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Sicurezza nel territorio, i vertici provinciali della Cna ricevuti dal Prefetto di Agrigento

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Un incontro cordiale e proficuo quello avvenuto, nella giornata di ieri, ad Agrigento nel Palazzo del Governo, dove il Prefetto Nicola Diomede ha ricevuto i vertici provinciali della Cna: il presidente Mimmo Randisi e il segretario Piero Giglione. Si è parlato di sicurezza nel territorio alla luce del ripetersi di episodi di microcriminalità che stanno destando parecchia preoccupazione tra gli operatori produttivi. “Abbiamo riscontrato sensibilità e disponibilità – aggiungono i due massimi esponenti della Confederazione agrigentina – il Prefetto, al quale va un sincero ringraziamento, ha accolto favorevolmente la nostra propositiva azione di collaborazione rispetto ad un tema molto sentito e avvertito come quello del controllo e del presidio a salvaguardia di chi lavora e produce. La Cna – concludono Randisi e Giglione – ha assicurato il proprio costruttivo apporto, condiviso dal Signor Prefetto, mettendo a disposizione sedi ed uffici per contribuire alla realizzazione di un tavolo di lavoro che possa essere di supporto al piano sicurezza adeguato alle nuove sfide”.

Di seguito il documento integrale consegnato dalla Cna Agrigento nelle mani del Prefetto di Agrigento

L’Associazione Provinciale di Agrigento della Confederazione Nazionale degli Artigiani e delle Piccole e Medie Imprese, presente ed impegnata capillarmente nella realtà socio-economica di questo lembo di terra di Sicilia, ha ravvisato la necessità di adoperarsi sul terreno Istituzionale per rispondere ad una precisa esigenza legata alla sicurezza, nella piena consapevolezza che lo sviluppo e l’occupazione passano anche attraverso il presidio e il controllo del territorio, dove le aziende lavorano e producono. Nell’ultimo periodo il ripetersi di episodi di microcriminalità, più o meno gravi e comunque tutti certamente da attenzionare, sta suscitando una seria preoccupazione tra gli operatori. L’escalation di furti, rapine e danneggiamenti, nei confronti del tessuto produttivo, rappresentano un evidente campanello d’allarme che sollecita una responsabile presa di posizione di chi, come la Cna, ogni giorno si spende, con determinazione, passione e competenza, per l’affermazione della legalità a sostegno delle imprese, degli artigiani, dei commercianti e di quanti si muovono nell’ambito del turismo. Fermo restando il riconosciuto ed apprezzato sforzo di tanti uomini e donne in divisa, profuso quotidianamente a difesa dell’intera comunità agrigentina, questa Confederazione rileva la necessità, ove possibile, di rendere ancora più incisiva la lotta contro i gruppi delinquenziali che, senza tanti scrupoli, entrano in azione, mettendo a rischio la vita delle persone e delle stesse aziende, già fortemente provate dalla crisi economica che continua a mordere. La sicurezza, baluardo fondamentale per la democrazia, è una precondizione irrinunciabile per stimolare e attrarre investimenti, necessari per creare posti di lavoro e benessere. Ma quello che emerge è uno scenario di impoverimento delle risorse destinate a tutte quelle articolazioni, militari e non, dello Stato chiamate a proteggere il territorio. Organici e mezzi non perfettamente adeguati rispetto al delicato e al complesso compito da espletare. Anche perchè le emergenze e le criticità non mancano: a cominciare dall’ormai costante ingresso di gruppi di migranti nelle nostre coste, il cui fenomeno, sempre più diffuso, sottrae al controllo del territorio energie e uomini e donne in divisa destinati invece alla loro sorveglianza. Lo Stato torni seriamente e concretamente ad investire sulla sicurezza, restituendo, ai comandi e alle caserme, personale numericamente consono alle sfide attuali, in modo da potenziare e migliorare i controlli e ridare anche una maggiore e legittima percezione di presenza militare al territorio. Scoraggerebbe certamente i malintenzionati. La Cna Agrigento, per il ruolo di sua competenza, sarà ben lieta di offrire il proprio costruttivo contributo e di collaborare con codesta Prefettura, guidata egregiamente dal Dottor Nicola Diomede, e con altre Istituzioni, Enti ed Organismi preposti, affinché si possa, ove si ritenga opportuno, creare un tavolo di lavoro che sia di aiuto e sostegno al piano sicurezza a beneficio del territorio.

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