
“E’ la vittoria dell’Ato – ha commentato il Presidente D’Orsi – degli ingegneri della società d’Ambito, Bernardo Barone, Piero Hamel e Giuseppe Milano. Questo progetto, ovviamente non rientra nella campagna elettorale per il rinnovo delle municipalità del nostro territorio. E’ un impegno che ho assunto come Ato e che oggi vede il concludersi   la  questa martoriata provincia”.
Adesso sarà la volta del Consiglio di Amministrazione dell’Ato che dovrà  approvare il piano così come è stato sviluppato dalla Giunta Regionale.
Questi i comuni interessati e l’ammontare del finanziamento: Agrigento Euro 31.652.723,25(Quota pubblica 25.802.424,95 Quota Gestore 5.850.298,30); Sciacca Euro 21.675.280.61 (Quota pubblica 17.423.707,84 Quota Gestore 3.950.554,59); Canicattì: Euro 4.800.000,00 (Quota pubblica 3.912.827,30 Quota Gestore 887.172,70); Licata: Euro 4.800.000,00 (Quota pubblica 3.912.827,30 Quota Gestore 887.172,70); Lucca Sicula: Euro  300.000,00 (Quota pubblica 244.551,71 Quota Gestore 55.448,29); Villafranca Sicula: Euro 250.000,00 (Quota pubblica 203.793,09 Quota Gestore 46.206,91); Sambuca di Sicilia : Euro 600.000,00 (Quota pubblica 489.103,41 Quota Gestore 110.896,59); Montevago : Euro 500.000,00 (Quota pubblica 407.586,18 Quota Gestore 92.413,82 ); Porto Empedocle  :Euro 1.065.000,00 (quota pubblica 868.158,56 Quota Gestore 196,841,44); Montallegro : Euro 749.000,00 (Quota pubblica 610.564,09 Quota Gestore 138.433,91) Grotte : Euro 600.000,00 (Quota pubblica 489.103,41 Quota Gestore 110.896,59) Racalmuto : Euro 1.500.000,00 (Quota pubblica 1.222.758.53 Quota Gestore 277.241,47); Castrofilippo : Euro 1.214.000,00 (Quota pubblica 989.619,24 Quota Gestore 224.380,76); Campobello di Licata : Euro 1.000.000,00 (Quota pubblica 815.172,35 Quota Gestore 184.827,65) San Giovanni Gemini : Euro 181.000,00 (Quota pubblica 147.546,20 Quota Gestore 33.453,80); Ribera : Euro 3.544.000,00 (Quota pubblica 2.888.970,83 Quota Gestore 655.029,17).
A questi finanziamenti si aggiungono due finanziamenti al Consorzio Ambito il primo quello dei “progetto contatori” per un investimento di 10.584.626 a totale carico del Gestore e l’altro per intervento di manutenzione straordinaria per Euro 7.905.044,00
suddiviso per Euro 4.405.044,00 a carico della Regione Sicilia e 3.500.000,00 a carico del gestore. Complessivamente giungeranno in provincia Euro 92.920.673,89 così ripartiti: Euro 64.833.758,99 a totale carico della Regione Sicilia ed Euro 27.785.894,72 a carico del Gestore e cioè la società “Girgenti Acqua”.

Dopo la notizia dello scioglimento per mafia del Comune di Racamuto, il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri verrà in visita nella città di Leonardo Sciascia il prossimo 10 aprile per portare testimonianza diretta della presenza dello Stato e dare un segnale forte per il ripristino della legalità in un territorio che è stato lungamente in mano alla mafia. Il ministro darà il benvenuto alla commissione prefettizia che reggerà per 18 mesi le sorti del Comune.

L’Avv. Totò Pennica candidato a sindaco di Agrigento è intervenuto stamane nel corso dei lavori del Parlamentino di Grande Sud, presieduto dal deputato regionale Michele Cimino. Nell’ottica di un auspicato ricambio generazionale al governo di Agrigento e alla presenza di numerosi giovani del coordinamento provinciale del partito, Pennica ha detto:
“Prendo il sorriso dei giovani di Grande Sud e vorrei tramutarlo in un’ azione di governo virtuosa. Partecipando a questa assise mi sono arricchito, perché ho ascoltato  preziose indicazioni per una politica dei giovani. Grande Sud ed i suoi giovani rappresentano una risorsa per questa terra ed il  sindaco che vuole governare ha il dovere di porre le idee dei giovani al centro del programma”.
Tra le possibili ricette per un rilancio economico territoriale, i cui giovani siano primi ed indiscussi protagonisti, vi è la creazione di un sistema e convergenza tra l’amministrazione comunale, l’università, le attività commerciali del centro storico e non solo:
“Immagino la creazione di un percorso virtuoso tra il Comune (motore ed elemento centrale) l’università, le attività commerciali ed i locali – dichiara il candidato sindaco Pennica -. La città di Urbino ad esempio vive dell’economia della propria realtà universitaria, mentre ad Agrigento riflettiamo sulla ricaduta economica, in termini positivi, proveniente dagli studenti che frequentano la locale università. Il 34 per cento della disoccupazione giovanile è un fenomeno elevato e preoccupante.  Se nei prossimi cinque anni riuscissimo ad abbatterlo di 2- 3 punti sarebbe già un grande successo. I giovani devono avere un futuro nella città di Agrigento, e per riuscirci bisogna chiare ma raccolta tutte le energie. Alla base di tutto occorre grande umiltà e determinazione,ma il sindaco da solo non basta. Ecco perché chiedo ai giovani di darmi una mano.”

