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Villaggio Mosè, casbah a cielo aperto, rapine e aggressioni. A Scampia (Napoli) si vive meglio…

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Non siamo a Napoli, nelle viuzze gremite di criminali e delinquenti di ogni genere che tengono in ansia turisti e semplici cittadini; li si ruba e si aggredisce anche per un sacco di plastica colmo di spesa.

Siamo al Villaggio Mosè, popolosissimo quartiere di Agrigento, nobile decaduto a causa dell’incuranza di tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo.

Prefetto e Questore hanno deciso di sguinzagliare i falchi per debellare una situazione che di giorno in giorno si fa sempre più pericolosa.

In tutto il quartiere, da nord a sud, oramai le rapine nelle ville e negli appartamenti sono all’ordine del giorno.

Adesso i delinquenti aspettano che esci da un negozio o da un bar pronti ad aggredirti fisicamente pur di racimolare qualche soldo. Nelle ultime settimane questi casi sono aumentati sempre di più.

Così come, purtroppo, negli ultimi tempi è anche aumentata la già massiccia presenza di extracomunitari che ormai rappresenta non solo la dominazione incontrastata dei centri di accoglienza, per minori e per adulti, ma anche di tutte le strade dell’intero Villaggio.

Accade così che se vai al supermercato ne trovi due che ti costringono a prendere il carrello; vai dal tabaccaio e ne trovi altri due che ti chiedono soldi; vai in qualsiasi negozio e trovi sempre qualcuno di loro che con spavalderia ti avvicina e chiede qualsiasi cosa, anche una semplice sigaretta. Non c’è un solo posto dove non trovi la loro presenza.

Fin quando il fastidio si ferma in questi termini, seppur con tanta pazienza, si riesce a sopportare le loro richieste; ma oggi le cose sono drammaticamente cambiate. Adesso sono scattate le aggressioni fisiche per veri e propri scippi che possono avere conseguenze bruttissime.

Fatti del genere hanno ormai raggiunto una serialità molto preoccupante.

Sappiamo di persone con una certa età che non escono più di casa dopo un certo orario; sappiamo di donne, ragazze o adulte, che preferiscono essere accompagnate per fare delle semplici compere in qualsiasi attività commerciale presente nel quartiere.

Poi c’è la notte. Di extracomunitari ne troverete a iosa, riuniti in gruppi anche di dieci persone, a qualsiasi ora.

Purtroppo il Villaggio Mosè, dopo una strampalata ordinanza del sindaco che ha blindato il centro storico, sta per diventare una sorta di casbah assai pericolosa dove il numero di gente di colore sta uguagliando quello dei bianchi.

Tutto ciò, con il dovuto rispetto e tutte le compassioni di questo mondo, non è giusto, non è corretto e non è assolutamente possibile, soprattutto alla luce delle violenze fisiche (o aggressioni, chiamatele come volete) che si sono verificate e che preoccupano non poco una intera popolazione.

Corre voce che, oltre ai già numerosissimi centri di accoglienza presenti (un numero inopportuno) nel quartiere agrigentino, ne sarebbero altri pronti ad aprire i battenti.

Quello che doveva essere un vero e proprio fiore all’occhiello, il Villaggio Mosè, ricco di ville, piscine e case da favola, oggi sta per diventare un bordello a cielo aperto (non nel senso sessuale del termine) senza regole, senza attenzioni, in totale anarchia. Una anarchia, però, che viene messa in atto soltanto dalla gente che accogliamo.

No. Questa situazione che si è venuta pericolosamente a creare deve cessare ad ogni costo e con ogni modo.

E dire che un pezzo di Villaggio Mosè, nella totale assenza e nel totale disinteresse delle amministrazioni comunali  (altro che opere di urbanizzazione) è stato reso in piccola parte accogliente grazie all’opera di alcuni imprenditori locali i quali sono riusciti a trasformare vere e proprie discariche a cielo aperto, topaie e luoghi assolutamente malsani in zone civili e vivibili, grazie ad una serie di insediamenti commerciali di grande richiamo nei quali, attorno ai grandi perimetri, al posto delle zecche, zanzare, topi e sporcizie di ogni genere come per incanto sono apparsi meravigliosi alberi, meravigliosi giardini, meravigliose piazze e soprattutto meravigliose strade.

Rimane il problema della pericolosità che, invece, in queste piccole oasi, non dovrebbe regnare.

