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Sanremo 2016, prima serata: Il siciliano Giovanni Caccamo convince con la sua “Via da qui”

SANREMO – Come tutti gli anni, si divide in due l’Italia tra chi ama e chi odia la più famosa kermesse canora giunta alla sua 66esima edizione, eppure i dati parlano sempre di milioni di telespettatori per ogni serata, incollati alla Tv.

La conduzione, che spetta anche per quest’anno a Carlo Conti è stata snella, ogni cosa è sembrata al proprio posto, anche se il susseguirsi delle canzoni dei 10 big in gara, non ha certo entusiasmato appassionati e critica.

Valletti, vallette, gag e superospiti hanno cadenzato la prima serata del festival di Sanremo e come sempre hanno suscitato i commenti e le opinioni di tutti.

Un attacco di serata emozionante sulle note di “Starman”, omaggio al grande David Bowie  da poco scomparso, che poi ha lasciato il posto a momenti nella serata non particolarmente entusiasmanti.

Carlo Conti era accompagnato nella conduzione da Gabriel Garko, che è sembrato impacciato e sottotono, da Madalina Ghenea e dalla brava Virginia Raffaele, ma l’attenzione era tutta per i superospiti. Una Laura Pausini emozionatissima, che ha ripercorso, cantando, tutta la sua carriera da quella sua prima vittoria proprio al Festival di Sanremo all’età di 18 anni, dove torna dopo essere divenuta una star in tutto il mondo. Le gag di Aldo, Giovanni e Giacomo, come sempre hanno riempito tempo e spazio con la giusta ilarità. L’imitatrice Virginia Raffaele, bravissima nei panni della Ferilli, che prende in giro la Bellucci.

Ma è sul finale di puntata intorno alle 23,30 che Sir Elton John fa il suo ingresso sul palco, con occhialetti scuri, seduto al pianoforte e quando intona “Your song” sembra non esistere più nulla se non quella voce e quel pathos che non temono il tempo. E poi quella sua sottile provocazione sul suo ruolo di padre.

Poco prima di mezzanotte fa ingresso sul palco dell’Ariston Maitre Gims, artista franco-congolese, che ha regalato alla platea e al pubblico a casa il suo ultimo successo “Est-ce que tu m’aimes”, premiato ieri sera con il disco di Platino.

Ma senza voler togliere nulla a tutto il contorno, le vere protagoniste del festival di Sanremo restano le canzoni ed i loro interpreti, alcuni dei quali ieri sera hanno lasciato molto a desiderare.

Tra i 10 big, spiccano il cantante siciliano, di Modica, Giovanni Caccamo che con il suo brano “Via da qui”, cantato molto bene insieme a Deborah Iurato, ha ricordato il vecchio cantautorato, con un pezzo romantico, con un ritornello orecchiabile, tipicamente sanremese, eseguito con un’ottima estensione vocale, che si pone nella rosa dei probabili vincitori.

L’attenzione si ferma come sempre quando lei c’è, su una superintonatissima Arisa, che ha lasciato a desiderare solo in fatto di look, ma che come sempre, da quel palco, riesce non solo a regalare una impeccabile performance in intonazione e capacità vocale, ma imbastisce testo e musica, come se avesse ormai capito come giocarsi la carta “Sanremo”. La sua “Guardando il cielo”, promette già di diventare tormentone, che nel suo caso, si trasforma in gradevolezza assoluta.

Non in ultimo sotto l’attenzione di chi utilizzerà il televoto per dire la propria e lasciare una preferenza, gli Stadio, per la quinta volta sul palco dell’Ariston, che vanta un Gaetano Curreri che non pensa alle classifiche ma a dare spazio ad una bella canzone, che quando arriva, va regalata. Il titolo del pezzo, “Un giorno mi dirai”, che parla di un rapporto tra padre e figlia, e che lascia senza dubbio un segno, malgrado i problemi di monitor avuti dal cantante, o qualche acuto non messo al posto giusto.

Difficile non sottolineare la scarsa performance di Morgan dei Blu Vertigo a rischio eliminazioni insieme a Irene Fornaciari, Noemi e Dear Jack.

I giovani Fragola e Hunt, passano insieme a Enrico Ruggieri, Stadio, Arisa, e Giovanni Caccamo, che senza dubbio farà parlare ancora di se.

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