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Voto di scambio, arrestato il deputato regionale Pippo Gennuso

Il deputato regionale siciliano Giuseppe Gennuso, 65 anni eletto lo scorso Novembre all’Ars nella lista di centrodestra Idea Sicilia “Popolari e Autonomisti Musumeci Presidente”, è stato trasferito ieri sera, nella caserma del comando provinciale di Siracusa, dopo la notifica del provvedimento restrittivo emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catania, con l’accusa di voto di scambi  aggravata dal metodo mafioso.

Sull’inchiesta, che vede coinvolte altre persone, vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti della Dda di Catania. Domiciliari anche per Massimo Rubino, ritenuto un procacciatore di voti. Il carcere è invece scattato per Francesco Giamblanco, genero del boss di Avola.

Giuseppe Pippo Gennuso, imprenditore, deputato regionale al suo quarto mandato, alle ultime elezioni aveva ottenuto nel collegio di Siracusa 6567 preferenze.

Nei giorni scorsi, la Dda di Catania aveva chiesto l’archiviazione nei confronti di quattro indagati in un’altra inchiesta per tentata estorsione in cui Gennuso figurava come parte lesa. A Palermo, il deputato ha invece denunciato di essere rimasto vittima di un’estorsione nell’ambito della gestione di una sala Bingo da parte della sua famiglia, un processo è in corso contro alcuni esponenti della cosca Vernengo di Santa Maria di Gesù, che hanno però sempre sostenuto di aver gestito negli anni passati il bar della sala giochi.

Adesso, invece, il parlamentare regionale è accusato di aver stretto un patto con esponenti della cosca mafiosa siracusana.

L’arresto del deputato Gennuso pone anche un problema politico, vista la fragilità della maggioranza di Musumeci all’Ars.

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