Altre cinque famiglie sfrattate. Via Saponara, una volta cuore pulsante del centro storico di Agrigento, a poche decine di metri dalla chiesa di Santa Maria dei Greci, è ormai trasformata in una strada spettrale, quasi senza residenti per colpa di privati cittadini che non prendono il disturbo di mettere in sicurezza abitazioni di loro proprietà e non abitate ma che rischiano di crollare su immobili dove la gente ha investito centinaia di migliaia di euro per vivere con le proprie famiglie. E così, anche nella parte alta di via Saponara, altre 5 famiglie hanno pochi giorni di tempo per abbandonare tutto. Famiglie con bambini, persone sottoposte a terapie chemioterapiche, anziani e in un caso anche in stato quasi vegetativo. Andranno tutti dove potranno, chi in albergo chi ospite di parenti o amici. Il tutto perchè, in barba ad ogni legge, privati cittadini di cui il Comune conosce le identità e che sono stati invitati ad intervenire, non lo fanno. Bambini che verranno privati delle loro abitudini, dei loro giochi, dei loro letti e anziani e malati che dovranno sopportare di tutto, perchè a qualcuno tutto questo non interessa. Nelle cinque ordinanze di sgombero del Comune non sono fissate le «linee guida» di cosa dovranno fare. Per loro è previsto un iter accessorio. Dovranno rivolgersi all’ufficio solidarietà sociale del Comune per chiedere assistenza economica e logistica. Poi sarà firmato un provvedimento ad hoc del sindaco con cui sarà decisa l’entità di vitto e alloggio necessario per gli sfrattati.
«Siamo al paradosso – tuona il sindaco Marco Zambuto – perchè il Comune deve pagare, giustamente, le spese a queste famiglie che si ritrovano senza casa per colpa della negligenza assoluta e il mancato rispetto della legge, di persone che hanno l’obbligo di mettere in sicurezza le loro abitazioni che altrimenti verranno requisite dal Comune per gli interventi di prassi. Tempi lunghi che costringono decine di famiglie a disagi inimmaginabili. Abbiamo intenzione – conclude Zambuto – di perseguire queste persone con tutti i mezzi a nostra disposizione per fare in modo che la gente veda accorciarsi i tempi di sfratto e che il Comune non continui a doversi salassare per colpa di persone che non hanno a cuore la pubblica incolumità». Ma intanto per altre cinque famiglie sta per cominciare un’odissea.
ANNA MARIA MARTORANA

