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“Tentate estorsioni ad Agrigento”, altri particolari

Come testimoniato da una fotografia scattata dagli investigatori della Direzione investigativa antimafia di Agrigento, capitanata da Roberto Cilona, Antonio Massino, 48 anni, è stato arrestato martedì scorso 8 novembre in una villetta in campagna, con piscina e impianto di sorveglianza. Massimino, 48 anni, e un suo presunto sodale, Liborio Militello, 49 anni, sono stati arrestati per presunte tentate estorsioni, aggravate dal metodo mafioso, a danno di un imprenditore di Agrigento. E a tal proposito interviene la sezione agrigentina del Fai, la Federazione nazionale delle associazioni antiracket, che afferma : “Esprimiamo un plauso ai magistrati della Procura della Repubblica di Palermo ed al Personale della Direzione investigativa antimafia di Agrigento, per avere sottratto dal condizionamento mafioso, da parte di pregiudicati di rilevante spessore criminale, operatori economici della nostra realtà. Gli imprenditori che denunciano e collaborano trovano, in questo caso nel personale della Dia e nei Magistrati di Palermo, come già avvenuto in passato, supporto nelle articolazioni dello Stato che per tutti operano per assicurare benessere sociale senza condizionamenti mafiosi o di altro genere”.

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