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Siculiana, minacciò la moglie “prendo la pistola e t’ammazzo”: chiesti 2 anni e 2 mesi reclusione

Si è svolto ieri mattina – presso l’aula 15 del Tribunale di Agrigento davanti al giudice Miceli – l’udienza nei confronti di Leonardo Gebbia, 44 anni, accusato dei reati di detenzione illegale di arma da fuoco e munizioni. Il Pm ha chiesto per l’imputato la condanna a 2 anni e 2 mesi e una multa di 5 mila euro.

Gebbia, difeso dagli avvocati Piro e Tarallo, è stato arrestato in flagranza di reato lo scorso 25 febbraio 2016 in seguito ad un’accesa lite con l’ex compagna dopo la fine della relazione. Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Siculiana che, dopo aver effettuato una perquisizione domiciliare, rinvenivano una pistola calibro 6,35 e 42 munizioni. La pistola, inoltre, pur avendo la matrice non risulta essere censita.

Il pubblico ministero, una volta chiesta l’ammissibilità del verbale di arresto e perquisizione, ha chiesto la condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione. La difesa, che invece chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto, fa leva sul ritrovamento dell’arma avvenuto non a casa dell’imputato , residente a Cattolica Eraclea, bensì a Siculiana in casa della madre.

Dopo una richiesta di rito abbreviato il giudice Miceli ha constatato l’impossibilità di attuarlo e proceder secondo rito ordinario in quanto l’imputato è attualmente sottoposto a misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.

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