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TAR Lazio condanna il Ministero della Difesa. Ritenuto illegittimo un bando di concorso; un giovane agrigentino verrà arruolato nella Marina Militare.

giovane M.M. di 23 anni, nato ad Agrigento, aveva presentato la domanda di partecipazione al concorso per il reclutamento quale VFP4 nella Marina Militare; in particolare il giovane agrigentino dichiarava di essere in possesso di una certificazione di lingua straniera livello B2 rilasciata dalla London Chamber of Commerce and Industry International Qualification . Approvata la graduatoria di merito della procedura concorsuale il giovane agrigentino risultava idoneo ma non vincitore del concorso; con apposita istanza di accesso agli atti pertanto richiedeva copia dei verbali contenenti le valutazioni della commissione esaminatrice . Acquisiti gli atti richiesti il giovane apprendeva che la commissione aveva omesso di valutare l’attestato inerente la conoscenza della lingua inglese espressamente dichiarato nella domanda di partecipazione; da qua la determinazione di proporre un ricorso giurisdizionale davanti al Tar del Lazio, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, contro il Ministero della Difesa,per l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione, sia del provvedimento di approvazione della graduatoria concorsuale, sia del bando di concorso laddove non prevedeva l’attribuzione di alcun punteggio in favore dei candidati in possesso di certificati attestanti la conoscenza della lingua inglese con livello B2 secondo il quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. In particolare gli avvocati Rubino e Piazza hanno censurato il bando di concorso laddove ai fini della valutazione della conoscenza della lingua inglese non teneva conto dei parametri CEFR, ossia del sistema descrittivo messo a punto dal Consiglio d’Europa per valutare in modo omogeneo le competenze linguistiche del cittadini dell’Unione europea; sottolineando che ove il Ministero della Difesa avesse utilizzato ai fini della valutazione della conoscenza della lingua inglese i summenzionati parametri CEFR , al ricorrente avrebbero dovuto essere assegnati ulteriori punti 0,75 per il livello di conoscenza B2, con conseguente inclusione tra i vincitori della procedura concorsuale. Si è costituito in giudizio il Ministero della Difesa, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati. Già in sede cautelare il TAR del Lazio, Sezione prima bis, rilevata la fondatezza delle censure formulate dagli avvocati Rubino e Piazza, ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente nell’ambito dei vincitori della procedura concorsuale.Da ultimo, decidendo il merito della controversia, il Tar del Lazio, Sezione prima bis, ha ritenuto , così come sostenuto dagli avvocati Rubino e Piazza, che il bando di concorso nella parte in cui prevede una valutazione dei titoli linguistici non più attuale risulta illegittimo e, conseguentemente , va annullato; con l’ulteriore conseguenza che risultano viziati da illegittimità derivata anche gli atti applicativi con cui non è stato attribuito al ricorrente il punteggio spettante per il titolo linguistico posseduto, ed è stata determinata la corrispondente collocazione nella graduatoria finale, con conseguente condanna del Ministero della Difesa al pagamento delle spese giudiziali. Pertanto, per effetto delle pronunzie rese dal TAR del Lazio, il giovane agrigentino verrà arruolato nella Marina Militare mentre il Ministero della Difesa pagherà le spese giudiziali.

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