| | 2.466 views |

Un siciliano eccellenza internazionale: Il Dott. Giuseppe Spinelli risponde alle mie domande

Firenze – Ho intervistato il Dott. Giuseppe Spinelli, siciliano, uno dei migliori medici che la nostra Italia possa vantare di avere. E’ un chirurgo di fama internazionale, dirige il reparto di Maxillo-Facciale del Cto di Careggi. Da lui mi sono fatta raccontare come si rende al cittadino un servizio eccellente nella sanità pubblica, e poi gli ho posto le mie curiosità circa la sua esperienza nel campo sia chirurgico-ricostruttivo, che estetico. Spicca nel panorama per bravura ed umanità, lavorando alacremente al servizio del paziente e delle sue necessità. Un esempio dunque, anche per le generazioni future che vorranno intraprendere questa carriera.

D: Dott. Spinelli, mai come in questo momento storico, noi giornalisti siamo quasi costretti a raccontare una Sanità Pubblica che non solo non difende a pieno gli interessi del cittadino, ma quasi ne disattende le necessità oggettive. Le difficoltà sono molteplici e sotto gli occhi di tutti però poi uno entra al CTO di Careggi e sembra varcare la porta di un “terreno paradiso” dove efficienza, bravura, garbo e servizi sanno essere un “quasi scontato” biglietto da visita della sanità pubblica. Che cosa accade a Careggi, nel suo reparto, per esempio, che altrove non accade.

R: Credo le motivazioni siano molteplici: le difficoltà oggettive di settori molto complessi quali la sanità in generale ed in particolare per quella pubblica dovute alle diverse tematiche che affronta (etiche, sociali, economiche etc); perché spesso le notizie per la “malasanità” hanno un riscontro mediatico maggiore della “buona sanità.
Quello che cerchiamo di realizzare a Careggi,  presso il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale, è di curare con professionalità, attraverso l’aggiornamento continuo e l’utilizzo delle nuove tecnologie (cellule staminali, progettazione computerizzata delle ricostruzioni facciali, tecniche di approccio sempre meno invasive, etc) ma senza perdere di vista il rapporto con il paziente che “deve essere” permeato di elevata umanità.

D: Esiste un divario “sostanziale” tra nord e sud, nella sanità pubblica. Mi piacerebbe che ci spiegasse se a suo avviso esiste una modalità perseguibile, per colmare almeno un po’ quel divario. Non a caso sono tantissimi i suoi pazienti, che giungono dal sud.

R: Le statistiche dicono che esiste un divario, ma credo che ci siano anche al sud eccellenti realtà in sanità pubblica. Difficile trovare le soluzioni “sic et simpliciter”. Per fare funzionare un singolo reparto oggi, non è sufficiente solo la qualità ad esempio del singolo chirurgo, ma è necessario che “l’intero sistema” ospedale e/o territorio, funzioni in modo sinergico. Mi spiego. Per avere prestazioni di livello elevato, ad esempio nel campo dell’oncologia maxillo-facciale, è necessario avere un team che comprenda, oltre al chirurgo, le seguenti figure professionali: radiologo, medico nucleare, anatomo patologo, radioterapista, oncologo, anestesista, nutrizionista, terapista del dolore.
Il team multidisciplinare dovrà discutere tutti i casi prima di consigliare la terapia che deve essere “personalizzata”.

D: Dottor Spinelli,  lei è Direttore del reparto di maxillofacciale del Cto di Careggi, come dicevamo, e le sue competenze spaziano dalla chirurgia traumatologica, alla malformativa, e poi ancora ricostruttiva, oncologica e potremmo andare avanti ancora. Ma la verità è che lei rappresenta l’eccellenza, in Italia. Eccellenza per ciò che fa e per come lo fa. C’è chi sostiene che il più bravo sia colui che sbaglia di meno. Io aggiungerei che il più bravo e chi conosce in egual misura le proprie potenzialità ed i propri limiti. Mi piacerebbe sapere se esiste una sorta di “formula” per divenire un medico d’eccellenza quale lei è.

