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Stato di agitazione dipendenti Metronotte D’Italia aeroporto di Lampedusa

Oggetto : PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE SINDACALE dei lavoratori della METRONOTTE D’ITALIA SRL addetti al servizio di sicurezza aeroportuale di Lampedusa.Richiesta di incontro per l’espletamento delle procedure di raffreddamento e conciliazione in conformità con quanto disposto in applicazione della legge 146/90, così come modificata dalla legge 83/2000, art.2, comma 2

Premesso che
La scrivente Organizzazione Sindacale comunica di aver ricevuto mandato dai lavoratori della Azienda Metronotte D’Italia srl iscritti per la proclamazione dello stato di agitazione sindacale per tutto il personale per i seguenti motivi:
MANCATO PAGAMENTO RETRIBUZIONI
I lavoratori addetti al servizio di sicurezza aeroportuale di Lampedusa,alla data odierna,non hanno ricevuto stipendio di Marzo e saldo Febbraio 2017. La scrivente, con diverse note e continui colloqui telefonici, invitava la Metronotte D’Italia srl ad effettuare il pagamento delle spettanze retributive di Marzo e saldo Febbraio 2017 dovute ai lavoratori,i invitando la Metronotte D’Italia a non continuare a pagare i lavoratori con piccoli anticipi.

Per tutto quanto su esposto e al fine di giungere ad una composizione del conflitto sulle suddette problematiche la scrivente O.S, nel proclamare lo stato di agitazione DI TUTTO IL PERSONALE DELLA METRONOTTE D’ITALIA SRL,chiede di avviare il confronto conciliativo con lo scopo di risolvere le problematiche rilevate, attivando la procedura del raffreddamento del conflitto fra le Parti, previsto dal CCNL e dalle norme di legge vigenti, che, in caso di non soluzione conciliativa prevede la eventuale manifestazione di sciopero, da dichiarare secondo le modalità previste dalle norme.

Visto
l’art.2, comma 2, della legge 146/90 come modificato dalla legge 83/2000, che subordina la legittimità della proclamazione dello sciopero al previo esperimento del tentativo di conciliazione davanti al Prefetto o presso il Comune nel caso di scioperi nei servizi pubblici di competenza dello stesso e salvo il caso in cui l’Amministrazione Comunale sia parte in causa;

considerato
che è contrario alla ratio della legge e comunque all’esercizio del diritto di sciopero costituzionalmente tutelato, ipotizzare una dilazione eccessiva o addirittura a tempo indeterminato dello sciopero a causa della inerzia o del ritardo dell’autorità competente;

precisato
che qualora l’incontro conciliativo delle parti non sia intervenuto nei cinque giorni lavorativi successivi alla comunicazione della richiesta delle organizzazioni sindacali, la Commissione riterrà adempiuto l’obbligo delle organizzazioni sindacali di far precedere alla proclamazione dello sciopero l’esperimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione, e pertanto legittima, sotto tale profilo, la proclamazione dello sciopero medesimo; con la presente,
avanza
richiesta di attivazione della procedura preventiva di raffreddamento dello sciopero, ai sensi dell’art.2, comma 2, L.146/90, come modificato da L.83/2000.

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