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Terremoto (politico) a Favara. Le vecchia Giunta non ha fatto il miracolo. Tutti a casa

I propositi erano ottimi. I risultati, magari, sono stati un po meno.

E fu così che l’amministrazione eletta poco più di due anni fa e guidata dal sindaco Anna Alba è andata a farsi benedire. Nessun superstite di quel gruppo che avrebbe dovuto cambiare Favara per farla risorgere dalle macerie lasciate dalle amministrazioni precedenti.

Il tutto, contornato da un molto poco velato mistero (o forse mal riuscito) durato qualche settimana che lasciava presagire ciò che in realtà è avvenuto ieri sera: giuramento in gran segreto, “mutu tu e mutu cu sapi u iocu” e domani conferenza stampa (per pochi intimi) a cose fatte.

Un gioco, senza carte e senza briscola, che però ha lasciato un segno indelebile. Mentre l’ex assessore Rumolo è andato via senza alcuna esitazione, la Carlino e la Maida non volevano assolutamente schiodarsi dalle loro poltrone. In conseguenza di ciò, la sindaca Alba, è intervenuta motu proprio per adottare un “provvedimento derivante dall’esito della consultazione con il proprio movimento politico di riferimento”.

Probabilmente era previsto un patto di rotazione sin dal giorno dell’insediamento, indipendentemente dai risultati ottenuti o meno. All’epoca, forse, le due donne della Alba avevano chinato la testa; oggi, evidentemente, quella “prevista” rotazione  non ha fatto saltare di gioia le due malcapitate, Rossella Carlino e Crocetta Maida, le quali, a muso duro, hanno dovuto lasciare la scena principale con quel tanto decantato titolo di un film… “c’eravamo tanto amati…”

Già, Crocetta Maida, da Agrigento (e dal cielo) venuta a Favara a miracol mostrar. Il suo compito era quello di sistemare numeri, calcoli e far quadrare i conti in quattro e quattr’otto.

Né quattro, né otto e nessuna quadratura. L’unico suggerimento dato alla sindaca Alba è stato quello di chiedere il…dissesto finanziaro!

“Tacabanda” recitava un vecchio slogan pubblicitario sul mitico Carosello che i più giovani, purtroppo, non ricorderanno. E adesso tutti di nuovo in groppa per cercare di riagguantare quel miracolo che fino ad oggi, ahimè, non si è ancora verificato.

Buon lavoro alla nuova Giunta!

 

 

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