Il Cantiere popolare, la lista che concorre in tutta Italia alle prossime amministrative del 06 e 07 maggio che altro non è che il riferimento del Pid di Romano ad Agrigento attraverso i leader provinciali del partito Cascio e Ruvolo, stringe un accordo elettorale e programmatico con il candidato Sindaco di Epolis Totò Pennica. Un parto a dir poco complicato e pieno di divergenze all’interno del partito, con parecchie rimostranze da parte di consiglieri comunali e uomini del partito locale, ma alla fine il risultato finale è stato che il “Cantiere Popolare” appoggerà Pennica, questa la linea ufficiale del partito dopo una riunione fiume che ha visto momenti di frizione  e di distinguo. Anche la Destra di Storace rappresentata ad Agrigento dal consigliere provinciale Roberto Gallo si adegua alla linea Pennica senza troppi entusiasmi ma rispettosa degli accordi nazional. Il segretario del Pdl Alfano in maniera netta e risoluta aveva intimato a Cascio e Ruvolo,  vista la situazione di empasse, che se avessero fatto alleanze contro il Pdl sarebbero stati fuori dall’alleanza a livello nazionale e regionale. Il redde rationem che hanno fatto i Parlamentari crispini è stato chiaro, con un Lombardo sempre più azzoppato, che con un eventuale rinvio a giudizio significherebbe elezioni regionali in autunno, e a un anno delle elezioni politiche, sarebbe stato un suicidio politico lasciare Alfano lanciato alla candidatura a Premier e una regione che con le dimissioni di Lombardo sarebbe un piatto troppo appetitoso per i leader regionali del Pdl (Francesco Cascio e Giuseppe Castiglione) per arrivare sulla poltrona più alta di Palazzo D’Orleans. I Cantieri Popolari che altro non sono che una costola del Pdl per ragioni politiche e anche personali rimangono fedeli alla linea Alfano e al progetto Pennica, che a differenza di Zambuto di cinque anni fa non delegittima i partiti, ma chiede di sposare il suo progetto senza se e senza ma e costruire assieme le basi di un Agrigento pensata nel lungo periodo.
Certo la campagna elettorale crea sempre entusiasmi ma gli Agrigentini sono costretti a convivere con una situazione socio-economica devastante. Emergenze come lo sciopero ormai da più di un anno cadenzato degli operatori ecologici è lo specchio della crisi di una città. Gli aumenti che sono ormai entrati a regime sulla addizionale comunale con il conguaglio e l’aumento delle addizionali regionali che in Sicilia incideranno sui 606 euro annui può portare a una depressione delle famiglie e a una sorta di cappio al collo, che da giugno sarà chiusa dall’entrata dell’Imposta Municipale Unica sulla prima casa e i comuni entro il 30 giugno dovranno comunicare l’aliquota sulla seconda casa si parla anche del 9 per mille, significherebbero in termini di costi un salasso impossibile da sostenere, visto che i tributi locali ad Agrigento costano e come l’acqua oltre i 100 metri cubi 1.92 euro, la spazzatura più di 2 euro a metro quadro e non si sono riusciti a calmierare i costi per l’utenza finale.
Infine il Partito della Rivoluzione laboratorio Sgarbi con il portavoce Regionale, il vicesindaco di Licata Giuseppe Arnone non ha ancora sciolto il nodo gordiano, c’è un’interlocuzione con Zambuto per essere la terza gamba dell’alleanza per completare l’asse Zambuto-Riccardo Gallo il leader locale del Patto per il territorio che è in contrapposizione con la deputazione nazionale e spera, vincendo Zambuto di governare la città senza interferenze romane e palermitane, o un discorso di alleanza elettorale con Epolis di Pennica sulla logica di Sgarbi e Arnone di prediligere partiti e movimenti territoriali.
Sembra a questo punto che probabilmente le elezioni amministrative in Italia e in Sicilia segneranno lo sgretolamento della seconda repubblica e Agrigento potrà essere protagonista di una campagna elettorale che vedrà alcune lobby e operatori della politica trovarsi fuori dai futuri giochi politici.
Agli elettori l’arduo compito di scegliere le persone più capaci per non trovarsi coinvolti in una crisi sempre più spinosa e pesante.

Nervi a fior di pelle, non solo per i due protagonisti del dibattito-scontro ma anche anche per il conduttore Lelio Castaldo il quale non vuole che lo studio televisivo si trasformi in un’aula giudiziaria. Giuseppe Arnone e Totò Pennica alzano i toni principalmente sulla vicenda giudiziaria che vede coinvolto Arnone.
Poco da scrivere e molto da vedere in una trasmissione attorno alla quale si è fatto un gran parlare in città e nei social network prima della messa in onda.
La puntata andrà in onda stasera, lunedi, alle 23,15.

Un cantiere di lavoro per rendere esecutivo il Piano di Sviluppo Turistico Distrettuale.  Sebbene nato da poco meno di un mese, il Distretto Turistico Valle dei Templi ha già preso a lavorare a pieno ritmo ed il Piano di Sviluppo Turistico è già una realtà.

Ora la sfida è renderlo esecutivo nel più breve tempo possibile e per farlo nel modo più efficace, innovativo e competitivo, il Distretto si apre alle nuove energie del comparto turistico.

Lo strumento è il nascente Forum per lo Sviluppo Turistico che si propone di aggregare tutti i giovani, diplomati e/o laureati in scienze e materie turistiche o in altre discipline, che desiderano spendersi per lo sviluppo turistico del distretto.

I partecipanti potranno proporre e discutere progetti ed idee da cantierare a breve, a medio ed a lungo termine.

Il Comitato Direttivo del Distretto, in collaborazione con il coordinatore tecnico, ha elaborato il piano che nelle diverse fasi e nel rispetto della decisione assunta dall’assemblea dei soci, renderà democraticamente partecipata la progettualità dello sviluppo turistico dell’intero distretto che da Realmonte si estende fino a Caltanissetta.

Sono messe a Bando 7 Borse di studio da €1.500,00 ciascuna che saranno assegnate, alle migliori idee progettuali, a titolo di rimborso spese per la redazione dell’esecutivo progettuale delle 7 migliori idee.

