| | 2.772 views |

Riscriviamo alla Corte dei Conti di Palermo per capire se la sede del Parco della Valle dei Templi sia Casa Sanfilippo o casa Parello?

Siamo davvero molto dispiaciuti di continuare a disturbare ancora una volta gli illustri magistrati contabili della Corte dei Conti di Palermo per capire più da vicino quali meccanismi si “accendono” quando c’è da gestire i soldi pubblici come quelli del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento.

Qualcosa di simile, anzi uguale, era accaduta esattamente un anno fa; in primo piano la festa del Mandorlo in Fiore.

Fra tante lamentele, tanti mugugni (qualche denuncia) e nella spasmodica ricerca della verità già lo scorso anno si erano sollevate aspre polemiche su come venivano (e vengono) gestiti i soldi per organizzare la Festa del Mandorlo in Fiore; fra questi soldi (che ricordiamo sono pubblici) un capitolo riguarda quello della promozione pubblicitaria nella comunicazione. E proprio l’anno scorso, a seguito di una precisa lamentela di alcuni organi di informazione, tra cui il nostro, la Corte dei Conti intervenne per comprendere come venivano assegnati e sulla scorta di quale criterio i soldi da destinare agli organi di informazione (locali e non).

Sta di fatto che dopo il nostro articolo (che lamentava i criteri adottati nella scelta  di un solo organo di informazione al quale destinare 1.200 euro di pubblicità), il geologo Giuseppe Presti (in pensione da mesi ma che non si è mai alzato dal suo posto di lavoro all’interno del Parco !!!) fece chiamare in fretta ed in furia una decina di quotidiani on line (tra cui il nostro…) per assegnare la promozione della festa (nonostante già iniziata) al costo di euro 200 iva inclusa. Certamente in quella “spartizione” qualcosa non quadrò.

(Breve parentesi: avete letto bene. Giuseppe Presti nonostante in pensione, non ha mai lasciato la sua scrivania, il suo pc e la sua password. A Casa Sanfilippo era e lì è rimasto).

Pensavamo che con l’avvento di un nuovo responsabile della Festa del Mandorlo in Fiore qualcosa potesse cambiare; ed invece no! L’architetto Carmelo Bennardo ha sostituito ufficialmente il Presti e in questa edizione della festa risulta essere il RUP, responsabile unico del procedimento.

I due sono molto simili. Intanto Carmelo Bennardo, per non far rimanere inattiva una persona in pensione, ha nominato Presti suo consulente.

E poi sembrerebbe che i due abbiano in comune lo stesso vizietto: ogni tanto adorano prendere in giro le persone. Lo fece l’anno scorso Presti con il sottoscritto (già pubblicato in altro articolo), ha cercato di rifarlo questo anno Bennardo, sempre con il sottoscritto; anche se, a dire il vero, il RUP quando ha capito di aver detto una serie di castronerie belle e buone ha cercato di raddrizzare il tiro.

E’ stato da lui proposto a questo giornale di presentare regolare richiesta pubblicitaria, in attesa di una risposta. Una risposta che non è mai arrivata, nonostante:

  • È stata inviata regolare PEC il 22 febbraio con la richiesta pubblicitaria; alle 15,03 Aruba ci ha comunicato che il nostro messaggio era stato consegnato e letto;
  • E’ stata inviata regolare mail all’ufficio di segreteria del direttore Parello, nella persona di Antonio Infantino, capo gabinetto;
  • Lo stesso ufficio è stato chiamato telefonicamente almeno una decina di volte e mai nessuno ha risposto;
  • Ci è stato detto dallo stesso Bennardo di scrivere direttamente al direttore Parello. Cosa che abbiamo fatto;
  • Abbiamo parlato e scritto al dirigente che redige le determine per affidare la pubblicità e ci è stato detto (e scritto) che Parello era stato avvisato della nostra mail e che avrebbe risposto. Silenzio tombale. Abbiamo aspettato alcuni giorni, niente da fare. La festa è già iniziata.

Una cosa è certa: nei primi giorni di febbraio un dirigente del Parco ha chiamato gli editori di alcuni quotidiani on line locali per affidare loro la pubblicità.

