| | letto 328 volte |

“Rigassificatore”, inchiesta archiviata

La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha concluso le indagini e ha scritto al Tribunale : “archiviate”. E il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ha risposto condividendo e archiviando l’ inchiesta sui lavori preliminari alla costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle insorta a seguito di quanto dichiarato dall’ ex sindaco, Paolo Ferrara, che nel 2013 ha sollevato sospetti sul materiale utilizzato per il compattamento del suolo e per la costruzione della scogliera a difesa e protezione del rigassificatore, ipotizzando il reato di frode in fornitura pubblica, peraltro aggravato dall’ avere agevolato la mafia perché l’ impresa fornitrice è stata ritenuta contaminata da infiltrazioni mafiose tanto che il 19 gennaio 2012 la Prefettura di Agrigento le ha inflitto l’ informativa antimafia interdittiva. E poi Paolo Ferrara ha raccontato, anche in tal caso smentito dall’ archiviazione, di essere stato a conoscenza di somme di denaro pagate a soggetti politici agrigentini per 1 milione di euro complessivo offerto a disposizione dall’ Enel. Pertanto sono stati scagionati i manager e dirigenti del gruppo Enel, Aurelio Cesareo, 61 anni, di Catanzaro, Giuseppe Luzzio, 62 anni, di Viterbo, e Antonio Lorenzo Poli, 52 anni, di Milano. E poi Nunzio Adesini, 32 anni, di Gela, amministratore delegato della società “Mondello”, ed Emanuele Mondello, 57 anni, di Gela, imprenditore e presidente del Consiglio di amministrazione della società “Mondello”. E poi i titolari e gestori della società “Gest quarry” di Favara, Giuseppe Scariano, 64 anni, Salvatore Scariano, 41 anni, Antonio Sgarito, 29 anni, Gaetano Sferrazza, 40 anni, e Francesco Torres, 30 anni. E poi Giuseppe Citino, 63 anni, di Avola, impiegato al cantiere di Porto Empedocle e dipendente del gruppo Enel. Già lo scorso 29 aprile 2016 la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Alessia Geraci, ha respinto le richieste di applicazione delle misure cautelari a carico degli 11 indagati, proposte dalla Procura di Palermo. E allo stesso modo, su ricorso dei sostituti procuratori, Emanuele Ravaglioli e Gery Ferrara, si è pronunciato il Tribunale del Riesame lo scorso 13 maggio 2016. Adesso l’ archiviazione.

fonte teleacras

Tags: ,

Commenti chiusi