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Si mobilitano le scuole contro la violenza sulle donne

Giorno 25 le scuole Agrigentine hanno partecipato alla giornata
dedicata alla donna.
Ma non alla donna che ride, quella felice, con una famiglia perfetta e il principe azzurro, alla donna a cui il sorriso è stato tolto, proprio dal suo principe azzurro, colui che aveva promesso di rispettarla ed amarla tutti i giorni.
La mentalità chiusa e patriarcale dell’uomo lo porta a vedere la donna come un oggetto, di sua proprietà e in quanto tale può farne quello che vuole, pure ucciderla.
Solo perché è donna, solo perché è sua. I femminicidi che si sentono ogni giorno sono mostruosi. Mostruoso è il significato che si racchiude dietro tale parola. I diritti negati, la libertà sottratta,il sorriso rubato, un corpo deturpato e poi la morte. Tutto ciò e agghiacciante ma se apriamo bene gli occhi possiamo notare come tutto ciò è presente, come tutto ciò sia racchiuso in un apparente livido.
Centosedici femminicidi dall’inizio dell’anno, 116 sorrisi spenti per sempre, 116 famiglie rovinate da uomini assetati di dominio. Tutto ciò a causa della ribellione di queste donne semplicemente stanche. Almeno 8.856 donne sono sottoposte a violenza, fisica e psicologica, 1.261 donne sono vittime di stalking e solo il 10% trova il coraggio di denunciare e ricominciare a vivere, mentre il 90% soffre, in silenzio, davanti agli occhi di tutti, subendo e morendo. Ricordate, chi vi picchia, non vi ama.
STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.

Gloria Sciortino, studentessa

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