E’ proprio questo il motivo per il quale siamo costretti ancora una volta ad interpellare l’Organo di controllo della Corte dei Conti. Quali criteri sono stati scelti dal Parello, unico distributore, per decidere questo e non quell’altro quotidiano? Come vengono elargiti i soldi pubblici? Come gestisce il denaro il Parco Archeologico della Valle dei Templi?

Dicevamo del Parello come unico distributore. Si, è proprio così. Non a caso, sia il responsabile del RUP (sulla carta) Carmelo Bennardo sia il dirigente che scrive le determine non fanno altro che ripeterci: “Noi siamo solo soldati, riceviamo ordini!”

Non osiamo minimamente pensare che Parello abbia dato precisi ordini contro di noi. Non vogliamo pensare di appartenere ad una ipotetica lista dei “cattivi”. Certo, l’assoluto silenzio di Giuseppe Parello nei nostri confronti, nonostante le innumerevoli sollecitazioni documentabili, potrebbe alimentare questo misero sospetto.

Nessuna accusa e nessun dito puntato contro chicchessia. Non è nostro compito indagare. Si chiede soltanto trasparenza. La risposta può solo darla la Corte dei Conti di Palermo attraverso i suoi autorevoli magistrati contabili. Parello gestisce soldi pubblici.

A proposito di trasparenza è doveroso da parte nostra ricordare che fine abbia fatto una interrogazione parlamentare dell’on. Giusi Savarino di qualche mese addietro, con la quale chiedeva “facendo riferimento al piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza della Regione Siciliana, come mai passati i tre anni, il Parello sia stato riconfermato alla direzione del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, in palese violazione delle disposizioni dello stesso piano ed in barba alle rotazioni previste”.

Ci illumini la Corte dei Conti.

N.B. Ribadiamo ancora una volta che non vogliamo assolutamente pensare di far parte di una lista nera ma una altro episodio è doveroso raccontarlo. L’8 febbraio scorso, attraverso una mail ufficiale, l’Ente Parco invitava le testate giornalistiche a presentare i nominativi (due) dei giornalisti da accreditare in occasione della festa. Anche in questo caso non abbiamo ricevuto nessuna mail.

E noi, nonostante tutto, consideriamo questo episodio una circostanza casuale…

 

5 Risposte per “Riscriviamo alla Corte dei Conti di Palermo per capire se la sede del Parco della Valle dei Templi sia Casa Sanfilippo o casa Parello?”

  1. Pietro Tornabene ha detto:

    Suggerirei al direttore che l’argomento, se le cose che dice rispondono al vero, più che riguardare la Corte dei Conti è materia dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione o se preferisce l’ANAC che si interessa proprio di questi temi.,

  2. raimondo ha detto:

    parello…e la casa si veste di “bello”.

  3. philips ha detto:

    Direttù, la festa del mandorlo in fiore sarebbe opportuno eliminarla. Io che sono anzianotto, e mi conosci, ricordo le sagre organizzate da Lauretta e Gallo, con sfilate storiche meravigliose,e spettacolo ai templi indimenticabili. Ricordo un anno presentatore Ugo La rosa, e al tramonto ricordo bene facendoci girare la testa verso Agrigento ha esclamato che meraviglia il sole al tramonto che si riflette nei vetri dei palazzi della città. Ma erano altri tempi, oggi la sagra è finita, la festa del mandorlo è finita e rimasta solamente “mandorlo in fiore”, e tutto questo per volontà dei nostri amministratore e del nuovo carrozzone del parco. Purtroppo è così, che ci vuoi fare, come disse il nostro grande Luigi, “così’ è se vi pare”, o come dice Libera “qui gatta ci cova”. Scegli e fallo scegliere agli agrigentini, quelli veri.

  4. Sicarru ha detto:

    Ad Agrigento la pubblica amministrazione per andare bene deve regalare soldi a chiunque faccia finta di lavorare in maniera disinteressata e soprattutto per il bene comune

  5. Libera ha detto:

    Visto che la nostra Città ha dato i natali al nobel Pirandello, non può che affermarsi che QUI GATTA CI COVA…

Commenti chiusi