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Visita di cortesia di Crocetta a Piano Battaglia, ma le Madonie gridano aiuto !

Come da impegno preso, il presidente Crocetta fa visita a Piano Battaglia, ospite del primo cittadino di Petralia Sottana , Santo Inguaggiato e da altri sindaci delle Madonie. Il governatore è arrivato nelle alte montagne  e ha preso atto della nuova struttura sciistica, chiusa per fine stagione il 26 Marzo e, a cui tanto si è parlato in questo ultimo periodo. Interloquendo con i presenti che hanno esposto le problematiche di cui il territorio vive, il presidente  ha preso impegno di migliorare gli aspetti del la viabilità per arrivare nell’impianto madonita, un impegno che sarà fatto con i fondi del patto per il sud e a cui i sindaci hanno fatto presente le difficoltà che si sono avute durante il periodo invernale , con i turisti che seppur muniti di buona volontà, qualche difficoltà e negligenza stessa l’hanno avuta per raggiungere Piano Battaglia. La struttura ha dato appuntamento ai turisti al prossimo anno, preparandosi ora alla stagione estiva, e sperando che la situazione possa riprendere nei tempi giusti e con quei interventi necessari alla viabilità e ad una maggiore organizzazione degli enti preposti al servizio e con una migliore collaborazione maggiore stessa degli uomini della Piano Battaglia srl, visto che le bellezze naturalistiche del territorio non ha nulla da invidiare ad altri paesi.
Non è mancato l’appunto sulla rete ospedaliera del territorio, dove dalle ultime notizie dell’assessore alla sanità regionale Gucciardi e dal sistema ospedaliero nazionale, la struttura di Petralia Sottana è rimasta come zona disagiata. Quel disagio che sembra arenarsi a diventare un habitué per i cittadini che speravano in tutt’altra situazione , viste le tante difficoltà che il territorio soccombe. Crocetta ha preso atto dei problemi del territorio e giustamente da politco ha promesso il rilancio di Piano Battaglia e del territorio in genere, visto che è di vitale importanza l’aspetto turistico in quei piccoli paesi madoniti che seppur penalizzati da tanti fattori esterni ed interni, cerca di arrampicarsi in qualcosa che rimane, pur di non perdere le antiche tradizioni e le poche attività che rimangono, vista l’elevata precarietà e la mancanza di lavoro giovanile e non, con punti negativi anche nella salute, visto che il territorio rimane preso di mira da una elevata mortalità a cui l’ambiente e l’aria pulita delle montagne non è più fonte vita, e dove nessuno stesso ancora ha potuto capire tali motivazioni a cui tutti devono prendere atto…… Le Madonie gridano e chiedono quell’aiuto che non arriva da nessun lato, e il governo regionale continua a rimane sordo su tutto, e a dirla tutta a nessuno interessano più le barzellette !
Antonio David

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