Purtroppo non è così. E gli abitanti del Villaggio Mosè pretendono (giustamente) di poter vivere con una certa tranquillità che in questo momento non solo non c’è ma sembra anche destinata a diminuire.

Detto di Prefettura e Questura, anche l’amministrazione Firetto è stata avvisata grazie agli interventi di alcuni consiglieri comunali i quali vedono ciò che altri, per motivi sconosciuti, non riescono a vedere.

E’ ora di smetterla.  Il problema è davvero serio.

16 Risposte per “Villaggio Mosè, casbah a cielo aperto, rapine e aggressioni. A Scampia (Napoli) si vive meglio…”

  1. Peppe ha detto:

    Carissimo direttore bisogna essere ed avere una visione reale di dove viviamo, e in quale contesto siamo. Iniziamo a creare i presupposti di vivibilità, come in altre città del nord dove non manca l’acqua, c’è un livello di sensibilità ambientale medio alta vedi i dati della raccolta differenziata che viene fatta in maniera organizzata e scrupolosa. Continuando e girando fuori la Sicilia si notano cose normali aree verdi, parchi attrezzati , impianti sportivi polifunzionali , efficienza nei trasporti Urbani ad un costo ragionevole. Parcheggi pubblici funzionali ed controllati, poi c’entri di aggregazione giovanile che fanno rete con asp, servizi sociali, oratori, ed associazioni sportive . Poi trovi nella pubblica amministrazione una chiarezza nelle autorizzazioni ad qualsiasi livello eccellente, nello specifico faccio un esempio devo ristrutturare un immobile non trovi cose e situazioni che trovi ad Agrigento piano regolatore che latita, poi ricordiamoci che nel sud non esistono ed in alcune zone mancano i depuratori, e lo stato italiano ogni anno paga multe esorbitanti , basterebbe che gli stessi soldi delle multe venissero dati agli enti competenti ovviamente con delle restrizioni di tempo e di responsabilità se non vengono spesi bene. Continuando abbiamo delle frazioni come il villaggio Mosè che mancano isole pedonali piste ciclabili , ecc…. però l’importante che abbiamo i premi culturali ecc… Un amministratore politico per esempio di Trieste se venisse ad Agrigento , capirebbe molto del popolo agrigentino e del sud in genere perche’siamo solo parolai, non cooperiamo per il bene della cosa pubblica’ di contro non siamo stupidi ma dobbiamo creare le basi per creare equilibrio sociale , evitando così a i nostri figliemigrare, perché così facendo la disoccupazione ad Agrigento fra un’anno sfiorerà il 60/70% .

    • Lelio Castaldo ha detto:

      L’utopistico scenario positivo che lei intravede rimane solo una chimera (che poi dovrebbe rientrare nella assoluta normalità). Le dico solo una cosa: le strisce pedonali, angoli di verde e strade perfettamente asfaltate sono state realizzate solo ed esclusivamente da privati e non dell’amministrazione comunale grazie ad alcuni insediamenti commerciali di notevole richiamo economico che danno anche occupazione.
      Fermo restando che con tutto il benessere che lei immagina e spera (come me, come tanti) non toglierebbe di mezzo alcuni delinquenti che provocano paure e incertezze future in un quartiere assai popolato.

  2. Fabio ha detto:

    Concordo parola per parola con il Direttore, tranne le prime due righe su Napoli, evitabilissime.

  3. Ghino di tacco ha detto:

    Io sono proprietario di un fabbricato con tutti i requisiti richiesti dalla prefettura a Durrueli , o Bellavista che dir si voglia,sto meditando seriamente di proporlo come centro accoglienza visto il grosso business che c’è dietro. Chissà se sarò invitato a desistere, chissà.

  4. Miao ha detto:

    a me sembra che si faccia di tutta l’erba un fascio…se tra questa povera gente c’è qualche elemento pericoloso non vuol dire che tutti siano pericolosi (esattamente come accade tra noi agrigentini)…che poi vada regolamentata la materia, anche per evitare i rischi di concentrazione) è ovvio ed opportuno.
    Altro argomento: se proprio la dobbiamo dire tutta credo che tra il caos del Villaggio Mosè e ciò che rappresenta il centro storico in termini passati e, spero, futuri ho un’altra opinione rispetto a quale dei due quartieri sia il fiore all’occhiello cittadino.

