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Si evitino licenziamenti, disagi e spese per il servizio di gestione rifiuti

Il Movimento 5 stelle ha detto NO alle tariffe TARI, approvate il 30 Marzo.
Il progetto ponte dell’amministrazione Firetto, che ci dovrebbe traghettare fino all’avvento della gestione della SRR (Società per la regolamentazione del servizio di Gestione Rifiuti), potrebbe creare nuovo caos per eventuali licenziamenti di operatori ecologici.
Nelle cifre del piano economico del bando ponte, il cui progetto non è stato fornito ai Consiglieri in sede di approvazione della TARI, si prevedono infatti solo 81 operatori per la gestione della raccolta differenziata e 24 operatori per lo spazzamento di tutti i quartieri agrigentini.
I sindacati, immaginiamo, siano già pronti alla lotta; la CGIL evidenzia che non compete più alle Amministrazioni Comunali provvedere alla effettuazione di affidamenti diretti mediante ordinanza o mediante gare temporanee per la gestione del servizio perché  tale prerogativa compete ora alla SRR in via ordinaria e al Commissario Straordinario.
Queste sono, infatti, le indicazioni delle ultime Ordinanze Presidenziali; inoltre la SRR sta già trasmettendo all’UREGA il bando per 9 Comuni, tra cui Agrigento.
L’amministrazione verifichi le norme vigenti e non faccia passi falsi, esponendo il Comune a costose battaglie legali.
Del bando ponte, oltre alle ricadute occupazionali, abbiamo evidenziato altre criticità, tra cui la previsione di spesa di oltre 210mila euro di sacchetti per la raccolta differenziata in un anno.
Tale importo potrebbe essere risparmiato ai cittadini, riutilizzando i sacchetti biodegradali della spesa, come già succede nel quartiere di Fontanelle. Non tutti gli utenti, infatti, si sono riforniti  di sacchetti presso gli uffici ma molti stanno riutilizzando quelli biodegradabili dei supermercati che, in ogni caso, finirebbero prima o poi nella spazzatura. I sacchetti del Marzo 2016 sono ancora in distribuzione e qualche utente ci segnala che ormai, oltrepassata la “data di scadenza”, si rompono facilmente. La distribuzione dei sacchetti costituisce, tra l’altro, un aggravio di  lavoro per gli uffici.
Il Movimento 5 stelle Agrigento chiede grande cautela e oculatezza per limitare la spesa dei cittadini e maggiore trasparenza, illustrando i progetti dell’amministrazione a tutta la città.
10/4/17 Movimento 5 stelle Agrigento, Attivisti e Portavoce

Si evitino licenziamenti, disagi e spese per il servizio di gestione rifiutiIl Movimento 5 stelle ha detto NO alle tariffe TARI, approvate il 30 Marzo.Il progetto ponte dell’amministrazione Firetto, che ci dovrebbe traghettare fino all’avvento della gestione della SRR (Società per la regolamentazione del servizio di Gestione Rifiuti), potrebbe creare nuovo caos per eventuali licenziamenti di operatori ecologici. Nelle cifre del piano economico del bando ponte, il cui progetto non è stato fornito ai Consiglieri in sede di approvazione della TARI, si prevedono infatti solo 81 operatori per la gestione della raccolta differenziata e 24 operatori per lo spazzamento di tutti i quartieri agrigentini. I sindacati, immaginiamo, siano già pronti alla lotta; la CGIL evidenzia che non compete più alle Amministrazioni Comunali provvedere alla effettuazione di affidamenti diretti mediante ordinanza o mediante gare temporanee per la gestione del servizio perché  tale prerogativa compete ora alla SRR in via ordinaria e al Commissario Straordinario. Queste sono, infatti, le indicazioni delle ultime Ordinanze Presidenziali; inoltre la SRR sta già trasmettendo all’UREGA il bando per 9 Comuni, tra cui Agrigento. L’amministrazione verifichi le norme vigenti e non faccia passi falsi, esponendo il Comune a costose battaglie legali.Del bando ponte, oltre alle ricadute occupazionali, abbiamo evidenziato altre criticità, tra cui la previsione di spesa di oltre 210mila euro di sacchetti per la raccolta differenziata in un anno. Tale importo potrebbe essere risparmiato ai cittadini, riutilizzando i sacchetti biodegradali della spesa, come già succede nel quartiere di Fontanelle. Non tutti gli utenti, infatti, si sono riforniti  di sacchetti presso gli uffici ma molti stanno riutilizzando quelli biodegradabili dei supermercati che, in ogni caso, finirebbero prima o poi nella spazzatura. I sacchetti del Marzo 2016 sono ancora in distribuzione e qualche utente ci segnala che ormai, oltrepassata la “data di scadenza”, si rompono facilmente. La distribuzione dei sacchetti costituisce, tra l’altro, un aggravio di  lavoro per gli uffici. Il Movimento 5 stelle Agrigento chiede grande cautela e oculatezza per limitare la spesa dei cittadini e maggiore trasparenza, illustrando i progetti dell’amministrazione a tutta la città.
10/4/17 Movimento 5 stelle Agrigento, Attivisti e Portavoce

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