Invitiamo i giovani a confrontarsi con il piano – dichiara l’Amministratore del Distretto , Gaetano Pendolino – scegliendo un progetto da integrare, criticare o rendere esecutivo. Speriamo in tal modo di ottenere un coinvolgimento territoriale ed una partecipazione diffusa, ma anche nuove idee e progetti. Crediamo che in questo modo si possano sensibilizzare i giovani sulle opportunità derivanti dallo sviluppo turistico in modo che si abbia anche uno stimolo alla realizzazione di nuove imprese nella filiera turistica”.

I temi legati alla transizione democratica nel Maghreb, alla cooperazione con i Paesi del Mediterraneo e al contrasto all’immigrazione irregolare, spesso in mano alla criminalità organizzata, saranno al centro del Convegno “Il ruolo del Mediterraneo nel processo di integrazione dell’UE”, in programma lunedì 02 aprile alle ore 10:00,  presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana (Palermo).
L’incontro – dibattito, organizzato dall’Associazione Culturale “Sirius”, – si legge in una nota – è promosso dall’On. Salvatore Iacolino.
Il vento di democrazia e modernizzazione – prosegue la nota – che continua a soffiare in questi mesi, soprattutto nel Nord Africa, ha aperto importanti scenari di crescita economica per il sistema imprenditoriale europeo e italiano. Nonostante la crisi, l’Italia si conferma partner commerciale essenziale per la Regione sud del Mediterraneo, ancor più di Germania e Francia.
L’obiettivo del raggiungimento di una zona di libero scambio integrato tra Nord Europa e Sud del Mediterraneo rappresenta, pertanto, un’opportunità unica per l’Italia e la Sicilia, in particolare per rafforzare la presenza delle nostre imprese in quei territori e promuovere nuovi investimenti, finalizzati allo sviluppo di reti fisiche di trasporto di persone, merci ed energia e di comunicazione.
Nel corso dell’incontro – dibattito – si legge ancora – verrà rilanciato il ruolo strategico dell’Italia e della Sicilia quale piattaforma logistica per favorire l’integrazione e la cooperazione fra le sponde del Mediterraneo.
Ai lavori interverranno, il Segretario Nazionale del Pdl, Angelino Alfano, il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, il Capodelegazione PdL al Parlamento Europeo, Mario Mauro, il Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo, Salvatore Iacolino, il Rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla, e il Fondatore dell’Accademia Nazionale della Politica, Bartolo Sammartino. Concluderà i lavori il Presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, Joseph Daul.
Alla fine dei lavori, alle 12:30, Daul e Alfano terranno una conferenza stampa nella Sala Stampa dell’ARS.

Un militare della Guardia di Finanza, Graziano Bianco, 33 anni, in servizio alla Polizia giudiziaria della Procura di Gela, e’ stato arrestato per concussione. Il finanziere e’ stato incastrato da una telecamera nascosta che ha registrato la consegna di una tangente, una somma in denaro, da parte di un imprenditore di Licata. Lo stesso imprenditore sarebbe stato minacciato da Graziano Bianco, il quale avrebbe paventato di perseguirlo per reati connessi alla legge 488 se non avesse pagato. L’imprenditore ha gia’ ricevuto dei fondi, secondo la 488, per avviare un’attivita’ lavorativa. L’ inchiesta e’ stata coordinata dai vertici della Procura di Agrigento, il capo Renato Di Natale, l’ aggiunto Ignazio Fonzo, e il sostituto procuratore Salvatore Vella.

In merito ai servizi di trasporto urbano per le zone di San Leone, Cannatello e Villaggio Mosè, Fabrizio La Gaipa promotore del comitato San Leone opportuno ritiene sia  indispensabile fare chiarezza a proposito di orari e percorsi.
“La confusione fra gli utenti infatti regna sovrana – dichiara La Gaipa –  e spesso i viaggiatori attendono invano autobus inestistenti. Ringraziando quindi il sindaco Marco Zambuto per l’incisivo intervento e la Tua per la disponibilità sin qui dimostrata, bisogna ora provvedere ad informare efficacemente la popolazione in merito ai cambiamenti intervenuti. A tal proposito, è evidente che il sistema migliore sarebbe collocare finalmente delle paline con gli orari. Uno strumento banale ed economico, ma estremamente efficace. Peraltro, rendendere il servizio ti trasporto pubblico più efficiente sarebbe propedeutico per la stesura di un piano del traffico estivo di San Leone che prevedesse, nel rispetto delle esigenze di commercianti e villeggianti, una maggiore pedonalizzazione del Lungomare.
Tale istanza è infatti emersa nel corso del confronto fra i membri del Comitato, nell’ottica di dare una maggiore vivibilità al quartiere balneare di Agrigento.In seguito, la collocazione di apposite pensiline, magari da far sponsorizzare ai privati, e la riorganizzazione del servizio taxi, potrebbero portare a buoni livelli il trasporto pubblico in una zona che per la sua vocazione marittima è la più bella ed apprezata del territorio cittadino – conclude La Gaipa -“.