    • Rossana ha detto:

      Uno che esterna il proprio pensiero anonimamente neanche meriterebbe una risposta. Comunque se per lei è normale quello che succede al villaggio mose se li porti a casa sua. Io neanche a casa mia posso stare più stanno in mutante e a volte pure senza.

  5. Gennaro ha detto:

    Direttore non riesco a capire questo paragone infelice con la città di Napoli!!! Lei ci è mai stato a Napoli???? Evidentemente No! Mi dispiace ma questo articolo non è nemmeno degno di essere letto fino in fondo! Mi sono fermato alle prime due righe! Si faccia prima una cultura è poi si mette a scriverei!

    • Lelio Castaldo ha detto:

      Lei è un uomo fortunato! Bastava leggere appunto solo le prime due righe per capire tutto il senso del Filo di Nota. E le assicuro che se rilegge altre tre volte le prime due righe si farà anche una certa cultura.
      Detto questo, se lei non è di Napoli le assicuro che io sono stato a Napoli cento volte più di lei, sono stato a Scampia e li mi hanno puntato un coltello alla gola (erano le otto di sera in piena estate) per avere il mio portafogli. Più o meno, forse senza coltello ma con una violenza brutale, come è accaduto a due povere donne giorni fa al Villaggio Mosè. E se una di queste fosse stata sua figlia?
      Così come confermo che Napoli, per quanto mi riguarda, è una città meravigliosa, fra le più belle al mondo. Ciò non significa, come in ogni parte d’Italia, che la città partenopea non abbia il suo tallone di Achille, come ce l’ha Palermo, Catania, Roma e metto pure Agrigento. E sa quante volte mi hanno detto a Napoli…è meglio se non passa da quella via, da quel quartiere, da quella zona. Questo non è tollerabile! Non ho scritto che a Scampia ci sia la il ghota della camorra, della mafia o della ndrangheta; ho scritto che esiste una criminalità diffusa che preoccupa e colpisce (come accaduto al sottoscritto) turisti e non e dove, purtroppo, con una cadenza non certo decennale, c’è sempre un morto trucidato dal piombo.
      Al Villaggio la strada intrapresa è quella “ottimale”. Stanno per aprire altri centri di accoglienza. E qui mi rifaccio alla strambalata ordinanza del sindaco che ha pensato solo al Centro Storico, catapultando al Villaggio i centri autorizzati.

      • Gianni ha detto:

        Direttore un consiglio non gli dia retta vada avanti per la sua strada.

  6. Piero ha detto:

    Direttore mi spiega che significa “dopo una strampalata ordinanza del sindaco che ha blindato il centro storico” che le persone che vivono al centro storico che non hanno la Piscina e le ville di lusso, devono accettare i centri di accoglienza……… ( che tra l’altro ci sono già) cominciamo con la guerra dei poveri prendiamoli di qua e spostiamoli di la…………… bisogna chiedere di regolamentare come è giusto la presenza dei centri di accoglienza, non risolvendo il problema facendoli spostare nel centro storico o in qualsiasi altra parte della città…………
    cordialmente……

    • Lelio Castaldo ha detto:

      Subito spiegato. Al Villaggio Mosè ci sono quasi dieci centri di accoglienza per un totale di quasi un migliaio di immigrati. E’ il caso di continuare a parlare?
      Sono d’accordo per il regolamento. Ma se il regolamento prevede l’apertura di altri 5 centri al Villaggio Mosè, visto che ormai l’andazzo è questo (le ricordo il grand hotel dei templi…) i giochi sono fatti. Consegniamo il Villaggio a loro e diecimila persone scappano via. Che ne dice?

      • Piero ha detto:

        non mi sono spiegato bene……….. mi riferivo al fatto che Lei citava una strampalata ordinanza del Sindaco……. dove per fortuna si è riusciti a regolamentare quello che al Villaggio Mosè ancora non si è fatto……….
        sempre cordialmente…..

      • Lelio Castaldo ha detto:

        Appunto! Guardi cosa sta accadendo al Villaggio Mosè e cosa accadrà nei prossimi mesi.

  7. philips ha detto:

    Ancora nenti aviti vistu, il peggio è a venire se si continua di questo passo.

  8. guido sanzo ha detto:

    grazie anche di questo alla solerte amministrazione comunale!!! GRAZIE GRAZIE

  9. Giovanni ha detto:

    Direttore grazie per questo filo di nota,noi residenti del villaggio Mosè vogliamo vivere sereni.

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