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Rifiuti, non si scherza più, o quasi…

Che fin’adesso alla Regione Sicilia si sia scherzato a fronte dell’ emergenza rifiuti trapelerebbe dalle parole usate da un dirigente del Dipartimento Acqua e Rifiuti, che alla domanda se fosse verità, al contrario dei casi precedenti, che i rifiuti siciliani sarebbero stati trasferiti oltre lo stretto di Messina, ha risposto : “Sì, questa volta si fa sul serio. Non abbiamo alternative”. Infatti, il governo Crocetta pubblica un avviso internazionale, del genere “Udite udite”, rivolgendosi a tutti coloro, fuori dalla Sicilia, che sono disposti ad accogliere, a pagamento, la spazzatura siciliana, avendo loro speso bene i loro denari, loro che, a differenza della Sicilia che in poco più di 10 anni ha bruciato 15miliardi di euro per non risolvere nulla, hanno costruito termovalorizzatori e inceneritori all’avanguardia e non inquinanti, e sono dotati di discariche capienti e altrettanto tecnologicamente avanzate ed eco – sostenibili. Invece in Sicilia nulla di tutto ciò, tra Ato, Srr, carrozzoni, spreco, discariche e scontri tra pubblico e privato, interessi, maxi inchieste della Procura di Palermo e adesso anche dell’ Anti – Corruzione di Cantone. E poi promesse di termovalorizzatori mai mantenute, a causa, anche, dei “professionisti dell’ ambientalismo”, tanto per citare presuntuosamente Sciascia e i suoi “professionisti dell’ antimafia”. E poi la beffa della raccolta differenziata, soprattutto nell’agrigentino, dove tanto del poco che è differenziato, per mancanza di impianti di trattamento della differenziata, è scaricato nelle discariche, come tutti gli altri rifiuti non differenziati. Il ministro all’ Ambiente, Galletti, è stato appena ascoltato dalla Commissione parlamentare nazionale sui rifiuti, e ha lanciato l’allarme : “In Sicilia, secondo i dati del ministero, vi sono 6 mesi di autonomia per le discariche”. Ecco perché a Palazzo d’Orleans si sono affrettati a pubblicare l’ avviso internazionale alla ricerca di spazio nelle discariche e nei termovalorizzatori fuori dalla Sicilia. Nei prossimi 3 mesi le prime 180mila tonnellate di rifiuti saranno in viaggio all’ estero, almeno secondo le previsioni dei dirigenti dell’ assessorato regionale che sono in contatto con l’ambasciata francese, l’ambasciata tunisina e il consolato marocchino. Scritta e letta così sembrerebbe ancora uno scherzo. E forse lo è.

fonte teleacras

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