R: La ringrazio innanzitutto per i complimenti,  ma credo che per raggiungere determinati obbiettivi sia necessario avere delle motivazioni elevate che si rinnovano tutti i giorni, e poi ancora essere curiosi ed insaziabili di conoscere e sperimentare nuove tecniche; non in ultimo confrontarsi con i colleghi sia in ambito nazionale che internazionale, e cercare i collaboratori migliori sia dal punto di vista professionale che umano.

D: Dott. Spinelli io ho visto con i miei occhi gente senza volto alla quale lei lo ha restituito, come ha restituito loro anche una dignità e la voglia di vivere e di “riconoscersi”, in quel vivere. Me la racconta la sensazione che si prova quando si raggiungono dei risultati così netti, così visibili, così straordinari. Si avverte una sorta di onnipotenza, in quel che si riesce a realizzare per la gente che si rivolge a lei?

R: Onnipotenza mai. E’ l’errore peggiore, per chi esercita la professione di medico ed ancor più di chirurgo. Le dirò che considero la perfezione irraggiungibile…perlomeno in questo mondo, per cui non c’è mai, da parte mia, la soddisfazione totale, piuttosto la voglia di cercare di capire come fare meglio la prossima volta.

D: Lei vive e lavora ormai a Firenze, e al nord ha studiato e si è specializzato, ma è un uomo del sud è siciliano, di Messina. Cosa porta con se di quelle sue origini? Che percentuale di “caparbietà” dell’uomo del sud le è rimasta appiccicata addosso?

R: Sono nato in Sicilia ma ho vissuto sia in Calabria che in Sicilia, e sono molto orgoglioso della mia “meridionalità”. Credo mi siano rimasti “i valori” del sud, e quella “voglia” di chi non dimentica le proprie origini, ma persegue con caparbietà gli obiettivi prefissati.

D: Dottore lei è anche Presidente dell’Associazione Tumori Toscana. Ci racconta questa associazione e come possiamo sostenerla?

R: L’ATT si occupa di curare a domicilio i malati di tumore GRATUITAMENTE e può essere sostenuta attraverso varie forme (vedi www.associazionetumoritoscana.it)
Ma credo che il modo migliore per sostenerla sia replicare l’esperienza toscana anche in altre regioni e/o province o città, dove le cure domiciliari gratuite non sono state organizzate.

D: Lei è un medico che si occupa “anche” di estetica, ed è forse la persona più adatta per parlare di cosa sia bello ed armonico. Dove va ricercata secondo lei la bellezza, e quando si può dire che qualcosa è bella per davvero?

R: Credo che la bellezza vada “coniugata” con la naturalezza e l’armonia facciale, facendo sì che i principi della personalizzazione e della moderazione, siano fondamentali. Penso inoltre che bisogna sempre associare la funzione alla bellezza, perché questa associazione rappresenta la sintesi e non l’antitesi.

Simona Stammelluti

Tags: , , ,

2 Risposte per “Un siciliano eccellenza internazionale: Il Dott. Giuseppe Spinelli risponde alle mie domande”

  1. Anna Errico ha detto:

    “un medico.
    ma non solo, “un medico”.
    Un’eccellenza, tra grandi capacità ed umiltà.
    Una risorsa per l’Italia e per gli italiani.”
    ,, sintesi che rende onore ad un Medico che amo definire “ Oltre”, la sua empatia rassicurante, disponibilità infinita e paziente, nei confronti di chi è nelle sue “ Mani”. La mia gratitudine e stima al Prof. Spinelli, di una madre che ha” affidato” a Lui il figlio, per un intervento di asportazione tumore benigno della parotide , eseguito a giugno nel suo reparto di Maxillo-Facciale del Cto di Careggi , con la sua meravigliosa equipe.
    ,,,semplicemente Grazie <3

  2. Falusi Claudio ha detto:

    io ho avuto un uncidente nel 2002 ,avevo la faccia completamente distrutta e grazie alla bravura e all’umanità del Dott Spinelli e dopo 19 interventi posso dire che se uno non ci stà attento non si accorge di niente,quindi grazie dottore le sarò grato per tutta la vita.

Commenti chiusi