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Torna nel suo “quieto vivere” la donna che viveva al Falcone Borsellino !

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E’ tornata sui suoi passi Gabriella Sciacca, la donna di 59 anni che ha vissuto per circa 10 mesi all’aeroporto Falcone Borsellino ed ora, dopo aver trascorso da gennaio in una struttura all’interno di un bene confiscato e gestito da una cooperativa, l’ha lasciata per tornare al suo quieto vivere. Ha trovato delle difficoltà nell’integrazione , con una convivenza difficile e dei rapporti a cui non era più abituata e che giornalmente doveva scontrarsi o adattarsi per poter eseguire dei lavori e a dei rapporti umani lontani dal suo volere e situazioni a cui si è sentita “utilizzata” come lei stessa ha affermato.
La donna quindi torna nuovamente a vivere “in un posto caldo, sicuro e tranquillo come l’aereoporto” come lei stessa afferma. “In realtà non sono tornata in aeroporto per viverci – dice -. La mia permanenza nella struttura dove ero ospitata precedentemente stava per terminare. C’era da fare un passaggio burocratico. Qualcuno si è dimenticato. Così per un paio di giorni sono tornata in aeroporto perché non sapevo dove andare. Adesso il sindaco mi ha inserito in una struttura protetta grande e spaziosa e qui continua la mia vita”. La donna prima di andare nella cooperativa era stata ospitata da una signora in un appartamento che le aveva dato ospitalità, ma il tutto è durato una settimana circa perché la padrona di casa teneva tre cani all’interno dell’abitazione e la signora Gabriella aveva paura degli animali, quindi non poteva continuare a vivere nell’angoscia. Un percorso di cambiamenti e strategie diverse che si sono concluse con un “ritorno a casa”. Adesso mi trovo in una struttura dell’opera pia di Cinisi. Ringrazio il sindaco che ha trovato subito una soluzione”.

Antonio David

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