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Fontana: “A luglio prossimo i pensionamenti e una diversa distribuzione del personale all’interno della SRR salveranno i 30 posti di lavoro”

Come annunciato ormai da mesi, i maggiori costi del servizio di igiene urbana 2016, conseguenza del “diluvio” di ordinanze del presidente della regione e di disposizioni del dirigente del dipartimento rifiuti, si scaricheranno sul costo della TARI 2017. SI tratta di scelte alle quali ci siamo opposti e rispetto alle quali faremo valere gli interessi dei cittadini agrigentini anche davanti alla giustizia civile e amministrativa perché non ricadano su di essi le croniche inefficienze di governi regionali incapaci di organizzare la gestione integrata dei rifiuti. Ciononostante al momento si tratta di uno sbilanciamento rispetto alle previsioni di cui dobbiamo farci carico. Oltre 690.000 euro per il trasporto dei rifiuti presso le discariche di Lentini e Melilli e oltre 650.000 euro per il maggior onere di smaltimento. Questo significherà un aumento del 3% per le utenze non domestiche e un incremento di circa 55 euro annue per una famiglia media di 4 componenti e una casa di 150 mq.

Ciò però avviene in un contesto di miglioramento complessivo della situazione. La SRR sta finalmente provvedendo a bandire la nuova gara quinquennale per la gestione del servizio in 11 comuni, tra cui Agrigento, Licata e Favara, ma soprattutto il comune bandirà entro la settimana una “gara ponte” per garantire l’estensione del servizio di raccolta differenziata a tutto il territorio già alla scadenza dell’attuale contratto, nel luglio prossimo.

Il nuovo servizio, sia quello ponte che quello definitivo, garantirà una riduzione dei costi e quindi renderà più leggere le tasse per le famiglie grazie ad alcune modifiche strutturali, prima tra tutte una importante riduzione del personale che diminuirà di oltre il 30% rispetto a quello impegnato nel cantiere di Agrigento alla data d’insediamento della nostra amministrazione. Va chiarito che questa storica inversione di tendenza non produrrà la perdita di un solo posto di lavoro perché ottenuta attraverso i pensionamenti e una diversa distribuzione del personale all’interno della SRR. Si tratta di un successo per la nostra amministrazione che dal primo istante ha chiesto il rispetto della norma che prevede una omogeneità della tariffa all’interno della stessa SRR e che impone quindi una omogenea distribuzione del peso dei lavoratori, fino a ieri scaricato sui cittadini di Agrigento in misura molto maggiore che nel resto della provincia.

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