Uno chef agrigentino in trasferta, Alessandro Ravanà

Uno chef agrigentino in trasferta

 

A colloquio con lo chef agrigentino del ristorante Il Salmoriglio: cucina, famiglia, esperienze di un cuoco giovane e creativo

“Migliorare le prospettive di un futuro migliore, investendo su se stessi, è la cosa più intelligente che possiamo fare!”

Alessandro è giovane, ha l’età giusta per fare esperienza. Ascolta consigli, accetta critiche e non lascia nulla al caso, la cosa più importante per lui è che il messaggio dei suoi piatti venga compreso, che il cliente sia soddisfatto.

Ed è per questo che lo chef ha accettato di buon grado la nuova sfida e partire per un mese circa all’insegna di Alba dove conoscerà dal vivo e collaborerà con le cucine del ristorante Duomo del pluristellato (2006, 2009, 2012) Enrico Grippa.

Lo abbiamo sentito al telefono per chiedergli della sua permanenza nella capitale delle Langhe e nel rinomato ristorante gourmet del centro storico della cittadina piemontese

Fermezza, tenacia, costanza che lo hanno sempre contraddistinto… e tanto entusiasmo trapelano dal tono e dalle parole dello chef agrigentino, sempre capace di sorprendere e sorprendersi, giocando, ispirandosi, crescendo come il suo amato mare: in costante fermento e movimento…

“Il bello, è, che c’è ancora tanta strada! Sono trascorsi nove anni dall’apertura del mio ristorante a Porto Empedocle, e la forza e la voglia di migliorare e più viva che mai. E’ il mio amore per la cucina che oggi mi ha portato fin qui”.

 

 Chi conosce Alessandro Ravanà sa bene che, mentre parla delle sue riflessioni sulla cucina italiana, il suo sguardo conserva quell’entusiasmo contagioso di chi di voglia di fare ne ha ancora parecchia.

Chef, cosa ha più colpito la sua attenzione (durante questa avventura piemontese)

“Qui tutto è rigore, attenzione per ogni piccola cosa, per i prodotti … mi ha colpito la personalità dello chef Grippa, una eccellenza nel suo campo ed uomo riservato, e la sua passione per il mondo vegetale, ogni mattina arriva in struttura col suo carico di ortaggi, erbe e fiori appena raccolti nella Tenuta Monsordo Bernardina da cui attinge materia prima e idee per i suoi personalissimi menu.

Poi c’è di incredibile che siamo 25 chef e la struttura a tre piani ospita circa 27 coperti, quindi riflettendo è come avere un cuoco per ogni ospite!”

Ristorante Piazza Duomo, ad Alba è (dal 2017) tra le prime 15 migliori ristoranti del Mondo portando alto il buon nome della gastronomia italiana.

E cosa porterai a casa di questa esperienza

“Il metodo, le nuove amicizie, e alcuni segreti della cucina locale.

Il prossimo mese sarò ospite della tre giorni a Taormina Cibo Nostrum, e per omaggiare questa mia recente esperienza, di certo porterò un piatto ispirato al mondo siciliano ed a quello delle Langhe”.

Un connubio tra due regioni distanti, e non per questo inconciliabili.

La diversità è sempre stimolo e quindi crescita.

 

I nostri migliori auguri allo chef Alessandro Ravanà per i suoi prossimi traguardi.